Molto importante è avere un cane "sincero" che sappia indicare con affidabilità la posizione del selvatico, in modo da farti capire se non come, almeno da dove partirà.
Poi bisogna valutare il modo in cui si caccia e se si è soli o in due, cosa che facilita alquanto l'abbattimento.
Ovviamente, nessuno ha la verità in tasca, nè vuole insegnare niente a nessuno, questa discussione serve a confrontare le varie "scuole di pensiero"......io personalmente, mi regolo così:
Da solo, non vado mai sul cane, ma individuatolo, se ho sufficiente visibilità mi pongo a non meno di una decina di metri da lui , possibilmente mai dietro ma di fianco o meglio ancora di fronte e...aspetto...la beccaccia quando partirà farà molto meno effetto, e ci accorgeremo che il tempo per mirarla e colpirla in questo modo si dilata. Se il terreno è molto scosceso, preferisco piazzarmi sotto il cane che sopra.
Se siamo in due, uno dei 2 (quello che conosce meglio il cane), andrà decisamente sullo stesso, mentre l'altro si apposterà ad una quindicina di metri o di fronte, o sui lati, o dove la vegetazione crea un "canale" che presumibilmente, verrà utilizzato dalla beccaccia per la sua fuga, se vicino c'è il letto di un ruscello o una stradina, è lì che la aspetterà e novanta su cento e lì che lei gli passerà sulla testa....
In entrambi i casi, soli o in due, la cosa importantissima è la silenziosità...si cerca di far meno rumore possibile coi piedi e coi rami che ci intralciano....correre è inutile, serve solo a far casino e ad arrivare spompati, ansimanti e poco lucidi, e non si parla MAI, se necessario si comunica a gesti, se lei capisce dove siamo partirà fatalmente nella direzione per noi peggiore.
In più di due....mi rifiuto di sparare ad una beccaccia.
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