La costruzione muscoloscheletrica e la meccanica motoria

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Paolo Cioli
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  • Paolo Cioli

    #76
    [QUOTE=Paolo Cioli;283581]Dice il "funzionalista":" teniamo, e facciamo riprodurre i cani che ci piacciono dal punto di vista funzionale :caccia , prove di lavoro (standard di lavoro), e freghiamocene della morfologia (standard morfologico) che dalla funzione è totalmente indipendente: Come teorema potrebbe anche andare, ma quanti interrogativi affollano la nostra mente ? Il primo : perchè aspettare 2 o 3 anni per vedere che un setter è inchiodato di spalla, sgroppa come una capra per una groppa sbagliata, o un pointer lungo come un treno non regge al fondo o scagna come un segugio ?Seconda considerazioone: se questi eventi si verificano quando il cane ha già fatto una o due stagioni di caccia, o è al secondo anno di prova cosa facciamo, lo correggiamo con altro soggetto che ha già 5 o 6 anni e che non ha ancora mostrato tali difetti , magari perchè nei turni di prova di 10 minuti venivano mascherati dalla velocità ? Ma chi l'ha detto che un setter, senza rinunciare all'esser veloce ,deve essere radente, attento , filante sull'emanazione, per obbedire ad uno standard morfo-funzionale e non perchè così hanno voluto i Padri della razza affinchè rispondesse meglio alle proprie esigenze venatorie :positività , rendimento, gran fondo specie su terreni rotti o ondulati, attitudine a condurre in guidate prolungate su starne grause fagiani o beccacce? Non sarà , invece, che i Padri delle razze una volta individuato il prototipo, l'ideale funzionale, l'anno prima descritto nell'espletamento della funzione(standard di lavoro) e quindi nella loro configurazione zoognostica (standard morfologico) ? Solaro, Ciceri , Zacchini, ma anche Sorichetti, Balducci e Geminiani pensavano e pensano di si. Chi scrive è il primo ad avere forti remore su chi ,dal ring d'esposizione ,vorrebbe far derivare , come assioma, il valore venatorio ,ma scindere funzione e zoognostica è una semplificazione ingannevole. Eppure c'è chi sostiene che setters o pointers dalla costruzione sbagliata possono fare delle prestazioni strabilianti, non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi. Quanto a dire che un setter alto sugli arti per poca angolazione dei raggi ossei ( spalla o omero o entambe, sull'anteriore e femore, tibia o entrambi sul posteriore) possa eseguire un galoppo in standard ( radente e morbido) .
    Oggi si sente parlare di "motore", a significare l'energia psico.- dinamica che un cane al lavoro riesce ad esprimere, come unico ubi consistam del trialer, sia esso setter e pointer, ilarizzando su chi continua a ricercare , non solo la giusta costruzione del setter e del pointer, bensì quella assoluta. Quella che deve caratterizzare ogni galoppatore spinto sulle lunghe distanze, la cui assenza determina la comparsa dei difetti assoluti.

    Paolo Cioli

    ---------- Post added at 09:17 AM ---------- Previous post was at 08:55 AM ----------

    [QUOTE=Paolo Cioli;292456]probabilmente quando Pastrone ha redatto lo standard del setter , con l'aggettivo rapido voleva intendere, che l'ampia falcata, specie dell'anteriore, non doveva condizionare un galoppo allentato cioè a battute poco frequenti. Proprio per non incorrere in un falso giudizio di qualità dei setter con costruzioni da setter, cioè quei galoppi pesanti o cadenzati che moli ritengono caratteristici del setter dei tempi andati.
    Quindi il buon galoppo setter è rapido ma non accorciato, con ampia sbracciata, con posteriori che non si elevino troppo dal terreno nè si spingano eccessivamente indietro, in modo che l'arco oscillatorio dei posteriori sia più sotto di se del pointer, più rapido nella fase di raccolta che di allungo.Quest'insieme di caratteri, secondo me , unitamente alle maggiori inclinazioni dei raggi ossei degli arti, metacarpi e metataesi compresi, copmpomgono il senso di:morbidezza e anche di radenza.Si potrebbe obbiettare:" ma se il posteriore si solleva poco , e poco si spinge indietro ,chi dà il vigore di spinta che renda il galoppo anche rapido oltre che allungato ?". Risponderei che :è la posizione in cui il setter si da la spinta. Posizione molto più sotto di sè (in avanti) del pointer, vicina alla verticale abbassata dal baricentro. In altri termini, rispetto al pointer il setter prende la propulsione più in avanti e la spegne prima , senza bisogno , quindi, di compiere le vigorose sgroppate che sono tipiche del pointer.
    Paolo Cioli

