Fenomeni Paranormali
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Ho cominciato a cacciare in valle negli anni 60.Allora molto spesso partivo dopo il tramonto e rincasavo dopo l'alba per andare a scuola.A volte ero solo a volte con un amico.Quante notti e albe a guardare il cielo in silenzioso ascolto.Non ho mai potuto vedere niente di strano,ma solo due cose mi hanno messo un pò di paura.Un branco di magassi che mi ha sfiorato il berretto e un altra volta una biscia d'acqua che si è infilata dentro uno stivale.Ma il conchigliere delle Ande o lo scoiattolo zebrato non esistono anche se qualcuno dice che trattano male i cacciatori. -
Ho cominciato a cacciare in valle negli anni 60.Allora molto spesso partivo dopo il tramonto e rincasavo dopo l'alba per andare a scuola.A volte ero solo a volte con un amico.Quante notti e albe a guardare il cielo in silenzioso ascolto.Non ho mai potuto vedere niente di strano,ma solo due cose mi hanno messo un pò di paura.Un branco di magassi che mi ha sfiorato il berretto e un altra volta una biscia d'acqua che si è infilata dentro uno stivale.Ma il conchigliere delle Ande o lo scoiattolo zebrato non esistono anche se qualcuno dice che trattano male i cacciatori.
"Ma il conchigliere delle Ande o lo scoiattolo zebrato non esistono anche se qualcuno dice che trattano male i cacciatori" ma di che diavoleria si tratta??!??!Commenta
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Un'apertura di una decina d'anni fa, con un gruppo di amici originari di Reggio Calabria, arriviamo sul Po a buio e troviamo del nastro bianco e rosso a delimitare le rive (la sera prima non c'era)....ovviamente si passa lo stesso, e ognuno di noi prende posto (c'erano già altri cacciatori).....
Primi fruscii d'ali nella penombra e primi spari.....ad un certo punto, mi vedo uno vestito da Rambo uscire da una trincea a dieci metri...poi un altro...poi un altro....eravamo finiti nel bel mezzo di una guerra di soft-air...e quei pazzi tutti mimetici, perfino in faccia, non si erano fatti né sentire né vedere.....
Hanno rischiato la terza guerra mondiale.....calabresi contro marines.....Mala tempora curruntCommenta
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Poveri marines sterminati a colpi di 'ndujaUn'apertura di una decina d'anni fa, con un gruppo di amici originari di Reggio Calabria, arriviamo sul Po a buio e troviamo del nastro bianco e rosso a delimitare le rive (la sera prima non c'era)....ovviamente si passa lo stesso, e ognuno di noi prende posto (c'erano già altri cacciatori).....
Primi fruscii d'ali nella penombra e primi spari.....ad un certo punto, mi vedo uno vestito da Rambo uscire da una trincea a dieci metri...poi un altro...poi un altro....eravamo finiti nel bel mezzo di una guerra di soft-air...e quei pazzi tutti mimetici, perfino in faccia, non si erano fatti né sentire né vedere.....
