Sono mesi che pianifichiamo tutto, anche perche' siamo riusciti ad evitare l'agenzia ed a fare tutto via internet.
Il primo contatto e' avvenuto con l'albergo che ci ha ospitato e dove un amico era gia' stato qualche anno prima.
L'albergo ci ha messo in contatto con la societa' di caccia locale e tramite un interprete del luogo abbiamo organizzato il tutto.
In effetti non c'e' molto da organizzare: spediti i documenti necessari per il permesso di caccia (costa 40euro) e per l'assicurazione (altri 10 euro circa) e definite le camere con l'albergo il resto e' solo la logistica del viaggio.
Partiamo con 3 suv perche' al seguito abbiamo anche mogli, fidanzate e due cani: il mio Ali', bracco italiano di 13 mesi e Pepe, Springer di due anni.
Il viaggio d'andata fa sosta a Vienna dove pernottiamo e ci concediamo una giornata per visitare questa bella citta' ( se avete il cane andate tranquilli, vengono accettati praticamente ovunque).

Da li a Füzesgyamat, piccola cittadina all'estremita' est dell'ungheria , quasi al confine con la romania, e famosa perche' vanno a nidificare le cicogne, il viaggio e' di circa 4 ore. Arriviamo all'hotel giusto per cena. Scarichiamo tutto lasciando in macchina solo i frigo a 12v che ci siamo portati dietro.
Piccola nota: dopo aver parlato con la forestale, gli uffici di veterinaria e le varie ambasciate la conclusione e' che da maggio (data nella quale l'ungheria e' entrata nella comunita' europea) la selvaggina puo' essere portata in italia liberamente purche' conservata a temperatura adeguata (4/5 gradi) ed avendo il certificato veterinario degli animali abbattuti.
Certificato che fornira' la casa di caccia prima di tornare in italia.
Altra piccola nota: per il cane ho fatto il passaporto europeo, per i fucili ho fatto la carta europea delle armi, la casa di caccia ci aveva fatto avere gli inviti ma in frontiera NESSUNO ci ha chiesto niente. Italia-Austria non c'e' piu' niente e Austria-ungheria giusto un pro forma.
La sera ci troviamo con l'interprete (senza il quale ragazzi non c'e' proprio verso di comunicare con gli ungheresi) in hotel e con il capo caccia cerco di mettere in chiaro alcune cose.
Ecco, questo penso sia un punto focale. Non tutti cacciamo alla stessa maniera e noi cacciatori cinofili abbiamo poi tutte le nostre manie.
Faccio subito notare che il mio cane e' giovane e che non voglio altri cani intorno ed inoltre che per me la caccia passa attraverso il mio cane quindi niente portini scaccini o sfagianate perche' in tal caso non imbraccerei nemmeno il fucile. Vedo che il capo caccia mi guarda perplesso ma mi fa cenno di aver capito. Scopro poi che molti cacciatori, specie tedeschi, chiedono proprio l'opposto. si piazzano in fondo ad un campo di granturco e i portini gli scacciano i fagiani.bah.
Mattina sveglia alle 07.00, colazione , e giu' davanti all'hotel con fucile, cartucce, acqua per il cane e pane e companatico per il pranzo oltre ovviamente ad un bel fiasco di chianti ;)
Ci vengono a prendere con un mezzo militare russo dove saliamo dopo aver scambiato un paio di gesti con i portini ed il capo caccia.
Vediamo un labrador adulto ed un bracco tedesco con loro. Gli dico che preferirei il mio cane lavorasse da solo e mi dicono che terranno i cani solo per eventuali recuperi difficili.

