Bracchi roano marrone

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  • Fabio
    Utente fondatore
    • Mar 2005
    • 246
    • Livorno, , Toscana.

    #31
    La genetica era una scienza inesplorata, adesso inizia ad essere sempre più conosciuta. Per quello che ho sentito dire in questi tre anni dagli esperti di genetica, la problematica del colore del mantello e degli occhi non si può riassumere a quello che dice Rossella, è più complicata in quanto soggetta all'interazioni di circa un centinaio di geni diversi. Dal convegno tenuto a Terni nel 2006 si concluse che per avere delle indicazioni genetiche utili all'allevamento di selezione, con riferimento al colore del mantello, era necessario sviluppare delle indagini specifiche (un possibile approccio iniziale poteva essere lo studio del polimorfismo dei geni TYRP1 e MC1R). Per quanto attiene le considerazioni sulla utilità di conformare la selezione ai dettami dello standard morfologico (ma anche di lavoro) penso che sia una esigenza puramente estetica, esigenza che comunque concorre a far scegliere una razza piuttosto che un'altra e, pur mantenendo la priorità dell'attitudine alla caccia, non penso sia una cosa di cui non tener conto in allevamento. Personalmente ho scelto un cane di razza, ed in particolare il bracco italiano, non perché migliore degli altri ai fini del carniere ma perché morfologicamente e stilisticamente lo preferisco agli altri. Se queste caratteristiche di particolarità dovessero sparire a me dispiacerebbe, per questo chiedo agli enti preposti (ENCI e SABI) di preservare e migliorare la razza, fornendo agli allevatori i supporti scientifici oggi disponibili per poter sempre più avvicinare l’ideale di razza. In altre parole non dobbiamo rinunciare a quello che ci piace, dobbiamo cercare di sfruttare al meglio le potenzialità a nostra disposizione per ottenerlo. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
    Fabio Casetti

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    • Rossella
      ⭐⭐⭐⭐
      • Mar 2005
      • 14715
      • Gallia Cisalpina
      • Setter Inglese

      #32
      Originariamente inviato da Fabio
      La genetica era una scienza inesplorata, adesso inizia ad essere sempre più conosciuta. Per quello che ho sentito dire in questi tre anni dagli esperti di genetica, la problematica del colore del mantello e degli occhi non si può riassumere a quello che dice Rossella, è più complicata in quanto soggetta all'interazioni di circa un centinaio di geni diversi.
      ***certo, ho semplificato trattandosi di un forum generico e non per genetisti, se tiriamo in ballo i modificatori confondiamo ulteriormente le idee, in questo stadio intendo.

      Dal convegno tenuto a Terni nel 2006 si concluse che per avere delle indicazioni genetiche utili all'allevamento di selezione, con riferimento al colore del mantello, era necessario sviluppare delle indagini specifiche (un possibile approccio iniziale poteva essere lo studio del polimorfismo dei geni TYRP1 e MC1R).
      ***ecco questa è una cosa che si porebbe fare

      Per quanto attiene le considerazioni sulla utilità di conformare la selezione ai dettami dello standard morfologico (ma anche di lavoro) penso che sia una esigenza puramente estetica, esigenza che comunque concorre a far scegliere una razza piuttosto che un'altra e, pur mantenendo la priorità dell'attitudine alla caccia, non penso sia una cosa di cui non tener conto in allevamento. Personalmente ho scelto un cane di razza, ed in particolare il bracco italiano, non perché migliore degli altri ai fini del carniere ma perché morfologicamente e stilisticamente lo preferisco agli altri. Se queste caratteristiche di particolarità dovessero sparire a me dispiacerebbe, per questo chiedo agli enti preposti (ENCI e SABI) di preservare e migliorare la razza, fornendo agli allevatori i supporti scientifici oggi disponibili per poter sempre più avvicinare l’ideale di razza. In altre parole non dobbiamo rinunciare a quello che ci piace, dobbiamo cercare di sfruttare al meglio le potenzialità a nostra disposizione per ottenerlo.<o></o>
      ***sono d'accordo, per questo dico, un'indagine sui mantelli, come hai menzionato tu, potrebbe essere un buon punto di partenza e anche un "censimento" (L'ENCI avrà pure i dati no?) sul numero di cuccioli arancio e il numero di cuccioli roani per avere delle %... o presunti tali e poi, liberamente la dichiarazione di chi crede di avere un cane focato e-o con mosaicismo.
      Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

      http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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      • Polcevera
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2006
        • 1101
        • Genova, Genova, Liguria.
        • Bracco italiano ''POLCEVERA'S''

