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Nel caso dei piani di controllo a cui faccio riferimento per il disturbo si opera in orario serale/notturno in zone interdette alla caccia proprio per la vicinanza di strade e case. Meno si rompono le palle alla gente meglio è, anche solo per questione di rispetto ed educazione. Quando è possibile sarebbe bene mettersi anche nei panni degli altri.
Qui da noi nel piano di controllo nelle situazioni che descrivi è previsto principalmente l'intervento con le trappole.... è anche vero che noi qui si è ancora nella fase iniziale, ma visti i risultati di iniziative simili pubbliche ( e private di bracconaggio.... per sentito dire eh!), tale tipo di intervento dovrebbe funzionare ed ovviare al problema disturbo acustico e pericolo incidenti.
---------- Messaggio inserito alle 07:46 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:45 AM ----------
Noi qui spariamo, ma non in area urbana e neanche nelle vicinanze
---------- Messaggio inserito alle 07:56 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:46 AM ----------
@ Er mericano: quindi da noi a nord dovrebbero essere abituati sentono botti tutto l'anno : durante la caccia, la selezione ed il controllo...per non contare i botti paesani in occasione di festeggiamenti vari.
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
[/COLOR]@ Er mericano: quindi da noi a nord dovrebbero essere abituati sentono botti tutto l'anno : durante la caccia, la selezione ed il controllo...per non contare i botti paesani in occasione di festeggiamenti vari.
L'unico modo di accertare la tua teoria sarebbe con l'importazione ed il rippolamento di bisonti. Magari quelli europei... Tanta ottima ciccia!
---------- Messaggio inserito alle 03:44 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:29 AM ----------
Scherzi a parte, ho notato la gran differenza di comportamento fra le anatre di Kodiak e quelle del Montana: a Kodiak i temporali sono rarissimi, quasi del tutto assenti. Nel Montana invece ci sono. Le anatre di Kodiak, che non sentono mai tuoni, sono terrorizzate dalle schioppettate molto di piu' di quelle del Montana. Nel Montana se ti avvicini ad uno stagno o laghetto temporaneo nella prateria o in un campo e spari un paio di schioppettate, le anatre ritorneranno dopo un'ora o due. A Kodiak se ne vanno altrove e se ritornano non ritornano prima di un paio di giorni dopo. La mia teoria sui tuoni e sulle anatre potrebbe essere sballata perche' nel Montana, dove ero io, quasi nessuno sparava alle anatre, ma solo alle oche, mentre a Kodiak di cacciatori di anatre eravamo in molti. Comunque, anche nel Montana conviene sempre non sparare quando ti avvicini ad un laghetto. Invece le fai involare mostrandoti sulla riva, e poi raccogli i "cavoli rotolanti" (tumbleweeds) e ti fai un piccolo capanno e aspetti. Le anatre torneranno alla spicciolata dopo una ventina di minuti, e ne potrai fare un limite di carniere. Se spari subito quando le involi tutte insieme, poi ci vorra' molto piu' tempo prima che ritornino.
Che vuoi che ti dica, quest'anno ho fatto doppietta su due cinghiali usciti assieme. Abbattuto il primo l'altro ha fatto una corsetta di dieci metri e si è fermato ( penso io a guardare il compagno a terra) dandomi il tempo per abbattere anche lui....
Tempo fa ho fatto coppiola di padelle su un unico cinghiale : sbagliato il primo colpo, solita corsetta di dieci metri poi si è fermato( avrà pensato:" tanto questo non ci coglie"...aveva ragione lui) seconda padella dopodiché è partito come si conviene ad uno che si vede indirizzata una schioppettata.
".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"
I “silenziatori” che molto affascinano i non smaliziati spettatori di film con spie e sparatorie…furtive, anche quando vengano chiamati nel nostro caso più propriamente moderatori di suono, sono ammantati da parecchie note di improprietà funzionali che spesso mostrano come se ne vogliano “nascondere” o minimizzare i diffetti, come se ne volesse a tutti i costi tessere le lodi. Finalmente qualcuno ha presenziato allo sparo in poligono con un calibro “utile” e con una cartuccia da caccia a descrivere la reale riduzione del sopprimendo suono (alcuni si accontentano di 130 dB descritto comunemente come un aereo a reazione in decollo (che tipo? 747 ? A300 ? un Falcon 20 ? o, magari un Tornado?) e non sono la stessa cosa.
Lo stesso “qui presente” Americano mi pare possa testimoniare come sparare anche con “solo” un 30.06 con moderatore, senza cuffia, in poligono possa diventare un azzardo per il nostro “organo del Corti”, tanto bistrattato e responsabile dei malefici acufeni di cui tanta parte di noi è affetta.