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    • Paolo Cioli

      #77
      GALOPPO:: DIFETTI ASSOLUTI E RELATIVI


      I galoppatori , da ferma, sulle lunghe distanze ( pointer e setter in particolare) caratteristiche dei raggi ossei degli arti, del rachide, della groppa e del bilanciere testa- collo assai simili a prescindere dalla razza a cui appartengono ( pregi assoluti ), in un determinato modo , che vale per tutti. Per esempio::: groppa orizzontale o poco inclinata, rachide dorsale privo di angolaxioni, (interruzione a livello dell'11 vertebra), lordosi, cifosi, lombi(reni) corti ed acuati.
      Molti denunciano nel pointer moderno il frequente riscontro del rene lungo associato a groppa corta ed avvallata. Ma questo non è un difetto relativo al pointer, lo è per ogni razza galoppatrice da ferma, compreso il breton.
      Lo standard morfologica del pointer , come quello del setter ( inglese,irlandese e nero focato di Gordon) prevede il contrari:: rene corto largo e arcuato e groppa lunga e poco inclinata sulla linea dell'orizzonte (che dicesi orizzontale, anche se l'orizzontalità propriamente detta è impossibile e non esiste in nessuna razza)
      Il bilanciere Testa-collo nei galoppatori inglesi veloci (pointer, setter irlandese e setter inglese) è richiesto ben lungo, e se ne intuisce bene la ragione::: le oscillazioni del bilanciere durante la rivoluzione del galoppo devono rompere e ristabilire l'equilibrio statico più rapidamente possibile, e ciò è possibile con un bilanciere lungo che portandosi in avanti e orizzontalmente fa uscire il baricentro dalla base d'appoggio "costringendo gli arti a spostarsi rapidamente per evitare la caduta. Questo è un presupposto di andatura di galoppo veloce; l'altro presupposto è la distanza del baricentro dal piano del terreno su cui il cane si muove. Quest'ultimo è più distante nel pointer e nel setter irlandese che nel setter inglese, dove la costruzione iscritta nel rettangolo garantisce una più difficile rottura degli equilibri statici, e teoricamente, quindi, una velocità del galoppo leggermente inferiore a quella del pointer o dell'irlandese!
      Non sarà anche questa una delle ragioni per cui ,oggi, molti setter da grande cerca non stanno più nel rettangolo, e hanno le angolazioni dei raggi ossei degli arti ar molto simili a quelle del pointer::: da cui la compromissione di alcune qualità del galoppo setter,come radenza, morbidezza, fluidità e anche "pieghevolezza" ?

