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Vecchio 03-11-09, 06:57 PM   #1
binisax
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predefinito taglio delle code

cari amici come spinonista ho interpellato l'Avv.POLI in merito all'argomento in oggetto e lei mi ha mandato questa mail che mi ha detto di girare sul nostro sito.
Solamente ieri sono riuscita a trovare e scaricare il disegno di legge.
In data odierna verranno discussi degli emendamenti che dovranno pervenire entro le ore 12,00.
Il giorno 9/11/2009 il disegno di legge verrà discusso alla Camera.
Nel disegno di legge non viene riproposta la deroga che vi era nelle Ordinaze ministeriali e cioè non è inserita la frase "fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute dalla F.C.I.con caudotomia prevista dallo standard"
Il disegno di legge "Ratifica ed escuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia fatta a Strasburgo il 13/11/1987 , nonchè norme di adeguamento dell'ordimanento interno" (atto Camera :2836) è partito su iniziativa del governo e precisamente da Frattini Franco - Ministro degli Affari Esteri - , Alfano Angelino - Ministro della Giustizia - Sacconi Maurizio - Ministro del lavoro . Il Disegno è stato presentato il 19/10/2009. I relatori sono Scelli Maurizio per la Commissione Giustizia ed Antonione Roberto per la Commissione Affari Esteri. E' stato assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e III Affari Esteri in sede referente il 28/10/2009. In tale sede , essendo assente l'onorevole Antonione, la relazione è stata svolta dall'on. Giulia Buongiorno.
Questo significa che vi è la volontà politica di varare la legge e molto probabilmente visto che l'Enci trattiene rapporti sia con il ministero della salute che con quello delle politiche agricole, qualcuno ha cercato di farla decollare da altri ministeri.
E' poi incredibile la velocità dell'Iter.
Dato che sul nuovo sito della camera dei deputati sotto il nominativo dell'on.Giulia Buongiorno vi era la possibilità di inviare una mail al detto deputato , ieri sera ho scritto un messaggio che riassumo:
-il taglio della coda nei cani da caccia continentali da ferma è una pratica ultracentenaria non effettuata per scopi estetici , ma funzionali.
-i cani da caccia continentali stante il dimenio della coda durante l'azione di caccia che avviene nei boschi e nelle macchie sono soggetti a continue ulcerazioni ed il taglio da adulti causa inutili sofferenze ( basti pensare ai postumi post operatori per un cane che si siede) , nonchè un trauma psichico
- il taglio avviene entro gli otto giorni di vita quando non è sviluppata la sensazione del dolore
- si rischia l'estinzione di un patrimonio quale quello della razza Spinone Italiano che è stato preservato dai nostri avi e che deve essere tutelato dallo Stato Italiano,
- oltre a me vi sono migliaia di soci e famiglie che attendono fiduciosi un emendamento alla legge
Chiedevo, quindi, venisse introdotto un emendamento che prevedesse una deroga per i cani con coda tagliata prevista dallo standard di razza della FCI ed allegavo la mia relazione al Convegno di Bertinoro del 5/4/2009
Consiglio a chiunque di scrivere una mail dell'on. Bongiorno ed ad altri deputati aderendo a quanto da me scritto prevendo una deroga per la razze continentali da ferma.
Credo , poi, debba essere data visibilità alle nostre razze con articoli sui giornali non di settore. Dal canto mio, appena avrò un attimo di tempo, scriverò a tutti i giornali ed in particolare al Corriere della sera che per primo ha dato la notizia con una dichiarazione dell'on. Martini (la stessa apparsa sull'ultimo Nostri Cani) che testualmente riporto "La ratifica della Convenzione firmata nel 1997 " ( qui vi è un errore: era il 1987) "a Strasburgo è il risultato della collaborazione col Ministero degli Esteri. Vengono introdotte importanti novità .In particolare modo taglio orecchie e coda diventano reati penali attraverso la modificazione dell'art. 544 ter del Codice penale.Pene severe anche per chi porta in Italia cani o gatti non identificati e sprovvisti di certificazione"
Saluti
avv. Maria Grazia Poli

