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Vecchio 25-10-17, 11:40 AM   #11
giuseppe770
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Cadorna era figlio del suo tempo, basta guardare Orizzonti di gloria per vedere che la stessa cosa avveniva sul fronte occidentale. Questo atteggiamento é cambiato un poco sul Piave, ma su quel fronte le offensive le fece l'impero Austro-Ungarico. Cadorna ha avuto i suoi limiti e le sue colpe, ma le fortificazioni sul Grappa, le strade tra il Grappa e il Piave le ha fatte costruire lui. Oggi c'è anche chi dice che in un certo senso ha voluto lui stesso Caporetto per accorciare il fronte sul Grappa-Piave. Non credo. Ma l'individuazione della nuova linea di fronte e la preparazione delle difese sono esclusivamente opera di Cadorna.
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Vecchio 25-10-17, 12:06 PM   #12
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Cadorna era figlio del suo tempo, basta guardare Orizzonti di gloria per vedere che la stessa cosa avveniva sul fronte occidentale. Questo atteggiamento é cambiato un poco sul Piave, ma su quel fronte le offensive le fece l'impero Austro-Ungarico. Cadorna ha avuto i suoi limiti e le sue colpe, ma le fortificazioni sul Grappa, le strade tra il Grappa e il Piave le ha fatte costruire lui. Oggi c'è anche chi dice che in un certo senso ha voluto lui stesso Caporetto per accorciare il fronte sul Grappa-Piave. Non credo. Ma l'individuazione della nuova linea di fronte e la preparazione delle difese sono esclusivamente opera di Cadorna.
Cadorna era figlio del suo tempo e infatti sono sempre state ingiuste, ad esempio, le accuse di essersi intestardito in inutili e sanguinosi assalti frontali: Cadorna faceva guerra di logoramento...e la faceva bene! Non per niente l'offensiva tedesca di Caporetto fu determinata dal fatto che le forze austro-ungariche erano ormai sull'orlo del collasso e difficilmente avrebbero retto una nuova offensiva italiana sull'Isonzo.

Ma benché figlio del suo tempo, un comandante in capo non può accusare di viltà i propri uomini, specie nell'ora più dura, come fece Cadorna: "La mancata resistenza di riparti della II° Armata vilmente ritiratisi senza combattere, o ignominiosamente arresisi al nemico, ha permesso alle forze austro germaniche di rompere la nostra ala sinistra sulla fronte Giulia. Gli sforzi valorosi delle altre truppe non sono riusciti ad impedire all'avversario di penetrare nel sacro suolo della Patria. La nostra linea si ripiega secondo il piano stabilito. I magazzini ed i depositi dei paesi sgombrati sono stati distrutti. Il valore dimostrato dai nostri soldati in tante memorabili battaglie combattute e vinte durante due anni e mezzo di guerra, dà affidamento al Comando Supremo che anche questa volta l'esercito, al quale sono affidati l'onore e la salvezza del Paese, saprà compiere il suo dovere".

Quell'incipit infamante non aveva proprio ragion d'essere. E purtroppo rispecchiava in buona sostanza la considerazione che Cadorna aveva dei soldati che soccombessero al nemico: l'esercito italiano era l'unico tra quelli occidentali per cui, presso i comandi, valesse l'equazione soldato arresosi al nemico = traditore. E ne pagarono le conseguenze i prigionieri italiani in mano al nemico, che furono volutamente privati di soccorso materiale da parte italiana e condannati spesso a una morte per stenti.

Volevo solo sottolineare questo aspetto, senza nulla togliere alle evidenti, brillanti qualità del Cadorna stratega.

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Vecchio 25-10-17, 02:17 PM   #13
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Cadorna con ogni probabilità aveva in mente due reparti che erano posizionati al centro dell'attacco tedesco. In effetti i due reparti in questione non hanno sparato neanche un colpo. I tedeschi trovarono tutti morti, nelle loro posizioni con i fucili in mano, si parla di centinaia di ragazzi colpiti dall'attacco dei gas. Gli italiani hanno saputo che non si è trattato di codardia solo a guerra finita.
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Vecchio 25-10-17, 03:24 PM   #14
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Scusatemi signori, ma... anche se riempio le fosse.... la storia che ho letto è un pò diversa. Iniziando dalla morte sospetta del Generale Alberto Pollo, propositore dell'attacco di fianco e non frontale, poi sostituito da cadorna.

L'offensiva Austro Tedesca era conosciuta da 2 mesi, informati da dei soldati o informatori rumeni. Lo stato maggiore sapeva il giorno e l'ora dell'attacco. I cannoni non furono arretrati in posizione difensiva, ma rimasero in posizione di attacco. i Gen Cappello, Cavaciocchi e baddoglio feceso sì un bel lavoro, nella tradizione del nostro esercito, dove nella 3a guerra di indipendenza, la ruggine fra il Gen Cialdini e La Marmora con forze nettamente superiori si fecero fregare dal vecchi e Grande Radetscki, mentre Garibaldi era quasi a trento.....

Poi ognuno la storie se la interpreta come vuole, ma i nostri comandi a mio non qualificato parere sono sempre stati SCARSI.
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Vecchio 25-10-17, 03:35 PM   #15
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io in questi ultimi anni ne ho approfittato per farmi delle belle passeggiate montane estive nei luoghi delle battaglie, forti Austriaci, sacrari vari, 52 gallerie del pasubio.