      Paolo Cioli


      L'IMPORTANZA DELLA CORRETTA COSTRUZIONE MUSCOLOSCHELETRICA SULL?EFFICACIA E TIPICITA' DEL GALOPPO


      Io continuo a ritenere che la costruzione muscoloscheletrica e la meccanica motoria che ne deriva siano di importanza capitale; altrimenti avremo gli "scarabocchi da corsa ! Tornando alla relazione fra bipede anterire e posteriore , la mia convinzione ,che nasci da anni di attenta osservazione, è che spesso essi si compesano , o tendono a farlo. Quanto a dire che ad un anteriore poco angolato corrisponde (spesso, non sempre) un posteriore con groppa lunga ,femore lungo , e quindi di ottima angolazione ,, atta a garantire una buona potenzialità di spinta .Recentemente sono ad allenare assieme a tre amici , uno dei quali è veterinario spoecialista nelle patologie del cane da sport fra i più noti in Italia , nonchè cinofilo e cacciatore serio, e mentre sono in azione 2 cuccioloni pointer di un comune amico , mi chiede:" che ne pensi di quei movimenti , specie del bianco arancio? ". Ha un'anteriore sbagliato con un gomito molto arretrato e tira di spalle" , rispondo, e lui :" ma se è il contrario! L'anteriore sopplisce al grave difetto dei posteriori, per un'articolazione coxofemorale che non ruota bene, ciondola .: Ma l'hanno fatta la lastra questi cani cani ?".Allor intuiii che secondo lui erano affetti da displasia ! Ci restaii di sasso , e dovetti riconoscere che il suo sospetto era, effettivamente, fondato.
      Quel garrese eminente, quell'ottima spalla e apertura di petto probabilmente erano una compensazione morfo-funzionale (locomotoria) dei posteriori "fasulli". Pointer che avevano per così dire la trazione prevalentemente anteriore.
      Spesso si osservano cani, specie setter inglesi, che hanno dei posteriori di ottima impostazione, (di leve lunghe e nen flesse ) e sono quindi abilissimi a darsi la spinta propulsiva, ma non altrettanto ottimi sono gli arti anteriori (scapolari) perchè di leve corte (spalla e braccio soprattutto) e conseguentementi poco flessi, anzi ,spesso, piuttosto dritti. Questa situazione di tipo morfologico determinerà un galoppo potente si, ma di poca raccolta dell'anteriore. Ossia di sbracciata breve ( galoppo in piedi sull'anteriore, rachide rimontante anzichè orizzontale,anteriore picchiante sul terreno.
      A mio modesto giudizio non si dovrebbero mai sdoppiare meccanica e stile, e trovo insensato leggere relazione di questo tenore:" Galoppo più incentrato sullo stile che sul rendimento meccanico !":Starebbe a significare che lo standard ufficiale della razza ritenga tipici dei sistemi locomotori in contrasto con le leggi fondamentali della zoomeccanica, che so: galoppi basculanti, scompensanti, gettati sull'anteriore o con flessione del rachide sull'11 vertebra dorsale.
      Tali difetti vengono detti assoluti, proprio perchè sono tali (difettidi andatura) a prescindere dalla razza a cui appaertiene il cane che ne è portatore.

      Paolo Cioli

      ALCUNE OSSERVAZIONI SULLE CARATTERISTICHE DEL GALOPPO DEL SETTER INGLESE:

      Probabilmente quando Pastrone ha redatto lo standard del setter, usando l'aggettivo rapido, voleva intendere che l'ampia sbracciata (allungo dell'anteriore), non doveva essere esagerata, cioè tale da imporre un ritmo allentato, cioè a battute rare (poco frequenti). Proprio per non ingenerare dubbi sul fatto che il galoppo del setter inglese deve essere "spigliato" e anche "elegantissimo", non lento, pesante e cadenzato come qualcuno vorrebbe sia il galoppo del vero setter inglese "classico"; "quello di un tempo " come molti affermano..Quindi il buon galoppo setter sia pur rapido , ma non in senso assoluto, non in tmodo da risultare accorciato, come quello di un breton. Abbia ampia sbracciata in virtù di un omero lungo e ben agolato e una spinta dei posteriori potente ma ma no impetuosa (spinta morbida), in modo che gli arti posteriori stessi non si sollevino più di tanto sul terreno. Alighiero Ammannati, ripeteva spesso: " Nel bel setter al galoppo, non s'han da vedè i piedi.!",intendendo dire che l'arco oscillatorio dei posteriori dovrebbe essere più sotto il tronco che non nel pointer, e più rapido nella fase di raccolta che nel pointer, dove invece è più rapido nella fase di estenzione (spinta max del posteriore)
      Quest'insieme di caratteri, unitamente alla figura inscritta nel rettangolo, conferiscono la sensazione di radenza, ovvero di linea del tronco pres de terre. La morbidezza invece la ritengo la risultante di: caratteri morfologici e psichici ( del temperamento). Ovvero. e si dovuta al gomito, al ginocchio, ai metacarpi e metatarsi più flessi del pointer, ma anche al temperameno meno iperstenico di quest'ultimo che, anche da fermo, ha un tono dei muscili più elevato (per maggior numero di fibrocellule muscolare allo stato di eccitazione nella compagine del muscolo stesso ) :: da cui la spinta più vigorosa del posteriore ( frustata) e il rachide più rigido, meno flessibile del setter..
      Infine c'è una differenza anche nella presa della spinta propulsiva. Il setter porta i posteriori, in fase di raccolta, più sotto di se,in fase di allungo meno in dietro e di pochissimo sollevati dal terreno. Il pointer prende la spinta un po' più in dietro ma finisce l'allungo con i posteriori quasi sul prungamento posteriore della groppa ( molto in dietro e ben alti sul terreno ( la vigorosa sgroppata !).


      Paolo Ciol

      LA COSTRUZIONE MUSCOLOSCHELETRICA E LA BONTA' DI UN'ANDATURA GALOPPO


      Io continuo a ritenere che la costruzione muscoloscheletrica e la meccanica motoria che ne deriva siano di importanza capitale; altrimenti avremo gli "scarabocchi da corsa ! Tornando alla relazione fra bipede anterire e posteriore , la mia convinzione ,che nasci da anni di attenta osservazione, è che spesso essi si compesano , o tendono a farlo. Quanto a dire che ad un anteriore poco angolato corrisponde (spesso, non sempre) un posteriore con groppa lunga ,femore lungo , e quindi di ottima angolazione ,, atta a garantire una buona potenzialità di spinta .Recentemente sono ad allenare assieme a tre amici , uno dei quali è veterinario spoecialista nelle patologie del cane da sport fra i più noti in Italia , nonchè cinofilo e cacciatore serio, e mentre sono in azione 2 cuccioloni pointer di un comune amico , mi chiede:" che ne pensi di quei movimenti , specie del bianco arancio? ". Ha un'anteriore sbagliato con un gomito molto arretrato e tira di spalle" , rispondo, e lui :" ma se è il contrario! L'anteriore sopplisce al grave difetto dei posteriori, per un'articolazione coxofemorale che non ruota bene, ciondola .: Ma l'hanno fatta la lastra questi cani cani ?".Allor intuiii che secondo lui erano affetti da displasia ! Ci restaii di sasso , e dovetti riconoscere che il suo sospetto era, effettivamente, fondato.
      Quel garrese eminente, quell'ottima spalla e apertura di petto probabilmente erano una compensazione morfo-funzionale (locomotoria) dei posteriori "fasulli". Pointer che avevano per così dire la trazione prevalentemente anteriore.
      Spesso si osservano cani, specie setter inglesi, che hanno dei posteriori di ottima impostazione, (di leve lunghe e nen flesse ) e sono quindi abilissimi a darsi la spinta propulsiva, ma non altrettanto ottimi sono gli arti anteriori (scapolari) perchè di leve corte (spalla e braccio soprattutto) e conseguentementi poco flessi, anzi ,spesso, piuttosto dritti. Questa situazione di tipo morfologico determinerà un galoppo potente si, ma di poca raccolta dell'anteriore. Ossia di sbracciata breve ( galoppo in piedi sull'anteriore, rachide rimontante anzichè orizzontale,anteriore picchiante sul terreno.
      A mio modesto giudizio non si dovrebbero mai sdoppiare meccanica e stile, e trovo insensato leggere relazione di questo tenore:" Galoppo più incentrato sullo stile che sul rendimento meccanico !":Starebbe a significare che lo standard ufficiale della razza ritenga tipici dei sistemi locomotori in contrasto con le leggi fondamentali della zoomeccanica, che so: galoppi basculanti, scompensanti, gettati sull'anteriore o con flessione del rachide sull'11 vertebra dorsale.
      Tali difetti vengono detti assoluti, proprio perchè sono tali (difettidi andatura) a prescindere dalla razza a cui appaertiene il cane che ne è portatore.