Diamoci da fare con le mail che ha suggerito l'avv.Poli
qualche volenteroso scriva un testo della mail da inviare cosicchè tutti la possano copiare ed inviare

Ultima modifica di binisax; 03-11-09 a 07:41 PM
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Vecchio 03-11-09, 07:26 PM   #2
andrea silvagni
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cari amici come spinonista ho interpellato l'Avv.POLI in merito all'argomento in oggetto e lei mi ha mandato questa mail che mi ha detto di girare sul nostro sito.
Solamente ieri sono riuscita a trovare e scaricare il disegno di legge.
In data odierna verranno discussi degli emendamenti che dovranno pervenire entro le ore 12,00.
Il giorno 9/11/2009 il disegno di legge verrà discusso alla Camera.
Nel disegno di legge non viene riproposta la deroga che vi era nelle Ordinaze ministeriali e cioè non è inserita la frase "fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute dalla F.C.I.con caudotomia prevista dallo standard"
Il disegno di legge "Ratifica ed escuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia fatta a Strasburgo il 13/11/1987 , nonchè norme di adeguamento dell'ordimanento interno" (atto Camera :2836) è partito su iniziativa del governo e precisamente da Frattini Franco - Ministro degli Affari Esteri - , Alfano Angelino - Ministro della Giustizia - Sacconi Maurizio - Ministro del lavoro . Il Disegno è stato presentato il 19/10/2009. I relatori sono Scelli Maurizio per la Commissione Giustizia ed Antonione Roberto per la Commissione Affari Esteri. E' stato assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e III Affari Esteri in sede referente il 28/10/2009. In tale sede , essendo assente l'onorevole Antonione, la relazione è stata svolta dall'on. Giulia Buongiorno.
Questo significa che vi è la volontà politica di varare la legge e molto probabilmente visto che l'Enci trattiene rapporti sia con il ministero della salute che con quello delle politiche agricole, qualcuno ha cercato di farla decollare da altri ministeri.
E' poi incredibile la velocità dell'Iter.
Dato che sul nuovo sito della camera dei deputati sotto il nominativo dell'on.Giulia Buongiorno vi era la possibilità di inviare una mail al detto deputato , ieri sera ho scritto un messaggio che riassumo:
-il taglio della coda nei cani da caccia continentali da ferma è una pratica ultracentenaria non effettuata per scopi estetici , ma funzionali.
-i cani da caccia continentali stante il dimenio della coda durante l'azione di caccia che avviene nei boschi e nelle macchie sono soggetti a continue ulcerazioni ed il taglio da adulti causa inutili sofferenze ( basti pensare ai postumi post operatori per un cane che si siede) , nonchè un trauma psichico
- il taglio avviene entro gli otto giorni di vita quando non è sviluppata la sensazione del dolore
- si rischia l'estinzione di un patrimonio quale quello della razza Spinone Italiano che è stato preservato dai nostri avi e che deve essere tutelato dallo Stato Italiano,
- oltre a me vi sono migliaia di soci e famiglie che attendono fiduciosi un emendamento alla legge
Chiedevo, quindi, venisse introdotto un emendamento che prevedesse una deroga per i cani con coda tagliata prevista dallo standard di razza della FCI ed allegavo la mia relazione al Convegno di Bertinoro del 5/4/2009
Consiglio a chiunque di scrivere una mail dell'on. Bongiorno ed ad altri deputati aderendo a quanto da me scritto prevendo una deroga per la razze continentali da ferma.
Credo , poi, debba essere data visibilità alle nostre razze con articoli sui giornali non di settore. Dal canto mio, appena avrò un attimo di tempo, scriverò a tutti i giornali ed in particolare al Corriere della sera che per primo ha dato la notizia con una dichiarazione dell'on. Martini (la stessa apparsa sull'ultimo Nostri Cani) che testualmente riporto "La ratifica della Convenzione firmata nel 1997 " ( qui vi è un errore: era il 1987) "a Strasburgo è il risultato della collaborazione col Ministero degli Esteri. Vengono introdotte importanti novità .In particolare modo taglio orecchie e coda diventano reati penali attraverso la modificazione dell'art. 544 ter del Codice penale.Pene severe anche per chi porta in Italia cani o gatti non identificati e sprovvisti di certificazione"
Saluti
avv. Maria Grazia Poli