E, si noti, non parlo di aperta campagna, a caccia, dove già, spesso, si rimane delusi dal curiosamente ridotto volume sonoro del colpo da rimanerci male. Non parliamo sparando con un .223 Rem nella pianura della Voivodina dove il guardia dopo ogni colpo ci prendeva in giro bissando con un piccolo “peto”…
Ferme restando le affermazioni verissime del selvatico “scombussolato” non essendo in grado di localizzare l’origine del colpo, dote molto utile in ambito militare. Quel che mi lascia un po’ perplesso è l’affermare come la riduzione sonora a livelli “umani” possa essere raggiunta con munizioni sviluppanti V0 subsoniche… E noi tiratori/cacciatori sappiamo cosa significhi. Sprattutto quando per molti della nostra congregazione se non si arriva quasi a “mach 3” di V0 non si è contenti. E qui si chiederebbe di ridurci a 331-343 m/s a seconda di che “aria tira”?
Certo si potrebbe obiettare che in “controllo selettivo” del nero dall’altana, con tiri magari al di sotto dei 100 m ci si potrebbe accontentare di V0 ed energie relativamente molto ridotte, con poco baccano ma molto precisi (come abbiamo discusso in un recente trd.
Andare a cervi di 180 kg con il 300 W.M per sparare un colpo “un po’ meno rumoroso” (non silenzioso!) a V0 di 900m/s ci può stare… A 340 m/s alla volata, e non so quanto a 200 m, con un calo di 50 cm mi fa venir voglia di ripiegare su qualcosa di meno…esigente con il mio vecchio 9 Flobert.
Un sospetto? Silenziatori (moderatori di suono) ed auto full-electric vanno a braccetto in una forse assai callida chimera commerciale.
IMHO
"...Apri la mente a quel ch'io ti paleso
e fermalvi entro; ché non fa scienza,
sanza lo ritenere, avere inteso..."
Ho notato, nella mia limitata esperienza, che anche altri animali a volte non reagiscono al tuono del fucile. Al grande poligono militare di Kodiak ogni tanto bisognava smettere di sparare (a caccia chiusa) perche' qualche cervo veniva a pascolare fra i bersagli. Lo stesso al piu' piccolo poligono della nostra associazione, dove attraversavano la linea dei bersagli tranquillamente anche durante una gara di tiro.
Non solo negli immensi USA succedono queste cose...
Anche nel piccolissimo Friuli :):):)
I “silenziatori” che molto affascinano i non smaliziati spettatori di film con spie e sparatorie…furtive, anche quando vengano chiamati nel nostro caso più propriamente moderatori di suono, sono ammantati da parecchie note di improprietà funzionali che spesso mostrano come se ne vogliano “nascondere” o minimizzare i diffetti, come se ne volesse a tutti i costi tessere le lodi. Finalmente qualcuno ha presenziato allo sparo in poligono con un calibro “utile” e con una cartuccia da caccia a descrivere la reale riduzione del sopprimendo suono (alcuni si accontentano di 130 dB descritto comunemente come un aereo a reazione in decollo (che tipo? 747 ? A300 ? un Falcon 20 ? o, magari un Tornado?) e non sono la stessa cosa.
Lo stesso “qui presente” Americano mi pare possa testimoniare come sparare anche con “solo” un 30.06 con moderatore, senza cuffia, in poligono possa diventare un azzardo per il nostro “organo del Corti”, tanto bistrattato e responsabile dei malefici acufeni di cui tanta parte di noi è affetta.
E, si noti, non parlo di aperta campagna, a caccia, dove già, spesso, si rimane delusi dal curiosamente ridotto volume sonoro del colpo da rimanerci male. Non parliamo sparando con un .223 Rem nella pianura della Voivodina dove il guardia dopo ogni colpo ci prendeva in giro bissando con un piccolo “peto”…
Ferme restando le affermazioni verissime del selvatico “scombussolato” non essendo in grado di localizzare l’origine del colpo, dote molto utile in ambito militare. Quel che mi lascia un po’ perplesso è l’affermare come la riduzione sonora a livelli “umani” possa essere raggiunta con munizioni sviluppanti V0 subsoniche… E noi tiratori/cacciatori sappiamo cosa significhi. Sprattutto quando per molti della nostra congregazione se non si arriva quasi a “mach 3” di V0 non si è contenti. E qui si chiederebbe di ridurci a 331-343 m/s a seconda di che “aria tira”?
Certo si potrebbe obiettare che in “controllo selettivo” del nero dall’altana, con tiri magari al di sotto dei 100 m ci si potrebbe accontentare di V0 ed energie relativamente molto ridotte, con poco baccano ma molto precisi (come abbiamo discusso in un recente trd.
Andare a cervi di 180 kg con il 300 W.M per sparare un colpo “un po’ meno rumoroso” (non silenzioso!) a V0 di 900m/s ci può stare… A 340 m/s alla volata, e non so quanto a 200 m, con un calo di 50 cm mi fa venir voglia di ripiegare su qualcosa di meno…esigente con il mio vecchio 9 Flobert.
Un sospetto? Silenziatori (moderatori di suono) ed auto full-electric vanno a braccetto in una forse assai callida chimera commerciale.
