La costruzione muscoloscheletrica e la meccanica motoria

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Paolo Cioli
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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #16
    la battuta "rapida" se corredata da un'apertura in fase sospensione
    a 180° gradi porta di conseguenza ad una grande velocità, al contrario invece per esempio l'EB ha battute rapidissime,ma non apre a 180° ed il DK limita la spinta del posteriore senza "scalciare" e sviluppa la falcata con la famosa leggera rampata. Se la falcata è potente , allungata , con apertura a 180° e rapida nelle battute ,svilupperà la maggior velocità possibile consentita dalla potenza e dalla coordinazione della muscolatura di cosce, groppa e rene se abbinate ad una corretta costruzione scheletrica.
    lucio

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    • fongaros
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      • Oct 2008
      • 6847
      • Verona
      • Setter Inglese Pointer Inglese

      #17
      Originariamente inviato da Francesco Petrella
      Renato sai che il mio concetto estetico è sempre legato alla funzionalità e come dice Lucio la funzionalità non si esprime attraverso la velocità, altrimenti avremo il pointer e basta.
      Un galoppo allungato e poco rapido e tipico di setter particolarmente pesanti e linfatici, mi è capitato spesso di vedere soggetti da ring che galoppavano in questo modo, ovvero ben costruiti ma scarsamente dotati di brio.
      Mi sono fatto quindi l’idea che questo tipo di galoppo sia generato da ipertipi, quindi ossature pesanti e cani lunghi. Parimenti l’ho visto spesso in cani dal cranio eccessivamente pesante, ma quando in concreto questa caratteristica fisica possa influire sul galoppo non so dirlo, forse perché un cranio eccessivamente pesante presuppone anche una struttura massiccia (ma non sempre).
      Non penso che un galoppo allungato e lento dipenda da un’errata proporzione delle leve o delle angolazioni, quanto da un’errata impostazione generale dell’intero sistema muscolo scheletrico (lasciamo stare la psiche che però influisce tantissimo). Un galoppo allungato e poco rapido secondo me è scarsamente efficace perché non ha senso, allora molto meglio il trotto.
      Qualcuno mi ha ribadito che un galoppo allungato e poco rapido è sempre più veloce del trotto, questo può anche essere vero, ma comporta comunque un dispendio di energie molto maggiore perché allora consumare molte energie per poco di più. Il galoppo deve essere allungato e rapido, cioè deve esprimere buona andatura e buona velocità perché, data una costruzione proporzionata, questo esprime il massimo dell’efficienza. È sbagliato cercare la velocità inseguendo la rapidità delle battute che spesso finiscono per diventare galoppi corti.
      Non ho capito invece Forcello cioè:
      un’errata costruzione può portare ad una andatura piacevole da vedere?
      oppure un’andatura fuori standard (dovuta ad un’errata costruzione) può essere anche piacevole?
      Nel primo caso potrei essere d’accordo, ho visto brutti setter muoversi in stile di razza, nel secondo caso non sono d’accordo come può un’andatura fuori standard essere piacevole? Anche un cane costruito male tende a compensare i propri difetti proprio perché conscio del dispendio energetico al di fuori della norma. In Natura, tutto tende al risparmio. I cani non sono da meno.
      "Un galoppo allungato e poco rapido e tipico di setter particolarmente pesanti e linfatici, mi è capitato spesso di vedere soggetti da ring che galoppavano in questo modo, ovvero ben costruiti ma scarsamente dotati di brio."
      Non sempre ed è difficile generalizzare. Anche setter molto radenti posseggono un galoppo allungato e poco rapido (parlo di battute e non di velocità pura). Un esempio è l'inclinazione del coxale: a parità di peso, di lunghezza di arti e tronco (quindi angolature dell'anteriore...escludendo appunto il posteriore), due cani, alla stessa velocità, evidenziano un numero di battute differenti. E' questione di tempi tra levata ed appoggio. E non è detto che un setter di 30 kg abbia un galoppo più dispendioso di un rat-setter di 16 Kg. La muscolatura, l'ossatura, tutto deve essere in proporzione.
      Poi non si deve guardare alle andature come degli schemi fissi, ma ad una progressione con tante sfumature nel passaggio dalle une alle altre (se così non fosse, si noterebbero degli scatti tra una e l'altra). In effetti esistono le andature allungate e raccorciate, ma anche questi aggettivi non definiscono con precisione ciò che vogliono rappresentare ma solo restrigere un certo range di ritmi. Solo la matematica può correre incontro a tale quesito e dare dei riferimenti numerici, anche se un po' sterili, attendibili.
      "Un’errata costruzione può portare ad una andatura piacevole da vedere".
      Proprio così! Solo un occhio attento e buon conoscitore riesce a distinguere due difetti che si compensano. E sembra un cane dal movimento eccellente ma...

