I Francini's

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  • woodckoc
    • Feb 2011
    • 80
    • serrara fontana d'ischia na
    • setter inglese

    #1

    I Francini's

    Che peccato che la sua corrente si sta diluendo sempre di piu
  • andrea silvagni
    Premio Eleganza 2013
    • May 2005
    • 4699
    • Latina, Latina, Lazio.
    • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

    #2
    mi spieghi il significato di questo post???.

    poi parli di setter , cocker o solamente dell'affisso......

    questo è il classico post flame.....
    Silvagni Andrea


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    • gianni74
      ⭐⭐⭐
      • Nov 2010
      • 2376
      • locri
      • setter Ricky e breton Laika

      #3
      credo parli di setter, e di ciò che rappresentava per il setter con S maiuscola in compianto Francini.......ma purtroppo il tempo passa e la storia cambia....se ne è discusso infinite volte, comunque qualche bel soggetto che da esso discende c'è e mi pare che Fongaro's ne sappia qualcosina....

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      • andrea silvagni
        Premio Eleganza 2013
        • May 2005
        • 4699
        • Latina, Latina, Lazio.
        • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

        #4
        si ok gianni, ma la risposta me la dovrebbe dare lui....
        Silvagni Andrea


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        • woodckoc
          • Feb 2011
          • 80
          • serrara fontana d'ischia na
          • setter inglese

          #5
          sto parlando del RE del setter colui che ha creato luca. ras. kiga jeff. kebli.etanti altri campioni che stavano nelle mani di cacciatori. cmq hai un area minacciosa stai calmo sich

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          • fongaros
            ⭐⭐⭐
            • Oct 2008
            • 6849
            • Verona
            • Setter Inglese Pointer Inglese

            #6
            Non vedo perché si debba rimpiangere una genealogia quando questa viene poi tramandata nel sangue dei successori. Penso che lo stesso Franco da qualche parte avesse cominciato (per non andare ad enunciare una sfilza di nomi). La cinofilia è una continua evoluzione: per me l'importante è non perdere certe importanti prerogative di razza.

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            • andrea silvagni
              Premio Eleganza 2013
              • May 2005
              • 4699
              • Latina, Latina, Lazio.
              • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

              #7
              Originariamente inviato da woodckoc
              sto parlando del RE del setter colui che ha creato luca. ras. kiga jeff. kebli.etanti altri campioni che stavano nelle mani di cacciatori. cmq hai un area minacciosa stai calmo sich

              io sono calmo, sei te che devi spiegarti meglio
              Silvagni Andrea


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              • Gion
                ⭐⭐⭐
                • Jul 2009
                • 1449
                • Dolomiti Unesco
                • setter inglese

                #8
                Originariamente inviato da woodckoc
                sto parlando del RE del setter colui che ha creato luca. ras. kiga jeff. kebli.etanti altri campioni che stavano nelle mani di cacciatori. cmq hai un area minacciosa stai calmo sich
                Quando apri una nuova discussione, cerca di essere piu' concreto e non approssimativo nel proporla, eviti cosi' di essere frainteso. Ciao

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                • gianni74
                  ⭐⭐⭐
                  • Nov 2010
                  • 2376
                  • locri
                  • setter Ricky e breton Laika

                  #9
                  Originariamente inviato da andrea silvagni
                  si ok gianni, ma la risposta me la dovrebbe dare lui....
                  vabbè Andrea.... satai a tglià er capello! magari ho letto prima io.....[;)]

                  comunque se ha messo il post nell'area "setter & pointer" va coi piedi suoi che parla di setter no??[:-golf]

                  coedialmente
                  Giovanni

                  p.s.
                  mmazza quanto cori ao! nte fermi mai??!!:-pr

                  ---------- Messaggio inserito alle 08:07 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:00 PM ----------

                  Originariamente inviato da fongaros
                  Non vedo perché si debba rimpiangere una genealogia quando questa viene poi tramandata nel sangue dei successori. Penso che lo stesso Franco da qualche parte avesse cominciato (per non andare ad enunciare una sfilza di nomi). La cinofilia è una continua evoluzione: per me l'importante è non perdere certe importanti prerogative di razza.
                  credo proprio che tu abbia ragione!
                  in realtà le varie correnti di sangue, se ben gestite, dovrebbero portare ad una positiva evoluzione della razza, che nel tempo dovrebbe sempre più delineare i propri caratteri e migliorare le proprie genealogie, portando al risultato di avere cani sempre migliori!
                  potenzialmente i cani attuali dovrebbero quindi essere migliori o almeno pari a quelli del passato quanto a potenzialità! poi sta all'addestratore/conduttore tirare fuori il meglio!

                  purtroppo però non tutti lavorano onestamente al miglioramento ma molti non badano ad altro che al vile denaro...ma questa è un'altra storia (e prcortesia non riprendiamo sto discorso che è fritto e rifritto!!)

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                  • nico
                    ⭐⭐⭐
                    • Nov 2007
                    • 5166
                    • Città d.Pieve-Atc PG1-SienaSud
                    • Setter inglese: Framada's Ariel Pointer Lea

                    #10
                    In quel di Castellina in Chianti e non solo lui, che dovrebbe avere ancora molto "materiale"di Francini.
                    sigpicMeglio un giorno da lupo che 100 da percora.[;)]

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                    • adolfo rosetti
                      ⭐⭐
                      • Mar 2010
                      • 506
                      • roma
                      • setter inglesi

