Granelli.... sempre Granelli ... fortissimamente Granelli

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  • Valerio Migratoria
    ⭐⭐⭐
    • Jan 2006
    • 1595
    • Milano, Varese, Lombardia.

    #1

    Granelli.... sempre Granelli ... fortissimamente Granelli

    Stasera, approfittando di una pioggia quasi autunnale, mi sono ritrovato a leggere una delle numerose ed appetitose riviste degli anni 80 di Diana ( n.4/85). Come sempre l'attenzione va agli scritti di Granelli mai scontati e mai abbastanza letti. Ritorno a leggere un vecchio articolo sui piccoli calibri ed a pag. 70 mi ritrovo a leggere qualcosa che mi fa pensare.

    Quasi al termine della seconda colonna della pagina parla della formula di Clavarino e della resistenza della canna alle pressioni.
    Lo riporto in forma integrale:
    "... la resistenza delle canne aumenta con l'incremento dello spessore del tubo e delle caratteristiche di resistenza dell'acciaio, ma anche con la riduzione del calibro di canna. A parità di caratteristiche meccaniche di acciaio e di spessore di tubo, le canne dei fucili risultano tanto più resistenti quanto minore è il calibro. Supponiamo di avere tre canne di cal. 12-20-28 rispettivamente di diametro medio di camera di 20,3-17,4-15,6 e con diametro di anima di mm. 18,4-15,9-14, aventi tutte lo stesso spessore di culatta di mm4 e di mm. 1 in volata. Supponiamo che le tre canne siano ricavate dallo stesso acciaio comune C 40 bonificato con limite di snervamento Rs di 43 Kg/mmq. La resistenza elastica massima delle canne al tormento tangenziale ( maggiore in valore assoluto rispetto al radiale ed all'assiale) risulta in culatta rispettivamente di 1245 -1348 - 1488 Kg./cmq ed in volata di 424 - 485 - 543 Kg/cmq.
    Se sostituiamo al C40 un acciaio ternario bonificato come il 40 NiCrMo 2 impiegato dalla ditta Beretta avente Rs di 85 Kg/mmq, la resistenza elastica delle tre canne in esame sale, in culatta, rispettivamente a 2461 - 2737 - 2942 Kg/cmq. ed in volata a 840 - 959 - 1074 Kg./cmq, praticamente raddoppiano i suoi valori. "
    Ora, mi domando se non sia da ascrivere alla migliore elasticità dell'acciaio del tipo Franchi (Cogne ) e Manufrance ( Saint Ethienne) la bonta delle rosate e la penetrazione dei pallini in virtù della minore forza radiale che il cilindro costituito dall'insieme dei pallini deve applicare nell'attraversare il vivo di volata e quindi in ultima analisi ad una maggiore conservazione del moto di spinta ed una minore deformazione dei piombi per una pressione più bassa in volata ..... G.G. .... cosa ne pensi ????? ..... condividi questa analisi ???? .... forse è la più tecnica e "banale" di tutte quelle elaborate ..... Ciao

    ---------- Messaggio inserito alle 07:42 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:21 PM ----------

    ..... sempre per G.G. .... no so se ricordi quando in occasione di un incontro a Gardone andammo a pranzo con Filippo, Pegoraro e Luca Creti ( Lucretio) ... durante il pranzo l'argomento andò sugli strozzatori e tu mi dicesti che un vecchio cacciatore delle tue parti ( almeno così mi pare di ricordare ) migliorò notevomente rosate e concentrazione con gli strozzatori Breda ( già ottime ) assottigliandone esternamente lo spessore per tornitura .... in considerazione di quanto sopra detto il tutto diventerebbe spiegabilissimo e giustificherebbe l'esperienza empirica del vecchio cacciatore .... cosa ne pensi ????
    Ultima modifica Valerio Migratoria; 01-05-12, 21:54.
    sigpic
  • Fulvio
    ⭐⭐
    • Mar 2012
    • 395
    • Agliè can. se
    • Setter inglese

    #2
    Ciao Valerio,
    ti trascrivo di seguito la formula che uso da più di 30 anni per calcolare la resistenza elastica massima delle canne (rilevata dal Giuseppe de Florentis del 1974).
    dove:
    Pm=pressione massima in kg/cmq
    Rs=limite di snervamento in kg/mmq
    Re=raggio esterno della canna in mm
    Ri=raggio interno della canna in mmq