      ---------- Messaggio inserito alle 11:29 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:21 AM ----------

      Originariamente inviato da Lucio Marzano
      la battuta "rapida" se corredata da un'apertura in fase sospensione
      a 180° gradi porta di conseguenza ad una grande velocità, al contrario invece per esempio l'EB ha battute rapidissime,ma non apre a 180° ed il DK limita la spinta del posteriore senza "scalciare" e sviluppa la falcata con la famosa leggera rampata. Se la falcata è potente , allungata , con apertura a 180° e rapida nelle battute ,svilupperà la maggior velocità possibile consentita dalla potenza e dalla coordinazione della muscolatura di cosce, groppa e rene se abbinate ad una corretta costruzione scheletrica.
      Non è importate l'angolo come non è importate quanto un cane sia capace di portare verso l'alto i propri arti. Che poi per un cane sia naturale aumentare lo spazio tra piede e terreno all'aumentare della velocità, è un'altro conto (e lo fa portando tutti il tronco in alto). ma ci sono altri metodi più redditizi e meno affaticanti per aumentare la velocità. L'importante è che in qualsiasi modo un cane sappia aumentare la fase di sospensione (espressa in unità di tempo), aumenterà la velocità. In effetti, matematicamente è constatato che un determinato cane (con i suoi pregi e difetti morfologici) non possa superare un certo numero di battute per unità di tempo, ma possa accelerare ancora. Per i meno conoscitori della morfologia funzionale ricordo che qualsaisi appoggio di qualsiasi andatura prevedere sia perdita che acquisto di energia cinetica. Il miglior modo per non avere né dispendio energetico nè cinetico è quello di toccare terra il meno possibile. LA velocità aumenta quindi esclusivamente aumentando i tempi di sospensione (cioè vuol dire aumentare lo spazio percorso senza aumentare le battute). In effetti, matematicamente il modo di muovere più veloce è appunto il salto.

      ---------- Messaggio inserito alle 11:45 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:29 AM ----------

      "gli standard sono stati studiati per rendere i movimenti più economici ergometricamente e meno affatiganti possibili, per garantire la resistenza nel tempo (fondo) ; nei cani da ferma galoppatori non è cosa di poco conto"
      Dissento.
      Lo standard deriva da una analisi dettagliata dei caratteri morfologici fissati. E' un elenco di aggettivi che spiega com'è e non come si fa a costruire un cane dal punto di vista morfofunzionale.
      Se fosse come affermato, il Setter Inglese, se lo si volesse galoppatore a basso dispendio energetico, dovrebbe essere costruito nel quadrato e non nel rettangolo com'è attualmente.

      ---------- Messaggio inserito alle 12:02 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:45 AM ----------

      Originariamente inviato da Forcello
      Attenzione: alcuni studiosi francesi definiscono il galoppo
      "Corto" invece semplicemente di "battuta rapida" e anche qui non hanno tutti i torti.
      Ma leggiamo Solaro o Caielli ma non dimentichiamo i pragmatici Colombo e Oddo.
      Credo che solo la fusione fra i primi e i secondi ci sia veramente utile.
      forcello
      I "francesi" hanno matematicamente ragione. Il rapporto tra battute e unità di tempo ne è la spiegazione più semplice. Se per corto s'intende l'intervallo di tempo tra i due appoggi dello stesso piede o bipede (a seconda dell'andatura). Ma altrettanto va bene il concetto sulla lunghezza del passo.
      Ultima modifica fongaros; 02-09-09, 14:13. Motivo: errata corrige

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      • lietuva
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        • Dec 2007
        • 1946
        • vilnius

        #18
        Senza entrare nei particolari, fondamentalissimi, delle proporzioni, rapporti, delle lunghezze e delle distanze muscoloscheletriche, dico con ferma convinzione che un setter costruito nel rettangolo e un pointer nel quadrato abbiano delle grandissime agevolazioni nella corsa e/o galoppo e vantaggio su simili costruiti all'opposto. La psiche a volte e' un correttivo importante, come una mano di bianco sul muro ingiallito!!!
        Dalla Lituania un saluto a tutti!

