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  • gamma2
    ⭐⭐⭐
    • Mar 2010
    • 1829
    • toscana-prov. PI

    #61
    Originariamente inviato da fabio d.t.
    Il Cosmi è un opera d'arte, un'opera di ingegneria applicata all'artigianato armiero.

    Se si valutano le armi esclusivamente in base alle prestazioni venatorie e ci si chiede se il semiauto di Torrette possa darti quel selvatico in più alla fine di una giornata di caccia, la risposta è Ni.
    A volte la canna, realizzata secondo le specifiche del cliente ti permette di avere successo in tiri estremi, ma la stessa cosa si otterrebbe con abbinamento cartuccia canna, strozzatori di un buon fucile commerciale, quindi il prezzo dell'arma Cosmi non è giustificato ai fini venatori

    Riguardo la balistica, posso comunque affermare che passando da Benelli e Beretta a Cosmi, ho notato che qualsiasi munizione originale rende. Non ho mai notato caricamenti non graditi, cosa invece frequente nelle mie altre armi. Semmai con il costoso canna rinculante mi bastano munizioni con non più di 35/36 grammi per abbattimenti puliti nella specialistica caccia agli acquatici là dove invece utilizzavo nei miei Benelli semi magnum o magnum. Poi un'arma degli anni 60 con strozzatura 2 stelle mi permette all'occorrenza di utilizzare acciaio o tungsteno e mai, dico mai ho avuto problemi alla canna. Eppure non è certamente gigliata.
    Dolenti note del Cosmi, perchè l'arma non è perfetta. E' pesante, ovviamente la versione acciaio, perchè ci sono costosissime versioni leggere in titanio. Il peso ininfluente nella caccia d'appostamente diventa handicap, quando annoiato da giornate vuote di acquatici decido di farmi una passeggiata a beccaccini. Il sistema basculante, crea alcune accortezze in spazi ridotti nel caricamento dei colpi, ovviamente una volta prese le misure non te ne accorgi più di avere un fucile che ti cambia completamente l'approccio se si è abituati con altre armi.
    Un altro difetto del Cosmi ... il prezzo, forse è il difetto più importante, anche se la qualità, il prestigio, l'assistenza post vendita, la garanzia l'affidabilità sono di gran lunga superiori ai denari versati per l'acquisto.
    Gli 8 colpi ? erano solo un pregio che ne esaltava la genialità dell'invenzione, ma non era la sola peculiarità, tanto che Cosmi è stato il primo semiauto italiano in versione 410, oltre ad avere in gamma anche il 28, il 20, il 16 ed ovviamente il 12. Quanti hanno in catalogo tutti i calibri ? Eppoi, stesso meccanismo, oggi è prodotto anche il rigato. Pochi mesi dalla presentazione e tra ordini evasi ed in corso di produzione, già 10 fucili usciti o pronti a farlo dall'officina Cosmi e per un arma il cui listino parte da oltre 15 mila euro è un gran segnale che il centenario progetto iniziale è più attuale di quanto si creda. Ultima cosa, non è arma da vetrina, o meglio potrebbe esserlo, anche se la bellezza è soggettiva, Cosmi è un arma da usare.

    Complimenti per l'onestà con cui hai analizzato questo splendido fucile che certamente dà immenso piacere nel possederlo e nell'usarlo ma che effettivemente, all'atto pratico, poco si discosta dai migliori semiauto nazionali.

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    • lacopo giuseppe
      ⭐⭐⭐
      • Oct 2014
      • 5614
      • roma
      • setter

      #62
      Originariamente inviato da ALE
      [vinci] sicuramente si..... montefeltro e s90 a mio avviso, sono stati i migliori in assoluto.
      devo, necessariamente spezzare una lancia in favore dell'm2 in genere, sia 12 che 20.... poca spesa, tanta resa.... balistica sempre valida.... purtroppo la loro configurazione in arma nera con calcio in polimero non mi e' mai andata giu.... avessero fatto almeno una versione con il verde sequoia del vinci... credo che lo avrei preso.....
      arma indistruttibile, versatile, ricalca al 100% il binomio fucile affidabile e caccia vissuta, senza patemi di rigature, cadute etc...
      saluti.
      Ciao alex io di Benelli ne ho diversi, tra il modello Raffaello Crio e il montefeltro s90 , quale sarebbe la differenza. Il mio Raffaello modello Crio se ricordo bene costava molto più del montefeltro , grazie x le delucidazioni.

