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  • Tex Willer
    ⭐⭐⭐
    • Nov 2012
    • 1793
    • PROVINCIA DI PAVIA
    • Setter Inglese

    #1

    Chiusure differenti

    Un'unica specie, 20 Regioni e ben 8 date di chiusura diverse. È questa la situazione italiana dei termini di chiusura della caccia alla beccaccia


    posto questo articolo che reputo interessante, sulle varie date che stabiliscono la chiusura della caccia in Italia nelle varie regioni

    Davvero imbarazzante come il parere dell' ISPRA, obbligatorio ma non vincolante, si concluda succesivamente con una così differente e disomogena chiusura della caccia, anche a latitudini praticamente identiche.

    Si evince che praticamente tutto il nord Italia chiuda prima i battenti rispetto al centro Sud. Eppure, da alcuni anni, a detta di tutti,anche dai più illustri studiosi, è ormai , realtà che le beccacce scelgano come area di svernamento il centro nord quanto il centro sud, anzi a volte si è proprio capovolta la situazione con gli areali settentrionali maggiormente idonei per lo svernamento, probabilmente a causa dell'innalzamento delle temperature invernali. Di conseguenza gli stessi studi hanno appurato come il periodo pre nuziale sia decisamente più spostato nel tempo rispetto al mese di gennaio

    Tralasciando le due regioni "alpine" e "dolomitiche" dove al di la dell'autonomia regionale, hanno anche un inverno precoce e dubito possano essere areali di svernamento (sicuramente sono di forte passaggio e saltuariamente di nidificazione) per il resto delle Regioni reputo assurdo una cosi variegata differenza, pensando che in molti casi, come ad esempio capita a me , ma non sono certo l'unico, il calendario si differenzi di decine di giorni da un versante all'altro di una montagna divisa da un ....sentiero largo 3 metri!

    Si vuole montiorare (diminuire) la pressione venatoria su questa specie, e non credo sia frammentandone il periodo di caccia che si possa ottenere questo risultato, anzi, si ha il solo effetto, di fare diversi atc anche per il fatto di poterla cacciare nel mese di gennaio. E diro di più, non credo siano le pasturone, e i sub adulti (ultimi ad arrivare secondo gli studi) a necessitare di azioni preventive, in quanto molto più difficili da cacciare e prelevare.

    In una caccia, dove mi auguro , e noto con sempre maggior frequenza un'attenta gestione anche e soprattutto da parte di noi cacciatori, credo sia opportuno aumentare gli sforzi per sopprimere altre azioni molto più dannose alla specie che quella di togliere 4/5 giornate di caccia in un periodo dove ci si sfida reamente con i soggetti più scaltri e difficili, per noi e per i nostri cani

    Questo è ovviamente un parere personale, cosa ne pensate?
    La mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spalla
  • zetagi
    Utente
    • Aug 2012
    • 2988
    • vercellese
    • setter inglese e labrador

    #2
    Ciao Matteo,
    cosa ti posso dire...se continui così, ti rovinerai il fegato purtroppo.
    Se oltre al Parlamento (Camera e Senato) noi sentiamo la necessità di averne altri 21 di Parlamenti tra Regioni e Province Autonome un motivo "reale" deve pur esserci salvo poi accorgersi che tutte e tante teste pensanti non solo non servono a niente ma, sono anche deleteri (l'intento poteva essere buono purtroppo i risultati sono quelli messi in mostra e sono venuti a galla in questi ultimi 2-3 mesi) e questo perché, ognuna di quelle teste deve dimostrare che serve a qualcosa quando realmente per il bene di tutti servono solo a fare i cassi loro.
    Non ho mai capito come un Italietta da 300.000Kmq. con 400.000 indiani (confinati in piccolissime riserve) possa influenzare l'argomento BECCACCIA che è vasto 15-20.000.000 di Kmq. NON E' CREDIBILE; e soprattutto dove il problema della riproduzione TERRITORIALMENTE NON INTERESSA MINIMAMENTE se non marginalmente con qualche rara covata sui rilievi.
    Perciò non ti preoccupare non saremo mai noi cacciatori che faremo sparire le beccacce ma, i nostri politici SI.
    E allora per non rimanerne senza dopo, quando ti capita con o senza schioppo goditela, non dirlo e soprattutto fregatene...(spero che non si sollevi il polverone dei cosiddetti benpensanti)[;)]...[wink][wink][wink]

