posto questo articolo che reputo interessante, sulle varie date che stabiliscono la chiusura della caccia in Italia nelle varie regioni
Davvero imbarazzante come il parere dell' ISPRA, obbligatorio ma non vincolante, si concluda succesivamente con una così differente e disomogena chiusura della caccia, anche a latitudini praticamente identiche.
Si evince che praticamente tutto il nord Italia chiuda prima i battenti rispetto al centro Sud. Eppure, da alcuni anni, a detta di tutti,anche dai più illustri studiosi, è ormai , realtà che le beccacce scelgano come area di svernamento il centro nord quanto il centro sud, anzi a volte si è proprio capovolta la situazione con gli areali settentrionali maggiormente idonei per lo svernamento, probabilmente a causa dell'innalzamento delle temperature invernali. Di conseguenza gli stessi studi hanno appurato come il periodo pre nuziale sia decisamente più spostato nel tempo rispetto al mese di gennaio
Tralasciando le due regioni "alpine" e "dolomitiche" dove al di la dell'autonomia regionale, hanno anche un inverno precoce e dubito possano essere areali di svernamento (sicuramente sono di forte passaggio e saltuariamente di nidificazione) per il resto delle Regioni reputo assurdo una cosi variegata differenza, pensando che in molti casi, come ad esempio capita a me , ma non sono certo l'unico, il calendario si differenzi di decine di giorni da un versante all'altro di una montagna divisa da un ....sentiero largo 3 metri!
Si vuole montiorare (diminuire) la pressione venatoria su questa specie, e non credo sia frammentandone il periodo di caccia che si possa ottenere questo risultato, anzi, si ha il solo effetto, di fare diversi atc anche per il fatto di poterla cacciare nel mese di gennaio. E diro di più, non credo siano le pasturone, e i sub adulti (ultimi ad arrivare secondo gli studi) a necessitare di azioni preventive, in quanto molto più difficili da cacciare e prelevare.
In una caccia, dove mi auguro , e noto con sempre maggior frequenza un'attenta gestione anche e soprattutto da parte di noi cacciatori, credo sia opportuno aumentare gli sforzi per sopprimere altre azioni molto più dannose alla specie che quella di togliere 4/5 giornate di caccia in un periodo dove ci si sfida reamente con i soggetti più scaltri e difficili, per noi e per i nostri cani
Questo è ovviamente un parere personale, cosa ne pensate?
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