      Cari saluti

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      • G.G.
        Moderatore Armi e Polveri
        • Jun 2006
        • 11237
        • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
        • Epagneul Breton

        #63
        Nella valutazione complessiva di un automatico, si devono considerare moltissimi fattori: tecnici, meccanici, balistici, pratici e di funzionalità, in più l'aspetto romantico emozionale.
        Di automatici ne ho visti davvero tanti tipi, non tutti, ma una gran parte.
        Alcuni decisamente inconsueti: Sjogren, CZ, Belladonna, Walther, Breda 1001 e Prola, Beretta 60, Winchester 59, Bernardelli a caricatore staccabile, Cosmi, ecc.
        Altri più comuni ma non meno interessanti, come tutta la linea Beretta e Benelli dal 1968 ad oggi, Breda e Franchi, Fabarm, Remington, Winchester, Browning ecc.
        A mio personalissimo giudizio, nella storia, "l'automatico" è il Browning Auto 5.
        Fucile raffinato meccanicamente, non facile nella sua completa e perfetta manutenzione e gestione meccanica, ma affascinante nella sua organizzazione, molto morbido e poco sferragliante allo sparo, con canne ottime, equilibrio perfetto ed una naturale facilità ad allinearsi all'occhio.
        In quanto a genialità il Benelli primo mod. 121/123, non ha storia e rivali, arriva molte, troppe lunghezze davanti a tutti, la sua disarmante semplicità, i pochi pezzi, la sua organizzazione meccanica e il principio davvero geniale su cui si basa, fanno piazza pulita della concorrenza, nessuno è mai arrivato così in alto nel concetto di funzionalità semplificata al massimo.
        Aggiungiamo la facilità di smontaggio, l'equilibrio e la sua scarsa propensione a rinculare e rilevare, doti che sono alla luce del sole e dobbiamo considerare il fucile di Bruno Civolani come la più grande invenzione sull'argomento dell'intero secolo scorso.
        Il Beretta A300; La funzionalità e la bontà complessiva di un arma, sono racchiuse in questo fucile, tutto quanto è seguito nel tempo è stata mera variazione e non sempre autentico miglioramento.

        A me bastano questi tre fucili automatici per essere completo sull'argomento.

        Cordialità
        G.G.
        Ultima modifica G.G.; 07-06-20, 13:37.
        Some people hear their own inner voices with great
        clearness and they live by what they hear.
        Such people become crazy, or they become legends.
        </O:p

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        • sparatore
          ⭐⭐
          • Jan 2010
          • 430
          • Campora (salerno 2)
          • nina springer è working coker spaniel

          #64
          Originariamente inviato da G.G.
          Nella valutazione complessiva di un automatico, si devono considerare moltissimi fattori: tecnici, meccanici, balistici, pratici e di funzionalità, in più l'aspetto romantico emozionale.
          Di automatici ne ho visti davvero tanti tipi, non tutti, ma una gran parte.
          Alcuni decisamente inconsueti: Sjogren, CZ, Belladonna, Walther, Breda 1001 e Prola, Beretta 60, Winchester 59, Bernardelli a caricatore staccabile, Cosmi, ecc.
          Altri più comuni ma non meno interessanti, come tutta la linea Beretta e Benelli dal 1968 ad oggi, Breda e Franchi, Fabarm, Remington, Winchester, Browning ecc.
          A mio personalissimo giudizio, nella storia, "l'automatico" è il Browning Auto 5.
          Fucile raffinato meccanicamente, non facile nella sua completa e perfetta manutenzione e gestione meccanica, ma affascinante nella sua organizzazione, molto morbido e poco sferragliante allo sparo, con canne ottime, equilibrio perfetto ed una naturale facilità ad allinearsi all'occhio.
          In quanto a genialità il Benelli primo mod. 121/123, non ha storia e rivali, arriva molte, troppe lunghezze davanti a tutti, la sua disarmante semplicità, i pochi pezzi, la sua organizzazione meccanica e il principio davvero geniale su cui si basa, fanno piazza pulita della concorrenza, nessuno è mai arrivato così in alto nel concetto di funzionalitÃ* semplificata al massimo.
          Aggiungiamo la facilitÃ* di smontaggio, l'equilibrio e la sua scarsa propensione a rinculare e rilevare, doti che sono alla luce del sole e dobbiamo considerare il fucile di Bruno Civolani come la più grande invenzione sull'argomento dell'intero secolo scorso.
          Il Beretta A300; La funzionalità e la bontà complessiva di un arma, sono racchiuse in questo fucile, tutto quanto è seguito nel tempo è stata mera variazione e non sempre autentico miglioramento.

          A me bastano questi tre fucili automatici per essere completo sull'argomento.