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sentitamente ringrazio l'avv. poli e mi aggregherò
__________________
Silvagni Andrea


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Vecchio 03-11-09, 08:06 PM   #3
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ringrazio anchio l'avvocato e mi aggrego con fiducia.......
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Vecchio 03-11-09, 09:14 PM   #4
Andrea81
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Credo , poi, debba essere data visibilità alle nostre razze con articoli sui giornali non di settore. Dal canto mio, appena avrò un attimo di tempo, scriverò a tutti i giornali ed in particolare al Corriere della sera che per primo ha dato la notizia con una dichiarazione dell'on. Martini (la stessa apparsa sull'ultimo Nostri Cani) che testualmente riporto "La ratifica della Convenzione firmata nel 1997 " ( qui vi è un errore: era il 1987) "a Strasburgo è il risultato della collaborazione col Ministero degli Esteri. Vengono introdotte importanti novità .In particolare modo taglio orecchie e coda diventano reati penali attraverso la modificazione dell'art. 544 ter del Codice penale.Pene severe anche per chi porta in Italia cani o gatti non identificati e sprovvisti di certificazione"
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Andrea
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Vecchio 03-11-09, 09:33 PM   #5
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ma si può??
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ciao ....
giuseppe...
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Vecchio 05-11-09, 08:05 PM   #6
rickypapi
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Da: Ricky [mailto:rickypapi@alice.it]
Inviato: giovedì 5 novembre 2009 15.34
A: 'bongiorno_g@camera.it'
Oggetto: taglio delle code
Priorità: Alta>>

Il sottoscritto Papini Riccardo socio ENCI e socio Club Italiano Epagneul Breton in relazione al disegno di legge; “Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia fatta a Strasburgo il 13/11/1987 , nonchè norme di adeguamento dell'ordinamento interno" (atto Camera :2836)

Esprime

la propria perplessità ed il proprio dissenso in relazione all’impedimento che si verrebbe a creare di poter effettuare caudotomia anche per le razze da lavoro appartenenti a quelle riconosciute dalla F.C.I.con caudotomia prevista dallo standard.

Tale dissenso è sostenuto da argomentazioni di carattere tecnico scientifico già riconosciute dai Ministeri della Sanità e dell’Agricoltura che si occupano in modo specifico del patrimonio zootecnico e recepite nelle precedenti deroghe e recepiti inoltre dai stati esteri della stessa Comunità Europea quali Francia Germania e Spagna

- il taglio della coda nei cani da caccia continentali da ferma è una pratica ultracentenaria non effettuata per scopi estetici , ma funzionali.
- i cani da caccia continentali da caccia continentali stante il dimenio della coda durante l'azione di caccia che avviene nei boschi e nelle macchie sono soggetti a continue ulcerazioni ed il taglio da adulti causa inutili sofferenze ( basti pensare ai postumi post operatori per un cane che si siede) , nonchè un trauma psichico>>
- il taglio avviene entro gli otto giorni di vita quando non è sviluppata la sensazione del dolore
- si rischia l'estinzione di un patrimonio zootecnico fatto di migliaia di soggetti di razze diverse e quale quello della razza Spinone Italiano che è stato preservato dai nostri avi e che deve essere tutelato dallo Stato Italiano
- oltre a me vi sono migliaia di soci e famiglie che attendono fiduciosi un emendamento alla legge che recepisca il concetto che il cane da lavoro oltre ad essere un animale da compagnia è appunto destinato ad un’attività che ne ha permesso l’allevamento e la preservazione fino ad oggi ma che deve essere protetto anche con la caudotomia da ben più gravi e dolorose menomazioni fisiche in età adulta.

