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"Lo strano naso del Solaro"....discutiamone.
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"Lo strano naso del Solaro"....discutiamone.
Bonasegale nel mese di Dicembre analizza e per lo più cerca di smontare le teorie del Solaro, voi cosa ne pensate?....le vostre esperienze cosa vi portano a dedurre?...a chi dar ragione?
www.giornaledelbraccoitaliano.it/brsola19.pdfDe Monte CristianTag: Nessuno -
Mi portano a pensare che abbia ragione al 100% Bonasegale, non dimentichiamo che il Solaro era un illustre e competentissimo cinologo, un uomo da cattedra e da biblioteca, non certo da stivali, scarponi e fucile.
Se l'olfatto del bracco funzionasse veramente come vuole il Solaro, e per fortuna così non è, i nostri cani avrebbero una capacità olfattiva più limitata delle razze ad assi cranio facciali paralleli e decisamente più limitate delle razze convergenti per il fatto di avere il tartufo rivolto verso il basso, e sappiamo tutti che così non è. Allo stesso tempo, i nostri cani dovrebbero portare la testa altissima, nella posizione "a periscopio", e non avere quella bellissimi e utili movimenti di collo verso l'alto e verso il basso, segno evidente di impegno olfattivo sul vento. Se il Solaro avesse ragione, perché fior di giudici, saggiamente e giustamente, in prova penalizzerebbero rachidi rigidi? Allo stesso modo, dovrebbero avere evidenti problemi di olfatto anche molti kurzhaar, weimaraner e DD, e così non è.
No, decisamente il Solaro non ci ha capito granché sull'olfatto del bracco, per non parlare di teleolfatto e megaolfatto.
Piuttosto, mi lascia un pò perplesso il fatto che certe cose vadano ancora ripetute e chiarite!Valerio -
Senza nulla togliere alla reputazione del Solaro come cinofilo,
diro' che riguardo al naso ed alle sue prerogative, ha completamente "toppato" ha cercato di trovare
delle spiegazioni
(teleolfatto, megaolfatto, seni frontali ecc.) a tutto ma , anche perchè non in possesso dei dati
di cui disponiamo oggi ed anche dimenticandosi di fare dei paralleli tra le varie razze, ha preso fischi per
fiaschi.
I seni frontali non hanno alcuna influenza sulle capacità olfattive dei cani, sappiamo (oggi) che in un
millimetro quadrato si possono situare e concentrare migliaia di terminali nervosi, non esiste ne mega ,
nè il tele-olfatto,
ma solo particelle attaccate al terreno ed alla bassa vegetazione, che permangono anche molte ore e
particelle sospese che restano nell'aria poco tempo anche perchè facilemente disperdibili da una minima
brezza.
Il cane da ferma percepise queste ultime a meno che non si comporti da segugio "pistando" naso in terra,
ma in quest'ultimo modo il rischio di sfrullare è elevatissimo perché il cane arriva molto (troppo)
sotto alla selvaggina.
In base a quanto sopra si puo' trquillamente dire che la forma a bordo di piatto della canna nasale del
pointer o quella convessa del bracco così come quella rettilinea del setter, NON HANNO ALCUNA
FUNZIONE PRATICA ma sono da considerarsi semplici segnalatori genetici (cioé particolari distintivi di razza)
con buona pace di
chi ritiene che il bracco a causa dalla forma della canna nasale debba forzatamene andare a testa alta con
relative conseguenti disquisizioni sul trotto e sul portamento e sull'andare a vento,
cosa in cui è maestro il pointer con canna nasale costruita in modo opposto a quella del bracco.lucioCommenta
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emmm... Solaro è vissuto taaanti anni fa... la scienza si è evoluta... ho già dato alcuni riferimenti utili sulla morfologia funzionale www.dogjudging.com (l'amico mario canton non mi paga per lo spam, tranquilli....) ci sono parecchi articoli gratuiti e una bibliografia vastissima che rimanda ai riferimenti più attuali in lingua inglese.
