Sicilia isola cinofila

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aurelio
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  • aurelio

    #1

    Sicilia isola cinofila

    Recentemente, ho letto un articolo pubblicato sula rivista "Diana" n° 14 del 14 luglio 1988, scritto da Felice Modica sempre sensibile ai problemi cino-venatori della sua Sicilia. Egli accusava un concorrente venuto dal continente ed il giudice che in quella prova su cotorni giudicava. Cito alcune righe di quell'articolo:"Prove non su starne però, che in Sicilia non esistono e tanto meno a Cesarò, dove gli ambienti e i selvatici sono veri. Eppure una starna l'han vista in parecchi. Era stanca e volava male, forse dovuto al lungo viaggio e l'attraversamento (in cacciatora?) Perciò a retto a lungo la ferma. L'han vista in molti ma. colmo della sfortuna, non l'ha indentificata il giudice di turno, che guarda caso aveva passato lo stretto insieme al concorrente e alla starna.
    E' superfluo portare dei paragoni, di voler declassare l'alta capacita, serietà e professionalità dei giudici e dei concorrenti italiani, riconosciutaci in tutta l'Europa cinofila.
    Voglio solo suggerire ai concorrenti: visto che essi con il programma delle prove alla mano, possono scegliersi le prove a loro più congeniali e che invece troppo spesso presentano i loro cani non preparati adeguatamente e su quei terreni e quella selvaggina di cui mai hanno fatto esperienze, di non reclamare poi, quando sono messi fuori nota. Siamo sinceri con noi stessi, accettiamo di giudicare e condurre solo in quelle prove che conosciamo bene, non serve la quantità, ma sicuramente la qualità
    Pochi ma capaci uomini siciliani, da alcuni anni stanno portando la cinofilia isolana, ai più alti liveli nazionali. Le prove speciali che essi annualmente organizzano, sono la massima espressione per la selezione canina specializzata.
    Al centro della catena montuosa dei "Nebrodi"si erge l'arrocato paese di Cesarò, da sempre punto di ritrovo dei cacciatori isolani e foresti, esso in questi ultimi anni e diventato tappa obbligatoria per gli appassionati delle
    prove specializzate, conducendo i loro ausiliari sia sulle montagne al contatto dei numerosi cotorni e negli immensi e fitti boschi di quercia alla ricerca delle beccacce. Trovano su questi magnifici terreni e su questa vera selvaggina, il masssimo appagamento cinofilo-venatorio.
    Se nella Sicilia venatoria, tutto ciò ha permesso il risveglio ed il potenziamento di una cinofilia attiva e più selettiva, ha pur negativamente contribuito a reclamizzare quelle zone, che essendo ubicate in terreno libero alla caccia, sempre più spesso vengono raggiunte da molte persone
    che non hanno capito l'importanza e il piacere di bearsi del lavoro del proprio ausiliare, al contato del vero selvatico, preferendo abbattere ques'ultimo in modo poco ortodosso e fuori legge: gente che difficilmente riuscirà a capire che la qualità e molto più importante della quantità.
    Per tutelare questo ancora integro ambiente e la sua fauna, è stato costituito in Sicilia il "Comitato Interprovinciale, ambiente e cinofilia"
    in esso, oltre a farne parte: il Gruppo cinofilo Etneo e Peloritano, la Delegazione Regionale del Kurhaar Club d'Italia, la Federazione italiana della caccia Sezione di Catania e di Messina e la Federazione Siciliana della caccia di Catania; molti dei rapresentanti di questi Gruppi, Enti o Società, sono persone di cultura e di scienza.
    Nei giorni 26 e 27 novembre 1987, i sopraccitati Gruppi, Enti o Società, sotto il patrocinio del Comune di Cesarò, hanno organizzato le prove Nazionali con C.A.C. su beccacce, per le razze continentali ed inglesi. Nei vasti ombrosi boschi di ontani e quercieti della zona di "Malacosta". Con tempo alterno (sole, pioggia e grandine) i giudici dell'Enci preposti: Prof. Luciano Cattaneo - Sig. Aurelio Garelli - Dott. Carlo Zironi - e l'Avv. Franco Zurlini; accompagnati sui terreni alla ricerca del selvatico dagli, per l'occasione accompagnatori: Dott. Pucci Majorana e dal giovane Claudio Trecarichi, la loro perfetta conoscenza dei terreni, del selvatico e delle loro rimesse, ci hanno permesso frequenti incontri con le beccacce e quindi l'opportunità ai cani specialisti di potersi esprimere. Due episodi vanno raccontati: "La grande prestazione del Kurzhaar Kelt della Chiusa, che condotto in modo esemplare dal suo proprietario, il calabrese Cesare Quarta, per due volte vince con il Cac, entusiasmando le giurie per il suo stile, per la sua sicurezza, sia sul terreno che sul non facile selvatico.