Chiedo, quindi, venga introdotto un emendamento che preveda una deroga per i cani con coda tagliata prevista dallo standard di razza della FCI
Distinti Saluti

Riccardo Papini




Si può si può anzi si deve!!
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Vecchio 05-11-09, 08:18 PM   #7
andrea silvagni
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fatto anche io
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Vecchio 05-11-09, 11:08 PM   #8
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http://www.epagneulbreton.net/news_d...sp?news_id=143

Iniziativa del Club Italiano Epagneul Breton

Tutti possono aderire.....
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Vecchio 07-11-09, 01:29 PM   #9
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questa mail mi è arrivata dall'Avv Poli.

Ti invio in allegato un comunicato con gli emendamenti alla legge che , se vuoi, puoi far pubblicare sul sito braccoitaliano.net a mio nome.
Saluti
Grazia

Per una compiuta informazione dei nostri soci, ritengo opportuno l’illustrare gli emendamenti approvati dalle Commissioni Affari Esteri e Giustizia in data 3/11/2009
Innanzitutto è bene riportare e confrontare l’art.10 della convenzione con l’art.3 del disegno di legge emendato
  • CONVENZIONE EUROPEA PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA Strasburgo 13/11/1987
Art. 10

1. Gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non terapeutici debbono essere vietati, in particolare:
a) il taglio della coda;
b) il taglio delle orecchie;
c) la recisione delle corde vocali;
d) l’esportazione delle unghie e dei denti.
2. Saranno autorizzate eccezioni a tale divieto solamente:
a) se un veterinario considera un intervento non terapeutico necessario sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell’interesse di un singolo animale (traduzione letterale: animale particolare);
b) per impedire la riproduzione.
3. a) gli interventi nel corso dei quali l’animale proverà o sarà suscettibile di provare significativi ( traduzione letterale : subirà o rischierà di subire dei dolori considerevoli) dolori debbono essere effettuati solamente in anestesia e da un veterinario o sotto il suo controllo;
b) gli interventi che non richiedono anestesia possono essere praticati da una persona competente in conformità con la legislazione nazionale.
Disegno di legge

