le razze da ferma
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Più che una mancata efficienza, perché di soggetti buoni ce ne sono e continuano a sfornarne, è il gusto italiano che predilige certe razze che sono diventate un po' totalitariste nelle menti dei nostri giudici che di conseguenza hanno poco coraggio a rischiare valutazioni che potrebbero far discutere. -
Se vogliamo dirla tutta senza girarci attorno, in onore di una stupida competitività agonistica, si stanno "inglesizzando" un pò troppo i continentali....tant'è che nelle prove per continentali vedi sempre e solo due razze....gli altri più "tradizionali" se vogliono vincere una prova, si devono accontentare dei raduni di razza.....In Francia per esempio ci sono moltissimi Gordon ed irlandesi utilizzati dai cacciatori
ma sono correnti di sangue da lavoro e non hanno piu' certe caratteristiche (taglia e peso) che sono da considerarsi superate se non obsolete. Ogni razza evolveseguendo il gusto, le necessità e la moda. Da noi da un lato si cercano (in tutte le razze) i cani da prova e si estremizzano velocità ed andature ed i soggetti agonistici sono quelli piu' utilizzati inriproduzione (per esempio il trotto che vedete sviluppare in prova da bracchi e spinoni é forzato e conseguente all'intensivo utilizzo della braga e non sarà trasmesso aidiscendenti, che acquistano le doti naturali e non quelle imposte.
Mancata efficienza o pagano lo scotto di una maggiore integrità ?????Lascia un commento:
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Per modo di lavorare , per struttura fisica alcuni cani daranno il meglio sui terreni dove meglio possano esprimere le loro doti e qualità. In palude sarnno favoriti i soggetti piu' alti (gordon e spinoni) perché potranno camminare dove gli altri devono nuotare, ma la palude , da noi é quasi scomparsa o messa a parco, in montagna saranno i cani piu' agili e con un rapporto peso potenza superiore, ad essere avantaggiati si puo' andare a coturnici o rosse anche con un bracco italiano, ma consiglierei setter e pointer, copriranno piu' terreno, si spiederanno di meno e risparmieranno al cacciatore tanti passi. Ci sono oradei continentali, Brto, Kurzhaar che hanno andature importanti ed aperture iportanti, ma saranno in certi terreni inferiori, in linea di principio ed in generale agli inglesi. Quindi credo che anche se oggi si tende al generico, ci sia sempre un'atttudine maggiore su certi terreni e selvaggina per determinate razze rispetto alle altre, sempre che si iutilizzino soggetti che rispecchino lo standard di razza.
In Francia per esempio ci sono moltissimi Gordon ed irlandesi utilizzati dai cacciatori
ma sono correnti di sangue da lavoro e non hanno piu' certe caratteristiche (taglia e peso) che sono da considerarsi superate se non obsolete. Ogni razza evolveseguendo il gusto, le necessità e la moda. Da noi da un lato si cercano (in tutte le razze) i cani da prova e si estremizzano velocità ed andature ed i soggetti agonistici sono quelli piu' utilizzati inriproduzione (per esempio il trotto che vedete sviluppare in prova da bracchi e spinoni é forzato e conseguente all'intensivo utilizzo della braga e non sarà trasmesso aidiscendenti, che acquistano le doti naturali e non quelle imposte.
Caro Fabri senza beeper sai quanti inglesi in meno ci sarebbero. Non riesco piu' a vedere a caccia un inglese senza il cilindretto attaccato al collare.
non credo proprio che lo mettano per bellezza e vedo anche, e sempre di piu' , cani (di tutte le razze) portati a caccia con tanto di collare elettrico, come mai ??Lascia un commento:
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Un inglese degno della sua razza non sfigura certo nel bosco, dove comunque caccerà come da copione, magari essendo solo un pò meno visibile....negli infimi botri si saprà adattare ( non ripetiamo quanto già detto prima), ma sono luoghi che , se si frequentano assiduamente, richiederebbero un altra razza...non tanto per un'inefficacia dei cani, ma per non obbligarli a stravolgersi troppo....e magari per riuscire a godersi un pò di più il lavoro del cane.
Faccio anche notare che nei paesi con una caccia assimilabile alla nostra, se il setter non è la prima razza, sta guadagnando rapidamente terreno (e quasi tutti hanno sangue NOSTRO).
