le condizioni della razza in relazione alle qualit

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

piccoletto
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • Cristian De Monte
    ⭐⭐⭐
    • Mar 2006
    • 5573
    • Goito, Mantova, Lombardia.
    • Afra - BI-RM Dora - SPRINGER

    #31
    Massimo, se nessuno ha risposto è perchè la discussione aveva preso una piega personale in cui nessuno, penso, voleva intromettersi.

    Però una cosa che tu hai detto mi ha incuriosito e molto:

    <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da piccoletto

    si inizia andare a caccia con un bracco italiano in modo conveniente ed affidabile all'età di circa 2/3 anni e 1/2, non vi sembra che oggi giorno sia inaccettabile aspettarsi che un cacciatore aspetti tanto per vedere il suo cane da ferma comportarsi come tale!
    </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

    Mi piacerebbe sapere come intendi risolvere questo problema, sempre se problema è.....
    De Monte Cristian

    Commenta

    • piccoletto

      #32
      Caro Cristian, io non ho la bacchetta magica come non l'hai tu e credo nessun altro! Io chiedo soltanto obiettività, e le mie critiche sono volte alla disamina di questioni che l'evoluzione (o involuzione, a seconda dei punti di vista) della caccia credo ci ha presentato e ci presenterà.
      Nella mia ignoranza, ti potrei dire selezionare correnti di riproduttori che generano figli con caratteri di precocità, ma qui entrano in ballo molteplici fattori per stabilire realmente i caratteri che determinano una precocità venatoria naturale e non indotta da un maggior e più sapiente addestramento umano.

      Commenta

      • paolo fineo

        #33
        Premesso che stimo tantissimo sia Massimo e Lucio....[:-golf]quindi non proferisco nessun tipo di giudizio nella loro accesa discussione, però ritengo che quello detto da Mauro ed Antonio sia la cosa più giusta e sensata in tutta questa discussione,io penso che bisognerebbe remare tutti nella stessa direzione perchè il nostro obbiettivo è sempre "IL BRACCO ITALIANO"cosa da non perdere mai di vista.Proprio in questo periodo dove la nostra amata razza stà ottenendo grandi risultati sia morfologici che di lavoro,non mi sembra guisto avanzare critiche senza fondamento,solo perchè il bracco del vicino di casa è meno sveglio del nostro.I confronti vengo fatti anche facendosi 1000 km ,facendo un pò di sacrificio sia fisico che monetario,solo cosi ci si può confrontare e eventualmente dire la nostra...non basta prendersi il cartellino solo nella propria regione ,il bello è proprio mettersi sempre in discussione con gli altri ,non basta solo lo schermo del nostro PC per fare gli esperti......[fiuu]chi vuole capire capisca......

        Commenta

        • Cristian De Monte
          ⭐⭐⭐
          • Mar 2006
          • 5573
          • Goito, Mantova, Lombardia.
          • Afra - BI-RM Dora - SPRINGER

          #34
          <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da piccoletto

          Caro Cristian, io non ho la bacchetta magica come non l'hai tu e credo nessun altro! Io chiedo soltanto obiettività, e le mie critiche sono volte alla disamina di questioni che l'evoluzione (o involuzione, a seconda dei punti di vista) della caccia credo ci ha presentato e ci presenterà.
          Nella mia ignoranza, ti potrei dire selezionare correnti di riproduttori che generano figli con caratteri di precocità, ma qui entrano in ballo molteplici fattori per stabilire realmente i caratteri che determinano una precocità venatoria naturale e non indotta da un maggior e più sapiente addestramento umano.
          </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

          Massimo la mia non era una critica, mi interessava solo sapere cosa intendevi con quella affermazione.
          De Monte Cristian

          Commenta

          • Mauro Nerviani
            Pierino la peste
            • Apr 2005
            • 4969
            • Cardano al Campo, Varese, Lombardia.
            • Bracco Italiano B.A. e R.M. 20 Bracchi in totale

