Postato il 14 Luglio 2011 da lddc
Norma inapplicabile e incontrollabile. Una scelta che ha il chiaro intento di confondere i cacciatori e complicare la caccia allo scolopacide.
Federcaccia provinciale di Perugia, in accordo con tutte le osservazioni mosse dalla Federcaccia regionale Umbra nei confronti del calendario venatorio 2011-12, desidera soffermarsi con più attenzione sulla delirante novità che riguarda la caccia alla beccaccia, vale a dire l’inserimento della regola che, in condizioni di zero termico, sarà proibito insidiare lo scolopacide.
Prima di entrare nel merito di quella che non esitiamo a definire “beffa” nei confronti di tutti i cacciatori, è importante ricordare che già esistono le regole per la tutela della fauna selvatica in determinate condizioni di ghiaccio o neve. Le si possono trovare nel testo della legge quadro nazionale sulla caccia 157/92, senza bisogno di ulteriori invenzioni da parte della Regione e dell’assessore Cecchini.
Ciò premesso, la Federcaccia è molto attenta alla conservazione della specie, tant’è che ha promosso uno studio nazionale - al quale partecipa anche l’Umbria - con l’apposizione di microchip su alcune beccacce, per conoscerne meglio abitudini e rotte migratorie.
Venendo al dunque, non possiamo accettare ulteriori strumentalizzazioni e - peggio ancora - divieti assurdi che traggono spunto da una norma incontrollabile e inapplicabile come quella proposta dalla Regione Umbria. Infatti, come si può pretendere il calcolo della temperatura media dei due giorni precedenti nella zona prescelta per andare a beccacce? E poi, anche calcolando tale media, il provvedimento è assurdo in quanto non tiene conto delle abitudini delle beccacce, né tantomeno del fatto che - in inverno - si assiste spesso a giornate con temperature molto al di sotto dello zero, ma senza presenza di neve o ghiaccio. Senza contare, poi, che tra zone limitrofe esistono fenomeni di escursione termica tali da rendere nulla la grossolana trovata della Regione.
Il tutto avrà come unico risultato quello di aumentare il numero dei verbali e, contestualmente, dei ricorsi contro i verbali da parte dei cacciatori, intasando di pratiche le istituzioni preposte: un inutile spreco sulle tasche dei cacciatori e, per esteso, di tutti i cittadini.
Come Federcaccia Perugia vogliamo dire all’assessore Cecchini che i cacciatori sono persone responsabili, e che accetterebbero - e hanno già accettato, in passato - addirittura la sospensione dell’attività venatoria, ma a patto che le condizioni climatiche siano davvero proibitive. Ma a gennaio, lo sanno anche i bambini - ma forse non l’assessore Cecchini -, lo zero termico è un qualcosa di assolutamente normale. Pertanto, il provvedimento è una beffa che prende in giro i cacciatori.
Tags | beccacciai, Federcaccia Perugia
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