Tornando al discorso efficacia, secondo me la discriminante è il tipo di cerca e di doti atletiche rapportato agli ambienti frequentati...siamo sicuri che la "grande cerca" (come la chiamava, fraintendendola, un mio conoscente, ottimo beccacciaio, con un cane superlativo beccacciaio, tra l'altro continentale, sempre ed inesorabilmente fuorimano...quante corse su quel beeper...) sia sempre la più redditizia, o ci sono ambienti in cui è più fruttuosa una cerca più "meditativa" alla quale alla fine arrivano anche gli inglesi specializzati su determinati terreni e selvatici ?
Però è ora che intervenga anche qualche continentalista, se no continuiamo a sentire sempre e solo la stessa campana....
Lucio, se per apparecchi elettronici, intendi il beeper....non credo sposti un pelo al setter....cosa diversa se qualcuno cercasse di ridurne elettricamente le aperture, cosa che se è furbo sa fare benissimo da solo....
---------- Messaggio inserito alle 06:42 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:28 PM ----------
Pienamente d'accordo.Ma partiamo dal presupposto che tutti i cani hanno un naso e un cervello quindi tutti i cani se "buoni" reperiscono l'emanazione e fermeranno di conseguenza ma, ogni cani ha un fisico e una struttura diversa che quindi è predisposta a determinate andature le quali di conseguenza hanno bisogno o si esprimono meglio in certe condizioni.
un setter, breton, bracco, pointer, khortals chi più ne ha più ne metta con le loro espressioni fermeranno un fagiano in un erbaio, una beccaccia nel bosco, un beccaccino in una marcita e via così. Ma la discussione "credo" sia rivolta alle caratteristiche di lavoro delle razze che per far sì che si esprimano al meglio hanno bisogno di un determinato tipo di terreno, non penso che si afferma questo presupposto si sta togliendo credito a qualche razza!!!Ultima modifica fabryboc; 06-07-14, 17:38.Lascia un commento:
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Ma partiamo dal presupposto che tutti i cani hanno un naso e un cervello quindi tutti i cani se "buoni" reperiscono l'emanazione e fermeranno di conseguenza ma, ogni cani ha un fisico e una struttura diversa che quindi è predisposta a determinate andature le quali di conseguenza hanno bisogno o si esprimono meglio in certe condizioni.
un setter, breton, bracco, pointer, khortals chi più ne ha più ne metta con le loro espressioni fermeranno un fagiano in un erbaio, una beccaccia nel bosco, un beccaccino in una marcita e via così. Ma la discussione "credo" sia rivolta alle caratteristiche di lavoro delle razze che per far sì che si esprimano al meglio hanno bisogno di un determinato tipo di terreno, non penso che si afferma questo presupposto si sta togliendo credito a qualche razza!!!Lascia un commento:
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marsemau ha descritto la sua esperienza che é molto simile alla mia, cambiando terreni di caccia ho lasciato i miei , amatissimi setter, passando a dei continentali perché avrei dovuto ripiegare su setter meno performanti o utilizzare apparecchiature elettroniche per poterli gestire in modo efficace. E nessuna delle due soluzioni era per me accettabile. Naturalmente queste sono considerazioni da cinofilo, per un normale cacciatore va benissimo, i numeri lo confermanoin pieno, anche un setter a narce ridotte o cacciare coadiuvato da attrezzi elettronici, che per altro vedo che sono diventati di uso generalizzato.
Preferisco dei cani che posso spingere al massimo che ridurne altri.
Non credo che un buon cane da beccaccini (per esempio) possa essere anche un gran cane da fagiani.Lascia un commento:
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Mi spiace, credo di essere stato frainteso.. Non volevo invitare a nessuna lite...