        fabio garanzini

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #19
          la "sospensione" lunga deriva dall'impulso dato dal posteriore e dalla convessità dell'arco del "salto" , il setter (radente) avrà un arco poco convesso e appoggerà gli anteriori mediamente prima del pointer,
          ed il tempo di sospensione sarà di conseguenza piu' breve, ne deriverà una velocità inferiore a parità di impulso ma una maggiore agilità, cio' che per esempio in terreni sassosi o molto sconnessi, sarà un indubbio vantaggio conseguente ad un maggior numero di appoggi e consentirà al cane una maggiore possibilità di equilibrio e di cambiamento di direzione.
          Quindi i due galoppi sono ugualmente funzionali in relazione al terreno sul quale vengono espressi.
          lucio

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          • lietuva
            ⭐⭐⭐
            • Dec 2007
            • 1946
            • vilnius

            #20
            ...se fosse cosi tutto semplice, basterebbe prendere un cane, allevarlo sino al suo compelto sviluppo, successivamente metterlo sul banco di prova e quando si individua quel soggetto in possesso di tutto cio' che voi dite, lo si prende e lo si mette sul terreno per vedere la reazione al movimento. Non so se avrete trovato la macchina perfetta...ho i miei dubbi!!!
            Dalla Lituania un saluto a tutti!

            fabio garanzini

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            • Francesco Petrella
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              • Oct 2006
              • 4883
              • L'Aquila, Abruzzo.
              • Setter inglese

              #21
              Originariamente inviato da fongaros
              "Lo standard deriva da una analisi dettagliata dei caratteri morfologici fissati. E' un elenco di aggettivi che spiega com'è e non come si fa a costruire un cane dal punto di vista morfofunzionale.
              Ma il punto di vista morfofunzionale deriva da una costruzione volta all'efficienza, perchè si deve pensare che la costruzione sia fine a se stessa?

              Originariamente inviato da fongaros
              "Se fosse come affermato, il Setter Inglese, se lo si volesse galoppatore a basso dispendio energetico, dovrebbe essere costruito nel quadrato e non nel rettangolo com'è attualmente.
              Se non è un galoppatore a basso dispendio energetico cos'è?
              Dato che è un galoppatore vuol dire che è ad alto dispedio energetico?
              Che senso ha?
              Posta alla beccaccia?
              No grazie, roba da sfigati

              Francesco Petrella
              www.scolopax.it

              www.scolopaxrusticola.com

              sigpic



              We te ne
              nee te sa
              (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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              • Lucio Marzano
                Lo zio
                • Mar 2005
                • 30090
                • chiasso svizzera
                • bracco italiano

                #22
                la costruzione ed il movimento sono cose importante ma poi ci sono gli altri fattori, la psiche, l'attitudine venatoria, l'esperienza, quando hai un bellissimo pianoforte poi devi avere la musica ed infine devi anche saperlo suonare, altrimenti rimane solo un bellissimo pianoforte di grandi inespresse potenzialità.
                lucio

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                • lietuva
                  ⭐⭐⭐
                  • Dec 2007
                  • 1946
                  • vilnius

                  #23
                  Originariamente inviato da Lucio Marzano
                  la costruzione ed il movimento sono cose importante ma poi ci sono gli altri fattori, la psiche, l'attitudine venatoria, l'esperienza, quando hai un bellissimo pianoforte poi devi avere la musica ed infine devi anche saperlo suonare, altrimenti rimane solo un bellissimo pianoforte di grandi inespresse potenzialità.
                  ...questo e' il senso...questa e' l'essenza!!!
                  Dalla Lituania un saluto a tutti!

                  fabio garanzini

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                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #24
                    si ma questo thread è stato aperto con un argomento ben preciso

                    "La costruzione muscoloscheletrica e la meccanica motoria"
                    lucio

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                    • fongaros
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2008
                      • 6847
                      • Verona
                      • Setter Inglese Pointer Inglese

                      #25
                      Originariamente inviato da Francesco Petrella
                      Ma il punto di vista morfofunzionale deriva da una costruzione volta all'efficienza, perchè si deve pensare che la costruzione sia fine a se stessa?



