voli pindarici su un amministratore che improvvisamente, pena la sua smodata passione braccofila, si trasforma in un canide, da ferma, di razza italiana?!
Niente di tutto questo..
ha forse improvvisamente sbroccato? beh.. forse...
ma quello che vorrei raccontarvi e' un momento tratto dalla mia ultima esperienza in terra ungherese.
Sono anni che il mio amico, compagno di merende venatorie, nonche' al secolo gran maestro dei "bui di 'ulo", mi vuole "alluzzare", come dice il toscanaccio, con la carabini e gli ungulati.
Ho sempre assistito a questa caccia la sera, posati i cani, quando con l'amico capo della casa di caccia andavamo in giro con il fuoristrada nel silenzio della putza ungherese in cerca di caprioli ma non ho mai avuto voglia di provare a sparare... e del resto, non ho mai sparato in vita mia con una canna rigata (salvo ovviamente a militare).
Anzi, non nascondo che certi colpi di kalashnikof esplosi al chiuso ultimamente mi hanno anche fatto dubitare che avessi resistito al solo rumore.
Ed invece il clima, la goliardia, la grande amicizia e naturalmente la poesia di quei posti mi hanno fatto dimenticare il "rinforzo negativo" che poteva associare a quel rumore.
Ma ecco che il furbo TIBI, vero ungherese semplice e schietto, uomo che della caccia ha fatto un lavoro vero ma prima di tutto una passione, profondo conoscitore degli animali e pieno di rispetto nei loro confronti mi prende da parte ed un giorno arriva con un calibro .22
Ogni momento della giornata che abbiamo libero (che so durante il pranzo, in un momento di pausa etc..) mi mette il fucile in mano, mi parla, mi spiega, calmo piazza qualche bersaglio, mi lascia il tempo, e esplodo qualche colpo. Tin Tin.. divertente.. Tin Tin .. pieno centro.. ci muoviamo verso la casa di caccia.... un fagiano fermo all'imbrunire.... Tin Tin... e cosi per alcuni giorni.. almeno una mezz'ora al giorno fino ad una sera che... in modo naturale, individuato una femmina di capriolo ad un centinaio di metri, chiedo di provare...
E' un attimo, prendo il fucile di calibro ben maggiore, fuori il respiro... scendo con il mirino.. SBAM, giu'.
Mi giro verso TIBI, lui sorride, il sorriso di un amico, do un cinque al grande Gianca, il toscanaccio, e scendo dalla jeep.
Tibi accompagna gli ultimi respiri dell'animale con delle carezze. Il rito si consuma quasi a buio e vedo che subito si affretta a telefnare alla casa di caccia. E' Sandor a rispondere, il presidente della casa di caccia, amico ma troppo burlone per non aspettarmi qualcosa... e qualcosa arriva.
Alla casa di caccia trovo una quindicina di energumini (si,certo, son tutti bravi ragazzi pero'..i) che mi aspettano... palinka... il capriolo in terra, la carabina, ed un massimiliano chianato a 4 zampe a ricevere una delle piu' grosse VERGATE mai ricevuto sulle sue chiappe.
E' la tradizione, prima si recita " questo animale ha dato la vita per il tuo divertimento, tu dovrai impegnarti sempre a rispettare la natura, a conservarla e mai a dimenticare questo primo sacrificio".
E sia! amici..ahi... ora beviamo in piedi pero'!
[:D]
foto a seguire..

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