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Vecchio 17-12-09, 10:35 PM   #1
Sami
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predefinito caccia al cinghiale all'americana....

Ho per caso trovato questo video:

Caccia al cinghiale all'americana. Lo trovo...non so cosa dire, ma forse qualche cinghialista può fare un commento competente.
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Vecchio 18-12-09, 09:57 AM   #2
krimilde
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Ho per caso trovato questo video:

Caccia al cinghiale all'americana. Lo trovo...non so cosa dire, ma forse qualche cinghialista può fare un commento competente.
premettendo che non posso inserirmi nella categoria dei cinghialisti competenti , tuttavia posso dirti che anni fa mi ero interessata parecchio alla caccia al cinghiale praticata in america, tramite un amico allevatore di treeing walker coonhound. Mi ero interessata un pochino a tutte le razze non riconosciute dalla FCI ma riconosciute e allevate in America e utilizzate per la caccia all'orso, al leone di montagna , al procione e al cinghiale. Fra le più utilizzate, oltre a quella citata, anche il Blue tick Coonhound (che si nota nel video) il Plott Hound (sono quelli tigrati e rossi nel video) e il Red Bone Coonhound. Confesso che sia il Plott che il Red Bone mi avevano intrigato per la morfologia. Scrissi un paio di articoli su questa caccia e questi cani. Un signore di Genova mi pare, intrigato anche lu, mi chiese dei nominativi e importò un paio di Treeing Walker ed ha anche fatto delle cucciolate (mi mandò le foto, una la conservo ancora, te la allego) ma essendo cani non riconosciuti capisci che il lavoro lascia il tempo che trova. Si diceva però felicissimo nel loro utilizzo sul cinghiale.
I Plott hound che vedi nel video sono diretti discendenti dell'annoveriano, importato in america dal sig. plott alla fine del 1700, dunque la presa e la grinta sono derivate dall'immisione di razze tedesche.
Sono razze utilizzate per forzare orso e leone di montagna sull'albero, poi arriva il cacciatore, lega i cani lontano dall'albero, spara allì'orso o al leone e questo cade giù dall'albero I territori sono immensi, tutti i cani sono muniti di radiocollare e sono di cerca lunga (anche lunghissima). Spesso i cacciatori viaggiano per le strade con il pick up. Nel cassone la gabbia dei cani aperta, se il cane fiuta una passata abbaia e loro si fermano, controllano le tracce e sciolgono i cani . Altrimenti procedono con normali operazioni di ormatura, ma il tutto va rapportato a territori immensi e a foreste che sono estese in maniera a noi non usuale. Portati a lavorare sul cinghiale questi cani non disdegnano la presa. Il cacciatore li non ha l'arma, dovrebbe, di solito ce l'hanno, a meno che non pratichino la forma di caccia con i "catch dog" ma solitamente non sono le razze del video ma razze di tipo bull .
allego la foto del treeing walker coonhound che c'era in Italia.
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L'uomo che disse "veritas prevalebit" fu attento a usare il verbo al futuro e a non mettere nessuna data per la sua profezia.

"Il canto del Walthari non nomina quei forti aiuti nella caccia, sicuri per le tracce, che spingevano verso i loro padroni la selvaggina e che seguivano le tracce di sangue del cervo ferito?" (W. Karl)


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Vecchio 18-12-09, 05:50 PM   #3
marruca
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più che un cignale sembra un maiale,preferisco la caccerella maremmana su selvatici veri invece di questa puttanata.In Argentina prima cacciavano sciogliendo i segugi e seguendoli a cavallo e poi quando andavano a toccare a fermo sul selvatico mandavano i doghi che lo bloccavano e i cacciatori lo finivano col pugnale,ora anche lì usano il pickup di notte e alla vista del selvatico mollano direttamente i cani
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Vecchio 18-12-09, 08:14 PM   #4
Aldo
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più che un cignale sembra un maiale,preferisco la caccerella maremmana su selvatici veri invece di questa puttanata.In Argentina prima cacciavano sciogliendo i segugi e seguendoli a cavallo e poi quando andavano a toccare a fermo sul selvatico mandavano i doghi che lo bloccavano e i cacciatori lo finivano col pugnale,ora anche lì usano il pickup di notte e alla vista del selvatico mollano direttamente i cani
beh marruca come si vede ( l´america) sembra una sola nazione e non un continente pieno di altre nazioni, qualche volta in Italia devono prendere la carta geografica...