            #35
            Grazie Antonio, sei stato chiarissimo e trasparente. Continuiamo per la nostra strada ed i miglioramenti (non i risultati che già ci sono) saranno sempre più continui e certi. Per quanto riguarda i miei cani (e fra poco saremo a 13) ti posso assicuarare che tutti quanti fermano, acconsentono e trottano in stile di razza. Forse un pò meno il trotto su quelli che uso per la caccia, ma ti posso confermare che tutti, ma proprio tutti compresi i due cuccioli che ho da Salia e Plutone (11 mesi) si stanno comportando benissimo e sono proprio dei "tipici bracchi italiani". Certo che occorre impiegare del tempo, allenarli ed insegnarli cose quasi giornalmente. D'altronde il bambino per imparare a leggere e scrivere deve andare prima all'asilo e poi almeno alle elementari. Non servono grandi cose, ma è necessario, ripeto dedicare del tempo all'istruzione, dopodiche i risultati arrivano da soli. Concludo, dicendo la mia opinione, che il bracco italiano globalmente è in salute, e lo affermo non sulla pelle di quelli che possiedo, ma guardando la globalità di quelli in circolazione che aimè posso solo osservare alle expo ed in prove. Non posso esprimere un parere per i cani da caccia, ma non ricordo, almeno sino ad ora, di aver ascoltato notizie preoccupanti. Dopo 45 anni di licenza di caccia penso di essere in grado di poter emettere una impressione (non un giudizio)su tale razza che seguo purtroppo da soli 4 anni. Ti assicuro comunque che globalmente e con tanto disappunto nel poter considerare solamente questi pochi anni, ho avuto la certezza della crescita e del miglioramento della razza, e non di poco. Anno per anno, seguendo prove ed expo sia in Italia che all'estero. Non voglio e non posso emettere un giudizio "firmato", non sono un giudice, ma sicuramente le sensazioni ed impressioni avvalorate dai pareri di chi è più esperto di me confermano il mio pensiero. E poi guardiamo i risultati, che spesso e volentieri arrivano da un confronto con gli altri continentali. Impensabile solo sino a pochi anni fa. Questo mi appaga molto e mi rende felice ed orgoglioso di essere un braccofilo.

            Ciao e .......W i bracchi italiani
            Pierino la peste

            Commenta

            • Mauro Nerviani
              Pierino la peste
              • Apr 2005
              • 4969
              • Cardano al Campo, Varese, Lombardia.
              • Bracco Italiano B.A. e R.M. 20 Bracchi in totale

              #36
              Niente di personale con Massimo, anzi ci siamo visti domenica mattina sul Nure e si stava proprio parlando di questo argomento lasciando il discorso incompiuto (almeno da parte mia) per mancanza di tempo.
              Una domanda da porgli però:
              Visto che asserisci non soddisfacente il pieno utilizzo del bracco italiano se non dopo 2 anni o 2 1/2, secondo te quale sarebbe allora la giusta età per cui l'ausiliare sia completo ed adatto all'impiego? E se come sostieni il bracco è in crisi, quale sarebbe allora la razza che pensi sia in grado di soddisfare le tue esigenze? E con quale età? Ti ricordo che il Derby (per tutte le razze) si corre con un cane di due anni, prima viene giudicato immaturo, e questo vale per tutte le razze.
              Sempre con tanta simpatia
              Mauro
              Pierino la peste