        #33
        I Roani sono sempre stati in minoranza sui bianco arancio, ma io non sono daccordo con il sig Grecchi, perche secondo me roani con mantelli belli e tonalità giuste come ora non ci sono mai stati.
        In passato c'era veramente colori e mantelli orrendi.
        Diciamo che oggi non c'è il bel roano vincente in prova, gli ultimi importanti sono stati Ciclone e Zico ma penso sia solo una circistanza.
        Poi ci sono allevatori che praticamente non lo allevano non so per quale motivo, addirittura un Ligure con i baffi dice che il roano e un'altra razza e con la testa differente nella forma rispetto al bianco arancio raba da matti e qualcuno lo voleva nella nuova cordata.
        I vecchi allevatori vedi Ciceri con i Ronchi Candiotto con Valgrisanghe, Amaldi con Le Forre ecc.ecc. preferivano i roani.
        Il roano e sicuramente più difficile da allevare ma da molte soddisfazioni e poi bisogna saperli scegliere, guardate la colorazione delle unghie e dei polpastrelli appena nati e capirete, vedrete che cuccioli avranno polpastrelli rosei e alcuni morrone scuri, alcuni unghie chiare e alcuni unicolore scure quasi nere, crescendo alcuni avranno il bianco punteggiato piu o meno di marrone e alcuni con il pelo quasi roano grigio specialmente sugli arti tipo kurzhaar ecc ecc . sta a voi saper scegliere .....
        Ultima modifica Polcevera; 07-04-09, 21:47.
        Maurizio Sodini


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        • gigi

          #34
          come gia detto in un altro post,è giusto pensare che i roani marroni hanno un carattere diverso dai bianco arancio ,cioè sono più ombrosi ?
          gigi

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          • Valerio
            ⭐⭐⭐
            • Apr 2005
            • 4181
            • Torre del Lago Puccini, Toscana
            • Bracco Italiano

            #35
            Direi proprio di no Luigi, senza dubbio la varietà del mantello non può influire sul carattere. Per il resto, non posso che condividere in toto quanto affermato da Fabio e Rossella, certe cose valutiamole molto bene alla luce della appronfondite conoscenze genetiche e non su base di considerazioni estetiche che rischiano di aumentare una confusione di per sé già notevole su una questione piuttosto complicata.
            Valerio

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            • Zù Manuele
              ⭐⭐⭐
              • Dec 2005
              • 2033
              • Martina Franca, Taranto, Puglia.
              • -Spinoni -Bracco italiano -Segugi cinghiali

              #36
              Non disdegno il bianco-arancio ma ho un debole sia nel Bracco che nello Spinone per il roano-marrone.
              Questo in foto dovrebbe essere un esempio di roano-focato.....un cane che se ricordo era impresso su sacchette di mangime.
              File allegati
              Delegato C.I.Sp. Puglia
              (Club italiano Spinoni)

              sigpic

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              • Lucio Marzano
                Lo zio
                • Mar 2005
                • 30090
                • chiasso svizzera
                • bracco italiano

                #37
                Il bracco riportato da Zu Manuele è Peru' di Cascina Croce, le focature sopra gli occhi sono ben evidenti e credo che sia un soggetto che abbia Titano in genealogia.
                Il compianto Luigino Bottani diceva "utilizza i roani in razza, ma poi della cucciolata tieni i bianchi arancio" .
                Non saprei dire se in passato i due tipi avessero caratteristiche
                caratteriali (fisiche certo no, colore a parte) diverse, ma di sicuro oggi si riscontrano gli stessi fenomeni (pregi e difetti) in entrambe.
                lucio

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                • giuseppe

                  #38
                  rispondo sia a lucio che a pennino e lo ringrazio per "il mitico" ma credo di essere di + solo pratico nella pratica.andare a caccia con bastardoni lanosi e coda lunga come dice lucio non e' auspicabile,ma se questi cosidetti bastardoni sul terreno fossero capaci di prestazioni notevolissime,di sicuro sarebbero in molti i conoscitori di quei bastardoni validissimi ad essere invidiosi di non esserne i proprietari,lucio non fraintendermi,non e' il tuo caso,ma e' di sicuro un pensiero generalizzato tra i cacciatori.
                  gli occhi "azzurri" erano una battuta,ma e' il mio modo di vedere i soggetti da caccia,credo che siate con me nel preferire soggetti non perfetti in morfologia,ma ottimi sul terreno,stamani sono stato in campagna con un amico il quale possiede dei stupendi setter di taglia,costruiti ottimamente,ma venatoriamente pessimi,pause frequenti,ferme false e di sospetto,si certamente nella strada principale faranno il loro effetto,ma sono nati per la caccia e purtroppo sono lacunosi,morale della favola,sono per la perfezione negli standard,ma preferisco meno perfezione morfologica e + attitudine venatoria,se poi si riesce a coniugare il bello e bravo,ben venga.
                  giuseppe

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                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #39
                    .secondo il mio personalissimo parere , non dovrebbero andare in razza i soggetti che non siano stati "verificati" sia in morfologia che in lavoro raggiungendo in entrambe un livello minimo prestabilito che si puo' situare in un MB, ma VERO non regalato da un giudice compiacente accompagnato da un ECC pure vero e non frutto di un buonismo che fa solo male alla razza.