Hanno rischiato la terza guerra mondiale.....calabresi contro marines.....Commenta
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Questa e' una vera cazzata , ma credo sia simpatica e ve la racconto : Complice la follia dei vent' anni ero solo coi miei pensieri ad attendere che qualche macchina da Rally provasse il circuito di notte di un giorno lavorativo . Per chi non lo sapesse , anni fa' , prima dei Rallyes , in qualche caso , i piloti provavano , o con dei " muletti " , o addirittura con le macchine da corsa . Le strade erano piu' che secondarie esi girava a notte fonda . Inoltre c' era chi si metteva alla fine del percorso e con dei CB , che tutti al tempo avevamo , si informava il pilota di qualche pericolo ..... Bene , ero solo , ma verso la mezzanotte arrivo' anche un tizio che conoscevo , sali' nella mia macchina , che era ben posizionata per vedere eventuali " traversi " ed iniziammo a parlare dei vari problemi che potevano affliggerci , ben poca cosa rispetto a quelli attuali .... Tra una Marlboro ed un' altra arrivarono le 4 del mattino e di auto , sia da corsa ,che da passeggio , manco una . Ad un certo punto arrivo' un vecchio furgone bianco e , spenti i fari si mette a pochi metri da noi , Boh ? Solo dopo alcuni minuti una luce di cortesia interna si accese , era stranamente verde e illumino' un viso grigio , con baffi e capelli verdi fosforescenti , io avevo inteso che doveva per forza essere un effetto ottico dovuto alla strana luce della lampadina , ma al mio compagno di avventure sembro' un extraterrestre ! Disse , imprecando in dialetto : Ze riva' i UFO !!! Sono arrivati gli UFO !!! Mi chiese dove avessi un Cric , o altro di offensivo , ma io lo tranquillizzai . Dopo un po' scese questo essere ed era un venditore ambulante di bibite e panini da Padova , che , sapendo del prossimo Rally cercava una piazzola per piazzarsi ed esercitare la sua professione .... Ahahahahah
L' ora da mostri , questa lucina verde ed un po' di suggestione , se non c' ero io , il mio occasionale amico prendeva a sprangate uno strano , ma bonario ambulante !!!Roberto
Con affetto e simpatia [:-golf]
un saluto
l' ingleseCommenta
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simpatica storia!!!
---------- Messaggio inserito alle 04:53 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:49 PM ----------
http://www.youtube.com/watch?v=qbkbQHy5J2Y guardate questo video....Commenta
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Diana -
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Diana -
Caro Ciro non metto in dubbio la storia da te raccontata,ma la foto postata che sia stata scattata in Italia nel 50' mi sembra una bufala. Bombette come cappello e farfalla al posto della cravatta non mi sembra il tipico vestire degli italiani in quegli anni. ciao Liber [:-golf]Commenta
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Uno dei miei ricordi più belli di caccia riguarda una notte meravigliosa.
Durante l'entrata dei tordi, qui da noi i posti più ambiti bisogna andare presto, molto presto a prenderli. Quella mattina credo non fossero nemmeno le 4 che stavo già seduto alla base di un grande ulivo con lo schioppo sulle gambe.
La particolarità di quella notte fu che il cielo era serenissimo, nemmeno una nube a sporcarlo e, fortuna straordinaria, vissi due ore stupende grazie ad uno sciame meteorico che mai mi era capitato di vedere ne prima ne dopo di allora.
Solo chi ha avuto la fortuna di vederne uno come accadde a me quella notte può capire di cosa sto parlando, centinaia e centinaia di stelle cadenti che tracciavano il cielo tra luci e scie luminose di varia entità, uno degli spettacoli più affascinanti che esistano al mondo.
E' proprio vero il famoso detto chi dorme non piglia pesci.
---------- Messaggio inserito alle 09:39 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:12 PM ----------
Buongiorno a tutti voi amici del forum,
volevo iniziare questa discussione perchè da qualche tempo mi domando alcune cose.... noi cacciatori siamo soliti e abituali a stare fuori di notte, all'alba, al tramonto, in luoghi spesso isolati, luoghi dove regna la nebbia e la poca luce... spesso quando cammino col fucile mi domando cosa farei se dovessi incontrare qualcosa di strano, ormai sempre piu' spesso si parla di fenomeni strani, cerchi nel grano, presenze, luci e forme di vita "aliene", personalmente non mi è mai capitato nulla di particolarmente strano, però credo in questi fenomeni...ormai il web è pieno di video, foto e racconti "veritieri"...ma volevo chiedervi, c'è qualcuno che ha davvero avuto un'esperienza particolare???
che so, qualche strano incontro con chissa' cosa, qualche luce, qualche ombra, voci...presenze in un bosco...magari con qualche strano animale...cosa avete fatto o cosa fareste????
chissa' che da questo forum non esca fuori qualche storia particolare e interessante, premetto che sono anche appassionato di questi racconti...!
se qualcuno ha qualcosa da raccontare si faccia avanti!!!