P.S. non mi piace quel "me voglio diverti," qui non siamo o a far divertire nessuno, se si vuole partecipare ad una discussione , lo si faccia, certi commenti danno fastidio, ce ne sono anche troppi che leggono e basta ma che poi si facciano commenti che lasciano trasparire il gusto per delle liti proprio non mi piace e mi fa veire voglia di dire , "andate voi sul palcoscenico che mi diverto io"
Comunque, avro' inteso male ma da quanto hai scritto, in precedenza, sembra che i Setter che non vanno in montagna o in alta collina comunque in grandi spazi 'aperti' e praterie, sarebbero solo copie adattate del Setter perché inevitabilmente indotti a scorretti atteggiamenti .. Questo converrai che e' quantomeno bizzarro considerate le esperienza della stragrande maggioranza di appassionati cacciatori, anche cinofili, del momento.. mi limiterei a valutare la realtà delle attività venatoria e anche cinofila italiana che di necessità negli anni fa virtù.. Grouse e Starne non ce ne sono più, allora non è il nostro Setter a essere appannaggio del cugino di cento anni fa (a mio avviso tra l'altro inservibile oggi) ma il selvatico presente e disponibile sul territorio a richiedere 'adattamenti' anche negli standard se si vuole continuare la grande passione, altrimenti appendiamo il fucile e facciamo tutti filosofia...
Con rispetto parlando, mi scuso se sono stato sarcastico era per sdrammatizzare tensioni di precedenti tread..[;)]Ultima modifica furietto; 06-07-14, 16:53.Lascia un commento:
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Replica dell'ospiteIo sono convinto, per la mia esperienze, che non tutte le razze vadano bene per tutte le caccie.
Io ho iniziato la mia, purtroppo ormai lunga carriera con i Setter, erano sempre stati in casa nostra, fratelli, zii, etc. etc e per me erano il "cane da ferma" sorgeva però il problema di cambio di ambiente, io dalla natia val Camonica mi ero trasferito in pianura e ovviamente la musica era cambiata.
Ho avuto così diversi setter e per più di vent'anni ho cercato di convivere con la loro esuberanza in un territorio che nè permetteva aperture ampie nè dava modo di aver il cane a portata d'occhio.
Alla fine ho deciso che non erano i miei cani (inutile dire che li ritengo tuttora dei grandi cani) e ho optato per i continentali,prima Korthal poi Breton ed infine un Bracco dei Pirenei che a me sembrano per questi ambienti parecchio più adatti, sono ormai una quindicina di anni che uso continentali e....non sono affatto pentito.
Però.....da 4/5 anni ho scoperto l'appennino e con mia sorpresa mi è tornata "voglia di Setter".
Questo nel mio piccolo pare che dimostri che non tutte le razze vanno bene per tutti i terreni, anche se si possono adattare benissimo, basta accontentarsi !!.
Mauro [:-golf]Lascia un commento:
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Furietto non farmi dire quello che non ho detto, ho detto che il setter da il massimo in spazi aperti, non dimenticare che é stato creato in Inghilterra a grouses e starne. Col setter si puo' anche andare a gallinelle e porciglioni ma bisogna adattarlo a questa particolare caccia e la domanda é . ma é ancora un setter ?E mo' qui so ca...!!!
Allora, con i Setter si va a bianche e rosse, magari qualche forcello se ci scappa giusto pe magna', ma voi pero' con i Poienter dovete andare a quaglie..[wink] ihihihiihi..
Uh mamma mia qui mo' me voglio diverti'...[slurp]
Con amicizia sia inteso..
P.S. non mi piace quel "me voglio diverti," qui non siamo o a far divertire nessuno, se si vuole partecipare ad una discussione , lo si faccia, certi commenti danno fastidio, ce ne sono anche troppi che leggono e basta ma che poi si facciano commenti che lasciano trasparire il gusto per delle liti proprio non mi piace e mi fa veire voglia di dire , "andate voi sul palcoscenico che mi diverto io"Lascia un commento:
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parecchi anni fa feci coprire una mia pointer da un maschio che per me era il massimo sia all'aperto a rosse che nel bosco a beccacce ( appennino ).
di pointer cosi' non ne ho piu' visti in mano a cacciatori, anche i suoi figli sono sortiti inferiori a lui.
ma se un cane e' grande,per me lo puo' essere dappertutto.Lascia un commento:
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E mo' qui so ca...!!!
Allora, con i Setter si va a bianche e rosse, magari qualche forcello se ci scappa giusto pe magna', ma voi pero' con i Poienter dovete andare a quaglie..[wink] ihihihiihi..