    Pm=3/2 x Rs x 100 x (((Re/Ri)x(Re/Ri)-1)/(2x((Re/Ri)x(Re/Ri))+1)

    la formula è poco leggibile perché non ho potuto usare la linea di frazione lunga con numeratore e denominatore.
    Se vuoi poi provare ad inserirla in excel e vedere come varia Pm al variare dei diametri, potrai anche notare che con spessore infinito Pm=Rs*100.
    P.s. il carico di rottura corrisponde all'incirca corrisponde a circa 1,7 volte Rs
    Fulvio

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    • Valerio Migratoria
      ⭐⭐⭐
      • Jan 2006
      • 1595
      • Milano, Varese, Lombardia.

      #3
      Originariamente inviato da Fulvio
      Ciao Valerio,
      ti trascrivo di seguito la formula che uso da più di 30 anni per calcolare la resistenza elastica massima delle canne (rilevata dal Giuseppe de Florentis del 1974).
      dove:
      Pm=pressione massima in kg/cmq
      Rs=limite di snervamento in kg/mmq
      Re=raggio esterno della canna in mm
      Ri=raggio interno della canna in mmq

      Pm=3/2 x Rs x 100 x (((Re/Ri)x(Re/Ri)-1)/(2x((Re/Ri)x(Re/Ri))+1)

      la formula è poco leggibile perché non ho potuto usare la linea di frazione lunga con numeratore e denominatore.
      Se vuoi poi provare ad inserirla in excel e vedere come varia Pm al variare dei diametri, potrai anche notare che con spessore infinito Pm=Rs*100.
      P.s. il carico di rottura corrisponde all'incirca corrisponde a circa 1,7 volte Rs
      Fulvio


      La formula di Clavarino è :

      P = 3/2 Rs (k al quadrato - 1 ) / 2 (K al quadrato + 1)

      dato

      K = de/ di

      dove K è il rapporto tra diametro esterno ed ed interno della canna

      quindi la tua formula è questa .... unica perplessità è che K sia riferibile alla differenza di diametro oppure raggio come dici tu .... credo possa essere riferibile al diametro perchè anche tu nella parte finale parli di "variare dei diametri" ... prova a verificare .... come , ovviamente quando parli di Ri l'unità di misura è il mm e non mmq come da te indicato per una sbaglio di scrittura, ..... il fattore 100 è per convertire i mmq in cmq della Rs perchè la P è in cmq e quindi rendere omogenee le misure .... grazie ..... se hai altro da segnalarmi non esitare .... Ciao
      Ultima modifica Valerio Migratoria; 01-05-12, 21:52.
      sigpic

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      • gianni74
        ⭐⭐⭐
        • Nov 2010
        • 2376
        • locri
        • setter Ricky e breton Laika

        #4
        Originariamente inviato da Valerio Migratoria
        Stasera, approfittando di una pioggia quasi autunnale, mi sono ritrovato a leggere una delle numerose ed appetitose riviste degli anni 80 di Diana ( n.4/85). Come sempre l'attenzione va agli scritti di Granelli mai scontati e mai abbastanza letti. Ritorno a leggere un vecchio articolo sui piccoli calibri ed a pag. 70 mi ritrovo a leggere qualcosa che mi fa pensare.

