Cinghiale in Europa: Analisi Scientifica

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  • Mattone
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2014
    • 1882
    • Ungheria

    #1

    Cinghiale in Europa: Analisi Scientifica

    Vi segnalo questo interessante studio

    " Le Popolazione di Cinghiale in Europa: Un analisi scientifica sulle tendenze della popolazione e le conseguenze sulla gestione"




    incollo l'incipit;
    "Questa analisi è basata su 550 articoli peer-reviewed che riportano la parola “cinghiale” e “Europa” all’interno del riassunto.

    Gli articoli scientifici sono stati pubblicati nel periodo tra il 1977 ed il 2017 e comprendono un ampio spettro di argomenti.

    La crescita sistematica del numero delle pubblicazioni sul cinghiale è indicativa del crescente interesse ambientale e sociale per la specie, che a sua volta riflette un aumento della presenza in Europa.

    La ricerca mostra che le popolazioni di cinghiale sono in crescita nella maggior parte delle aree europee.

    Da alcuni l’aumento della popolazione di cinghiale è visto in modo positivo, in quanto indicatore di un migliora- mento delle condizioni dell’habitat e presenza di una ulteriore specie cacciabile. Altri invece sono fortemente contrari all’espansione della popolazione e citano l’aumento degli impatti negativi come i danni all’agricoltura e gli incidenti stradali.



    La crescita della popolazione può essere dovuta a molti fattori che comprendono il cambiamento climatico, le tecniche agricole, e l’aumento della pressione dell’uomo nelle aree rurali (tempo libero, agricoltura, ...)."
    Ultima modifica Mattone; 13-03-19, 11:43.
    Hatz und Gejaid ist edel Freud
  • trikuspide
    ⭐⭐⭐
    • Jan 2019
    • 5795
    • Sicilia

    #2
    Da noi , l'abnorme aumento della specie é statostat fortemente favorito dal totale cambiamento dell'ambiente che da agricolo-seminativo si é trasfomato per l'80% in macchia mediterranea-bosco
    cosa in atto nell'ultimo cinquantennio, tant'è che quando 30 anni fa mi chiedevano in contributo di 20000 lire per "incentivare" la presenza del coniglio, rispondevo loro, che vista la situazione dei nostri areali, forse sarebbe stato meglio investire quei fondi per il cinghiale....che ora è prepotentemente presente e "gratis" per giunta!
    ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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    • costa
      ⭐⭐
      • Feb 2009
      • 883
      • Viterbo/San Nicandro G./Monticelli d'Ongina/Crotta d'Adda

      #3
      Sicuramente è stata la specie, insieme agli altri ungulati europei ed al lupo, più studiata negli ultimi 10 anni. Il motivo è presto detto: i fondi arrivano dalle amministrazioni pubbliche a cui interessa solo non ricevere lamentele. E le lamentele arrivano solo dagli agricoltori.
      Questo dovrebbe farci riflettere.... in Inghilterra, dove il problema ungulati non ce l'hanno, le amministrazioni finanziano ricerche sull'avifauna. In Europa per adesso stiamo correndo dietro ai problemi...
      E ve lo dice uno che ha contribuito, anche se non sono nominato, alla prima ricerca citata in questo lavoro (Amici, Serrani erano miei docenti ed io ho fatto con loro la tesi sul cinghiale).

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