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    • bosco64
      ⭐⭐⭐
      • Nov 2011
      • 4558
      • Langhe
      • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

      #3
      Se si tratta di beccacce il calendario non dovrebbe essere per regione ma unico a livello europeo. Se smettiamo noi , smettono anche i francesi , i greci , etc. e viceversa. Noi sfruttiamo quello che nasce da altre parti e per nostra fortuna non gode di interesse alcuno nella popolazione indigena. Sicuro è che la caccia pesa in minima, ma proprio minima, parte sulla popolazione di beccacce .

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      • zetagi
        Utente
        • Aug 2012
        • 2988
        • vercellese
        • setter inglese e labrador

        #4
        Si va beh!...e adesso che si può fare per sopprimere Regioni, Province, ISPRA e tantissimi altri Enti inutili succhiatori e parassiti?...basterebbe solo andare a votare oppure sarebbe meglio un cataclisma...

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        • bosco64
          ⭐⭐⭐
          • Nov 2011
          • 4558
          • Langhe
          • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

          #5
          Originariamente inviato da zetagi
          oppure sarebbe meglio un cataclisma...

          Piano piano ci stiamo arrivando.

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          • zetagi
            Utente
            • Aug 2012
            • 2988
            • vercellese
            • setter inglese e labrador

            #6
            Illuso...quella razza non si estingue...fanno estinguere noi...non vedi che ci hanno provato con quelli della tua età?
            Ultima modifica zetagi; 04-05-20, 05:48. Motivo: mancava un noi

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            • bosco64
              ⭐⭐⭐
              • Nov 2011
              • 4558
              • Langhe
              • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

              #7
              Originariamente inviato da zetagi
              Illuso...quella razza non si estingue...fanno estinguere...non vedi che ci hanno provato con quelli della tua età?

              Sè cataclisma è , lo sarà per tutti.

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              • maxpointer73
                ⭐⭐⭐
                • Aug 2016
                • 3088
                • torino
                • pointer inglese

                #8
                gli areali riproduttivi e i siti di passo e ripasso della beccaccia coprono superfici gigantesche (pensiamo solo alle dimensioni delle foreste in Est Europa , Russia sia Europea ... sia Asiatica , più tutti i territori di passo).....
                ciò che arriva /passa in Italia è solo una piccolissima percentuale della popolazione.
                se ci mettiamo tutte le zone protette che ci sono sul territorio nazionale dove la caccia non è permessa ....
                ma quante beccacce possono essere ammazzate in Italia nell'intera stagione venatoria?
                ma di cosa parliamo?
                abbiamo poche beccacce perchè il territorio preso in generale , offre pochi siti di pastura, quindi il territorio non è favorevole alla beccaccia.
                sia l'agricoltura , sia il clima sono cambiati e non lo dico io ma è la realtà dei numeri che lo dimostrano (pasta pensare che differenza di numeri c'è stata negli ultimi anni al sud Italia),
                e alla quantità di beccacce che sono rimaste presenti al nord per tutto l'inverno.
                Tutti gli uccelli di passo seguono clima favorevole e cibo ......
                se in italia negli ultimi anni a causa di x motivi non riesce più a trovare terreni favorevoli cosa viene a fare?

                quì in Piemonte , nello specifico nel Vercellese , e Zetagi e Bosco possono confermarlo....
                la quantità degli anatidi e trampolieri di passo , avevano dei numeri impressionanti (c'erano tese ovunque!!) ......
                oggi vedere dei branchetti di anatre di passo fà notizia.... nonostante il 50/60 % delle terre umide protette.
                cosa vuol dire? .... ribadisco , gli animali se non trovano mangiare non vengono..... oppure se passano tirano dritto.
                il problema principale è il territorio/clima .... i calendari venatori e le limitazioni ai giorni di caccia NON risolvono nessun problema.
                se ci pensate bene : una volta c'èrano 10 volte tanto i cacciatori , si cacciava praticamente quasi tutto l'anno , i carnieri sia giornalieri che stagionali avevano limiti superiori..... EPPURE!!! gli animali c'erano e pure tanti !!!.
                oggi siamo 4 gatti , cacciamo 3 mesi all'anno , non possiamo quasi più abbattere niente , siamo pieni di parchi, .........
                nonostante tutto questo ....... gli animali continuano a calare......
                è possibile che il problema sia il cacciatore Italiano??????