          Cordialità
          G.G.
          Come non quotarti condivido appieno

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          • Athreius
            ⭐⭐⭐
            • Oct 2010
            • 2028
            • Foggia

            #65
            Originariamente inviato da G.G.
            In quanto a genialità il Benelli primo mod. 121/123, non ha storia e rivali, arriva molte, troppe lunghezze davanti a tutti, la sua disarmante semplicità, i pochi pezzi, la sua organizzazione meccanica e il principio davvero geniale su cui si basa, fanno piazza pulita della concorrenza, nessuno è mai arrivato così in alto nel concetto di funzionalità semplificata al massimo.
            Aggiungiamo la facilità di smontaggio, l'equilibrio e la sua scarsa propensione a rinculare e rilevare, doti che sono alla luce del sole e dobbiamo considerare il fucile di Bruno Civolani come la più grande invenzione sull'argomento dell'intero secolo scorso.

            Cordialità
            G.G.
            Perfettamente d'accordo, il 121 è la perfezione fatta a fucile, ce lo ha invidiato tutto il mondo!

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            • lacopo giuseppe
              ⭐⭐⭐
              • Oct 2014
              • 5614
              • roma
              • setter

              #66
              Non x niente la più grande fabbrica di armi del mondo Beretta, acquisisce la Benelli x fare suo il brevetto Di Bruno Civolani , il numero uno del fucile semiautomatico.

              Cari saluti

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              • Desmopaolo
                • Sep 2016
                • 114
                • Palermo

                #67
                Sulla meccanica benelli ... tanto di cappello.
                Ma non riesco a capire perché le loro canne, e non le st etienne, siano così altalenanti; chi ne parla benissimo chi si lamenta e le odio, chi le ha in perfette condizioni e chi invece prese da ruggine.
                mi farebbe tanto piacere se qualcuno me lo spiegasse....
                Io sono un amante dei sovrapposti, ma se dovessi scegliere un semiautomatico prenderei un Breda astro(meccanica benelle) possibilmente con canne 62.5 ed immancabilmente Breda R.
                Saluti Paolo

                Commenta

                • lacopo giuseppe
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2014
                  • 5614
                  • roma
                  • setter

                  #68
                  Io possiedo un Raffaello mod. Crio, per quanto riguarda la canna dal mio punto di vista sono sbagliati gli strozzatori, lo deduco dal fatto che con un Gemini è tutt’altra storia, poi x quanto riguarda la brunitura della canna, il sottoscritto nel rimettere i fucili in rastrelliera , una pennellata di olio non gliela faccio mai mancare, e le canne dei miei fucili sono sempre lucide.

                  Cari saluti

                  Commenta

                  • gamma2
                    ⭐⭐⭐
                    • Mar 2010
                    • 1829
                    • toscana-prov. PI

                    #69
                    Originariamente inviato da lacopo giuseppe
                    Io possiedo un Raffaello mod. Crio, per quanto riguarda la canna dal mio punto di vista sono sbagliati gli strozzatori, lo deduco dal fatto che con un Gemini è tutt’altra storia, poi x quanto riguarda la brunitura della canna, il sottoscritto nel rimettere i fucili in rastrelliera , una pennellata di olio non gliela faccio mai mancare, e le canne dei miei fucili sono sempre lucide.

                    Cari saluti

                    Leggendo in rete sembra proprio che qualche lotto delle prime canne crio avesse il proprio punto debole negli strozzatori, che poi a breve furono modificati.

                    Commenta

                    • vallarolo
                      ⭐⭐
                      • Apr 2017
                      • 504
                      • roma
                      • setter

                      #70
                      Salve condivido quello che ha scritto g.g. il benelli è una spanna sopra a tutti e ne parlo come utilizzatore da anni e anni mi trovo un po meno d'accordo sui molloni i tre mostri sacri del passato browing franchi e breda a un appassionato di meccanica il browing stupisce per l'ingegnosita dell'Arma ma nella pratica ne diventa anche il suo punto debole negli anni ho visto gli amici averee non pochi problemini per non parlare del modello alleggerito io credo che nei lungo rinculo il modello più riuscito sia l'argus della breda alleggerito fino a 3 kg non si rompeva mai almeno il mio lo presi nell'ottanta usato ci ho sparato migliaia di cartucce mai una noia ora gli ho cambiato tutto il gruppo frenante tornato come nuovo è un fucile leggero maneggevole la balistica inutile dirlo oggi non è come il benelli ma si avvicina molto questo a mio parere personale Edgardo

                      Commenta

                      • capaino
                        ⭐⭐
                        • Aug 2012
                        • 514
                        • Pistoia
                        • Breton

                        #71
                        Originariamente inviato da Athreius
                        Perfettamente d'accordo, il 121 è la perfezione fatta a fucile, ce lo ha invidiato tutto il mondo!
                        Concordo anche io, vorrei però anche ricordare la sua ultima evoluzione presente nel Breda Xanthos.
                        Non è molto conosciuta e diffusa ma secondo me, che lo possiedo da alcuni anni, è ancora un passo più avanti.