              Commenta

              • piccoletto

                #37
                Certo Cristian, non mi sembra di averti risposto male![?][bah][:-golf]

                x Mauro :
                Vedi caro Mauro io ho detto che sia dalla esperienza personale (poca purtroppo!), sia da quello che ho potuto vedere assistendo ad alcune stagioni di prove (italiane) su selvaggina naturale in zone DOC, mi sono fatto un'idea circa il raggiungimento di una soddisfacente maturità ed esperienza venatoria di un bracco che si aggira intorno ai tre anni, e francamente, considerando che i cani a cui mi riferisco sono per la maggior parte cani preparati per le prove, quindi soggetti ad un addestramento quasi costante per tutto l'anno da parte di conduttori con una certa esperienza, senza voler parlare dei dresseurs professionisti, mi sembra di poter dire che lo stesso soggetto in mani mie, che esco una o al massimo due volte a settimana e non sempre incontro, e non sempre riesco a farlo incontrare nel modo corretto, e non sempre non faccio errori, e non sempre ho le capacità di facilitare il compito del quadrupede ect...ect..., una buona parte di questi cani si sarebbero rivelati inutilizzabili o ingestibili o avrebbero iniziato a capirci qualcosa, diventando ausiliari affidabili (attenzione, non ho detto infallibili o fenomeni) nella caccia sicuramente dopo quell'età.
                Per quanto riguarda il derby, non è proprio così...a me sembra che il regolamento parli di soggetti nati al massimo nei 2 anni precedenti l'evento, tant'è che quest'anno ha corso Vulcano degli amici Negrello che se non sbaglio aveva 15 mesi!!!
                Purtroppo se ne vedono pochi di cani così precoci ed autodidatti, così come da loro stessi confermatomi proprio a Poggibonsi.
                Ti giro la domanda, ma tu cosa pretendi dal tuo cane da caccia??? Perchè credo che tutto il nocciolo della questione stia proprio lì. Io mi aspetto che il soggetto che porto con me in campagna si comporti in modo tale che mi consenta di concludere l'azione di caccia nel miglior modo possibile quando gli si presenta l'opportunità. Tutto ciò se avviene con tipicità e stile di razza, allora diventa sublime e mi soddisfa talmente tanto che dopo una bella filata, conseguente ferma e magari una successiva guidata, posso anche scaricare il fucile!!!! Insomma, se invece devo correre per vedere che fa il cane...se ha sfrullato, se mi aspetta, se viceversa avverte bene, però si eccita troppo, e si rende troppo curioso di vedere cosa c'è aldila del proprio naso, a me fa altamente incazz......perchè si rende quasi inutilizzabile.

                Commenta

                • Mauro Nerviani
                  Pierino la peste
                  • Apr 2005
                  • 4969
                  • Cardano al Campo, Varese, Lombardia.
                  • Bracco Italiano B.A. e R.M. 20 Bracchi in totale

                  #38
                  Carissimo Massimo,
                  se vai a leggere nel forum "Cacciatori...dite la vostra" che se non erro anche tu hai postato, certamente troverai tante risposte e tanti pareri che potrebbero aiutarti a chiarire tanti dubbi che giustamente ti assillano. Cosa credi, che io sia sempre felice e soddisfatto di come stanno andando a caccia i miei bracchi? Certe volte mi salta la mosca al naso,, a volte ti viene voglia di fargli sentire i pallini, ma questo non capita spesso. Lo sai anche tu, braccofilo più vecchio di me, che questa razza non è facile, che ci vuole tanta ma tanta pazienza, che a volte ti fanno girare le p...e perchè non ubbidiscono. Ma non è la norma, quando sono in giornata ti strabiliano. O non è così? Mi pare che tu abbia posseduto un cane di indubbio valore venatorio, il tuo Quasimodo, e mi pare che tu abbia potuto avere tante soddisfazioni da quell'animale. Stò cominciando a pensare che tu sia in un periodo non troppo felice e quindi stai vedendo tutto nero. Ti voglio vedere più sereno e meno aggressivo, sei sicuramente una persona molto intelligente e riflessiva, e sono certo che troverai a breve un buon equilibrio cinofilo che ti possa appagare.
                  Parlando d'altro grazie ancora per i favolosi stivali che mi hai prestato domenica ( il mio piede tg. 42 stivali tg. 47). Ho navigato molto bene lungo il Nure sulle tue barche, ed anche se Malvetta non è andata a punto mi sono divertito ugualmente. A proposito, se ben ricordo la tua bracchetta ha fatto un buon turno, ha cercato con avidità, è andata a punto e poi ha rincorso. E che ti aspettavi da un cane da caccia, anche la correttezza al frullo? Non lamentarti, vorrei conoscere quanti cani (da caccia) sono corretti al frullo. Altre razze comprese.
                  Un forte abbraccio
                  Mauro
                  Pierino la peste