      Paolo Cioli

      IL GALOPPO DEL SETTER INGLESE:. RAPIDO O NO ?

      Probabilmente quando Pastrone ha redatto lo standard del setter, usando l'aggettivo rapido, voleva intendere che l'ampia sbracciata (allungo dell'anteriore), non doveva essere esagerata, cioè tale da imporre un ritmo allentato, cioè a battute rare (poco frequenti). Proprio per non ingenerare dubbi sul fatto che il galoppo del setter inglese deve essere "spigliato" e anche "elegantissimo", non lento, pesante e cadenzato come qualcuno vorrebbe sia il galoppo del vero setter inglese "classico"; "quello di un tempo " come molti affermano..Quindi il buon galoppo setter sia pur rapido , ma non in senso assoluto, non in tmodo da risultare accorciato, come quello di un breton. Abbia ampia sbracciata in virtù di un omero lungo e ben agolato e una spinta dei posteriori potente ma ma no impetuosa (spinta morbida), in modo che gli arti posteriori stessi non si sollevino più di tanto sul terreno. Alighiero Ammannati, ripeteva spesso: " Nel bel setter al galoppo, non s'han da vedè i piedi.!",intendendo dire che l'arco oscillatorio dei posteriori dovrebbe essere più sotto il tronco che non nel pointer, e più rapido nella fase di raccolta che nel pointer, dove invece è più rapido nella fase di estenzione (spinta max del posteriore)
      Quest'insieme di caratteri, unitamente alla figura inscritta nel rettangolo, conferiscono la sensazione di radenza, ovvero di linea del tronco pres de terre. La morbidezza invece la ritengo la risultante di: caratteri morfologici e psichici ( del temperamento). Ovvero. e si dovuta al gomito, al ginocchio, ai metacarpi e metatarsi più flessi del pointer, ma anche al temperameno meno iperstenico di quest'ultimo che, anche da fermo, ha un tono dei muscili più elevato (per maggior numero di fibrocellule muscolare allo stato di eccitazione nella compagine del muscolo stesso ) :: da cui la spinta più vigorosa del posteriore ( frustata) e il rachide più rigido, meno flessibile del setter..
      Infine c'è una differenza anche nella presa della spinta propulsiva. Il setter porta i posteriori, in fase di raccolta, più sotto di se,in fase di allungo meno in dietro e di pochissimo sollevati dal terreno. Il pointer prende la spinta un po' più in dietro ma finisce l'allungo con i posteriori quasi sul prungamento posteriore della groppa ( molto in dietro e ben alti sul terreno ( la vigorosa sgroppata !).


      Paolo Cioli
      Ultima modifica Ospite; 07-10-11, 10:59.

