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Vecchio 05-06-12, 01:02 PM   #21
Lucio Marzano
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p.s.

Lo standard morfologico nasce con la razza e indica oltre alle caratteristiche fisiche anche l'utilizzo e l'andatura del cane. Lo standard da lavoro invece quando nasce e per mano di chi?
lo standard di lavoro NON è riconosciuto dalla FCI, è redatto dalla società
specializzata , di norma, del paese che ha la tutela della razza, ma non sempre, per esempio setter, pointer e razze tedesche e mitteleuropee, non lo redigono e quindi gli standard di lavoro sono redatti da cinofili delle singole nazioni e in genere concordati fra le SS dei paesi che le adottano.
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lucio
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Vecchio 05-06-12, 01:19 PM   #22
sergiom
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lo standard di lavoro NON è riconosciuto dalla FCI, è redatto dalla società
specializzata , di norma, del paese che ha la tutela della razza, ma non sempre, per esempio setter, pointer e razze tedesche e mitteleuropee, non lo redigono e quindi gli standard di lavoro sono redatti da cinofili delle singole nazioni e in genere concordati fra le SS dei paesi che le adottano.
Quindi lo standard morfologico è una costante per tutti, mentre lo standard di lavoro è una variabile giusto?
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Vecchio 05-06-12, 01:27 PM   #23
Lucio Marzano
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Quindi lo standard morfologico è una costante per tutti, mentre lo standard di lavoro è una variabile giusto?
non farei un simile distinguo, lo standard morfologico è riconosciuto dall'ente cinofilo internazionale (al quale per esempio non aderiscono gli inglesi), quello di lavoro è riconosciuto solo da una parte dei paesi aderenti alla FCI
ed entrambi sono "variabili" e regolarmente aggiornati.
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Vecchio 05-06-12, 02:26 PM   #24
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non farei un simile distinguo, lo standard morfologico è riconosciuto dall'ente cinofilo internazionale (al quale per esempio non aderiscono gli inglesi), quello di lavoro è riconosciuto solo da una parte dei paesi aderenti alla FCI
ed entrambi sono "variabili" e regolarmente aggiornati.
Io invece farei un distinguo ancor diverso, anche xche' si sta rischiando di ingenerare confusione in chi nn sia particolarmente addentro alle questioni cinofile.

In realta' ad identificare una razza ci pensa in via esclusiva lo "Standard FCI nr. nnn", che e' quindi il documento fondamentale (necessario e sufficiente) a definire la razza stessa.

A "corollario" di questo Standard, la cinofilia ufficiale dispone poi di tutta una serie di regolamenti, in buona sostanza utili x "organizzare" le + disparate verifiche ufficiali e + in generale di tutto cio' che ruota attorno al cane puro, come prove, expo, verifiche sanitarie, regole x la proclamazione ai campionati ecc.
Ecco, lo "Standard di lavoro" nn e' altro che un regolamento senz'altro collocabile nell'ambito appena esposto, peraltro variabile da Paese a Paese proprio come lo sono in genere i regolamenti di questo ambito: insomma, lo Standard FCI ed un qualsivoglia Standard di lavoro, pur essendo accomunati dalla solita parola "Standard", sono in realta' 2 cose diverse che soprattutto stanno su piani oltremodo diversi...
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Vecchio 05-06-12, 02:55 PM   #25
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Secondo voi quanto conta in un buon cane da caccia, l'aderenza allo standard e l'appartenenza genealogica ad una blasonata linea di sangue?
A mio modesto avviso un "bastardo purosangue", pardon, "meticcio" può tranquillamente essere un ottimo cane da caccia (da carniere per l'esattezza).
Ma non sarà MAI aderente a qualsivoglia standard. Al piu potrà "somigliare a".
Un cane che sia perfettamente in standard avrà per forza una genealogia che sia almeno "buona". Questo perché le caratteristiche fisiche che determinano l'aderenza allo standard vengono trasmesse dai genitori che, a loro volta, le hanno ereditate dai loro avi e così via: questo determina la "genealogia".
Comunque l'essere in standard non vuol dire che il cane poi riesca per forza essere un buon cane da caccia, questo è vero.
Pertanto, secondo me, se io voglio andare a caccia solo per sparare posso accontentarmi anche di un meticcio.
Se però voglio godere anche nel vedere l'azione del cane che caccia secondo le sue caratteristiche di razza, allora penso che dovrò giocoforza rivolgermi verso linee di sangue "blasonate", per usare il termine di Sergiom.
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Vecchio 05-06-12, 02:59 PM   #26
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Io invece farei un distinguo ancor diverso, anche xche' si sta rischiando di ingenerare confusione in chi nn sia particolarmente addentro alle questioni cinofile.