                  Commenta

                  • giuseppe

                    #39
                    x Piccoletto,per le gare non saprei darti nessun aiuto,ma per caccia un piccolo consiglio voglio dartelo di tutto cuore: il cane deve essere fermatore,puo' prendere tutto il terreno che vuole,ma quando ferma non deve muoversi,deve aspettarti,altrimenti anche con tutta la loro simpatia non servono,la caccia dura poco, le giornate buone sono poche,ma quando le incocci il cane deve fare il suo lavoro.Sai quando sono stato critico e pessimista con il bracco,ma sinceramente posso assicurarti che sono bei cani,cacciatori,facili da addestrare con un poco di pazienza facendoli incontrare tanta selvaggina naturale,fermatori anche se non con la stessa rigidita' degli inglesi, precoci,la mia il 10/6 compie 2 anni e ferma sia le quaglie selvatiche sia le beccacce,un'unico difettuccio posso imputargli (almeno la mia,ma dai video vedo che anche gli altri si difendono)e' che tende un pochino al dettaglio,ho anche una setter discretamente forte,ma per trovarla sai quanti cani ho provato?e non credere che non abbia difetti,con lei ci perdi i polmoni nel fischietto,questo per dirti che ogni razza ha i suoi problemi,determinato anche dal poco incontro con selvatici doc.Ti saluto affettuosamente

                    Commenta

                    • colombo manfroni
                      Ho rotto il silenzio
                      • Jun 2005
                      • 48
                      • caldes, Trento, Trentino - Alto Adige.
                      • Bracchi Italiani Cocker Spaniel

                      #40
                      Ho fatto le ore piccole per leggere questa ampia discussione sulla nostra razza. Devo dire che mi sono "rallegrato" perchè finche potrò notare questa veemente passione nel parlare di bracchi che pervade ance molti giovani la razza potrà avere un futuro certo. Oddio alcuni cani saranno un po' seviziati, ma l'allevamento andrà avanti.
                      Prima però di gettarmi come un torero nell'agone di questa discussione, vorrei che chi l'ha provocata o un appassionato di statistiche che segue questo sito, facesse un certo lavoretto. Una cosa sul tipo di quelle che facevo e pubblicavo molti anni fa e che smisi di fare anche perchè suscitavano fastidiose critiche da alcuni appassionati esponenti delle razze affini, indovinate perchè?
                      Circoscriverei l'analisi a un anno di prove in zone DOC enumerando il numero di soggetti partecipanti divisi per razza, il numero di risultati positivi rapportati alle presenze, e infine un confronto (questa è la cosa più semplice da realizzare) con il numero delle iscrizioni di cuccioli nell'anno solare per singole razze continentali e inglesi.
                      E' un lavoro forse da Certosini, ma anche tutte le discussioni sulla razza che già si sono fatte, hanno un senso se fatte su dati vicini alla realtà e non su impressioni soggettive per aver visionato questo o quell'evento.
                      Mi tengo a disposizione per eventuali altre indicazioni o suggerimenti...ma non per lavorare!!!
                      giuseppe colombo manfroni

                      Commenta

                      • Lucio Marzano
                        Lo zio
                        • Mar 2005
                        • 30090
                        • chiasso svizzera
                        • bracco italiano