        Quasi al termine della seconda colonna della pagina parla della formula di Clavarino e della resistenza della canna alle pressioni.
        Lo riporto in forma integrale:
        "... la resistenza delle canne aumenta con l'incremento dello spessore del tubo e delle caratteristiche di resistenza dell'acciaio, ma anche con la riduzione del calibro di canna. A parità di caratteristiche meccaniche di acciaio e di spessore di tubo, le canne dei fucili risultano tanto più resistenti quanto minore è il calibro. Supponiamo di avere tre canne di cal. 12-20-28 rispettivamente di diametro medio di camera di 20,3-17,4-15,6 e con diametro di anima di mm. 18,4-15,9-14, aventi tutte lo stesso spessore di culatta di mm4 e di mm. 1 in volata. Supponiamo che le tre canne siano ricavate dallo stesso acciaio comune C 40 bonificato con limite di snervamento Rs di 43 Kg/mmq. La resistenza elastica massima delle canne al tormento tangenziale ( maggiore in valore assoluto rispetto al radiale ed all'assiale) risulta in culatta rispettivamente di 1245 -1348 - 1488 Kg./cmq ed in volata di 424 - 485 - 543 Kg/cmq.
        Se sostituiamo al C40 un acciaio ternario bonificato come il 40 NiCrMo 2 impiegato dalla ditta Beretta avente Rs di 85 Kg/mmq, la resistenza elastica delle tre canne in esame sale, in culatta, rispettivamente a 2461 - 2737 - 2942 Kg/cmq. ed in volata a 840 - 959 - 1074 Kg./cmq, praticamente raddoppiano i suoi valori. "
        Ora, mi domando se non sia da ascrivere alla migliore elasticità dell'acciaio del tipo Franchi (Cogne ) e Manufrance ( Saint Ethienne) la bonta delle rosate e la penetrazione dei pallini in virtù della minore forza radiale che il cilindro costituito dall'insieme dei pallini deve applicare nell'attraversare il vivo di volata e quindi in ultima analisi ad una maggiore conservazione del moto di spinta ed una minore deformazione dei piombi per una pressione più bassa in volata ..... G.G. .... cosa ne pensi ????? ..... condividi questa analisi ???? .... forse è la più tecnica e "banale" di tutte quelle elaborate ..... Ciao

        ---------- Messaggio inserito alle 07:42 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:21 PM ----------

        ..... sempre per G.G. .... no so se ricordi quando in occasione di un incontro a Gardone andammo a pranzo con Filippo, Pegoraro e Luca Creti ( Lucretio) ... durante il pranzo l'argomento andò sugli strozzatori e tu mi dicesti che un vecchio cacciatore delle tue parti ( almeno così mi pare di ricordare ) migliorò notevomente rosate e concentrazione con gli strozzatori Breda ( già ottime ) assottigliandone esternamente lo spessore per tornitura .... in considerazione di quanto sopra detto il tutto diventerebbe spiegabilissimo e giustificherebbe l'esperienza empirica del vecchio cacciatore .... cosa ne pensi ????
        quanto esposto sopra dovrebbe far riflettere ... quando si caricano le cartucce.
        aggiungerei che la situazione si modifica all'aumentare della temperatura di esercizio dell'acciaio....

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        • SAKO
          ⭐⭐⭐
          • Sep 2009
          • 1123
          • Reggio Emilia
          • Setter Inglese

          #5
          Originariamente inviato da Valerio Migratoria
          Stasera, approfittando di una pioggia quasi autunnale, mi sono ritrovato a leggere una delle numerose ed appetitose riviste degli anni 80 di Diana ( n.4/85). Come sempre l'attenzione va agli scritti di Granelli mai scontati e mai abbastanza letti. Ritorno a leggere un vecchio articolo sui piccoli calibri ed a pag. 70 mi ritrovo a leggere qualcosa che mi fa pensare.