                      Se non è un galoppatore a basso dispendio energetico cos'è?
                      Dato che è un galoppatore vuol dire che è ad alto dispedio energetico?
                      Che senso ha?
                      Rispondo direttamente alle domande in ordine cronologico.
                      Forse non mi sono spiegato. Qualsiasi razza è stata prima fissata, poi, dopo decenni, analizzata. La Morfologia funzionale è nata come metro di giudizio e non come metro di costruzione. Sarebbe come proclamare, a tavolino, campioni dei cuccioli solo perché figli di campioni.

                      E' un galoppatore a medio dispendio energetico.
                      No. Esistono anche galoppatori a medio-basso e basso dispendio energetico, siano essi costruiti nel rettangolo che nel quadrato. Ma i più bassi dispendi si hanno in costruzioni tendenti al quadrato e con leve lunghe e poco angolate.

                      ---------- Messaggio inserito alle 01:28 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:16 PM ----------

                      Originariamente inviato da Lucio Marzano
                      si ma questo thread è stato aperto con un argomento ben preciso

                      "La costruzione muscoloscheletrica e la meccanica motoria"
                      ...e quindi la Fisiologia elettrica è in relazione esclusivamente con i meccanismi volontari, semi volontari od involontari della contrazione muscolare. La venaticità è [ot]
                      Per ragionare in questo thread bisogna effettuare una lobotomia.
                      Scusate...reminescenze di Anatomia e Fisiologia

                      ---------- Messaggio inserito alle 01:34 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:28 PM ----------

                      Originariamente inviato da lietuva
                      ...se fosse cosi tutto semplice, basterebbe prendere un cane, allevarlo sino al suo compelto sviluppo, successivamente metterlo sul banco di prova e quando si individua quel soggetto in possesso di tutto cio' che voi dite, lo si prende e lo si mette sul terreno per vedere la reazione al movimento. Non so se avrete trovato la macchina perfetta...ho i miei dubbi!!!
                      Il metodo scientifico direbbe proprio di sì. In cinofilia, fino ad oggi, ci si è accontentati di un mix che portasse al risultato utile. Poi in riproduzione è un'altra minestra. E la colpa è dei soliti noti.

                      ---------- Messaggio inserito alle 03:08 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:34 PM ----------

                      Originariamente inviato da Lucio Marzano
                      la "sospensione" lunga deriva dall'impulso dato dal posteriore e dalla convessità dell'arco del "salto" , il setter (radente) avrà un arco poco convesso e appoggerà gli anteriori mediamente prima del pointer,
                      ed il tempo di sospensione sarà di conseguenza piu' breve, ne deriverà una velocità inferiore a parità di impulso
                      Secondo me il ragionamento è corretto ma preso al contrario. Il tempo di sospensione che mette in atto un cane deriva dal numero di battute per unità di tempo. In effetti, all'aumentare dal numero di battute deve per forza aumentare la sospensione in quanto... Preferisco il vedasi http://www.fongaros.it/mor.pdf pagina 12 del pdf, par. 4.6 e http://www.fongaros.it/mor.pdf pag. 10 del pdf, par. 4.6, pittosto che copiarvi tutti il testo. Questo si evince dalle riprese di un qualsiasi cane posto a muovere su un tapis roulant e ripreso con telecamera ad alto numero di frames (vedasi anche http://www.fongaros.it/mor.pdf pag 14 del pdf, par. 4.10).
                      Originariamente inviato da Lucio Marzano
                      ma una maggiore agilità, cio' che per esempio in terreni sassosi o molto sconnessi, sarà un indubbio vantaggio conseguente ad un maggior numero di appoggi e consentirà al cane una maggiore possibilità di equilibrio e di cambiamento di direzione.
                      Non è, secondo me, il numero di appoggi nell'unità di tempo che consente maggior manovrabilità, ma la distanza del baricentro del corpo dal terreno e ancor di più la reattività muscolare del soggetto. L'esempio classico lo troviamo nella meccanica: le moto da strada hanno tutte il baricetro molto basso per compiere con più facilità e raggio stretto le curve.
                      si veda anche http://www.fongaros.it/mor.pdf pag 6 par. 4.2 del pdf ed il disegno N° 56
                      In ogni caso, il vantaggio da te citato si può tramutare in svantaggio come si evince anche allo stesso link, pag. 30, par. 4.15.5
                      Originariamente inviato da Lucio Marzano
                      Quindi i due galoppi sono ugualmente funzionali in relazione al terreno sul quale vengono espressi.
                      Alla luce di ciò esposto ci possono essere parecchi dubbi.
                      Ultima modifica fongaros; 02-09-09, 14:18. Motivo: errata còrrige