                        #41
                        Credo che il nostro stimato Giuseppe , che oltre che insigne braccofilo è anche uno dei più apprezzati ed utilizzati giudici di prove sia per i continentali che per gli inglesi, abbia lanciato l'idea di fare dei confronti sulla base di eventi REALI fra le varie razze perchè conosce già la risposta o quantomeno ha elementi probanti per ipotizzarla e la risposta è che Il Bracco Italiano sotto l'aspetto qualitatitivo in proporione agli iscritti al ROI la spunterebbe e di gran lunga su tutte le altre razze.
                        Ieri sera al telefono col presidente SABI, il dott Grecchi, che mi annunciava con giustificata gioia l'emendamento alla famigerata ordinanza Turco, ho parlato di questo Forum ed anche lui , che è uomo di grande esperienza e che vive fra i bracchi da decenni,mi ha detto che mai la razza ha vissuto un momento migliore e che i giovani ci sono, molti e di valore, che a Grazzano ha fatto fatica a metterli uno davanti all'altro nella classifica e che sul terreno si è reso conto che la razza sta molto bene.

                        Dopo il parere di questi due personaggi, il mio non conta nulla, credo però di poter dire perchè è semplice cronaca, che a Grazzano c'erano dei cacciatori con cani poco preparati sul piano del dressaggio, ma di grandi qualità fisiche e psichiche e infinita passione per la caccia (sia i cani che i loro giovani proprietari, va detto) e questa è la cosa che mi ha fatto più piacere e che mi fa guardare al futuro della razza con giustificato ottimismo perchè SIAMO SULLA STRADA GIUSTA !!!!!!!!
                        lucio

                        Commenta

                        • gino romano

                          #42
                          <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da colombo manfroni

                          Ho fatto le ore piccole per leggere questa ampia discussione sulla nostra razza. Devo dire che mi sono "rallegrato" perchè finche potrò notare questa veemente passione nel parlare di bracchi che pervade ance molti giovani la razza potrà avere un futuro certo. Oddio alcuni cani saranno un po' seviziati, ma l'allevamento andrà avanti.
                          Prima però di gettarmi come un torero nell'agone di questa discussione, vorrei che chi l'ha provocata o un appassionato di statistiche che segue questo sito, facesse un certo lavoretto. Una cosa sul tipo di quelle che facevo e pubblicavo molti anni fa e che smisi di fare anche perchè suscitavano fastidiose critiche da alcuni appassionati esponenti delle razze affini, indovinate perchè?
                          Circoscriverei l'analisi a un anno di prove in zone DOC enumerando il numero di soggetti partecipanti divisi per razza, il numero di risultati positivi rapportati alle presenze, e infine un confronto (questa è la cosa più semplice da realizzare) con il numero delle iscrizioni di cuccioli nell'anno solare per singole razze continentali e inglesi.
                          E' un lavoro forse da Certosini, ma anche tutte le discussioni sulla razza che già si sono fatte, hanno un senso se fatte su dati vicini alla realtà e non su impressioni soggettive per aver visionato questo o quell'evento.
                          Mi tengo a disposizione per eventuali altre indicazioni o suggerimenti...ma non per lavorare!!!
                          </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">


                          Felicissimo di essere riusciti a interessare così tanto alla discussione intrapresa sul bracco da questi "giovani" rivoluzionari e il buon lucio, credo che abbia letto che io stesso parlavo di dati certi che stavo leggendo sull'annuario della SABI in questi giorni.
                          Se avrò un pò di tempo a disposizione cercherò di cimentarmi in questo studio statistico.
                          Grande interesse ha suscitato in mè quando ho letto sul giornalino che si rendeva disponibile a verificare i cani "sul campo" in mano ai cacciatori che ne facessero richiesta.
                          Credo che sia uno dei migliori gesti che un'esperto di razza possa fare.
                          Non sò quante siano state le richieste, ma se ci riesco, non appena verrà a giudicare qualche gara qui in Sicilia cercherò di organizzare un'incontro con tutti gli amici proprietari di bracchi che conosco.
                          Almeno così coloro che non frequentano gare potranno avere un giudizio esperto sui loro cani.
                          Credo che il presidente della SABIS si adopererà per l'organizzazione (non mancheranno cassate e cannoli!!!)
                          Qui, come detto da un importante allevatore di pointer, "c'è poca cinofilia perchè si preferisce ancora andare a caccia" fino a quando il buon Signore ce lo concederà.