Sempre di Mario, Cani e Razze Canine (e il resto del lunghissimo titolo...) eccellente testo da leggere a rate un paragrafetto al giorno. La prima edizione è andata a ruba.
La cosa triste è che la maggior sponsorizzazione il libro l'ha avuta dal... Rottweiler Club e... da club che si dedicano a razze meno sportive delle nostre :-(
Un altro riferimento valido, meno incentrato sulla morfologia, Lupi Travestiti, di Barbara Gallicchio, spiega tanti "perchè"...
Nel mio piccolo ho inserito le teorie di Mario & C. nei miei libri sul setter e sul pastore tedesco, il mio commento allo standard si basa sugli stessi assunti. La stessa cosa ha fatto Silvana Vogel sul Bovaro del Bernese. Nel libro ci sono almeno un centinaio di pagine sulla morfologia funzionale. Sono applicate al bovaro sì ma i presupposti sono uguali per tutti.Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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tornando all'olfatto, ed alle teorie del Solaro e lasciando i bovari bernesi ai loro problemi (nell'Oberland li usavano per il traino dei carrettini del latte) cerco di rammentare gli scritti della Gallicchio sull'olfatto dei cani da ferma senza ricordarmene alcuno . Rossella che dice ?? quali perchè spiega ?? fammi memoria, alla mia età le amnesie sono
scontate e devi perdonarmi.
Io rilevo che ancora oggi alcuni "personaggi" continuano a spiegare
la morfologia del bracco ed il suo portamento di testa in funzione di obsolete convinzioni, tipo quella che il naso rivolto leggermente in basso lo obbligherbbe ad alzare la testa per percepire le emanazioni, di conseguenza un piccolo setter od un bretoncino, dovrebbe alzarsi in piedi sui posteriori.......
Ritengo molto piu' convincente e plausibile pensare che le emanazioni sospese nell'aria lo siano partendo dall'animale al suolo e che ci sia diversa intensità fra quelle di provenienza diretta , motivo della ferma ,
e quelle che permangono (non a lungo) dopo il passaggio della selvaggina, causa della risalita di emanazione
e quindi che le linee cranio facciali non siano affatto funzionali al reperimento della selvaggina.lucioCommenta
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***no... lucio... io intendo dire quello che scrivi poco sotto con altre parole ovvero che si cercano di spiegare cose partendo da presupposti "obsoleti"... I miei suggerimenti di lettura non sono bracco-specifici ma sono il punto di partenza per svecchiarsi e sorridere su tante vecchie teorie e iniziare a ragionare in maniera nuova...tornando all'olfatto, ed alle teorie del Solaro e lasciando i bovari bernesi ai loro problemi (nell'Oberland li usavano per il traino dei carrettini del latte) cerco di rammentare gli scritti della Gallicchio sull'olfatto dei cani da ferma senza ricordarmene alcuno . Rossella che dice ?? quali perchè spiega ?? fammi memoria, alla mia età le amnesie sono
scontate e devi perdonarmi.
Se hai le basi poi ti specializzi no?Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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sono contento, pensavo di essermi perso qualche interessante scritto sull'olfatto dei cani da ferma che è un argomento stranamente poco trattato anche nei vari testi cosiddetti sacri o trattato solo su basi empiriche.***no... lucio... io intendo dire quello che scrivi poco sotto con altre parole ovvero che si cercano di spiegare cose partendo da presupposti "obsoleti"... I miei suggerimenti di lettura non sono bracco-specifici ma sono il punto di partenza per svecchiarsi e sorridere su tante vecchie teorie e iniziare a ragionare in maniera nuova...
Se hai le basi poi ti specializzi no?
Tra l'altro l'argomento andrebbe, a mio parere, esteso perchè se è vero che i terminali nervosi arrivano al naso (o mucose nasali) i segnali sono poi elaborati dal cervello e qui avvengono i processi
condizionati dalla selezione e dall'esperienza, e questa fase mi sembra sia ancora abbastanza oscura.