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                • PATO
                  ⭐⭐⭐
                  • Feb 2011
                  • 1970
                  • VIGNOLA MO
                  • SETTER INGLESI E GRIFFONI KORTAL

                  #9
                  Originariamente inviato da maxpointerx73


                  il problema principale è il territorio/clima .... i calendari venatori e le limitazioni ai giorni di caccia NON risolvono nessun problema.
                  se ci pensate bene : una volta c'èrano 10 volte tanto i cacciatori , si cacciava praticamente quasi tutto l'anno , i carnieri sia giornalieri che stagionali avevano limiti superiori..... EPPURE!!! gli animali c'erano e pure tanti !!!.
                  oggi siamo 4 gatti , cacciamo 3 mesi all'anno , non possiamo quasi più abbattere niente , siamo pieni di parchi, .........
                  nonostante tutto questo ....... gli animali continuano a calare......
                  è possibile che il problema sia il cacciatore Italiano??????
                  Io non ho l'intelligenza di capire se questo uccello e' in diminuzione anche se mi fanno vedere dei numeri. Una volta cerano moltissimi cacciatori in piu,ma a beccaccie ci andavano 4 gatti come dici tu.Ora e' diventata una moda, se non ci vai non sei figo,e' l'uccello piu cacciato al mondo.Il pianeta e' grande ma il piombo e' indigesto. [:-golf]

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                  • maxpointer73
                    ⭐⭐⭐
                    • Aug 2016
                    • 3088
                    • torino
                    • pointer inglese

                    #10
                    Originariamente inviato da PATO
                    Io non ho l'intelligenza di capire se questo uccello e' in diminuzione anche se mi fanno vedere dei numeri. Una volta cerano moltissimi cacciatori in piu,ma a beccaccie ci andavano 4 gatti come dici tu.Ora e' diventata una moda, se non ci vai non sei figo,e' l'uccello piu cacciato al mondo.Il pianeta e' grande ma il piombo e' indigesto. [:-golf]




                    ciao Pato [:-golf]
                    si il piombo è indigesto è vero ....
                    ma perchè all'estero le beccacce continuano a frequentare con grandi numeri certe mete nonostante una grande pressione venatoria e da noi sempre meno?
                    allora il problema non è il piombo..... ma sono le beccacce che preferiscono altre mete .
                    quindi si dovrebbero intensificare gli studi sul perchè le beccacce scelgono altre mete.

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                    • Tex Willer
                      ⭐⭐⭐
                      • Nov 2012
                      • 1793
                      • PROVINCIA DI PAVIA
                      • Setter Inglese

                      #11
                      Max francamente che le beccacce siano in diminuzione non mi pare. Anzi, quasi tutti gli studi (scentifici non bipartisan)non la danno come specie a rischio,anzi.
                      Credo che l' Italia non sia mai stata una zona di grande passaggio per le Bevcacce,forse qualche piccola realtà del sud fino a qualche anno fa(Calabria Sicilia forse la Sardegna)
                      Il problema secondo me in questo caso è legato ai dati, pochi e usati male, malissimo da parte di qualcuno. lo dice l'articolo stesso che ISPRA dovrebbe rivedere i dati comunicati, ma non lo fanno!
                      Che poi il cabiamento Climatico, l'agricoltura intensiva ed estensiva non ci aiuti su questo non ci sono dubbi, ma forse è la specie che meno ha accusato questi fattori, anche perché sulla agricoltura sono sicuramente le specie stanziali ad avere i maggiori danni, e sul cambiamento climatico, bhe.....da un lato potrebbe giovare in parte alla specie.
                      La mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spalla

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                      • maxpointer73
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                        • Aug 2016
                        • 3088
                        • torino
                        • pointer inglese