La cosa incredibile che, rileggendo la storia, gli austrungarici, pur avendo il vantaggio della posizione difensiva, furono sempre in fortissima inferiorità numerica e di mezzi...
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Vecchio 25-10-17, 04:13 PM   #16
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Non stiamo parlando di Badoglio o Capello, e neanche si vuole dire che Caporetto non è stato un disastro. Semplicemente parliamo di Cadorna, universalmente a tutt'oggi considerato il capro espiatorio della situazione, in realtà è stato uno stratega accorto, il vero ed unico artefice della linea difensiva Grappa-Piave.

Non dobbiamo dimenticare come si combatte la immensa carneficina della grande guerra, migliaia di uomini che corrono (in alcuni casi camminano) tra mine e fili spinati contro le mitragliatrici e i cannoni avversari. Naturalmente è in vantaggio chi si difende.
Gli austro-ungarici non furono mai in svantaggio nei confronti italiani. Anche loro erano poveri e arretrati ma non come l'Italia. Ieri ho sentito commentare uno storico da televisione, diceva che l'Italia lasciò morire di fame i prigionieri (era uso provvedere ai propri soldati fatti prigionieri); una delle concause della sconfitta austriaca nel 1918 è la febbre spagnola, fece più vittime tra gli austriaci perché colpiva soggetti più in salute, sui soggetti che mangiavano poco come i soldati italiani era meno virulenta.

Altro che mandare il cibo ai prigionieri, neanche per i soldati si trovava il cibo...

Stesso discorso che si ripeterà nella seconda guerra mondiale, carri armati da 3 tonnellate contro i carri da 30 e più dei nemici e degli alleati, aerei e armamenti arretrati e generali in genere raccomandati.
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Vecchio 25-10-17, 04:19 PM   #17
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Scusatemi signori, ma... anche se riempio le fosse.... la storia che ho letto è un pò diversa. Iniziando dalla morte sospetta del Generale Alberto Pollo, propositore dell'attacco di fianco e non frontale, poi sostituito da cadorna.

L'offensiva Austro Tedesca era conosciuta da 2 mesi, informati da dei soldati o informatori rumeni. Lo stato maggiore sapeva il giorno e l'ora dell'attacco. I cannoni non furono arretrati in posizione difensiva, ma rimasero in posizione di attacco. i Gen Cappello, Cavaciocchi e baddoglio feceso sì un bel lavoro, nella tradizione del nostro esercito, dove nella 3a guerra di indipendenza, la ruggine fra il Gen Cialdini e La Marmora con forze nettamente superiori si fecero fregare dal vecchi e Grande Radetscki, mentre Garibaldi era quasi a trento.....

Poi ognuno la storie se la interpreta come vuole, ma i nostri comandi a mio non qualificato parere sono sempre stati SCARSI.
Purtroppo, spesso i nostri comandi non sono stati all'altezza della situazione. Rivalità e incompetenze dei generali, in un esercito che ha sempre avuto una struttura e una catena di comando rigidamente gerarchica, sono state tante volte pagate dai soldati. Ma a Caporetto non ci fu solo questo, pesò in modo determinante il ruolo tedesco: divisioni eccellenti, molto ben addestrate e che sperimentarono tattiche innovative e terribilmente efficaci, che replicarono poi sul fronte occidentale con il medesimo, iniziale successo tattico, cogliendo di sorpresa i comandi francesi e inglesi.

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Vecchio 25-10-17, 07:15 PM   #18
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Salve, il Nonno classe 1895, partì nel 15 e ritornò nel 19, con un solo permesso di un mese se ben ricordo,per tornare a casa dopo il terremoto nel mugello del 1917. Ho ancora nella mia memoria molti racconti.
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Salve, il Nonno classe 1895, partì nel 15 e ritornò nel 19, con un solo permesso di un mese se ben ricordo,per tornare a casa dopo il terremoto nel mugello del 1917. Ho ancora nella mia memoria molti racconti.
Cacchio.....ma allora forse era amico di mio nonno....che era del 1897......e tornò anche lui nel Mugello dopo il terremoto.....
Lui però preferiva non raccontare nulla di quel tremendo gioco al massacro, non ostante fosse un uomo molto forte, quell'esperienza lo segnò per sempre....
Comunque un piccolo pregio la 1a guerra mondiale, a mio parere, lo ebbe: fino al 1915 la nostra Italietta checchè se ne dicesse, più che una nazione di Italiani era ancora un'accozzaglia di uomini "regionali", che poi, costretti a vivere (e purtroppo, spesso, morire) tutti insieme, iniziarono a conoscersi e rispettarsi reciprocamente, fino ad allora quelli che avevano avuto il privilegio di "viaggiare" erano ben pochi.
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MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"!
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Vecchio 28-10-17, 03:07 AM   #20
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Cacchio.....ma allora forse era amico di mio nonno....che era del 1897......e tornò anche lui nel Mugello dopo il terremoto.....
Lui però preferiva non raccontare nulla di quel tremendo gioco al massacro, non ostante fosse un uomo molto forte, quell'esperienza lo segnò per sempre....
Comunque un piccolo pregio la 1a guerra mondiale, a mio parere, lo ebbe: fino al 1915 la nostra Italietta checchè se ne dicesse, più che una nazione di Italiani era ancora un'accozzaglia di uomini "regionali", che poi, costretti a vivere (e purtroppo, spesso, morire) tutti insieme, iniziarono a conoscersi e rispettarsi reciprocamente, fino ad allora quelli che avevano avuto il privilegio di "viaggiare" erano ben pochi.
Ed infatti si dice spesso che l'Italia, dalla Grande Guerra, uscì nazione. La trincea unì il destino di uomini che fino ad allora appartenevano a mondi diversi e lontani.

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Ultima modifica di arfo; 28-10-17 a 10:31 AM
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