Sempre che io non mi sia perso qualcosa di interessante, l'ultimo che ha trattato l'argomento con nuovi dati è stato l'amico Marco Boccetti che su Diana ha riportato alcuni studi Anglo(contenta Ross ?) americanilucioCommenta
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si stanno facendo tanti studi in neuroscienze, forse si arriverà a qualcosa... diciamo che è una materia molto "di moda"..
che gli odori si riallaccino in qualche modo a esperienze passate e abbiano un legame con le emozioni è cmq risaputo e "sfruttato", pensa all'aromaterapia.
RossellaDogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)Commenta
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Ho letto tutto il testo della Gallicchio e sto per completare la lettura del testo di Mario Canton. Interessanti soprattutto quello di Mario che riporta su esperienze cinotecnicheSempre di Mario, Cani e Razze Canine (e il resto del lunghissimo titolo...) eccellente testo da leggere a rate un paragrafetto al giorno. La prima edizione è andata a ruba.
Un altro riferimento valido, meno incentrato sulla morfologia, Lupi Travestiti, di Barbara Gallicchio, spiega tanti "perchè"...
Nel mio piccolo ho inserito le teorie di Mario & C. nei miei libri sul setter e sul pastore tedesco, il mio commento allo standard si basa sugli stessi assunti.
per il resto, secondo me, ogni teoria e fine a se stessa frutto di esperienze personali.
Ci sono beagle, negli aereoporti della california, che sono usati per trovare le emanazioni di piante grasse ( ad es. peiote) lasciate dai contrabbandieri che le prelevano dal deserto
come ad esempio l'olfatto dei pastori tedeschi è uno dei più sviluppati in assoluto
Bisognerebbe poi considerare anche il fattore clima che gioca un ruolo fondamentale nella percezione delle particelle odorose
Ad esempio un setter dal gran naso, in pessime condizioni climatiche ,non percepirà mai la presenza del selvatico mentre nelle medesime condizioni un bastardino potrebbe risolvere egregiamente.Commenta
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***beh... l'umidità gioca un ruolo importante. Hanno fatto lavori sui cani da ricerca (search & rescue) e pare che appunto enfatizzi l'odore... pensa all'odore del bosco bagnato o del cane bagnato... emanano chiaramente di più.Ho letto tutto il testo della Gallicchio e sto per completare la lettura del testo di Mario Canton. Interessanti soprattutto quello di Mario che riporta su esperienze cinotecniche
***belli eh?
per il resto, secondo me, ogni teoria e fine a se stessa frutto di esperienze personali.
Ci sono beagle, negli aereoporti della california, che sono usati per trovare le emanazioni di piante grasse ( ad es. peiote) lasciate dai contrabbandieri che le prelevano dal deserto
come ad esempio l'olfatto dei pastori tedeschi è uno dei più sviluppati in assoluto
Bisognerebbe poi considerare anche il fattore clima che gioca un ruolo fondamentale nella percezione delle particelle odorose
Ad esempio un setter dal gran naso, in pessime condizioni climatiche ,non percepirà mai la presenza del selvatico mentre nelle medesime condizioni un bastardino potrebbe risolvere egregiamente.
In USA usano anche la capacità del cane di discriminare gli odori per "discipline" come la ricerca dei cadaveri (non dei dispersi vivi, sono tecniche diverse), dei cimiteri (resti di ossa) e a fini legali (per determinare chi ha toccato un oggetto, a chi appartiene eccetera). Credo che anche da queste esperienze si potrà ricavare qualcosa di utile anche per i cani da caccia. Su LA7 ogni tanto ci sono dei documentari di una decina di minuti dal titolo Dogs at Work... Hanno appunto fatto vedere un cane, mi pare fosse un meticcio dobermann che cercava vecchi resti di ossa umane perscopi forensi, antropologici e altro. La settimana scorsa c'era un malinois che individuava l'oggetto toccato dal "colpevole" ...
forse noi dimentichiamo che rispetto a noi il naso del cane ha dei super poteri.. e per questo non capiamo :-prDogs & Country http://www.dogsandcountry.it
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