                        #12
                        Originariamente inviato da Tex Willer
                        Max francamente che le beccacce siano in diminuzione non mi pare. Anzi, quasi tutti gli studi (scentifici non bipartisan)non la danno come specie a rischio,anzi.
                        Credo che l' Italia non sia mai stata una zona di grande passaggio per le Bevcacce,forse qualche piccola realtà del sud fino a qualche anno fa(Calabria Sicilia forse la Sardegna)
                        Il problema secondo me in questo caso è legato ai dati, pochi e usati male, malissimo da parte di qualcuno. lo dice l'articolo stesso che ISPRA dovrebbe rivedere i dati comunicati, ma non lo fanno!
                        Che poi il cabiamento Climatico, l'agricoltura intensiva ed estensiva non ci aiuti su questo non ci sono dubbi, ma forse è la specie che meno ha accusato questi fattori, anche perché sulla agricoltura sono sicuramente le specie stanziali ad avere i maggiori danni, e sul cambiamento climatico, bhe.....da un lato potrebbe giovare in parte alla specie.

                        io non penso che la beccaccia sia messa male come numeri in riproduzione,
                        sono i grandi contingenti di beccacce che preferiscono puntare con il passo su altre mete.
                        i fattori che influiscono sul passo degli uccelli sono tantissimi (in primis il clima) , vale per tutti....
                        però qualche cosa di fondo c'è , e qualche cambiamento sopratutto negli ultimi anni c'è stato.
                        sicuramente il sommarsi di più fattori avrà contribuito a questi cambiamenti ,
                        ma rimane il fatto che in centro Italia , ma sopratutto al Sud , le beccacce non hanno più i numeri di 10 anni fà , e il periodo di sosta si è ridotto ,
                        mentre al Nord (dove si vedeva il vero e propio passo) che arrivava quasi ad azzerarsi con le gelate e nevicate .....
                        oggi abbiamo presenza costante da metà ottobre , fino a fine aprile sul ripasso.
                        io posso parlare per il Piemonte e in particolare per la provincia di Torino, sono ormai 6/7 anni consecutivi che più o meno ma le beccacce sono presenti per tutto il periodo invernale , effettuano solo dei movimenti erratici per assecondare le varie situazioni climatiche/cibo.
                        fare un uscita a vuoto , non vuol dire che le beccacce non ci sono.
                        penso sia capitato a tutti di uscire con il cane , non trovare niente o pochissimo.... e poi scoprire che a 20/30 km. di distanza altre persone hanno incontrato...
                        il bello della caccia è anche questo......

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                        • Tex Willer
                          ⭐⭐⭐
                          • Nov 2012
                          • 1793
                          • PROVINCIA DI PAVIA
                          • Setter Inglese

                          #13
                          Aspetto a cantare vittoria, il percorso è lungo e tortuoso, e le insidie nazi-animaliste dietro l'angolo, ma a quanto pare in Lombardia è stata prorogata a tutto il mese di gennaio la caccia anche alla beccaccia.
                          La mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spalla

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                          • zetagi
                            Utente
                            • Aug 2012
                            • 2988
                            • vercellese
                            • setter inglese e labrador

                            #14
                            Noi invece aspettiamo-aspettiamo-aspettiamo...non so per quanto ancora affinchè il nostro Parlamentino Piemontese si decida a fare lo stesso cancellando l'obbrobrio di due anni addietro fattoci dalla giunta PD (con l'avvallo 5 stelle).

                            E per quest'anno tante beccacce per tutti...io mi sto preparando come non mai, approntando tante cartucce con dedica...[slurp]

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                            • trikuspide
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                              • Jan 2019
                              • 5795
                              • Sicilia

                              #15
                              Beati voi!
                              Qui da noi è da parecchi anni che la presenza della beccaccia varia tra altalenante e lo scarso.
                              Come già detto da qualcuno, anche io penso che tutto ciò sia dovuto al cambiamento Delle manifestazioni climatiche: le piogge irregolari hanno scombussolato gli equilibri di un tempo... soprattutto gli acquazzoni agostano importantissimi per la successiva maturazione del terreno con le piogge postsettembrine...le beccacce passano a partire da fine ottobre, trovano il substrato sterile e proseguono altrove.
                              Da beccacciaro accanito, ultimamente, soffro le pene dell'inferno.
                              ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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