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Antonio e Giovanni sono gli amici protagonisti di questa nostra storia. Con loro ho cacciato per molti anni in territorio libero, non esistevano gli ATC la caccia controllata, ed i CAC. Bisognava solo rispettare le Riserve di caccia ed i Riservini.
Un giorno con Antonio e Giovanni organizzammo un’uscita veloce all’alba tra il chiaro e lo scuro (alle 8 dovevamo andare al lavoro in fabbrica). Il posto stabilito era oltre un torrente denominato “Bozzente” vicino alla Cascina Visconta. Arrivai all’ora stabilita e appena passato il torrente, udii il ripetersi di alcuni colpi e poi il silenzio assoluto. Puntai subito in quella direzione e scorsi i miei due amici che alla mia vista senza quasi proferir parola, mi assalirono e misero mano alla mia cartucciera.
Cos’era successo? Giovanni che aveva un automatico a 5 colpi (non vi era limitazione) aveva dimenticato la cartucciera, e Antonio aveva solo una decina di cartucce in tasca, che bastavano per cacciare quell’oretta che avevamo a disposizione.
Appena passato il Bozzente però, con i cani ancora al guinzaglio, gli amici avevano capito dal loro comportamento della presenza del selvatico.
Il tempo di sciogliere i cani e caricare i fucili, ecco involarsi una quindicina di pernici. Solo due caddero sotto i loro colpi e una, ferita, venne ricuperata da Tea. I miei compagni purtroppo senza cartucce hanno visto il mio arrivo come manna caduta dal cielo perché, normalizzata la situazione, abbiamo ritrovato le pernici a ridosso di un boschetto. Abbiamo rivisto i nostri cani ( Saur e Tea due Gordon ed un braccopointer Roki ) all’opera incarnierandone altre tre, ma non solo, perché l’amico Antonio che era entrato nel boschetto, gridò “Và che la ven!“ e sentimmo sparare un colpo. Dopo alcuni secondi, ecco uscire tra me e Giovanni una grossa lepre che vedemmo cadere colpita da due tiri.
Dopo qualche minuto l’amico Antonio chiedendo a cosa avevamo sparato, esce con in mano la lepre che aveva già abbattuto quando disse“ Va che la ven“, per prenderci in giro.
Cosi abbiamo concluso la veloce cacciata e con la stessa velocità siamo andati al lavoro.
Sono cose irripetibili oggi, ma amando i Cani più che sparare, si possono trovare alternative per continuare nella nostra passione restando Cacciatori e Cinofili.
Angelo1929
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