nebbia e cartucce che non vanno

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  • oreip
    ha risposto
    Originariamente inviato da sosax Visualizza il messaggio

    Salve gente, ciao Piero per la pazienza e la dedizione che ti distingue non ho dubbi!! :icon_bear:
    Caro Salvo, sei troppo buono e credimi oggi è sempre meno scontato esserlo.
    piero

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  • sosax
    ha risposto
    Originariamente inviato da oreip Visualizza il messaggio

    Grazie per la risposta, appena ricomincio a ricaricare farò delle prove, speriamo "che me la cavo".
    Con Affetto e simpatia
    piero
    Salve gente, ciao Piero per la pazienza e la dedizione che ti distingue non ho dubbi!! :icon_bear:

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  • oreip
    ha risposto
    Originariamente inviato da sosax Visualizza il messaggio

    Salve gente, grazie Ranger47, è capitato nei semiauto che qualche pallino di numerazione piccola sia finito nella meccanica con ovvie conseguenze , similmente mi capitò che un primer cheddite cadesse da un bossolo fiocchi in fase di riarmo, da allora a ciascuno il suo e ho più usato i clerinox solo sui cheddite, gli altri inneschi senza problemi ovunque.
    Ciao Piero, per quanto riguarda il buchino da attenzionare con piombo piccolo, non dovrebbe presentarsi con una crimpatura adeguata, ma se un'assetto valido dovrebbe presentare questa perplessità chiudendo alto, basta prendere un bossolo dello stesso tipo , farne delle striscioline da ridurre ulteriormente in quadratini e con un saldatore dalla punta piatta (cilindrica 5/6 mm diametro o forse anche meno) amalgamarlo col bossolo dello stesso polimero nel punto interessato con una leggera pressione, penso si possa fare nel saldatore fornito per la chiusura ogivale, con la parte cilindrica che si usa per appiattire la punta dell'ogivale, per quanto può sembrare laborioso sciogliere uno o due quadratini nel forellino non dovrebbe esser impossibile, a patto che non abbia dimensioni eccessive!
    Stiamo a vedere cosa ci suggerisce il buon Ranger47, fare una punta adeguata per un saldatore la si può ricavare anche da un cacciavite affinandola con lima e trapano a colonna :icon_bear:.
    Salute e saliti a tutti Salvo.
    Grazie per la risposta, appena ricomincio a ricaricare farò delle prove, speriamo "che me la cavo".
    Con Affetto e simpatia
    piero

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  • sosax
    ha risposto
    Originariamente inviato da ranger47 Visualizza il messaggio
    Scusate il ritardo, io saldo soltanto quelle pochissime e rare cartucce che, per puro caso, presentano la chiusura stellare col foro leggermente dilatato al centro... e solo per evitare che qualche pallino possa fuoriuscire e non per altri motivi balistici. Saluti.
    Salve gente, grazie Ranger47, è capitato nei semiauto che qualche pallino di numerazione piccola sia finito nella meccanica con ovvie conseguenze , similmente mi capitò che un primer cheddite cadesse da un bossolo fiocchi in fase di riarmo, da allora a ciascuno il suo e ho più usato i clerinox solo sui cheddite, gli altri inneschi senza problemi ovunque.
    Ciao Piero, per quanto riguarda il buchino da attenzionare con piombo piccolo, non dovrebbe presentarsi con una crimpatura adeguata, ma se un'assetto valido dovrebbe presentare questa perplessità chiudendo alto, basta prendere un bossolo dello stesso tipo , farne delle striscioline da ridurre ulteriormente in quadratini e con un saldatore dalla punta piatta (cilindrica 5/6 mm diametro o forse anche meno) amalgamarlo col bossolo dello stesso polimero nel punto interessato con una leggera pressione, penso si possa fare nel saldatore fornito per la chiusura ogivale, con la parte cilindrica che si usa per appiattire la punta dell'ogivale, per quanto può sembrare laborioso sciogliere uno o due quadratini nel forellino non dovrebbe esser impossibile, a patto che non abbia dimensioni eccessive!
    Stiamo a vedere cosa ci suggerisce il buon Ranger47, fare una punta adeguata per un saldatore la si può ricavare anche da un cacciavite affinandola con lima e trapano a colonna :icon_bear:.
    Salute e saliti a tutti Salvo.

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  • oreip
    ha risposto
    Originariamente inviato da ranger47 Visualizza il messaggio
    Scusate il ritardo, io saldo soltanto quelle pochissime e rare cartucce che, per puro caso, presentano la chiusura stellare col foro leggermente dilatato al centro... e solo per evitare che qualche pallino possa fuoriuscire e non per altri motivi balistici. Saluti.
    Ciao Ranger47, scusami se rompo, come procedi con la saldatura e che punta adoperi.
    grazie
    piero

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  • ranger47
    ha risposto
    Scusate il ritardo, io saldo soltanto quelle pochissime e rare cartucce che, per puro caso, presentano la chiusura stellare col foro leggermente dilatato al centro... e solo per evitare che qualche pallino possa fuoriuscire e non per altri motivi balistici. Saluti.

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  • Max54
    ha risposto
    Si' Sosax le winchester all'epoca,specialmente quelle dai 34gr in su' erano tutte a chiusura stellate saldata.

