anche in Italia se ne era parlato, ma po era andata nel dimenticatoio.....probabilmente eravamo in epoca pre elezioni .........
I francesi sono avanti...
Comprimi
X
-
-
In teoria non avremmo bisogno di una legge, dato che solo pagando la governativa abbiamo accesso ai terreni privati. In pratica i giudici fanno ciò che vogliono. Se un filoanimalista si mette a camminare in un terreno privato ( ancorché arato e non in coltivazione) è già sanzionabile ... Se disturba una azione di caccia (ricordo per la quale paghiamo una concessione) è sanzionabile...
Purtroppo... -
in italia fatta la legge fatto l'inganno.In teoria non avremmo bisogno di una legge, dato che solo pagando la governativa abbiamo accesso ai terreni privati. In pratica i giudici fanno ciò che vogliono. Se un filoanimalista si mette a camminare in un terreno privato ( ancorché arato e non in coltivazione) è già sanzionabile ... Se disturba una azione di caccia (ricordo per la quale paghiamo una concessione) è sanzionabile...
Purtroppo...
non sono così certo che un "disturbatore" sia sanzionabile.La mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spallaCommenta
-
La Regione Veneto ci ha provato con propria legge sul disturbo venatorio, il governo Gentiloni l'ha impugnata e la Corte Costituzionale la ha dichiarata illegittima.
Successivamente l'on. Maria Cristina Carretta ha presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati ma ad oggi non se ne sa niente.Commenta
-
Il ragionamento non fa una grinza. Purtroppo è vero anche il tuo...purtroppo!In teoria non avremmo bisogno di una legge, dato che solo pagando la governativa abbiamo accesso ai terreni privati. In pratica i giudici fanno ciò che vogliono. Se un filoanimalista si mette a camminare in un terreno privato ( ancorché arato e non in coltivazione) è già sanzionabile ... Se disturba una azione di caccia (ricordo per la quale paghiamo una concessione) è sanzionabile...
Purtroppo...Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
-
Veramente non è così, noi abbiamo diritto a cacciare e quindi transitare nelle proprietà altrui al di la che il proprietario sia o meno d'accordo.
Gli "altri" no ma solo il propietario può allontanarli.
Se a lui sta bene che, ad esempio, 10 persone attraversino la sua proprietà sbattendo pentole e tegami per fare rumore non ci si può fare nulla.
Con questa legge invece, se dimostrato che l'attività è volutamente un disturbo alla caccia diventa un reato procedibile d'ufficio.Commenta
-
Hai ragione.Veramente non è così, noi abbiamo diritto a cacciare e quindi transitare nelle proprietà altrui al di la che il proprietario sia o meno d'accordo.
Gli "altri" no ma solo il propietario può allontanarli.
Se a lui sta bene che, ad esempio, 10 persone attraversino la sua proprietà sbattendo pentole e tegami per fare rumore non ci si può fare nulla.
Con questa legge invece, se dimostrato che l'attività è volutamente un disturbo alla caccia diventa un reato procedibile d'ufficio.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
-
io ho sempre pensato che i maggiori problemi sono causati dalla "struttura portante" del nostro ordinamento ... in sintesi : di chi è la selvaggina ?
il fatto che sia dello Stato (ovunque e comunque !) ... secondo me ... non funziona più !!
non so come funzioni in Francia ... ma ad esempio in vari stati europei dove, in un lontano passato ... in verità ! , ho cacciato più volte non era come in Italia . esistevano si ... dei comprensori ( di norma demaniali) dove i locali potevano cacciare ( solo sabati e domeniche !) .. ma potevano catturare solo specie di massima considerate nocive oppure in rispetto di tradizioni secolari e in particolari metodi di caccia ( ad esempio caccia ad "alce e castoro" in norvegia, oppure tipo "cinghiale, sciacallo, quaglia, cornacchie" in bulgaria ) ... e sempre in tali paesi mai i cacciatori locali avevano libertà su selvaggina ... diciamo pregiata ... tipo starne pernici lepri cedroni forcelli cervi ... etc. etc. !