Uh mamma mia qui mo' me voglio diverti'...[slurp]
Con amicizia sia inteso..Lascia un commento:
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il setter inglese é la razza piu' diffusa di gran lunga , ma in Italia, all'estero, e parlo di paesi dove si caccia come facciamo , non lo é. In Italia il setter iglese é diventato un cane dai molteplici risvolti, soazia dalla'alta montagna ai beccaccini alla beccaccia, ma sono sempre gli stessi cani ? io non credo, nell'ambito del SI c'é di tutto, dal grande trialer che fa la grande cerca, al botolo scodinzolante che va a mezzo galoppo e forza gli uccelli neri nei canali. Il setter inglese é il cane che mi ha accompagnato per quasi trentanni , ma dove é decisamente invantaggio ? io dico nella caccia di alta montagna, dove é protetto dal pelo, dove la sua esuberanza puo' esprimersi al meglio anche senza aiuti elettronici, o nell'alta collina in spazi aperti. Nei terreni rotti , misti, alternati da bosv^chi e macchie, senza aiuti altre razze possono fare come lui, ma il problema é avere cani che rispondono agli standard di razza (parlo di lavoro ovviamente) altrimenti si chiamano setter ma sono solo dei surrogati adattati alle situazioni contingenti e noi in Italia di questi "surrogati" che continuiamo a chimare setter ne abbiamo tantissimi. Un cane appartiene ad una razza se risponde alle caratteristiche della razza, altrimenti é una copia adattata.
Il pointer é il cane che , a mio avviso naturalmente, dadelle emozioni fortissime, anche lui é una cane da grandi aperure , grandi prese di terreno, velocità, ma é , relativamente poco gradito dai cacciatori perché é un cane estremo e ci vuole una grande mano per utilizzarlo convenientemente. poi ci sono i continentali, dei quali parlero'dopo per nondilumgarmi troppo.Lascia un commento:
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Io in tanti anni di pointer nel bosco ne ho visti 4 in tutto....quindi dedurrei che spadroneggia solo il setter, che tra l'altro spadroneggia a prescindere, basta guardare le statistiche o guardarsi attorno quando si è a caccia...
Ma siamo sicuri che ci sia una ragione logica a questo ?
Al di là dei gusti personali e delle attitudini di ognuno di noi, e dell'indiscutibile efficacia di questo cane in ogni tipo di caccia....siamo proprio certi, se parliamo di resa venatoria, che uno spinone di quelli giusti, un korthals, un drahthaar o un breton non potrebbero eguagliarlo o (bestemmia) addirittura surclassarlo ?
Spesso l'acquisto di un cane è determinato da motivazioni emozionali ed estetiche, in più, raramente il cacciatore, specie ad inizio carriera, è davvero specializzato, quindi quello che si cerca è il cane che vada bene dappertutto, ecco emergere le razze più dotate di intelligenza adattativa....quando poi il cacciatore si specializza....potrebbe essere stuzzicato da differenti considerazioni....
La domanda di Lucio è ben chiara...la risposta, per nulla scontata....Ultima modifica fabryboc; 06-07-14, 13:26.Lascia un commento:
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Replica dell'ospitePersonalmente non sono d'accordo.
Secondo me le varie razze possono essere usate ovunque, con risultati spesso completamente diversi... sì, ma cosa intendiamo per risultati?!?
Il carniere? Oppure lo stile? Oppure altre cose soggettive al singolo cacciatore?
Sempre peronalmente mi sono avvicinato al bracco italiano perchè semplicemente mi piaceva e mi incuriosiva. L'ho usato un po' in ogni forma di caccia ed ora mi sto appassionando alle prove cinofile, quindi preferisco godere di una forma di caccia più "stilista" (che parolona[;)]) che portare a casa ogni tipo di selvatico...Lascia un commento:
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Secondo me per come intendo io la caccia con il cane da ferma, ovvero non mi interessa quanto prendo ma come lo prendo, e passo tutto il tempo della cacciata a osservare il lavoro del cane apprezzando lo stile etc. etc.., sì esistono ancora delle razze più idonee a determinati territori e climi. Faccio un esempio, se dovessi cacciare in territori molto stretti, piccoli non sceglierò mai un setter o un pointer ( magnifici e perfetti cacciatori ) perché nn potrebbero esprimere il loro lavoro. Saranno sicuramente efficienti perché sono ottimi cani da ferma, ma non penso si godrebbero come andrebbero godutiLascia un commento:
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