In realta' ad identificare una razza ci pensa in via esclusiva lo "Standard FCI nr. nnn", che e' quindi il documento fondamentale (necessario e sufficiente) a definire la razza stessa.

A "corollario" di questo Standard, la cinofilia ufficiale dispone poi di tutta una serie di regolamenti, in buona sostanza utili x "organizzare" le + disparate verifiche ufficiali e + in generale di tutto cio' che ruota attorno al cane puro, come prove, expo, verifiche sanitarie, regole x la proclamazione ai campionati ecc.
Ecco, lo "Standard di lavoro" nn e' altro che un regolamento senz'altro collocabile nell'ambito appena esposto, peraltro variabile da Paese a Paese proprio come lo sono in genere i regolamenti di questo ambito: insomma, lo Standard FCI ed un qualsivoglia Standard di lavoro, pur essendo accomunati dalla solita parola "Standard", sono in realta' 2 cose diverse che soprattutto stanno su piani oltremodo diversi...

Non sono della stessa opinione.
intanto lo standard morfologico riconosciuto dalla FCI, è redatto dalle società specializzate dei paesi che hanno la tutela della razza , esattamente come succede per lo standard di lavoro, quindi in origine nessuna differenza se non il riconoscimento ufficiale dell'organo iternazionale, che per altro NON rappresenta tutte le società centrali cinofile del mondo.
Alcuni paesi non redigono lo standard di lavoro semplicemente perché secondo il loro pensiero, basta che il cane svolga certi compiti e non interessa come li svolga, cosa che andrà bene per la pista o per il lavoro in acqua, ma certamente è largamente insufficiente per la cerca, ferma, guidata ecc. (poi pero' nelle manifestazioni cinofile di verifica venatoria , certi distinguo li fanno anche loro)
Altri paesi invece (ed il nostro fra questi) ritengono che il modo di lavorare di un cane lo certifichi come appartenente alla sua razza allo stesso titolo della sua morfologia ed io sono totalmente daccordo con questo modo di pensare.

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A mio modesto avviso un "bastardo purosangue", pardon, "meticcio" può tranquillamente essere un ottimo cane da caccia (da carniere per l'esattezza).
Ma non sarà MAI aderente a qualsivoglia standard. Al piu potrà "somigliare a".
Un cane che sia perfettamente in standard avrà per forza una genealogia che sia almeno "buona". Questo perché le caratteristiche fisiche che determinano l'aderenza allo standard vengono trasmesse dai genitori che, a loro volta, le hanno ereditate dai loro avi e così via: questo determina la "genealogia".
Comunque l'essere in standard non vuol dire che il cane poi riesca per forza essere un buon cane da caccia, questo è vero.
Pertanto, secondo me, se io voglio andare a caccia solo per sparare posso accontentarmi anche di un meticcio.
Se però voglio godere anche nel vedere l'azione del cane che caccia secondo le sue caratteristiche di razza, allora penso che dovrò giocoforza rivolgermi verso linee di sangue "blasonate", per usare il termine di Sergiom.
nessuno mette in dubbio che un meticcio possa essere un eccellente cane da caccia, gli esempi sono numerosissimi, il punto è che scegliendo un cucciolo di "blasonata genealogia" si hanno moltissime probabilità
di avere un cane che cacci nel modo che gradisce l'acquirente e che sia costruito come l'acquirente desidera, cosa
molto difficile quando si sceglie un meticcio.
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Vecchio 05-06-12, 03:18 PM   #27
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Altri paesi invece (ed il nostro fra questi) ritengono che il modo di lavorare di un cane lo certifichi come appartenente alla sua razza allo stesso titolo della sua morfologia ed io sono totalmente daccordo con questo modo di pensare.