          Quasi al termine della seconda colonna della pagina parla della formula di Clavarino e della resistenza della canna alle pressioni.
          Lo riporto in forma integrale:
          "... la resistenza delle canne aumenta con l'incremento dello spessore del tubo e delle caratteristiche di resistenza dell'acciaio, ma anche con la riduzione del calibro di canna. A parità di caratteristiche meccaniche di acciaio e di spessore di tubo, le canne dei fucili risultano tanto più resistenti quanto minore è il calibro. Supponiamo di avere tre canne di cal. 12-20-28 rispettivamente di diametro medio di camera di 20,3-17,4-15,6 e con diametro di anima di mm. 18,4-15,9-14, aventi tutte lo stesso spessore di culatta di mm4 e di mm. 1 in volata. Supponiamo che le tre canne siano ricavate dallo stesso acciaio comune C 40 bonificato con limite di snervamento Rs di 43 Kg/mmq. La resistenza elastica massima delle canne al tormento tangenziale ( maggiore in valore assoluto rispetto al radiale ed all'assiale) risulta in culatta rispettivamente di 1245 -1348 - 1488 Kg./cmq ed in volata di 424 - 485 - 543 Kg/cmq.
          Se sostituiamo al C40 un acciaio ternario bonificato come il 40 NiCrMo 2 impiegato dalla ditta Beretta avente Rs di 85 Kg/mmq, la resistenza elastica delle tre canne in esame sale, in culatta, rispettivamente a 2461 - 2737 - 2942 Kg/cmq. ed in volata a 840 - 959 - 1074 Kg./cmq, praticamente raddoppiano i suoi valori. "
          Ora, mi domando se non sia da ascrivere alla migliore elasticità dell'acciaio del tipo Franchi (Cogne ) e Manufrance ( Saint Ethienne) la bonta delle rosate e la penetrazione dei pallini in virtù della minore forza radiale che il cilindro costituito dall'insieme dei pallini deve applicare nell'attraversare il vivo di volata e quindi in ultima analisi ad una maggiore conservazione del moto di spinta ed una minore deformazione dei piombi per una pressione più bassa in volata ..... G.G. .... cosa ne pensi ????? ..... condividi questa analisi ???? .... forse è la più tecnica e "banale" di tutte quelle elaborate ..... Ciao
          ..........
          L'unica verità che traspare dall'analisi del Granelli e che condivido è che le canne in acciaio legato sono più resistenti (quindi più sicure...) alle sollecitazioni del colpo e mettono maggiormente al riparo l'utilizzatore da possibili spiacevoli sovrapressioni...
          Sull'elasticità dei materiali si può parlare a lungo, ma nessuna canna si "allargherà" elasticamente più di tanto allo sparo per far passare in modo "garbato" la colonna di pallini in modo da non deformarli.
          E' sempre la colonna di pallini a "subire" diametri, coni e racordi e sono i diametri, coni e i raccordi (ben rifiniti...) a fare la rosata.[:-clown]
          "Gli Standschuetzen...... Nell'autunno 1914, arruolati e inviati sul fronte galiziano gli abili, rimasero gli inabili, i ragazzi sotto i 18 anni e gli anziani sopra i 45." [:-clown]

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          • Atomo
            ⭐⭐⭐
            • Jun 2009
            • 1779
            • Sicilia

            #6
            Originariamente inviato da SAKO
            L'unica verità che traspare dall'analisi del Granelli e che condivido è che le canne in acciaio legato sono più resistenti (quindi più sicure...) alle sollecitazioni del colpo e mettono maggiormente al riparo l'utilizzatore da possibili spiacevoli sovrapressioni...
            Sull'elasticità dei materiali si può parlare a lungo, ma nessuna canna si "allargherà" elasticamente più di tanto allo sparo per far passare in modo "garbato" la colonna di pallini in modo da non deformarli.
            E' sempre la colonna di pallini a "subire" diametri, coni e racordi e sono i diametri, coni e i raccordi (ben rifiniti...) a fare la rosata.[:-clown]
            ciao Sako,
            anche nel caso delle canne Breda, in acciaio al cromo-vanadio al quale si attribuiscono doti di resistenza elevate e credo anche minore elasticità rispetto ad altri, notiamo delle rosate e penetrazioni molto interessanti.....
            cosa ne pensi?
            [ciao]


            Peppe

            sigpic

            W la Natura

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            • G.G.
              Moderatore Armi e Polveri
              • Jun 2006
              • 11237
              • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
              • Epagneul Breton

              #7
              Tutto molto interessante ed analizzato in passato non solo da Granelli, ma anche da altri grandi esperti di questa materia.
              La considerazione sull'incremento di resistenza al diminuire del lume del tubo, non mi sorprende e giustifica quanto accade nella normativa CIP.
              Infatti, il valore di PMAX ammesso dalla CIP per il cal. 12, 16, 20 e minori, aumenta al diminuire del calibro, io credo che questo fatto, sia in netta corrispondenza con quanto da te osservato.
              Sul fenomeno puramente fisico di quanto accade nell'attraversamento della canna da parte della colonna del borraggio/piombo, preferirei ascoltare piuttosto che parlare, perchè non sono in grado di dare spiegazioni certe.

              Quanto ricordavi dello strozzatore Breda è corretto.
              E' un fatto che mi venne raccontato da un grande appassionato ed esperto, nonchè modestissima e gentilissima persona, ormai scomparso da anni.
              Vittorio era veramente un grande esperto di armi, munizioni, balistica e di motori, nonchè un bravo pittore ed un ufficiale pilota dell'aviazione italiana.
              Mi ricordo che mi riferì di aver assottigliato in uno studio sperimentale lo spessore dello strozzatore Breda del suo Aries e di aver rilevato entro certi limiti di riduzione, un netto miglioramento delle rosate.
              Mi ero riproposto di fare qualche prova in merito, poi il poco tempo e gli impegni me lo hanno sempre fatto procrastinare.