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                      • Forcello

                        #26
                        Provate a diviertirvi, tracciate una riga orizontale, metteteci un quadrato (pointer) e un rettangolo (setter) poi fate la stessa cosa ma con una riga obliqua verso l`alto ( // ) e rimetteteci il solito quadrato e il rettangolo. Verificate la staticità e l`equilibrio
                        delle due soluzioni. Poi commentate.
                        forcello

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                        • Paolo Cioli

                          #27
                          Fangaro ed Altri ,appartengono alla nutrita schiera di coloro che lo standard morfologico lo farebbero di volta in volta, in base alle performances del cane; magari dei propri cani! nulla di deplorevole :anche Giulio Colombo (tanto nomini......) la pensava così. L'animus , il temperamento , la psiche, l'energia nervosa ; chiamateli come volete ,possono mascherare difetti strutturali, compensarli, ma mai produrli conformi allo standard: forse che gli standard sono stati redatti Personaggi teorici, incapaci di valutare la performance venatoria in qualsiasi terreno? Anzi , considerando che trattasi di Gente che ha cacciato e condotto cani in gara ,qusi un secolo fa, direi che hanno potuto usufruire di vantaggi venatori a noi oggi preclusi. Né mi risulta che i Solaro, i Pastrone, i Ciceri , gli Zavattero o i Sorichetti fossero dei damerini da Ring. Il temperamento incide , è ovvio , ma non può trasfoprmare un rachide difettoso, una spalla sbagliata, un posteriore troppo dritto, una groppa corta e avvallata in pregevoli requisiti da galoppatore, magari anche stilista. Certo se un pointer non appartiene al tipo mediolinio iperstenico ( un pò nevrotico ,cioè dalle reazioni esagerate)difficilmente potrà; ancorchè costruito idealmente; avere quegli atteggiamenti nevrili , parossistici sia nell'andatura che nella presa di punto, accostata o guidata , quell'audacia sfrontata, l'assenza della quale faceva dire al povero Dr Zironi:"è tutta salute !". Spiace deludere i "fatalisti della funzione", ma anche la psiche ha le sue basi anatomiche e fisiologiche: per es la rapidità di conduzione di un impulso dal SNC ai muscoli, la rapidità di contrazione degli stessi, le reazioni fulminee ad un'avventata !Chiedo venia ma io continuo ad essere assertore del teorema deduttivo , come insegnava un grande Maestro scomparso da alcuni anni :" ricordati che galoppo ,portamento, e forse anche prese di punto si vedono meglio al guinzaglio che in azione: guarda bene la costruzione, specie di tronco e arti e non dimenticare di cogliere l'espressione dell'occhio(psiche) che dice tutto , come in una bella donna. Perchè un cane se è molto veloce , nei dieci minuti maschera difetti , diventa come i gatti visti di notte: sono tutti più o meno bigi !".

                          Paolo Cioli

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                          • lietuva
                            ⭐⭐⭐
                            • Dec 2007
                            • 1946
                            • vilnius

                            #28
                            Originariamente inviato da Lucio Marzano
                            si ma questo thread è stato aperto con un argomento ben preciso

                            "La costruzione muscoloscheletrica e la meccanica motoria"
                            ...e quindi?
                            Dalla Lituania un saluto a tutti!

                            fabio garanzini

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                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #29
                              e quindi questo è l'argomento da discutere in questo thread, non gli altri aspetti e qualità del cane da ferma

                              Non è, secondo me, il numero di appoggi nell'unità di tempo che consente maggior manovrabilità, ma la distanza del baricentro del corpo dal terreno e ancor di più la reattività muscolare del soggetto. L'esempio classico lo troviamo nella meccanica: le moto da strada hanno tutte il baricetro molto basso per compiere con più facilità e raggio stretto le curve.
                              si veda anche http://www.fongaros.it/mor.pdf pag 6 par. 4.2 del pdf ed il disegno N° 56
                              In ogni caso, il vantaggio da te citato si può tramutare in svantaggio come si evince anche allo stesso link, pag. 30, par. 4.15.5
                              è indubbio che il baricentro basso aiuti a curvare , ma anche il numero degli appoggi è determinante, il cane mentre sta "in aria" non puo' fare altro che andare all'appoggio e spesso sarà ritardato nella reazione che non sarà comunque immediata come quella del soggetto che fa piu' appoggi.
                              Il movimento "felino" del setter lo aiuta moltissimo laddove deve saltare , cacciando, di sasso in sasso.
                              lucio