---------- Messaggio inserito alle 12:20 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:09 PM ----------
non è quindi possibile nella nostra realtà odierna salvare "capra e cavolo" ... abbiamo si una libertà enorme sia nel merito delle catture ( seppur nei limiti normativi e ambientali) sià dell' accesso alla proprietà privata ... ma avremo sempre problemi ... e grossi ... nel confronto con la società tutta .Commenta
-
Maremmano, come ben saprai nel diritto romano la selvaggina era res nullius cioè di nessuno, chi la prendeva ne acquisiva la proprietà. Nel diritto germanico la selvaggina appartiene a chi detiene il diritto di caccia (con conseguenza diretta di risarcimento danni ai proprietari o conduttori del fondo, se la selvaggine ne fa).
Noi ci siamo inventati che è patrimonio indisponibile dello Stato, Stato che ti denuncia per furto, se prendi qualche animale non cacciabile, ma che non risponde dei danni provocati dalla selvaggina, se non parzialmente, e spesso solo dietro un giudizio della magistratura. Per fare confusione penso che siamo imbattibili. Poi non ho mai capito quando si prende un fagiano, giuridicamente che succede? C'e' un passaggio di proprietà dallo Stato al cacciatore di una cosa che lo Stato ha dichiarato indisponibile, che non ne potrebbe quindi "disporre" ? Che contratto è?Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
-
Maremmano, come ben saprai nel diritto romano la selvaggina era res nullius cioè di nessuno, chi la prendeva ne acquisiva la proprietà. Nel diritto germanico la selvaggina appartiene a chi detiene il diritto di caccia (con conseguenza diretta di risarcimento danni ai proprietari o conduttori del fondo, se la selvaggine ne fa).
Noi ci siamo inventati che è patrimonio indisponibile dello Stato, Stato che ti denuncia per furto, se prendi qualche animale non cacciabile, ma che non risponde dei danni provocati dalla selvaggina, se non parzialmente, e spesso solo dietro un giudizio della magistratura. Per fare confusione penso che siamo imbattibili. Poi non ho mai capito quando si prende un fagiano, giuridicamente che succede? C'e' un passaggio di proprietà dallo Stato al cacciatore di una cosa che lo Stato ha dichiarato indisponibile, che non ne potrebbe quindi "disporre" ? Che contratto è?
E' una dimostrazione eccellente del bizantinismo legislativo nello Stivale.
Come scrisse Longanesi "L'Italia è la patria del diritto. Ma anche del rovescio"...Im heil'gen Land Tirol...Commenta
-
Non c'è un contratto, ma uno speciale modo di acquisto non derivativo (altri esempi nel nostro ordinamento: l'accessione, l'invenzione delle cose mobili abbandonate o smarrite, l'usucapione, la specificazione, l'unione, la commistione ecc.: vedi artt. 922 e ss. Cod. Civ.. Quando la selvaggina era res nullius, la cattura era il classico esempio di occupazione ex art. 923 (v. comma 2: "Tali - cioè le cose mobili che non sono proprietà di alcuno, suscettibili di occupazione - sono le cose abbandonate e gli animali che formano oggetto di caccia e di pesca): ora bisogna considerare che la legislazione sull'attività venatoria, con norma del tutto speciale, preveda l'occupazione di un bene appartenente al patrimonio indisponibile dello Stato. Considerate che una specie di trasformazione nel regime di un bene di proprietà pubblica avviene anche nel caso, frequente, in cui i bossoli sparati dalle armi dell'esercito, abbandonati in poligoni aperti al pubblico transito, vengono raccolti da terzi e dunque acquisiti per occupazione e rivenduti come rottame.