Ok, te la racconto solo perchè sei un appassionato, e spero tu la possa trovare interessante.
Questa con la caccia non c'entra niente, avvenne una sera di primavera dell'89, ero in paese in licenza dal militare, e quella sera dovevo accompagnare alla stazione un mio caro amico che doveva a sua volta rientrare a Roma nella sua caserma.
Salimmo in macchina e partimmo, io lui, sua madre e un altro amico, guidavo io la mia panda 1000 fire. La stazione ferroviaria era a 20 km, quando eravamo oltre metà strada, ulivi maestosi e secolari a destra e a sinistra per tutto il tragitto, imboccai un lungo rettilineo alla cui fine sapevo già di trovare una bella curva impegnativa, rallentai un pò, anche se non correvo e appena entrato in curva, ci apparve (perchè lo vedemmo tutti) l'incredibile: un uomo, un essere non so, a bordo strada rivolto verso di noi, il volto bianchissimo, le mani intorno al volto tipo urlo di Munch, ai suoi piedi scatole e valigie.
Ricordo che urlammo tutti per lo spavento, io per evitarlo dovetti dare una sterzata improvvisa ma ripresi subito il controllo, guardai nello specchietto e non lo vidi più, gli altri si voltarono e nemmeno loro lo videro più, lo sbigottimento era enorme.
Comunque, un pò spaventati e timorosi, arrivammo in stazione, il mio amico partì e ci accingemmo a fare la stessa strada al ritorno. Bè, non ci crederai, ma allo stesso, identico, preciso punto, un rapace bianchissimo mi sbattè con violenza sul parabrezza per poi scomparire come se fosse stato inghiottito dal nulla.
A quel punto lo sbigottimento si dileguò per far strada alla fifa più completa, la madre del mio amico si mise a piangere prendendo questi eventi per segni nefasti e premonitori. Cercai di calmarli tutti e finalmente arrivammo in paese, ma le sorprese, ahinoi, non erano ancora finite. Appena accompagnammo la mamma del mio amico a casa, alla periferia del paese, ci accingevamo a rientrare anche noi, quando in mezzo alla strada si materializzò un toro imponente, il quale abbassò la testa e ci caricò come impazzito.
Io ricordo le urla del mio amico, so solo che mantenni il sangue freddo e mi sparai 50/70 metri a folle retromarcia con le ruote che facevano fumo e fischiavano, testacoda finale, marcia, e via a tavoletta dalla parte opposta. Per ritornare in paese dovemmo fare un largo giro di svariati chilometri per usufruire dell'accesso dalla parte opposta, tempo durante il quale il mio amico tremava come un bambino e batteva i denti terrorizzato.
Null'altro ci capitò, lo portai a casa e andai a dormire a mia volta, da allora ogni tanto penso a quella notte, ma non sono mai riuscito a darmi una spiegazione logica e razionale.Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..Commenta
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infatti è una foto del web, solo per far intendere cio' che ho raccontato!!! [:-golf]Caro Ciro non metto in dubbio la storia da te raccontata,ma la foto postata che sia stata scattata in Italia nel 50' mi sembra una bufala. Bombette come cappello e farfalla al posto della cravatta non mi sembra il tipico vestire degli italiani in quegli anni. ciao Liber [:-golf]
---------- Messaggio inserito alle 08:37 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:30 AM ----------
e' una storia davvero particolare, che ha qualcosa di strano senza ombra di dubbi...spesso quando sono a caccia per colline, quando passo vicino a qualche antico rudere spesso mi chiedo che cosa ci possa essere dentro, oppure chissa' se qualcuno si possa mai affacciare da quelle vecchie finistre senza vetri...sono sempre stato affascinato da queste cose!Uno dei miei ricordi più belli di caccia riguarda una notte meravigliosa.