                      #11
                      caro Fongaros, questa volta non sono completamente d'accordo con te. Ho come una sensazione che le correnti (quelle eccezionali) finiscano con i loro creatori. Io l'ho notato per i setter, con Francini e Rovini sono finite due delle correnti che insieme ai Radentis scorrono nel 90% dei setter dei nostri giorni. Queste tre correnti sono durate oltre trentanni, questa è la cosa stupefacente. Tu dici pure loro sono partiti da alcuni esemplari ma poi hanno continuato,hanno migliorato e sopratutto sono durati. Quanti allevamenti hanno presi dei gran cani che hanno riprodotto bene ma, il prodotto ottimo, non è mai durato oltre una due generazione dal capostipite.
                      Mi pare che questi tre "geni del setter" hanno avuto ed hanno dei segreti che non sveleranno mai a nessuno. Mi è parso di capire,se non ho frainteso, che tu stai lavorando con la corrente del grande Franco, ti faccio sinceri auguri che tu mi possa smentire e possa aggiungerti a quei tre.
                      Martedi sera sono stato da Fabbri che mi ha dato una cucciola di quattro mesi e mezzo.La sera,con Orlando insieme a Giovanni (un comune amico) abbiamo fatto oltre mezzanotte e tanto per fare una cosa nuova si è parlato di cani. Fabbri è un conversatore simpatico, ha una memoria di ferro sulle genealogie e caratteristiche dei setter attuali e del passato, ma quando le domande si fanno più stringenti e gli si chiede una qualcosa a cui non vuol rispondere ha dei paurosi vuoti di memoria. Mi è successa la medesima cosa negli anni 80 e più volte con Francini. ciao adolfo

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                      • fongaros
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2008
                        • 6849
                        • Verona
                        • Setter Inglese Pointer Inglese

                        #12
                        Adolfo, io non credo che negli anni 2000 possano esitere dei veri segreti se non quelli oscuri anche alla scienza. Credo, invece, che assieme ad un approfondito studio possa coesistere una sensibilità diversa in tutti noi, forse quella che ti fa optare per una monta invece che per un'altra. Se guardo indietro, come hai tu detto, i miei cani hanno anche taluni Francini, ma non solo, perchè finanche Birba, il cane del cacciatore del paese, ha messo del suo nella mia genealogia. Un programma cinotecnico se non è farcito anche di un po' di fantasia, osare e sensibilità, cosa ci rimane? Quindi, secondo me, 3 sono i punti salienti: non stancarsi mai di vagliare le novità del settore cinotecnico, avere tanto tempo a disposizione (allevare di professione sarebbe il top) e possedere quel sesto senso sopra citato. Purtroppo io pecco più di tutti nella seconda, ma senza l'ultima prerogativa difficilmente si può andare oltre le 2-3 ripetitività di taluni aspetti voluti nei propri cani (e qui concordo al 100% con te). Tutto non si può mai avere, essitono sempre alti e bassi, ma io mi accontento di non scendere sotto determinati miei indicatori. Per ora vedo che i giudici (oggi, freschi freschi ottenuti CAC libera maschi, libera femmine ed il BOB) accondiscendono al mio operato. Certo non vuol dire che mi assoggetterei sempre ciecamente (vorrei sempre spiegazioni tecniche al riguardo), perché in cinofilia, quanto sono esigente con i miei cani sono anche molto egoista, mi ritengo il peggior giudice degli stessi miei quadrupedi. Ed anche, sempre secondo me, l'essere esigenti verso sè stessi ed i propri cani è un buon stimolo, sia per progredire, che, forse, per migliorarsi in futuro aiutati da un po' di fortuna: quella fortuna che molti, forse vergognandosi, preferiscono dimenticare di averne trovato giovamento.
                        Ultima modifica fongaros; 02-06-11, 19:27. Motivo: errata còrrige

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                        • angelo fiorentini

                          #13
                          tanto di cappello a Francini è stato il primo a preparare i setter da prove in un certo modo e con un certo tipo di dressaggio...tanto di cappello ai setter da Lui fatti ..hanno segnato un'epoca ...ma scomparso Lui anche se era ancora disponibile molto sangue del suo allevamento..si è piu visto ben poco o almeno non al livello dei suoi setter precedenti..solo Lui sapeva come accoppiare i setter del suo allevamento....almeno io la penso cosi'

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                          • adolfo rosetti
                            ⭐⭐
                            • Mar 2010
                            • 506
                            • roma
                            • setter inglesi

                            #14
                            Naturalmente concordo con Angelo. Ma mi convince in pieno anche Fongaros e nello scrivere in fretta ho parlato di segreti ed invece lui ha più giustamente precisato che trattasi di sesto senso. Si di questo trattasi, di questo intuito che li ha portati a compiere delle scelte giuste che li ha fatti durare nel tempo. Ho conosciuto poco Rovini, che comunque ammiro molto e che ultimamente ha fatto delle analisi del setter attuale che mi hanno colpito per la loro lucidità. Conosco molto bene,mi onoro di considerarmi suo amico, Fabbri ed ho conosciuto Francini di cui ho frequentato spesso il suo allevamento.
                            Una cosa hanno in comune,oltre la competenza, una modestia nel porgere i loro pareri che è propria delle persone che sanno fare molto bene il proprio lavoro. adolfo

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                            • setterman quasi braccoman

                              #15
                              Allevare è un arte e non è da tutti, quanti allevatori ci sono in Italia?
                              Una miriade ma che hanno fatto storia...Francini è uno dei pochi allevatori di setter che ha fatto veramente tanto per la razza e non era uno studioso o un teorico ma i fatti che sappiamo tutti dimostrano quanto sia stato grande questo allevatore.
                              Non è sufficente avere un affisso per essere un allevatore con la A maiuscola ci vogliono i prodotti con il marchio di fabbrica che fà distinguere i soggetti allevati e non solo un soggetto nato per caso ma una continuità negli anni.
                              Francini non si è fatto conoscere con internet o belle parole solo teoriche ma con i fatti...

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