P.S.: Alessandro, i magistrati più avvertiti - e in maggioranza - negavano l'esistenza del c.d. "furto venatorio" per la mancanza di uno degli elementi essenziali del reato: deve trattarsi di sottrazione di una cosa che è in possesso o detenzione di alcuno. Lo stato poteva pure esserne il proprietario, ma non aveva il possesso o la detenzione (cioè la disponibilità fisica, il controllo) di un animale (neanche stanziale e terrestre, figuriamoci alato e migratore!).Ultima modifica pointer56; 18-04-19, 15:17.Commenta
-
Hai un elenco di questi più avvertiti? Vado a caccia nella loro giurisdizione....P.S.: Alessandro, i magistrati più avvertiti - e in maggioranza - negavano l'esistenza del c.d. "furto venatorio" per la mancanza di uno degli elementi essenziali del reato: deve trattarsi di sottrazione di una cosa che è in possesso o detenzione di alcuno. Lo stato poteva pure esserne il proprietario, ma non aveva il possesso o la detenzione (cioè la disponibilità fisica, il controllo) di un animale (neanche stanziale e terrestre, figuriamoci alato e migratore!).
Marino, ma ti rendi conto quante pippe mentali ci facciamo dono?Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
-
Alessandro, ti assicuro che la maggior parte dei giudici nega tecnicamente la prospettabilità del furto venatorio: si applicano le norme speciali per le infrazioni previste dalla legge sulla caccia. Comunque, non sono mica Biancaneve: se vuoi ti racconto questa: uno dei più... no, il più narciso dei giudici che ho conosciuto, per poter arrivare al furto venatorio, ebbe il coraggio di scrivere che il tal capriolo era ".....custodito dalla Riserva di XXXXX....": narciso sì, ma non fesso, perchè non lo scrisse nella motivazione (in quella, glissò), ma nella c.d. narrativa, cioè nella descrizione del fatto... Fighetto.Commenta
-
Marino, qui da noi quando non rinnovano i porto d'armi il motivo più frequente e' che nella fedina penale c'e' il "furto". Cioè 8 fringuelli o giù di lì. Questo almeno raccontano i disarmati. Che ti devo dire? Può essere una scusa per coprire altra roba. Sai qui uno che non va a caccia e' come se fosse riformato per il militare: un'onta familiare. Infatti si dice che molti, per onorare la loro famiglia, a caccia ci vadano anche di notte....[;)]Alessandro, ti assicuro che la maggior parte dei giudici nega tecnicamente la prospettabilità del furto venatorio: si applicano le norme speciali per le infrazioni previste dalla legge sulla caccia. Comunque, non sono mica Biancaneve: se vuoi ti racconto questa: uno dei più... no, il più narciso dei giudici che ho conosciuto, per poter arrivare al furto venatorio, ebbe il coraggio di scrivere che il tal capriolo era ".....custodito dalla Riserva di XXXXX....": narciso sì, ma non fesso, perchè non lo scrisse nella motivazione (in quella, glissò), ma nella c.d. narrativa, cioè nella descrizione del fatto... Fighetto.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
Argomenti correlati
Comprimi
-
da MattoneAltro pianeta.....il capo della Federazione dei cacciatori francesi corteggiato dai candidati presidenti per divenire ministro della Ruralità.
...-
Canale: Chiacchierando
29-11-21, 21:30 -
-
da Ugo65Si segnalano alcune delle cucciolate di bracchi francesi nate a fine primavera 2019:
1) Provincia di Savona presso il Socio Ettore Angelo Pastorino...-
Canale: Annunci cucciolate utenti
15-07-19, 17:47 -
-
da antonininoSono arrivati i cuccioli di Cleo delle Surie (iala delle Surie x Multi campione Hidroo della valle du Nebbiu) X Multi Campione Shuggy ( Multi Campione...
-
Canale: Annunci cucciolate utenti
29-05-20, 18:06 -
-
da ettoreSono lieto di annunciarvi la nascita questa mattina di sette cuccioli, quattro femmine e tre maschi.
...-
Canale: Annunci cucciolate utenti
-
-
da walgeVi prego di leggere :
Aprire la caccia è una barbarie per soddisfare i desideri di pochi. A Yellowstone furono sterminati e poi reintrodotti...-
Canale: Legislazione venatoria
-
- Caricamento in corso ...
- Nessun altro evento.
Commenta