Il condominio dove abito possiede un parco di qualche centinaio di metri quadrati con diversi alberi e, tutto intorno, vi sono una serie di giardini pubblici, per finire al Parco Regionale Urbano di Aguzzano. Tra il mio condominio e il Parco di Aguzzano un grande prato con enormi alberi di fico e una piccola macchia, di alberi e cespugli, prima della chiesa del quartiere. Oltre la Nomentana, alcune aziende agricole e zootecniche e il Parco Talenti.
In tempo di passo, quando esco per recarmi in ufficio, mi diverto ad ascolatre e cercare di localizzare i tordi, spesso posati sugli alberi del giardino condominiale o, addirittura sulle antenne tv dei palazzi viconi.
Anche se da qui non si sentono molto, automobili ne abbiamo abbondanza, sulla provinciale, nelle ore di punta, ma nonostante ciò, ecco cosa mi è capitato oggi.
Ore 7,15 di stamattina, finalmente, dopo diversi giorni, esco da casa col sole che sta per bucare l'ultima nuvola. Uno zirlo e subito alzo la testa, ma i miei occhi vengono attratti da una sagoma che arriva dalle spalle. Una farfalla velocissima tra me e il palazzo, mi sorpassa, fa uno slalom tra i due aceri vicino alla guardiola del portiere, supera la recinzione, il prato, la villa d'epoca romana e si butta nella macchietta vicino alla chiesa.
Tutto il volo sul "pulito", tranne lo slalom tra i due aceri.
Perchè non è sabato? Accidenti al lavoro.
Sarebbe stato bello portarci il cane. A colpo sicuro.
Non posso sapere da dove sia realmente partita, ma, con molta probabilità pasturava sotto gli alberi del nostro quieto giardino e non venendo disturbata da alcuno, si è attardata, ingorda dei lombrichi che il terreno, reso morbido dalle abbondanti pioggie di questi ultimi giorni, gli offriva.
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