Il forum sulla caccia e sulla cinofilia

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-   -   Strongillosi caprioli (http://www.ilbraccoitaliano.net/forum/showthread.php?t=66923)

Yed 29-08-17 01:13 PM

Strongillosi caprioli
 
Lo scrivo qui, perchè verrà immediatamente notato dagli interessati, ma il moderatore lo potrà spostare se lo ritiene opportuno nella sezione veterinaria.
Ci sono dei caprioli che stanno una buona parte della giornata (o vi tornano più e più volte) alla salina, nel sito le sciolte (perchè fatte non si possono più chiamare) sono innumerevoli.
La soluzione immediata sarebbe l'abbattimento sanitario (che però (ahimè) non viene più preso in esame in FVG. Potrebbero anche guarire, ma ne dubito visto lo stato di progressione nel quale si stanno avviando.
L'IVOMEC o ivermecntina potrebbe risolvere il caso, ma come somministrarla ? Ho letto che sarebbe pellettabile, ma mangimi pronti non c'e ne sono. Si potrebbe mischiare ad una pasta di sale ... Poi c'è il problema della ricetta ecc...
Qualcuno mi può aiutare per risolvere, in modo non cruento, il problema ???
Ringrazio e saluto.
mandi

toperone 29-08-17 01:29 PM

Argomento di grande interesse ma che sposterei, per competenza, in veterinaria per sottoporlo all'attenzione di Rossella e Lee. Paolohunter che dici?

marculin 29-08-17 01:32 PM

tra l'altro sarebbe in ricetta triplice copia l'ivomec.

Alessandro il cacciatore 29-08-17 01:53 PM

Quote:

Originariamente inviata da Yed (Messaggio 1264780)
Lo scrivo qui, perchè verrà immediatamente notato dagli interessati, ma il moderatore lo potrà spostare se lo ritiene opportuno nella sezione veterinaria.
Ci sono dei caprioli che stanno una buona parte della giornata (o vi tornano più e più volte) alla salina, nel sito le sciolte (perchè fatte non si possono più chiamare) sono innumerevoli.
La soluzione immediata sarebbe l'abbattimento sanitario (che però (ahimè) non viene più preso in esame in FVG. Potrebbero anche guarire, ma ne dubito visto lo stato di progressione nel quale si stanno avviando.
L'IVOMEC o ivermecntina potrebbe risolvere il caso, ma come somministrarla ? Ho letto che sarebbe pellettabile, ma mangimi pronti non c'e ne sono. Si potrebbe mischiare ad una pasta di sale ... Poi c'è il problema della ricetta ecc...
Qualcuno mi può aiutare per risolvere, in modo non cruento, il problema ???
Ringrazio e saluto.
mandi

Ho avuto esperienza di questa grave malattia avendo cacciato per anni in una AFV che ebbe a doverci fare i conti.
1) La popolazione dei caprioli era in soprannumero, da censimenti a vista si superava la densità di 1 capriolo a ettaro (!!!). Il contagio fu inevitabile. E devastante.
2) Dopo l'insorgere della malattia (certificata da analisi presso l Istituto Zooprofilattico di zona), ci fu una strage di caprioli, durò circa due anni, e da allora la popolazione ha stentato a riprendersi, anche per il sopraggiungere nel frattempo del lupo, che non mangia insalata.
3) Per mia esperienza, ci pensa la natura a risolvere il problema. Gli interventi sanitari, se ci sono, trattandosi di animali che vivono allo stato selvatico sono estremamente difficili. Per non dire impossibili. Gli abbattimenti massicci allo scopo di diminuire la possibilità di contagio sono l'unica via praticabile e che alla fine puo' ridurre il numero dei morti che comunque si avranno con un non intervento.

La stessa situazione l'ho vissuta diversi anni or sono con la peste suina sui cinghiali. Furono fatti abbattimenti allo scopo di diminuire la possibilità di contagio, poi passata la bufera, la popolazione cominciò a riscrescere. (due - tre anni)
Comica, per non dire alcolica, la proposta -fatta durante una assemblea pubblica- dell' allora capo del servizio veterinario locale: siccome la malattia aveva avuto come focolaio un allevamento di maiali lungo la costa maremmana, propose la messa in opera di una recinzione (anticinghiale, che non e' proprio la piu' semplice) lunga qualche...centinaio di kilometri, al fine di isolare l'area "impestata".
Da lì e' iniziata la mia diffidenza verso la categoria.

paolohunter 29-08-17 01:58 PM

Quote:

Originariamente inviata da toperone (Messaggio 1264783)
Argomento di grande interesse ma che sposterei, per competenza, in veterinaria per sottoporlo all'attenzione di Rossella e Lee. Paolohunter che dici?

vai pure

Yed 29-08-17 09:27 PM

Quote:

Originariamente inviata da paolohunter (Messaggio 1264794)
vai pure

Ma intanto quà nessuno continua la conversazione epistolare,,,

danguerriero 29-08-17 10:31 PM

Quote:

Originariamente inviata da Yed (Messaggio 1264894)
Ma intanto quà nessuno continua la conversazione epistolare,,,

Strongilosi non mi è mai capitata.
Miasi (o meglio estriasi) - quelle orride larve tipo camole nel naso - invece abbastanza diffuse

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Yed 29-08-17 10:40 PM

Quote:

Originariamente inviata da danguerriero (Messaggio 1264925)
Strongilosi non mi è mai capitata.
Miasi (o meglio estriasi) - quelle orride larve tipo camole nel naso - invece abbastanza diffuse

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Quelle sono di normale amministrazione e a meno che non siano super invase, (polmoni, cervello) non creano tanti problemi... Nei caprioli defedati x altro sono inclementi, scuotimenti di testa starnuti a manetta ecc... Maledette mosche!

danguerriero 29-08-17 10:42 PM

Quote:

Originariamente inviata da Yed (Messaggio 1264932)
Quelle sono di normale amministrazione e a meno che non siano super invase, (polmoni, cervello) non creano tanti problemi... Nei caprioli defedati x altro sono inclementi, scuotimenti di testa starnuti a manetta ecc... Maledette mosche!

Anzi...un paio di anni fa mi capitò un capriolo con strongilosi polmonare.


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_Lee 30-08-17 10:30 AM

Quote:

Originariamente inviata da Yed (Messaggio 1264780)
Ho letto che sarebbe pellettabile, ma mangimi pronti non c'e ne sono. Si potrebbe mischiare ad una pasta di sale ... Poi c'è il problema della ricetta ecc...
Qualcuno mi può aiutare per risolvere, in modo non cruento, il problema ???
Ringrazio e saluto.

questione spinosa.
il farmaco da te citato è registrato per l'uso in bovini, suini (ne sono sicuro) ovicaprini (se non ricordo male) ed è in ricetta triplice copia, oltretutto con tempi di sospensione particolarmente lunghi.
ulteriormente ostico è il dosaggio e la somministrazione. è farmaco potenzialmente tossico! allo stato brado sarebbe impossibile stabilire quanto farmaco è stato assunto dal singolo animale, vanificando totalmente l'intento iniziale: un animale ne potrebbe aver assunto troppo-->tossicità; un altro troppo poco--->nessun effetto

Quote:

Originariamente inviata da Alessandro il cacciatore (Messaggio 1264791)
Da lì e' iniziata la mia diffidenza verso la categoria.

adesso mi spiego parecchie cose, le colpe di uno ricadranno su tutti gli altri, ottimo ragionamento!!![:142]Drool]


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