Ancora da questa parte se caccia con il Dogo Argentino, io sono uno di quelli.

Anche in una nazione vicina cacciamo con cani come quelli della foto, ma soltanto "gatti".

Riccordati che ti aspettiamo

Saluti cordiali
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Aldo Rappan
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Vecchio 19-12-09, 09:47 AM   #5
krimilde
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più che un cignale sembra un maiale,preferisco la caccerella maremmana su selvatici veri invece di questa puttanata.In Argentina prima cacciavano sciogliendo i segugi e seguendoli a cavallo e poi quando andavano a toccare a fermo sul selvatico mandavano i doghi che lo bloccavano e i cacciatori lo finivano col pugnale,ora anche lì usano il pickup di notte e alla vista del selvatico mollano direttamente i cani
infatti marruca, spesso si caccia su maiali inrociati, a volte anche colorati e di dimensioni enormi.


in America esistono tre tipi di cinghiali selvatici:
Feral hogs (porco selvatico),
Eurasian wild boar(cinghiale russo degli Urali, detto anche Russian wild boar)
e ibridi tra questi due tipi.
In realtà molti sostengono che le tipologie di cinghiali americani sarebbero 5 , ovvero, in aggiunta ai 3 appena menzionati, il Chinese selvatico e ibridi fra queste quattro specie. Quei cinghiali in cui prevalgono le caratteristiche del Russian sono più inclini alla fuga anziché allo scontro con i cani,
mentre quelli che portano un codice genetico maggiormente derivante dal Piney woods rooter sono generalmente più aggressivi e pronti al combattimento. Per questo motivo quando sono state effettuate immissioni di cinghiali, si è quasi sempre optato per il tipo Russian.
Uno dei modi per individuare le differenti varietà è attraverso il numero dei cromosomi. Il Piney woods puro, il Russian e i loro ibridi hanno trentasei cromosomi, il tipo Chinese selvatico trentaquattro e gli ibridi Russian/Piney woods/Chinese possono avere trentasei, trentasette o trentotto cromosomi. La colorazione del mantello è una vasta selezione e combinazione di colori che ovviamente dipende dal patrimonio genetico. Può variare dal nero uniforme, marrone, grigio scuro, rosso, bianco o combinazioni fra due o più colori anche con colori pezzati. I porcastri
cosiddetti “cintati” (belted) sono solitamente di un colore scuro uniforme con una fascia bianca intorno alle spalle. La coda di un cinghiale selvatico è solitamente dritta, a differenza del maiale domestico o di quei porcastri selvatici che hanno base genetica dal tipo Chinese, che presentano
coda arrotolata. Un cinghiale selvatico puro corre con la coda tenuta ben eretta mentre gli ibridi o i maiali inselvatichiti hanno modi molto vari e diversificati di portare la coda.
Questa comunque è una descrizione molto generale e non si deve quindi dimenticare che quando si ha a che fare con ceppi di cinghiali selvatici, ogni combinazione di taglia, colore e morfologia è possibile.
Una curiosità: in Inghilterra molto tempo fa, alcuni gentiluomini avevano selezionato una speciale razza di maiali per il riporto degli uccelli. Questa specie era nota per essere molto socievole e affettuosa verso il proprietario, ed è proprio per questa proprensione ad essere molto affezionati che venivano chiamati “slut” (sgualdrina).


---------- Messaggio inserito alle 09:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:37 AM ----------