                          Commenta

                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #43
                            <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Qui, come detto da un importante allevatore di pointer, "c'è poca cinofilia perchè si preferisce ancora andare a caccia" </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                            caro Gino,
                            fra cinofilia e caccia non c'é contraddizione ma complementarietà ed una cosa non esclude affatto l'altra.
                            Poi ognuno fa quello che può, che sa e che gli dà maggiore soddisfazione, io per esempio faccio cinofilia anche quando vado a caccia non ho mai, neanche per un momento, pensato che si possa scegliere o si debba preferire una delle due cose e meno che mai ho pensato che vi sia una patente di superiorità in una delle due attività, per me caccia e cinofilia sono intimamente legate e la caccia senza cinofilia, a mio avviso, sarebbe inaccettabile !!!!!
                            Anzi se proibissero la caccia, continuerei ad uscire con i miei cani, se invece proibissero i cani, non vedrei alcun divertimento ad uscire col solo fucile !!!

                            lucio

                            Commenta

                            • casamassima
                              ⭐⭐⭐
                              • Apr 2005
                              • 4134
                              • Mottola, Taranto, Puglia.
                              • Bracco Italiano .

                              #44
                              <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano
                              caro Gino,
                              fra cinofilia e caccia non c'é contraddizione ma complementarietà ed una cosa non esclude affatto l'altra.
                              Poi ognuno fa quello che può, che sa e che gli dà maggiore soddisfazione, io per esempio faccio cinofilia anche quando vado a caccia non ho mai, neanche per un momento, pensato che si possa scegliere o si debba preferire una delle due cose e meno che mai ho pensato che vi sia una patente di superiorità in una delle due attività, per me caccia e cinofilia sono intimamente legate e la caccia senza cinofilia, a mio avviso, sarebbe inaccettabile !!!!!
                              Anzi se proibissero la caccia, continuerei ad uscire con i miei cani, se invece proibissero i cani, non vedrei alcun divertimento ad uscire col solo fucile !!!
                              </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                              Lucio condivido e ti quoto in toto !
                              Antonio Casamassima

                              Commenta

                              • gino romano

                                #45
                                <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">caro Gino,
                                fra cinofilia e caccia non c'é contraddizione ma complementarietà ed una cosa non esclude affatto l'altra.
                                Poi ognuno fa quello che può, che sa e che gli dà maggiore soddisfazione, io per esempio faccio cinofilia anche quando vado a caccia non ho mai, neanche per un momento, pensato che si possa scegliere o si debba preferire una delle due cose e meno che mai ho pensato che vi sia una patente di superiorità in una delle due attività, per me caccia e cinofilia sono intimamente legate e la caccia senza cinofilia, a mio avviso, sarebbe inaccettabile !!!!!
                                Anzi se proibissero la caccia, continuerei ad uscire con i miei cani, se invece proibissero i cani, non vedrei alcun divertimento ad uscire col solo fucile !!!

                                </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">


                                Caro lucio credo sia nata prima la caccia e dopo la cinofilia, senza per questo denigrare la seconda desiderei che non ci si dimenticasse della prima, se ne potrebbero dimenticare oltre a noi anche i nostri cani!!!!
                                Tu giustamente fai ambedue le cose e mi fà piacere, spero che facciano altrettanto la maggioranza dei cinofili per il bene di ambedue le discipline..........!!!!
                                Come al solito anche io ti quoto in toto, e continuo ad andae a caccia

                                Commenta

                                Argomenti correlati

                                Comprimi

                                Attendere..