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  • vincycristaldi
    ha risposto
    Nel calibro 12 carico una cartuccia con 10 ctg di polvere oltre la dose classica e 2 grammi di piombo in meno (nello specifico T2 CX2000 AL 1,75*30 borra Diamant, stellare a 57,8 mm) e ho risolto il problema.
    Nel cal. 20 devi fare tutto in modo proporzionale al calibro.
    V.

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  • sosax
    ha risposto
    Originariamente inviato da colombaccio76 Visualizza il messaggio
    Buongiorno, la chiusura stellare con saldatura centra poco con il rendimento con le diverse condizioni meteo, non è che l'umidità entrata dentro,a meno che uno tenga le cartucce all aperto, ma di solito si tengono in casa e quindi non c'è il tempo che l umidità arrivi alla polvere con tutto quello che consegue, il problema è al momento dello sparo quando la polvere bruciando insieme all aria umida dell' ambiente perde di potenzialità, il fatto di saldare la stellare Salva sicuramente la cartuccia da elementi esterni ma niente a che vedere con pressione e velocità visto più di una bancatura con stellare semplice e stellare saldata a confronto praticamente si equivalgono
    Salve a tutti, volevo riportare anche l'intervento precedente chiedendo se il bossolo fosse saldato, avrebbe avuto certamente un senso per quelle munizioni destinate a quell'uso, dove facilmente qualche bossolo finiva per bagnarsi.
    Evidentemente ,come dimostrano le prove del balipedio, la polvere non brucia solo e tutta internamente al bossolo, tanto che si guarda la canna se rimane dell'incombusto, ne consegue che deve fare i conti con l'ossigeno e l'umidità presente all'atto dell'utilizzo.
    Per quanto riguarda la saldatura sulla stellare, se fatta tenace, avrebbe dovuti incrementare il carico estrattivo ,forse in maniera irrilevante su questo tipo di chiusura.
    Salute e saluti a tutti, Salvo.

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  • Seagate
    ha risposto
    senza entrare in considerazioni di natura balistica...dove senz'altro ne capite più di me...mi sento di dire che le commerciali odierne sono caricate al limite per ragioni economiche e norme di sicurezza cervellotiche...il minimo fattore sfavorevole ne inficia il rendimento...una volta si diceva ammazza ma fa sangue...ora non ammazza...

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  • colombaccio76
    ha risposto
    Buongiorno, la chiusura stellare con saldatura centra poco con il rendimento con le diverse condizioni meteo, non è che l'umidità entrata dentro,a meno che uno tenga le cartucce all aperto, ma di solito si tengono in casa e quindi non c'è il tempo che l umidità arrivi alla polvere con tutto quello che consegue, il problema è al momento dello sparo quando la polvere bruciando insieme all aria umida dell' ambiente perde di potenzialità, il fatto di saldare la stellare Salva sicuramente la cartuccia da elementi esterni ma niente a che vedere con pressione e velocità visto più di una bancatura con stellare semplice e stellare saldata a confronto praticamente si equivalgono

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  • Max54
    ha risposto
    Chiusura della caccia di tanti anni fa ,tolgo i paioli del barchino e comincio a togliere l'acqua esce fuori una cartuccia rimasta chissa' da quando li' sotto,fondello gia' con tracce di ruggine,winchester super speed 36gr n 6,la lancio a mio cugino sul capanno "guarda che c'era sul fondo del barchino" lui la guarda prende un A300 punta lo stampo di germano che fungeva da segnale di distanza,35mt,spara ,colpito e.........affondato.

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  • sosax
    ha risposto
    Originariamente inviato da ranger47 Visualizza il messaggio
    pensare che la chiusura stellare, una volta sigillata, possa rendere la cartuccia esente da problemi atmosferici è un sogno, altrimenti le winchester dovrebbero andare sempre bene, perchè sono sigillate. Poi, per sigillare la chiusura stellare, a casa, io uso la saldatrice, quello strumento con manico di plastica e astina appuntita che salda col filo di stagno, ma io uso solo la punta incandescente che scioglie la plastica e quindi la salda.
    Salve, ciao Ranger 47, se tu come le winchester saldi la stellare un vantaggio certamente lo hai riscontrato! ,Sai dirmi in che condizioni hai visto un miglioramento? Di certo non l'avrai fatto solo per sentirti la coscienza a posto!
    Grazie, salute e saluti a tutti ,Salvo.

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  • ranger47
    ha risposto
    pensare che la chiusura stellare, una volta sigillata, possa rendere la cartuccia esente da problemi atmosferici è un sogno, altrimenti le winchester dovrebbero andare sempre bene, perchè sono sigillate. Poi, per sigillare la chiusura stellare, a casa, io uso la saldatrice, quello strumento con manico di plastica e astina appuntita che salda col filo di stagno, ma io uso solo la punta incandescente che scioglie la plastica e quindi la salda.

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  • Massi
    ha risposto
    L' impermiabilità all'aria umida, o peggio ancora sovrasatura con goccioline d'acqua in sospensione nell'aria, delle cartucce tutta plastica è molto fallace, l'umidità passa dal foro delle stellare e dal solco sulla borra (che serve per il caricamento automatico), si può rimediare con il caricamento manuale, allargando le labbra della coppetta e sigillando il foro con della cera o smalto.
    Saluti

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