La storia degli “hog dogs” (cani da cinghiale) scorre parallela a quella della diffusione del cinghiale in varie zone dell’America, legata ad essa in maniera indissolubile.
I caccatori di cinghiali parlano spesso di due tipologie di cani: catch dog e drive dog (o anche find dog), a distinguere i cani che lavorano con la voce la traccia dei selvatici (in pratica il nostro classico segugio) e quelli che invece sono specializzati nella presa fisica (to catch). Potremmo anche schematizzare le tecniche di caccia riducendole a tre modelli: cacciatori che utilizzano solo mute di segugi, cacciatori che utilizzano solo catch dog e cacciatori che li utilizzano entrambi.
I cacciatori che utilizzano solo catch dog cacciano generalmente in aree molto ristrette, in quanto di solito i catch dog non hanno le capacità olfattive dei segugi di seguire e lavorare tracce notturne lunghe e impegnative . Per chi caccia in piccole zone dove i cinghiali non corrono molto, questi cani lavorano egregiamente. Per questo tipo di lavoro si richiede al cane di cacciare duramente, ma silenziosamente sulla traccia; infatti le preferenze dei cacciatori si dirigono su cani muti sulla traccia, perché gli amanti di questo tipo di caccia non sono interessati alle canizze, ma si recano nel bosco con i loro cani per vivere l’azione della presa fisica sul cinghiale. Quando un cinghiale sente un cane in canizza che si avvicina, si mette subito in allerta e si dirige nella boscaglia più densa o nelle zone più melmose e paludose che conosce. E allora anche il cacciatore è costretto ad inoltrarsi in queste zone per seguire i cani. Quindi cacciare con cani silenziosi sulla traccia dà maggiori possibilità di trovare i cinghiali in zone meno fitte e più allo scoperto. Il momento in cui il cane riesce a bloccare il cinghiale è l’unico in cui davvero è necessario che abbai con fragore. Il suo latrato deve essere chiaro, cadenzato e forte abbastanza da permettere di essere localizzato dal cacciatore.
Un buon catch dog deve bloccare il cinghiale per tutto il tempo necessario. Se il cane, anzichè abbaiare a fermo, “prende” il cinghiale, il cacciatore non può localizzarlo.
Fra gli inconvenienti che possono capitare ai praticanti di questo particolare tipo di caccia, c’è il fatto che ad un certo punto un catch dog, che si vorrebbe dunque muto sulla traccia, si metta invece a dare la voce. Le motivazioni di ciò possono essere molte. Spesso questo capita con un cane giovane e senza molta esperienza. Questi soggetti hanno la tendenza ad eccitarsi con molta facilità e abbaiare è la conseguenza di ciò. Essi non hanno ancora l’esperienza necessaria per capire che questo atteggiamento renderà il loro lavoro più difficoltoso. Altri cani invece abbaiano con lo scopo di far correre il cinghiale in quanto si divertono maggiormente ad inseguirlo anziché a prenderlo. Altrimenti può anche darsi che sia un cane anziano ed esperto a cominciare ad abbiare; questo succede soprattutto a quei soggetti divenuti lenti e meno agili a causa dell’età e l’abbaiare è dovuto al senso di frustrazione per non riuscire a raggiungere il cinghiale. Qualunque sia la ragione comunque, un cane che in una muta di catch dog si mette ad utilizzare la voce crea dei seri problemi.
I cacciatori che invece utilizzano sia segugi che catch dog praticano una caccia a due fasi, per la quale è necessario un team molto affiatato di find and strike dogs, ovvero cani il cui compito è trovare il cinghiale e cani il cui compito è aggredirlo e fermarlo fisicamente. La prima fase consiste nel lavoro dei segugi, accostamento con voce e scovo del cinghiale e abbaio a fermo. Al termine della prima fase, quando il cinghiale è bloccato dai segugi,il cacciatore provvederà a sguinzagliare i catch dog che si getteranno sul cinghiale tirando fuori le tre armi necessarie per questo lavoro: stringere il morso, chiudere gli occhi e aspettare il conduttore. Una volta che i cani sono in presa, devono mantenerla fino a che il conduttore non ordina di lasciare. Un cane che morde e abbaia oppure uno che mastica mentre è in presa , non è quello che si cerca. Il primo, perché non è veramente in presa, il secondo perché rovina l’animale . E’ comunque una tecnica di caccia complessa che richiede cani perfettamente addestrati.
Quando il cane vede il cinghiale deve riuscire ad essere velocissimo in modo superarlo e bloccarlo nella fuga. I cinghiali caratterizzati da un patrimonio genetico in cui prevale il sangue del Piney woods sono generalmente aggressivi e non hanno paura di niente, quindi nella maggior parte dei casi non scappano ma preferiscono lo scontro (Piney wood rooter ovvero razzolatore -to root- così chiamato perché il cinghiale razzola nelle foglie in macerazione cercando radici o vermi da mangiare e perché la sua diffusione un tempo interessava principalmente foreste ricche di pini -piney woods-. Questo porco selvatico è più corto e tarchiato del cinghiale europeo. Inoltre è molto più territoriale e meno incline agli spostamenti, almeno fino a che non ha esaurito completamente le risorse di acqua e cibo) . Cinghiali che invece hanno subito immissioni di “Russian runner” tendono a lanciarsi in fughe spericolate ad ogni minimo pericolo; per cacciarli occorrono quindi cani agili , super veloci e soprattutto molto silenziosi.