              Cordialità
              G.G.
              Some people hear their own inner voices with great
              clearness and they live by what they hear.
              Such people become crazy, or they become legends.
              </O:p

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              • SAKO
                ⭐⭐⭐
                • Sep 2009
                • 1123
                • Reggio Emilia
                • Setter Inglese

                #8
                Originariamente inviato da Atomo
                ciao Sako,
                anche nel caso delle canne Breda, in acciaio al cromo-vanadio al quale si attribuiscono doti di resistenza elevate e credo anche minore elasticità rispetto ad altri, notiamo delle rosate e penetrazioni molto interessanti.....
                cosa ne pensi?
                Anima, coni e raccordi nonchè una finitura del tubo elevatissima con cromatura quasi unica nel mondo "cannoniero" hanno distinto le vecchie Breda dalla media delle canne in circolazione.
                Come qualità meccanica poi siamo, automobilisticamente parlando, ai massimi livelli di sicurezza attiva![:-clown]
                "Gli Standschuetzen...... Nell'autunno 1914, arruolati e inviati sul fronte galiziano gli abili, rimasero gli inabili, i ragazzi sotto i 18 anni e gli anziani sopra i 45." [:-clown]

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                • Valerio Migratoria
                  ⭐⭐⭐
                  • Jan 2006
                  • 1595
                  • Milano, Varese, Lombardia.

                  #9
                  Originariamente inviato da G.G.
                  Tutto molto interessante ed analizzato in passato non solo da Granelli, ma anche da altri grandi esperti di questa materia.
                  La considerazione sull'incremento di resistenza al diminuire del lume del tubo, non mi sorprende e giustifica quanto accade nella normativa CIP.
                  .....

                  Cordialità
                  G.G.
                  Scusa Gianluca non mi riferivo all'aumento delle pressioni al diminuire del diametro della canna .... ti prego di rileggere e soffermarti sui valori in grassetto riferiti all'aumento della pressione radiale nello stesso calibro ( 12) in volata al variare della tipologia di acciaio impiegato per costruire la canna .... Ciao
                  sigpic

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                  • Fulvio
                    ⭐⭐
                    • Mar 2012
                    • 395
                    • Agliè can. se
                    • Setter inglese

                    #10
                    Originariamente inviato da Valerio Migratoria
                    La formula di Clavarino è :

                    P = 3/2 Rs (k al quadrato - 1 ) / 2 (K al quadrato + 1)

                    dato

                    K = de/ di

                    dove K è il rapporto tra diametro esterno ed ed interno della canna

                    quindi la tua formula è questa .... unica perplessità è che K sia riferibile alla differenza di diametro oppure raggio come dici tu .... credo possa essere riferibile al diametro perchè anche tu nella parte finale parli di "variare dei diametri" ... prova a verificare .... come , ovviamente quando parli di Ri l'unità di misura è il mm e non mmq come da te indicato per una sbaglio di scrittura, ..... il fattore 100 è per convertire i mmq in cmq della Rs perchè la P è in cmq e quindi rendere omogenee le misure .... grazie ..... se hai altro da segnalarmi non esitare .... Ciao
                    Valerio, nella formula ho indicato il raggio come dal "De Florentis" poi successivamente ho parlato di diametro, ma come tu ben saprai, il rapporto dei raggi anziché dei diametri produce il medesimo risultato, di conseguenza è indifferente indicarne uno anziché un'altro.
                    Ciao Fulvio

                    Commenta

                    • beppe p.
                      ⭐⭐⭐
                      • Feb 2010
                      • 2692
                      • genova
                      • cocker spaniel inglese

                      #11
                      Originariamente inviato da Fulvio
                      Valerio, nella formula ho indicato il raggio come dal "De Florentis" poi successivamente ho parlato di diametro, ma come tu ben saprai, il rapporto dei raggi anziché dei diametri produce il medesimo risultato, di conseguenza è indifferente indicarne uno anziché un'altro.
                      Ciao Fulvio

                      ...Valerio...abbiamo trovato pane per i tuoi denti !!!(meno male[:D])
                      andate avanti,ragazzi.....e grazie...
                      beppe[:-golf]
                      http://www.youtube.com/watch?v=mIgWtNIq3Nw

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                      • Valerio Migratoria
                        ⭐⭐⭐
                        • Jan 2006
                        • 1595
                        • Milano, Varese, Lombardia.