nessuno mette in dubbio che un meticcio possa essere un eccellente cane da caccia, gli esempi sono numerosissimi, il punto è che scegliendo un cucciolo di "blasonata genealogia" si hanno moltissime probabilità
di avere un cane che cacci nel modo che gradisce l'acquirente e che sia costruito come l'acquirente desidera, cosa
molto difficile quando si sceglie un meticcio.
Ma ha lo stesso significato! Se un meticcio caccia come un setter (in quel Paese con liltal standard di lavoro) vuol dire che è un setter (per quel Paese)? E' ovvio che c'è meticcio e meticcio, ma il confine dov'è? Sembra non esserci nelle prove di lavoro... E vale lo stesso per gli springer.
Qui l'aquirente non ha capacità discrezionale come nemmeno di scelta, dovrebbe solo uniformarsi allo standard. E se sostituissimo la parola acquirente con SS che ragionamento si potrebbe fare?
fongaros non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 05-06-12, 03:25 PM   #28
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Ma ha lo stesso significato! Se un meticcio caccia come un setter (in quel Paese con liltal standard di lavoro) vuol dire che è un setter (per quel Paese)? E' ovvio che c'è meticcio e meticcio, ma il confine dov'è? Sembra non esserci nelle prove di lavoro... E vale lo stesso per gli springer.
Qui l'aquirente non ha capacità discrezionale come nemmeno di scelta, dovrebbe solo uniformarsi allo standard. E se sostituissimo la parola acquirente con SS che ragionamento si potrebbe fare?
se un cane caccia come un setter deve anche essere aderente in gran parte allo standard del setter per essere considerato come tale e dovrà anche discendere da altri setter.
Ho scritto che il modo di cacciare ha lo stesso valore della morfologia, ma non ho disgiunto le due cose.
L'acquirente che compera un BI discendente da altri BI e magari da una "blasonata genealogia" avrà molte probabilità di aver un bracco italiano,
poi starà a lui scegliere la "blasonata genealogia" che piu' lo appaghi in morfologia e/o in lavoro.
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Vecchio 05-06-12, 03:35 PM   #29
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Altri paesi invece (ed il nostro fra questi) ritengono che il modo di lavorare di un cane lo certifichi come appartenente alla sua razza allo stesso titolo della sua morfologia ed io sono totalmente daccordo con questo modo di pensare.
Scusa Lucio, ma questo dove sta scritto?!!!

Questa può al limite essere un'opinione più o meno diffusa fra i cinofili di alcuni Paesi, ma rimane un'opinione che per quel che ne so non sta ufficialmente scritta da nessuna parte!

In ultima analisi è semmai vero che a determinare l'appartenenza ad una razza sia il pedigree, che in pratica risulta essere l'unico documento che possa dare una certezza al riguardo: "certezza" comunque relativa, se si considera che a seguito di una verifica morfologica (in expo), un Esperto Giudice potrebbe segnalare l'eventuale "incongruenza" di appartenenza alla razza di quel soggetto al Delegato, ed almeno in via teorica e non so in base a quale esatta procedura, si potrebbe poi provvedere al ritiro del pedigree stesso.
Se questo fosse il caso, quel cane potrebbe lavorar "bene" quanto vuole, ma il pedigree potrebbe comunque essergli ritirato!

In ogni caso, è sempre e comunque l'omogeneità morfologica in conformità allo Standard ("FCI nr. nnn" nel caso dei Paesi aderenti appunto alla FCI, e comunque al proprio Standard Morfologico di riferimento nei Paesi non aderenti) ad essere alla base del concetto e della definizione stessa di razza, ed in questo senso l'omogeneità di lavorare conformemente ad uno "standard" (di lavoro) non può essere che un "di più", per quanto importante (senz'altro giustamente) lo si possa considerare...

Ultima modifica di federico.vannucci; 05-06-12 a 03:44 PM
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Vecchio 05-06-12, 04:11 PM   #30
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Ma siamo sicuri che questa "confusione" non sia generata dalla dicotomia tra standard? Perchè non uno standard unico che sia la summa di morfologia e lavoro? La mia impressione e che si sia creato lo standard da lavoro per aprire ulteriormente le maglie dello standard morfologico e infilarci quanti più cani vincenti è possibile.

Ultima modifica di sergiom; 05-06-12 a 04:18 PM
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Tag
conta, genealogia, quanto, standard

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