Durante l'entrata dei tordi, qui da noi i posti più ambiti bisogna andare presto, molto presto a prenderli. Quella mattina credo non fossero nemmeno le 4 che stavo già seduto alla base di un grande ulivo con lo schioppo sulle gambe.
La particolarità di quella notte fu che il cielo era serenissimo, nemmeno una nube a sporcarlo e, fortuna straordinaria, vissi due ore stupende grazie ad uno sciame meteorico che mai mi era capitato di vedere ne prima ne dopo di allora.
Solo chi ha avuto la fortuna di vederne uno come accadde a me quella notte può capire di cosa sto parlando, centinaia e centinaia di stelle cadenti che tracciavano il cielo tra luci e scie luminose di varia entità, uno degli spettacoli più affascinanti che esistano al mondo.
E' proprio vero il famoso detto chi dorme non piglia pesci.
---------- Messaggio inserito alle 09:39 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:12 PM ----------
Ok, te la racconto solo perchè sei un appassionato, e spero tu la possa trovare interessante.
Questa con la caccia non c'entra niente, avvenne una sera di primavera dell'89, ero in paese in licenza dal militare, e quella sera dovevo accompagnare alla stazione un mio caro amico che doveva a sua volta rientrare a Roma nella sua caserma.
Salimmo in macchina e partimmo, io lui, sua madre e un altro amico, guidavo io la mia panda 1000 fire. La stazione ferroviaria era a 20 km, quando eravamo oltre metà strada, ulivi maestosi e secolari a destra e a sinistra per tutto il tragitto, imboccai un lungo rettilineo alla cui fine sapevo già di trovare una bella curva impegnativa, rallentai un pò, anche se non correvo e appena entrato in curva, ci apparve (perchè lo vedemmo tutti) l'incredibile: un uomo, un essere non so, a bordo strada rivolto verso di noi, il volto bianchissimo, le mani intorno al volto tipo urlo di Munch, ai suoi piedi scatole e valigie.
Ricordo che urlammo tutti per lo spavento, io per evitarlo dovetti dare una sterzata improvvisa ma ripresi subito il controllo, guardai nello specchietto e non lo vidi più, gli altri si voltarono e nemmeno loro lo videro più, lo sbigottimento era enorme.
Comunque, un pò spaventati e timorosi, arrivammo in stazione, il mio amico partì e ci accingemmo a fare la stessa strada al ritorno. Bè, non ci crederai, ma allo stesso, identico, preciso punto, un rapace bianchissimo mi sbattè con violenza sul parabrezza per poi scomparire come se fosse stato inghiottito dal nulla.
A quel punto lo sbigottimento si dileguò per far strada alla fifa più completa, la madre del mio amico si mise a piangere prendendo questi eventi per segni nefasti e premonitori. Cercai di calmarli tutti e finalmente arrivammo in paese, ma le sorprese, ahinoi, non erano ancora finite. Appena accompagnammo la mamma del mio amico a casa, alla periferia del paese, ci accingevamo a rientrare anche noi, quando in mezzo alla strada si materializzò un toro imponente, il quale abbassò la testa e ci caricò come impazzito.
Io ricordo le urla del mio amico, so solo che mantenni il sangue freddo e mi sparai 50/70 metri a folle retromarcia con le ruote che facevano fumo e fischiavano, testacoda finale, marcia, e via a tavoletta dalla parte opposta. Per ritornare in paese dovemmo fare un largo giro di svariati chilometri per usufruire dell'accesso dalla parte opposta, tempo durante il quale il mio amico tremava come un bambino e batteva i denti terrorizzato.
Null'altro ci capitò, lo portai a casa e andai a dormire a mia volta, da allora ogni tanto penso a quella notte, ma non sono mai riuscito a darmi una spiegazione logica e razionale.Commenta
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nessuno più puo' raccontare qualche storia particolare?? non necessariamente accaduta in luogo di caccia! che so, se avete mai visitato luoghi strani, castelli, case "infestate" che so roba del genere...!
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