                        #12
                        Originariamente inviato da Fulvio
                        Valerio, nella formula ho indicato il raggio come dal "De Florentis" poi successivamente ho parlato di diametro, ma come tu ben saprai, il rapporto dei raggi anziché dei diametri produce il medesimo risultato, di conseguenza è indifferente indicarne uno anziché un'altro.
                        Ciao Fulvio
                        ok Fulvio .... non prendere la mia come una correzione era solo per ben indicare le grandezze prese in considerazione dalla formula .... Ciao
                        sigpic

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                        • Fulvio
                          ⭐⭐
                          • Mar 2012
                          • 395
                          • Agliè can. se
                          • Setter inglese

                          #13
                          Originariamente inviato da Valerio Migratoria
                          ok Fulvio .... non prendere la mia come una correzione era solo per ben indicare le grandezze prese in considerazione dalla formula .... Ciao
                          Valerio, ti ringrazio per la cortese risposta.
                          Ciao Fulvio

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                          • top-igno
                            ⭐⭐
                            • Mar 2009
                            • 933
                            • mascalucia (catania)
                            • breton

                            #14
                            Valerio!
                            Ho come l'impressione che ti stia dedicando alla "forgiatura" di una canna liscia con innovativi profili interni : un prototipo con una balistica straordinaria commissionato dalla NASA....
                            Sei terribile!
                            FORZA E ONORE

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                            • edo49
                              Moderatore
                              • Jan 2009
                              • 3180
                              • Cavarzere
                              • Breton

                              #15
                              Originariamente inviato da SAKO
                              L'unica verità che traspare dall'analisi del Granelli e che condivido è che le canne in acciaio legato sono più resistenti (quindi più sicure...) alle sollecitazioni del colpo e mettono maggiormente al riparo l'utilizzatore da possibili spiacevoli sovrapressioni...
                              Sull'elasticità dei materiali si può parlare a lungo, ma nessuna canna si "allargherà" elasticamente più di tanto allo sparo per far passare in modo "garbato" la colonna di pallini in modo da non deformarli.
                              E' sempre la colonna di pallini a "subire" diametri, coni e racordi e sono i diametri, coni e i raccordi (ben rifiniti...) a fare la rosata.[:-clown]
                              Confermo esattamente ciò che dice Sako, la formula del Clavarino o simili (ne esistono altre), serve a determinare la pressione MASSIMA prima che il metallo incominci a snervarsi, e quindi a lavorare in campo anelastico, non a misurare di quanto si allarghi la canna; per le deformazioni, i cosiddetti "allargamenti" valgono altre formule, tra cui la più semplice:

                              D2 = D1 *(1+ sigma eq/ E)
                              dove sigma eq= Pmax*D1/2*s
                              D2= diametro allargato ; D1= diametro iniziale della canna
                              E = coeff. di elasticità dell'acciaio = 2100000 kg/cmq
                              Conclusioni:
                              una canna si allarga di più, elasticamente, a parità di pressioni, quanto MINORE E' IL SUO SPESSORE (influisce a far crescere sigma), mentre varia pochissimo il coeff. "E" con la resistenza dell'acciaio.
                              In parole povere, la qualità dell'acciaio influisce POCO.
                              Per esempio, una camera di cartuccia di Diametro da 20 mm concartuccia di pressione di 600 Kgf/cmq, di spessore di parete =4,5 mm sviluppa nel metallo sigma eq= 1333 Kgf/cmq e quindi allo sparo, con acciaio medio, E= 2050000 Kgf/cmq si ha D2 = 20,013 mm
                              con acciaio resistente E= 2100000 Kgf/cmq si ha D2 = 20,012 mm, quindi la differenza di diametro è di 1 millesimo di mm in base al tipo di acciaio.
                              Su spessori più sottili, la deformazione sarà maggiore, ma sempre di pochi millesimi.

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