Nel frattempo sto portando avanti alcuni contatti giornalistici & editoriali all'estero e negli ultimi giorni ho concluso un paio di accordi. Il primo riguarda una rivista cinofila australiana Dogs'Life (cinofilia generica) e ci stiamo accordando per delle collaborazioni (hanno già prenotato un paio di articoli), il secondo, beh vi interesserà di più.. mi hanno acchiappato per tutto il 2006-2007 in... Sud Africa. Cioè non ci vado fisicamente ma sarà la voce "dall'Italia" di una rivista cinofila-venatoria loro. Si tratta di un periodico che dipende dalla South African Wingshooters Association un'associazione che si occupa di caccia piccola (volatili appunto, contrapposta alla caccia grossa), tiro a volo e cinofilia venatoria. Tra gli argomenti che mi hanno chiesto di trattare (abbiamo fissato una scaletta) ci sono anche il bracco e lo spinone, contenti? Sono molto interessati anche alle armi fini di fabbricazione nostrana. Il primo lavoro però, per novembre credo, riguarderà il setter e l'eccezionale sviluppo che ha avuto in Italia.
L'associazione si occupa anche di gestione territoriale e faunistica ed è uno degli organismi che fanno i corsi di formazione per la licenza di caccia e la rilasciano... Per ragioni burocratiche ho dovuto presentare dei documenti (Passaporto, P. Armi...) in modo che mi immatricolassero tra gli associati e... sorpresa, ho ottenuto l'equipollenza per la licenza di caccia... quindi se voglio andare a caccia in sud africa... beh sono già a posto :-)
a parte gli scherzi, cinofilia e caccia alla piccola selvaggina stanno vivendo un buon momento laggiù. Una cosa molto carina, portata avanti dall'associazione, è un progetto per i giovani: ad un costo irrisorio, chi ha meno di 21 anni può iscriversi, ottenere rivista e materiali. Questo perchè vogliono avvicinare i giovani a una caccia fatta con la "testa" nel rispetto dell'ambiente, del cane, della selvaggina e degli altri cacciatori... noi ci arriveremo, forse, a pensare ai giovani... chissà quando.
Al momento stanno occupandosi di fronteggiare il divieto di taglio code nelle razze da lavoro. Io ho fornito alcune segnalazioni e fotografie di cani con code ferite, se materiali in merito vediamo di girarli.
Per i curiosi questo è il sito
Questo invece è Dogs'Life www.dogslife.com.au
Rossella
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