La maggior parte dei catch dogs ha sangue bulldog, che conferirebbe quella carica di adrenalina necessaria a bloccare la sensazione di dolore quando il cane è eccitato. Questo può essere vero, ma c’è anche il rischio che il cane durante le fasi della lotta con il cinghiale, si dimostri sordo ai comandi del proprietario. E’ per questo che l’obbedienza in un catch dog è un requisito imprescindibile. Questo concetto però non deve essere fraiteso, nel senso che è nella “presa” (corretta soprattutto quella alle orecchie) che consiste il lavoro di un catch dog, ma il cane dovrebbe comunque rispondere al comando del cacciatore qualora questo gli ordini di mollare. Un altro comando utile che un buon catch dog dovrebbe rispettare è quello di “stare in silenzio”, “tranquillo”, ovvero di mantenere la calma senza agitarsi e guaire per permettere al cacciatore di ascoltare i latrati dei segugi.
E’ molto facile rovinare un cane promettente per non essere riusciti ad insegnare correttamente questi comandi, e il successo dipende dall’abilità del cacciatore ma anche dall’intelligenza e dalla personalità del cane. Alcuni cacciatori cominciano ad insegnare questi comandi al cane molto presto, utilizzando un piccolo maialino. Quando il cane afferra il maialino all’orecchio, tenendo una posizione corretta, muovendo il corpo parallelamente a quello del maiale, allora viene premiato. Quando invece si scaglia sul cinghiale lateralmente, in posizione non corretta, è il momento di dare il comando “lascia”.
L’altro comando, “ascolta”, è relativamente più semplice da insegnare. Infatti molti catch dog, mentre attendono fuori del bosco che si completi il lavoro dei segugi, possono essere presi dall’eccitazione nel sentire il latrato degli altri cani e possono cominciare anche loro ad abbaiare. Per il cacciatore allora può diventare molto difficile localizzare l’esatta posizione dei segugi. Il trucco è di insegnare al cane a concentarsi sulla direzione della canizza e ad attendere pazientemente il momento giusto per intervenire.
Da un buon catch dog ci si aspetta che sia in grado di lavorare insieme ad altri compagni. Un cane litigioso può distrarre la muta mentre il cinghiale la sta fronteggiando e questo può causare serie ferite se non la morte dei cani. Un buon catch dog ha bisogno di essere dotato di riflessi veloci in ogni momento; un cinghiale infatti non arriva all’età adulta se è lento e stupido. Un catch dog deve essere gradualmente ma scrupolosamente preparato per questo lavoro; deve sapere esattamente cosa fare in ogni situazione critica, in quanto in queste circostanze non c’è tempo per pensare. La preparazione non dovrà tralasciare nemmeno la forma fisica, in termini di adeguata muscolatura .
L’esperienza insegna che i cani veramente adatti a questo tipo di caccia non sono facili da trovare.
Il dogo argentino ad esempio è fra le razze più usate. Infatti viene considerato un cane dal buon olfatto e quindi in grado di localizzare i cinghiali anche da solo, senza l’ausilio dei segugi. L’unico inconveniente può essere dovuto al fatto che può non essere facile localizzare un gruppo di Dogos una volta che hanno raggiunto il cinghiale, in quanto sono per lo più propensi ad abbaiare poco, passando immediatamente alla presa sul selvatico. Il secondo inconveniente che si può verificare cacciando con una muta di soli Dogos è che possono sbrancarsi e seguire piste separate, ognuno seguendo il proprio cinghiale. Per ovviare a questi inconvenienti molti cacciatori hanno cominciato ad utilizzare insieme ai Dogos anche vari tipi di “curs”, Black Moouth, Catahoula, Mountain curs, puri o incrociati fra di loro o anche con immissioni di Plott hound. Questi cani vengono utilizzati per scovare i cinghiali, perché, una volta che li hanno localizzati, a differenza dei Dogos, abbaiano senza tentare la presa se il cinghiale è di grosse dimensioni. Ed è proprio allora che il cacciatore può liberare i “catch dogs” che si dirigeranno speditamente verso il luogo di provenienza dei latrati. Quindi, se tutto procede come sperato, tutti i cani si concentreranno su di un unico cinghiale, e i cacciatori potranno localizzarlo perfettamente seguendo il suono dei curs.
