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Vecchio 13-04-21, 07:20 AM  
rocco71
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Originariamente inviata da fabryboc Visualizza il messaggio
Liberissimo di votare dando priorità alla caccia....io onestamente pur tenendoci molto più di quanto possa sembrare, la priorità la dò a mio figlio....e poi non ho problemi perchè da quando ho compiuto 18 anni, gli anticaccia e loro leccaculi non li ho mai votati......il mio discorso era un pò più ampio.

In Francia, ti ricordo che hanno una associazione venatoria unica FORTE, che figura tra le principali associazioni ambientaliste del paese e che ha una forma di comunicazione moderna ed efficace...qui abbiamo delle AAVV gestite da persone vecchie di età e di mentalità, sempre pronte al compromesso perdente per tutti noi, che sono ancora convinte che stando zitti zitti nessuno si accorgerà di noi....e alzano la voce solo sui loro pietosi giornaletti che leggiamo solo noi, ma non hanno mai speso un solo centesimo per comunicare con il resto del paese, cosa che fanno egregiamente quei 4 gatti anticaccia.
Mi aggancio a questo post che condivido molto. Se la caccia in Italia è messa così male lo dobbiamo molto a noi stessi che siamo rappresentati da chi non ha capacità di vision futura e pensa solo al proprio appannaggio (fino al 200.000 euro l'anno) Fare il presidente nazionale di una associazione venatoria è un lavoro molto redditizio.
Noi come cacciatori non siamo riusciti ad organizzarci come in Francia. La frantumazione e le lotte tra associazioni sono la vera forza degli anticaccia. Sorvolo sui comportamenti di una buona parte dei cacciatori che non meritano il privilegio di andare a caccia.
Non voglio parlare dei cinghialai che usano parti del territorio come zone totalmente riservate a se escludendo chiunque altro (e non parlo solo di altri cacciatori) .
Non voglio parlare di coloro che fanno la posta alla beccaccia togliendo il sano divertimento a chi passe giornate ad allenare i cani e a cercare una beccaccia.
Non voglio parlare di coloro che in due il giorno dell'apertura alla stanziale ammazzano 19 fagiani.
E ognuno di voi ben potrebbe portare esempi di comportamenti più che censurabili che ci rendono indifendibili anche da parte di chi potrebbe e vorrebbe farlo.
Se non siamo uniti come cacciatori e non riusciamo ad espungere la parte malata di noi e soprattutto se le associazioni non riescono ad accorparsi e ad avere una unica voce sul tema caccia non abbiamo un futuro in Italia. Chi potrà andrà all'estero.
rocco71 non è in linea   Rispondi quotando