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      • fongaros
        ⭐⭐⭐
        • Oct 2008
        • 6847
        • Verona
        • Setter Inglese Pointer Inglese

        #78
        Oltre un certo numero di battute per unità di tempo un arto (come un insieme) non può andare. Come si fa ad aumentare la velocità? Semplice! Si aumentano i tempi di sospensione. Ed a parità d'altezza al garrese, quindi di lunghezza degli arti, chi ha migliori capacità di allungare i tempi di sospensione? Un cane che sta nel quadrato od un cane che sta nel rettangolo? E se poi, ancora, introduciamo la variabile delle angolature all'anteriore, mettendo a confronto quelle di un soggetto angolato a quelle di uno meno, chi sarà meglio avantaggiato nella propulsione verticale che permette l'aumento dei tempi di sospensione? In via definitiva, oltre al vantaggio dinamico espresso dalla velocità, ne esiste uno anche espresso dal bilancio energetico. Tutto ciò porta ad accorciare il setter ed a ridurne le angolature agli anteriori. Ma come dici te... Non è più setter...Come il pointer "lungo" non è più pointer. Si muove per quello che è. Anche i bastardini stanno in piedi e si muovono per quello che sono.

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        • Paolo Cioli

          #79
          I LIMITI DEL FUNZIONALISMO PURO

          Dice il "funzionalista":" teniamo, e facciamo riprodurre i cani che ci piacciono dal punto di vista funzionale; quanto a dire bravi a caccia e vincitori abituali nelle provedi lavoro e freghiamocene della morfologia che dalla funzione è totalmente indipendente: Come teorema potrebbe anche andare, ma a ben pensarci, quanti interrogativi affollano la nostra mente!
          Il primo::: perchè aspettare 2 o 3 anni (il tempo necessario per portare il cane a maturazione) per rendersi conto che un setter ha un galoppo "inchiodato di spalla spalla" ,o sgroppa e bascula in ragione di una spalla dritta e/o di una groppa corta e avvallata ? Perchè aspettare altrettanto tempo e anche più per capire che un pointer con rene lungo e interruzione della dorsale in corrispondenza della 11.a vertebra dorsale , non ha fondo, non chiude il compasso in raccolta e caracolla?
          L'altro quesito :: Se nel nostro cane evidenziamo tali difetti difetti quando avesse già fatto una o due stagioni di caccia, o un anno di prove cosa facciamo, ? Cerchiamo di correggerne i difetti accoppiandolo con un soggetto che ha già 5 o 6 anni e che tali difetti non hanno ancora mostrato? E se non li avesse ancora evidenziati non perchè ne sia privo ma semplicemente perchè a caccia è stato portato da chi non aveva la capacità di evidenziarli, oppure operchè nel breve turno di prova, a velocità spinta, non si è avuto modo di smascherarli ?
          Ma chi l'ha detto che un setter deve essere radente, attento , filante sull'emanazione solo per obbedire ad uno standard morfo-funzionale voluto dai Padri della razza, e non perchè queste caratteristiche garantiscono al meglio le esigenze venatorie :p, come il rendimento e il il fondo, soprattutto su terreni rotti o ondulati?
          Non sarà , invece, il contrario! Quanto a dire che i Padri delle razze, o chi per essi ne ha scritto lo standard morfologico , hanno prima osservato attentamente il tipo di azione venatoria che da essi si voleva ?
          Solaro, Ciceri , Zacchini, pensavano di si e, come loro molti dei più avveduti cinotecnici attuali.
          Chi scrive è il primo a ridere su chi, dailla passarella delle EXPO vorrebbe derivare, pari pari, il valore venatorio di un cane,. Ma da qui a sostenere l'indipendenza totale fra morfologia e funzione mi pare esagerato, insostenibile.
          Oggi si sente parlare di "motore", con l'intento di racchiudere in questo sostantivo gli innumerevoli requisiti psichici, fisiologici e fisici , che un cane da lavoro deve possedere per interpretare in modo eccellente la piena nota di lavoro, senza fare distinzione alcuna, fra le diverse formule di prove nè fra le diverse razze.
          Noi pensiamo chei possa esistere il trialer setter e il trialer pointer, non il trialer tout cort !
          Poichè lo stile di razza è parte integrante dell'eccellente performace di lavoro. E lo stile non può prescindere da una morfologia ortodossa allo standard della razza.
          Paolo Cioli
          Ultima modifica Ospite; 07-10-11, 19:02.

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