Questi curs possono afferrare da soli cinghiali di modeste dimensioni (50-60 Kg). Per cinghiali di dimensioni maggiori il lavoro di questi cani si esaurisce con l’abbaio a fermo. La maggior parte dei cacciatori americani che utilizzano i Dogos li usano in mute di quattro, sulla scia dell’insegnamento del creatore della razza, Augustin Nores Martinez, il quale diceva che “non si può cacciare grossa selvaggina con meno di due Dogos, e una muta di 4 – 6 esemplari è l’ideale, ma comunque 4 sono sufficienti.” I creatori di questa razza l’hanno dotata dell’abilità a scovare i cinghiali da soli, dell’istinto per fare ciò, della velocità nel seguire le tracce che permette loro di portarsi rapidamente al di fuori della portata uditiva del cacciatore, e questo, unito alla lora capacità venatoria e alla tenacia, produce una pericolosa combinazione quando cacciano da soli. Ecco perché gli stessi creatori raccomandano di cacciare con almeno quattro di questi cani; quattro Dogos possono tenere da soli un cinghiale di grosse dimensioni, fino a che non arriva aiuto dal cacciatore per finire il selvatico Il dogo argentino è un fantastico atleta, dotato di ottimo olfatto sulle tracce fresche e capace di cacciare caparbiemente e silenziosamente.
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Vecchio 19-12-09, 07:33 PM   #6
marruca
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bellissima descrizione!Mi hai aperto un mondo nuovo sulla caccia ai maiali selvatici in america,sinceramente un è che mi attrae molto come caccia,per prima cosa perchè senza sentire la musica dei cani,la caccia è vissuta solo a metà,ma soprattutto perchè cacciare quei maiali inselvatichiti e incrociati col cinghiale è come cacciare i polli co uno avanti a te che li lascia,nè più nè meno...a questo punto mi sorge una domanda,con selvatici veri,vedi cignale sardo o quel che rimane dei nostri veri maremmani,questi cani come si comporterebbero??riuscirebbero ad agguantarlo??magari con selvatici che corrono molto e si fermano solo raramente a picchiare,ma dando una carica sola precisa e violenta
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Vecchio 19-12-09, 08:34 PM   #7
krimilde
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bellissima descrizione!Mi hai aperto un mondo nuovo sulla caccia ai maiali selvatici in america,sinceramente un è che mi attrae molto come caccia,per prima cosa perchè senza sentire la musica dei cani,la caccia è vissuta solo a metà,ma soprattutto perchè cacciare quei maiali inselvatichiti e incrociati col cinghiale è come cacciare i polli co uno avanti a te che li lascia,nè più nè meno...a questo punto mi sorge una domanda,con selvatici veri,vedi cignale sardo o quel che rimane dei nostri veri maremmani,questi cani come si comporterebbero??riuscirebbero ad agguantarlo??magari con selvatici che corrono molto e si fermano solo raramente a picchiare,ma dando una carica sola precisa e violenta
infatti. Sono d'accordo con te e confesso che il Plott hound e il red bone (segugi a tutti gli effetti come comportamento venatorio) mi avevano intrigato molto e se avessi avuto più tempo e soprattutto se fossi stata più ricca ne avrei sicuramente importato una coppia tanto per provare. La mia opinione è che la mole (sono parecchio alti) non li favorirebbe nella nostra macchia. Sicuramente son cani veloci ma se sono tendenti alla presa da noi forse ne buscherebbero di continuo. Ora cerco nell'archivio qualche foto.
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Vecchio 19-12-09, 08:53 PM   #8
krimilde
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mi scappa da ridere, soprattutto per la prima foto che allego. Dove sta marruca?? Guarda il primo cinghiale (oddio definirlo cinghiale vuol dire adottare un concetto esteso...). Comunque le foto si riferiscono ad alcuni dei diversi tipi di cinghiale americano. Quella del cane invece ritrae un plott hound sopra il cassone. Viaggiano così in attesa che il cane fiuti una pitsa recente e cominci ad abbaiare dalla macchina.
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Vecchio 19-12-09, 09:18 PM   #9
riccardo57
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mi scappa da ridere, soprattutto per la prima foto che allego. Dove sta marruca?? Guarda il primo cinghiale (oddio definirlo cinghiale vuol dire adottare un concetto esteso...). Comunque le foto si riferiscono ad alcuni dei diversi tipi di cinghiale americano. Quella del cane invece ritrae un plott hound sopra il cassone. Viaggiano così in attesa che il cane fiuti una pitsa recente e cominci ad abbaiare dalla macchina.
La prima foto mi sembra una cinta incrociata con un bue maremmano.
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Vecchio 19-12-09, 09:25 PM   #10
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allamericana, caccia, cinghiale

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