RATIFICA ed ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE EUROPEA PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA FATTA A STRASBURGO IL 13/11/1987 , NONCHE’ NORME DI ADEGUAMENTO ALL’ORDINAMENTO INTERNO .
In relazione all’art.3 del disegno di legge il 3/11/2009 sono state discusse sette proposte emendative delle quali sono state approvate le n.3.3 (on.Contento) e 3.6 (on. Ferranti) (di identico contenuto) e la 3.4 (on.Contento)
La proposta di emendamento 3.8 presentata dall’on. Stefani è stata fatta propria e ritirata dall’on.Buongiorno che prevedeva il taglio o l’amputazione della coda per i cani allevati a scopo venatorio.
Sull’emendamento 3.4 che si riporta letteralmente “ La disposizione di cui al presente articolo non si applica quando l’intervento chirurgico non terapeutico è eseguito da medico veterinario per impedire la riproduzione dell’animale , per ragioni di medicina veterinaria ovvero nell’interesse del medesimo” hanno manifestato il parere contrario il sottosegretario per la giustizia Caliendo e quello per il lavoro e le politiche sociali Francesca Martini . Il primo ha manifestato la sua contrarietà affermando che esso potrebbe prestarsi ad interpretazioni giurisprudenziali ed a titolo esemplificativo potrebbero ritenersi consentiti interventi chirurgici non terapeutici il taglio o l’amputazione della coda nei confronti dei cani allevati a scopo venatorio come previsto dall’emendamento Stefani 3.8 , sul quale è stato espresso parere contrario dal governo. L’on Buongiorno ha dichiarato di non condividere l’intervento del sottosegretario Caliendo rilevando come l’emendamento rimetta alla valutazione del veterinario l’opportunità di eseguire un intervento chirurgico nell’interesse dell’animale e che tale interesse potrebbe essere ravvisato proprio nelle finalità venatorie secondo quanto previsto dall’emendamento Stefani 3.8 da lei fatto proprio e ritirato.
Riporto di seguito l’ art.3 del disegno di legge (modifiche al codice penale)
1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’art.544 bis le parole er crudeltà o “ sono soppresse;
b) l’art.544 ter è sostituito dal seguente:
“art.544 ter –(Maltrattamento di animali)
Chiunque , senza necessità , cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie , a comportamenti , a fatiche o a lavori non sopportabili per le sue caratteristiche etologiche o somministra ad un animale sostanze stupefacenti o vietate ovvero lo sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute è punito con la reclusione da tre a quindici mesi o con la multa da euro 3.000 ad euro 18.000.
La pena di cui al primo comma si applica a chiunque sottopone un animale (SOPPRESSE LE parole “ DA COMPAGNIA emendamenti 3.3 Contento – 3.6 Ferranti) al taglio o all’amputazione della coda o delle orecchie, alla recisione delle corde vocali, all’asportazione delle unghie e dei denti ovvero ad altri interventi chirurgici destinati a modificarne l’aspetto o destinati a scopi non terapeutici
Le pene sono aumentate della metà se dai fatti di cui al primo ed al secondo comma derivala morte dell’animale.
La punibilità è esclusa quando l’intervento chirurgico è eseguito da un medico veterinario per scopi terapeutici o per impedire la riproduzione. TALE COMMA E’ STATO SOSTITUITO DAL SEGUENTE EMENDAMENTO 3.4 ( on. CONTENTO): _” La disposizione di cui al presente articolo non si applica quando l’intervento chirurgico non terapeutico è eseguito da medico veterinario per impedire la riproduzione dell’animale , per ragioni di medicina veterinaria ovvero nell’interesse del medesimo”
Ritengo veramente incredibile che una legge possa arrivare a punire chi taglia la coda ad un cucciolo di cane entro gli otto giorni quando questo non ha ancora sensibilità al dolore e per prevenire sofferenze in età adulta, considerandolo un soggetto che pone in essere un maltrattamento ed equiparandolo a comportamenti diversi e veramente gravi. Da quando sono nata vivo con gli Spinoni che mi hanno fatto da balia. Ho sempre amato e amo moltissimo i miei cani e sono convinta di non aver maltrattato i miei Spinoni per aver fatto tagliare la coda dal veterinario come i nostri avi hanno sempre fatto. Comunque , per le razze da ferma continentali dovrebbe applicarsi la deroga prevista dal comma 4.
In ogni caso , ritengo che i politici dovrebbero informarsi e studiare le questioni prima di affrontarle . Essi cercano consensi e la logica, il buon senso e lo studio serio delle questioni con persone competenti e qualificate, nonché con l’intervento di associazioni ed Enti quali l’Enci e le nostre Associazioni Specializzate sono questioni a loro estranee .



Avv.Maria Grazia Poli
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Vecchio 16-11-09, 11:05 PM   #10
binisax
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Ho ricevuto questa mail dall'Avv.Poli

LA COMMISSIONE SI RIUNISCE DOMANI 17/11/2009 ALLE ORE 14,00.
Scrivi un messaggio su braccoitaliano . net e chiedi a tutti di inviare un sentito ringraziamento all'on.Stefano Stefani. Infatti, durante l'assemblea in parlamento del 12/11/2009 dopo che il Presidente ha detto :" Passiamo all'art.3 ed alle proposte emendative ad esso presentate . Avverto che l'emendamento Stefani 3.8 e cioè quello "fatta eccezione per i cani a scopo venatorio" è stato ritirato dal presentatore " questo ha dichiarato "Signor Presidente , io non ho ritirato nulla"
Egli ha così parlato del complesso delle proposte emendative ed ha fatto uno bellissimo intervento.
L'on.Marcello De Angelis ha chiesto di sottoscrivere l'emendamento ed ha fatto un ottimo intervento.
E' intervenuto a favore del taglio della coda anche l'on.Gabriele Cimadoro.
Anche questi deputati vanno certamente ringraziati.
Infatti è seguito un acceso dibattito ed alla fine il provvedimento è stato rinviato alle Commissioni.
Non dobbiamo abbassare la guardia!!!
Saluti
Maria Grazia Poli
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