                    Ma si sta parlando di roani e sarebbe il caso di rimanere in argomento : l'allarme lanciato dal Dott Grecchi
                    è reale o allarmistico ?? quale è la reale situazione dei Bracchi Roani numericamente e qualitativamente??
                    I ricorrenti problemi legati al colore, la preferenza dichiarata per il marrone a riflessi metallici e la ormai perfino abusata "tonaca di frate" e come definire o penalizzare le tonalità piu' scure ?? sono un difetto grave ???
                    e le focature sono da proscrive con eliminazione del soggetto ???
                    Lo standard va bene come è o ritenete si possa modificare ? se si come ??
                    lucio

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                    • casamassima
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2005
                      • 4134
                      • Mottola, Taranto, Puglia.
                      • Bracco Italiano .

                      #40
                      Originariamente inviato da Lucio Marzano
                      .......secondo il mio personalissimo parere , non dovrebbero andare in razza i soggetti che non siano stati "verificati" sia in morfologia che in lavoro raggiungendo in entrambe un livello minimo prestabilito che si puo' situare in un MB, ma VERO non regalato da un giudice compiacente accompagnato da un ECC pure vero e non frutto di un buonismo che fa solo male alla razza.
                      Quoto, concordo e condivido !!!
                      Antonio Casamassima

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                      • andrea silvagni
                        Premio Eleganza 2013
                        • May 2005
                        • 4699
                        • Latina, Latina, Lazio.
                        • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                        #41
                        Originariamente inviato da Lucio Marzano
                        .secondo il mio personalissimo parere , non dovrebbero andare in razza i soggetti che non siano stati "verificati" sia in morfologia che in lavoro raggiungendo in entrambe un livello minimo prestabilito che si puo' situare in un MB, ma VERO non regalato da un giudice compiacente accompagnato da un ECC pure vero e non frutto di un buonismo che fa solo male alla razza.

                        Ma si sta parlando di roani e sarebbe il caso di rimanere in argomento : l'allarme lanciato dal Dott Grecchi
                        è reale o allarmistico ?? quale è la reale situazione dei Bracchi Roani numericamente e qualitativamente??
                        I ricorrenti problemi legati al colore, la preferenza dichiarata per il marrone a riflessi metallici e la ormai perfino abusata "tonaca di frate" e come definire o penalizzare le tonalità piu' scure ?? sono un difetto grave ???
                        e le focature sono da proscrive con eliminazione del soggetto ???
                        Lo standard va bene come è o ritenete si possa modificare ? se si come ??
                        1° domanda credo do si secodo me c'è allarme per i roani , qualitativamente e numericamente inferiori ai b/a

                        2° alla seconda sinceramente non so rispondere

                        3° secondo me si sono da squalificare

                        4° lo standard più o meno va bene , bisognerebbe rivedere i punti sul peso e sul trotto ma sul resto non ci vedo grandi errori
                        Silvagni Andrea


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                        • Rossella
                          ⭐⭐⭐⭐
                          • Mar 2005
                          • 14715
                          • Gallia Cisalpina
                          • Setter Inglese

                          #42
                          Originariamente inviato da andrea silvagni

                          3° secondo me si sono da squalificare


                          ***io continuo a pensare che prima di polemizzare sulle focature bisognerebbe capire se effettivamente sono focature... o mosaicismo...
                          Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                          http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                          • andrea silvagni
                            Premio Eleganza 2013
                            • May 2005
                            • 4699
                            • Latina, Latina, Lazio.
                            • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

                            #43
                            Originariamente inviato da Rossella
                            ***io continuo a pensare che prima di polemizzare sulle focature bisognerebbe capire se effettivamente sono focature... o mosaicismo...

                            rossella io ho dato una risposta ad una domanda , poi se è mosaicismo o focatura , questo dipende da chi giudica il cane.

                            nb se ho capito bene il mosaicismo è presente in tutto il corpo mentre le focature solo su alcune zone, tipico il nero focato dei setter gordon e cocker
                            Silvagni Andrea


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                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #44
                              Rossella, sono focature, come vedi dalla foto ben situate, sopra gli occhi
                              nella parte bassa degli arti e nella zona perianale
                              lucio

                              Commenta

                              • Fabio
                                Utente fondatore
                                • Mar 2005
                                • 246
                                • Livorno, , Toscana.

                                #45
                                Ho voluto precisare quanto giustamente sostenuto da Rossella per poter evidenziare l'importanza di proseguire gli approfondimenti iniziati, senza niente togliere agli esperti giudici ne ai nostri allevatori, spero che tutti abbiano il coraggio e l'umiltà di tener conto delle nuove conoscenze genetiche per indirizzare l'allevamento della razza. Se non vi fossero stati personaggi come il Solaro o lo stesso Ciceri, portatori di nuovi criteri di selezione, saremmo ancora ad allevare come nell'ottocento. Questi grandi giudici ed allevatori hanno avuto il coraggio di scegliere il nuovo, utilizzando criteri a loro contemporanei, di questo oggi tutti ne giovano. In questo nuovo secolo serve il coraggio per fare un altro passo.
                                Fabio Casetti

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