Quando aprono i portelloni mi si presenta uno spettacolo incredibile: una pianura a perdita d'occhio senza una casa a vista, campi di granturco, maggese e incolti..
Libero il cane che subito parte a tutta randa... troppa randa!!! Ragazzi una roba pazzesca... troppi animali e lui non ci capisce piu' niente (e ci credo avra' sentito si e no 10 fagiani in vita sua).
Si puo' sparare solo ai maschi ed il rapporto femmine maschi e' di almeno 10 a 1! Il problema vero sono le lepri ed i caprioli che letteralmente ti partono dai piedi.
Lego il cane dopo 2 ore che ho ammazzato un solo maschio ed ha sfrullato, senza il piu' delle volte nemmeno fermare, almeno 10/15 fagiani per lo piu' femmine.
Lo rislego in un altro campo... credo che ora abbia capito che questi animali non si fanno avvicinare e lo vedo piu' attento finche', zac! , me lo vedo fermo. Mi avvicino.. e penso che ***** c'e' perche' punta praticamente in un campo di maggiese... e poi .. il leprone di 4 e passa kili esce da dove si era nascosto ma io non sparo. No, perche' il cane gli corre dietro.. scagnando per giunta.
Bene, penso, almeno ha fermato bene.. e per giunta la lepre, non pretendevo certo che fosse corretto sulla lepre al primo incontro.
Andiamo avanti.. ma ancora il cane spesso va in confusione.
Arriviamo a serata ( 16.00 e' buio) che ho ammazzato 4 fagiani e 2 lepri. La sera a cena e poi a letto non prima d'aver fatto mente locale sul lavoro, bruttino, del mio cane quel giorno.
L'indomani le gambe sono durette nonostante sia allenato ma capisco che il giorno prima si son fatti dei km a piedi e senza accorgersene (e ci credo!)
Stavolta ci portano in un altro posto (la societa' di caccia del paese gestisce 10.000 ettari...) che decisamente mi piace!
La vegetazione e' adattissima al lavoro testa alta che deve fare il bracco.. il vento e' giusto.. ed Ali' stanco quel che basta per partire con meno impeto. Subito il cane avverte qualcosa... rallenta... fino a fermarsi. Lo servo.. e partono 3 femmine ma non prima d'aver pedinato un po'. Che voli ragazzi!!!
Bello , penso, la palestra giusta per il cane! Andiamo avanti ed ancora ferme con prese di punto bellissime, il cane ha capito come trattare questi animali.
Per chi avesse dubbi sulla bonta' di questi animali gli dico d'andare a vedere. Mai visto comportamenti tanto diffidenti da parte di fagiani , femmine in maggior modo.
La giornata si chiude con in carniere: 1 lepre e 4 fagiani.
Ma avro' incontrato almeno 30 femmine..
Il terzo ed il quarto giorno sono i piu' bei ricordi della vacanza venatoria. Non per il carniere (5 lepri e 2 fagiani il terzo giorno e 1 lepre e 4 fagiani il quarto), ma per il lavoro del cane.
Ecco, se devo fare un appunto sull'ungheria, ci sono troppe lepri!! :)
quasi confondono il cane con tutte quelle passate... cane che se viene dall'italia di lepri ne ha sentite poche, specie il mio cosi' giovane.
La sera rientriamo sempre alla casa di caccia, dove, con un bicchierino in mano parliamo con il capo caccia e gli altri con l'aiuto dell'interprete. Scopro che durante l'anno catturano centinaia di lepri a caccia chiusa e le vendono all'italia ed alla francia. Scopro che il beccaccino non e' cacciabile (quanti ne ho visti!!) e si meravigliano di sentirci dire che la beccaccia e' buona da mangiare. Gente rude ma sincera,lo si vede anche da come trattano i propri cani.
A proposito: ho visto cosa vuol dire un labrador che sa lavorare. Quasi questa razza mi stava venendo antipatica giudicandola dai proprietari modaioli ma vederla all'opera e' stato incredibile.
Recuperi impossibili di lepri ferite e scappate a kilometri.. uno spettacolo!!
Vorrei continuare.. ma adesso magari vi annoio e vi posto qualche altra foto!
L'anno prossimo si torna!!
ps
ho avuto modo di confrontare con dei cacciatori di pavia e venuti con l'agenzia i prezzi ed e' pazzesco il rincaro che fa l'agenzia!!
Non tanto sugli animali.. quanto sull'albergo.. sul permesso di caccia, l'interprete etc.. quindi se pensate di andare in ungheria chiedete a me che vi passo il ns contatto in loco!
:D




Massimiliano Di Lorenzo

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