IMHO
Sapessi quante altre cose relative ai sound suppressors sono sconosciute al popolino che trae la sua erudizione in materia dalle cazzate di Hollywood...
Hai visto certamente comer in qualche film, lo sparatore, dopo aver mandato una quindicina, se non una ventina, di pallottole a destinazione, poi svita il silenziatore e se lo mette in tasca. Il tutto senza dover ricorrere al pronto soccorso per ustioni di terzo grado. Bastano pochi colpi di arma centerfire per
arroventare il "tubo" esterno del sound suppressor. Un'altra sciocchezza Hollywoodiana e' il sound suppressor ("can," in slang) montato su un revolver. A parte che se il rumore e' ridotto alla volata ma non fra canna e cilindro, la fiammata da tale fessura e' incrementata a causa della "backpressure" causata dal can. Poi nei films si vedono cans di 3 cm di diametro e 12 cm di lunghezza montati su una 1911 che allo sparo appena bisbiglia, "FUP! FUP! FUP!"
E naturalmente il can su armi a raffica e' indispensabie a Hollywood. Ma il tiro a raffica non e' consigliato col can a causa del surriscaldamento e anche della tendenza del can a svitarsidopo un certo numero di colpi. E di certo non lo puoi impugnare per stringerlo quando e' arroventato. Un can mezzo svitato perde la coassialita' con la canna, e causa "baffle strikes," cioe' l'urto delle palle contro i diaframmi interni con conseguente rottura del can.
Il sound suppressor ha i suoi limiti. Mentre puo' ridurre il rumore dello sparo non puo' ridurre il rumore della palla supersonica, simile ad un secco schiocco di frusta. Con cartucce subsoniche e' favoloso. La mia carabina .22 con tali cartucce e' meno rumorosa di un fucile ad aria compressa di quelli legali in Italia senza PdA. Ma anche le cartuccine standard al confine fra supersonico e subsonico di rumore ne fanno pochissimo. Le .22 High Velocity fanno un po' di rumore, ma non troppo.
Di certo in posti antropizzati dove la gente si scoccia del rumore di poligoni, il can sarebbe una necessita'. Il celebre "Ta-Pum!" della canzone degli Alpini viene ridotto al Ta! (rottura del muro del suono), senza il Pum!
Che io sappia l'unico revolver silenziabile era ( è ) il Nagant cal. 7,62, questo in quanto tirando il grilletto, il tamburo avanzava quel tanto da impedire la fuoriuscita dei gas tra tamburo e canna.
Che io sappia l'unico revolver silenziabile era ( è ) il Nagant cal. 7,62, questo in quanto tirando il grilletto, il tamburo avanzava quel tanto da impedire la fuoriuscita dei gas tra tamburo e canna.
[emoji106]
Mario 56
Giustissimo!
---------- Messaggio inserito alle 04:03 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:00 PM ----------
Originariamente inviato da tommaso87
con il silenziatore bisogna usare proiettili appositi con meno potenza ?
No, soltanto se vuoi avere una mancanza di rumore che con certi calibri e' quasi assoluta con cartucce subsoniche. Se usi cartucce "normali," e' solo il rumore dello sparo che viene attenuato, mentre lo schiocco della palla che rompe il muro del suono si sente.
...Che io sappia l'unico revolver silenziabile era ( è ) il Nagant cal. 7,62, questo in quanto tirando il grilletto, il tamburo avanzava quel tanto da impedire la fuoriuscita dei gas tra tamburo e canna...
Il Nagant usava anche bossoli particolari, che allo sparo si dilatavano sigillando lo spazio tra bossolo ed inizio canna. Per la cronaca, se ricordo bene le cartucce di questo calibro si possono ricaricare usando i bossoli di .32-20, ma in questo caso non riescono a funzionare come sopra descritto.
Il Nagant usava anche bossoli particolari, che allo sparo si dilatavano sigillando lo spazio tra bossolo ed inizio canna. Per la cronaca, se ricordo bene le cartucce di questo calibro si possono ricaricare usando i bossoli di .32-20, ma in questo caso non riescono a funzionare come sopra descritto.
Meglio comprare bossoli espressamente fatti per il Nagant:
7.62 Nagant Revolver Unprimed Brass Cases
One of the great range of Standard, Obsolete, and Wildcat Ammunition Cases, Dies, Reloading Equipment and Accessories available from Northern Shooters Supplies and growing.
Basta guardare un qualsiasi video venatorio agli ungulati in certe nazioni estere (UK, Francia, Germania, Scandinavia ecc.) per appurare che il "silenziatore" non silenzia un bel niente ma riduce soltanto il rumore che si può udire comunque benissimo nonché il rilevamento dell'arma. Ormai a parte casi particolari, praticamente tutti i recenti fucili a canna rigata per uso venatorio destinati alle masse, vengono dotati di filetto M15x1 e non mi sembra che i freni di bocca vadano a ruba...
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