                        Piero

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                        • G.G.
                          Moderatore Armi e Polveri
                          • Jun 2006
                          • 11237
                          • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                          • Epagneul Breton

                          #72
                          Originariamente inviato da Desmopaolo
                          CUT
                          Ma non riesco a capire perché le loro canne, e non le st etienne, siano così altalenanti; chi ne parla benissimo chi si lamenta e le odio ... CUT
                          Io sono un amante dei sovrapposti, ma se dovessi scegliere un semiautomatico prenderei un Breda astro(meccanica benelle) possibilmente con canne 62.5 ed immancabilmente Breda R.
                          Saluti Paolo
                          Prima considerazione: Sul WEB, ormai c'è un letamaio immenso pieno di informazioni sbagliate, grazie a migliaia di cipollotti stupidi e presuntuosi con una bocca sempre aperta che vomita nebbia, siamo rrivati al punto che se vuoi informazioni certe devi cercarle con molta cura ed attenzione ed ... evitare di credere a tutti.

                          Seconda considerazione: Il 90% di chi spara giudizi a zero su armi e munizioni, non è minimamente in grado di farlo. Ci sono forum, gruppi e luoghi di discussione fondati (anche da tempo) da saccenti che ... non sanno nulla.

                          Terza. Le case produttrici difficilmente spargono baggianate, è troppo rischioso farlo, queste sono fonti abbastanza attendibili.

                          Quarta. Le deduzioni tue personali basate su prove fatte da te spesso valgono più del "parere autorevole" dell'esperto di turno, al chiosco dei gelati! Ergo fidati di ciò che vedi e provi e poco delle lunghe discussioni, vuote, inutili puzzolenti e crocchianti come bicchieri di carta usati.

                          La tua deduzione sul fucile inerziale con canna Breda QC è perfetta, a riprova delle semplici ma buone deduzioni personali, ... [brindisi]

                          Cordialità
                          G.G.
                          Some people hear their own inner voices with great
                          clearness and they live by what they hear.
                          Such people become crazy, or they become legends.
                          </O:p

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                          • Desmopaolo
                            • Sep 2016
                            • 114
                            • Palermo

                            #73
                            Grazie del consiglio e per il complimento sulla deduzione.
                            Sicuramente i discorsi da bar lasciano il tempo che trovano... ma solo due canne mi hanno colpito dallo strano velo puntinato di rugine. Uno era un astro con canna benelli che stavo per acquistare, ed un altro era un semi auto di un amico anch'esso benelli.
                            Sarà un caso che fossero benelli?! Chi lo sa?! Il dubbio sorge.... ma a leggere in giro noto che non sono l'unico a aver riscontrato tale problema.
                            Si legge anche di altri problemi ... ma su quelli non ho esperienza pratica in merito. Cordiali saluti Paolo

                            Commenta

                            • G.G.
                              Moderatore Armi e Polveri
                              • Jun 2006
                              • 11237
                              • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                              • Epagneul Breton

                              #74
                              Originariamente inviato da Desmopaolo
                              Grazie del consiglio e per il complimento sulla deduzione.
                              Sicuramente i discorsi da bar lasciano il tempo che trovano... ma solo due canne mi hanno colpito dallo strano velo puntinato di rugine. Uno era un astro con canna benelli che stavo per acquistare, ed un altro era un semi auto di un amico anch'esso benelli.
                              Sarà un caso che fossero benelli?! Chi lo sa?! Il dubbio sorge.... ma a leggere in giro noto che non sono l'unico a aver riscontrato tale problema.
                              Si legge anche di altri problemi ... ma su quelli non ho esperienza pratica in merito. Cordiali saluti Paolo
                              In tanti anni, di canne puntinate di ruggine, in armeria ne ho viste spesso, magari perchè usate in riva al mare e poi riposte non pulite o umide di pioggia o rugiada e riposte in un fodero poco traspirante. Le più refrattarie e resistenti alla ruggine sono proprio le vecchie Breda in acciaio al cromo vanadio e le Boheler Antinit, ... ma non ne sono immuni.

                              Cordialità
                              G.G.
                              Some people hear their own inner voices with great
                              clearness and they live by what they hear.
                              Such people become crazy, or they become legends.
                              </O:p

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                              • Desmopaolo
                                • Sep 2016
                                • 114
                                • Palermo

                                #75
                                Ringrazio della delucidazioni ma ancora quel po di scetticismo mi è rimasto. Spero che in futuro possa ricredermi del tutto. Saluti Paolo

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