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                              • lietuva
                                ⭐⭐⭐
                                • Dec 2007
                                • 1946
                                • vilnius

                                #30
                                Originariamente inviato da Paolo Cioli
                                Fangaro ed Altri ,appartengono alla nutrita schiera di coloro che lo standard morfologico lo farebbero di volta in volta, in base alle performances del cane; magari dei propri cani! nulla di deplorevole :anche Giulio Colombo (tanto nomini......) la pensava così. L'animus , il temperamento , la psiche, l'energia nervosa ; chiamateli come volete ,possono mascherare difetti strutturali, compensarli, ma mai produrli conformi allo standard: forse che gli standard sono stati redatti Personaggi teorici, incapaci di valutare la performance venatoria in qualsiasi terreno? Anzi , considerando che trattasi di Gente che ha cacciato e condotto cani in gara ,qusi un secolo fa, direi che hanno potuto usufruire di vantaggi venatori a noi oggi preclusi. Né mi risulta che i Solaro, i Pastrone, i Ciceri , gli Zavattero o i Sorichetti fossero dei damerini da Ring. Il temperamento incide , è ovvio , ma non può trasfoprmare un rachide difettoso, una spalla sbagliata, un posteriore troppo dritto, una groppa corta e avvallata in pregevoli requisiti da galoppatore, magari anche stilista. Certo se un pointer non appartiene al tipo mediolinio iperstenico ( un pò nevrotico ,cioè dalle reazioni esagerate)difficilmente potrà; ancorchè costruito idealmente; avere quegli atteggiamenti nevrili , parossistici sia nell'andatura che nella presa di punto, accostata o guidata , quell'audacia sfrontata, l'assenza della quale faceva dire al povero Dr Zironi:"è tutta salute !". Spiace deludere i "fatalisti della funzione", ma anche la psiche ha le sue basi anatomiche e fisiologiche: per es la rapidità di conduzione di un impulso dal SNC ai muscoli, la rapidità di contrazione degli stessi, le reazioni fulminee ad un'avventata !Chiedo venia ma io continuo ad essere assertore del teorema deduttivo , come insegnava un grande Maestro scomparso da alcuni anni :" ricordati che galoppo ,portamento, e forse anche prese di punto si vedono meglio al guinzaglio che in azione: guarda bene la costruzione, specie di tronco e arti e non dimenticare di cogliere l'espressione dell'occhio(psiche) che dice tutto , come in una bella donna. Perchè un cane se è molto veloce , nei dieci minuti maschera difetti , diventa come i gatti visti di notte: sono tutti più o meno bigi !".

                                Paolo Cioli
                                La teoria ha la sua importanza dopo di che' c'e' la pratica, secondo me quella essenziale. Ho visto dei pointer e dei setter in prova, non proprio conformi allo standar morfo-funzionale e anche con occhio non eccessivamente vivace, sganciati erano delle macchine da guerra, dei ballerini. Galoppi tipici e ottimi portamenti di testa. Tutto questo credo sia dovuto non tanto ai 10 minuti che corrono, anche perche' oltre i 10 minuti ce ne potrebebro essere altri 20 e altri 30, ma alla ottima psiche che sopporta certi organi e li fa muovere e questo dopo cio' che dice lo standard non lo s'inventa con la teoria e le storielle, difatti sono tanti gli allevatori, pochi quelli grandi. io sostengo, come sempre, voce fuori dal coro: "non lasciatevi prendere dlalla fretta di giudicare un soggetto al guinzaglio di lui vi sta dicendo assolutamente poco, sganciatelo bastano 15 secondi e solo allora potete tirare le vostre conclusioni e vi accorgerete che non sempre e' tutto come sembrava all'inizio".

                                ---------- Messaggio inserito alle 02:34 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:33 PM ----------

                                Originariamente inviato da Lucio Marzano
                                e quindi questo è l'argomento da discutere in questo thread, non gli altri aspetti e qualità del cane da ferma
                                Scusami Lucio a chi ti riferisci?
                                Dalla Lituania un saluto a tutti!

                                fabio garanzini

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