    E quello del pointer Or, condotto dal catanese Claudio Brischetto; Or, si adatta bene al terreno, allarga dove può, contiene l'esuberanza dove non può, va ad esplorare nei punti in cui facilmente può trovarsi il selvatico, ferma in stile la beccaccia , che di pedina si sottrae sotto un fitto cespuglio ai margini di una rete metallica, mentre spicca il volo, picchia in essa , cade a terra e viene raccolta dal conduttore, che controlla la sua incolumità e subito dopo con il consenso e il piacere dei presenti , la lancia in aria e questa con un batter d'ali e un lungo ovattato volo, si defila e sparisce nel bosco."
    Dopo le prove perfettamente riuscite e splendidamente organizzate: dall'Avv. Ernesto Del Campo, Dott. Guseppe Ciraolo, Dot. Francesco Misitano, Claudo Bruschetto, Nerina Aielllo e Pucci Majorana, ci siamo recati nella casa di caccia di ques'ultimo, vicino alla zona delle prove, la masseria "Comunelli" di Don Liddu Trecarichi. La squisita ospitalità siciliana ed il tiepido calore proveniente dal grande legno di quercia che lentamente brucia in un grande camino, hanno reso facili le confidenze e il crescere e cosolidare le amicizie tra i presenti: "Visto quello che è successo al Nord,
    dove e quasi sparita la selvaggina vera, noi vogliamo prendere dei provvedimenti in tempo e tutelare sia queste e le altre valide zone della Sicilia, cercando di preservare, sia la flora che l'ancora autoctona
    numerosa fauna presente. vogliamo anche incentivare e migliorare il nostro
    patrimonio canino, cercando di importare dal Nord dei soggetti validi e con la politica delle prove, avere un giusto metro di paragone, confrontando allora i nostri ausiliari, nati, cresciuti, dressati sui nostri terreni e con questo selvatico; con i bravi cani provenienti da tutte le regiono italiane.
    Ma sopratutto invogliare altri giovani siciliani a questo sport, fatto di aria pura, di verdi prati, di ombrosi boschi e di rocce, di pioggia, di grandine e di gelo, di tanta fatica ma, sopratutto di grandi sensazioni al contatto della natura, ma sopratuutto distante dalla cosidetta "Civiltà dei consumi"
    I nostri ausiliari, da anni, in occasioe delle prove, sono visionati dagli specialisti dell'Enci, ed il loro miglioramento nella scala dei valori cinofili è stato lento, ma continuo; ad alcuni di questi cani, manca la prova su starne per poter essere proclamati campioni di lavoro, visto che le starne in Sicilia non ve ne sono...Su nostra richiesta e gli articoli che Garelli ha sempre scritto su questo mondo Cinofilo Siciliano, L'Ente Nazionale della
    Cinofilia Italiana, con grande sensibilità ha varato un provvedimento che dal 3 luglio 1987, il cac conseguito in prove su coturnici sia equiparato, ai fini del cumulo dei titoli per la proclamazione a campione italiano di lavoro
    al cac conseguito in prove su starne. Con nostro piacere, ha anche inserito le nostre prove su coturnici; uguali alla selvaggina di montagna, nei trofei delle prove del "Saladini e Pilastri" Ultimamente, abbiamo visionato una delle più belle zone di Montagna dove vi sono presenti molti cotorni, se avremo un ulteriore aiuto e la volontà di tutti, costitueremo sui Nebrodi una delle più belle ed efficienti zone di addestramento e prove della Sicilia e, oseremo dire d'Italia.
    In silenzio abbiamo ascoltato, capito ed approvato gli amici cinofili siciliani.
    Noi Giudici dell'Enci, come sicuramente tutti gli appasssionati dello sport
    cino-venatorio, auguriamo loro, di riuscire nei loro intenti che sono anche i nostri. La carovana dei cinofili, che da sempre si sposta alla ricerca di validi posti e selvagina idonea, forse in Sicilia ritroverà un'altra isola così come la Sardegna... di credibilità cinofila ed un ulteriore potenziamento alla
    selezione dei cani specialisti e non.

    Classifiche e qualifiche.
    Prove del 28.11.87- Continentali:
    Batteria- Giuria: Zurlini e Cattaneo. 1° Ecc. Cac Held della Chiusa K. Cond. e Prop. C. Quarta.
    2° Ecc. Metro dei quattro mori K. Prop. e Cond. Aiello.
    Batteria- Giuria per gli inglesi: Garelli e Zironi: 1° Ecc. Finco St. Ing. Prop. Majorana cond. Aiello.
    Prove del 29.11.87-Continentali:
    Batteria- Giuria Garelli e Zironi: 1° Ecc, Cac Held della Chiusa K.Cond. e Prop. C. Quarta.
    2° Ecc. Metrò dei quattro Mori, Prop. e Cond. Aielo.
    Batteria dei continentali: Giuria Cattaneo e Zironi. 1° Ecc. Alain, St. Ing. Cond. e Prop. Bonavita - 2° M.B. Astro St. Ing. Prop. e Cond.
    Pappalardo. 3° M.B. , PointerProp. e Cond. Brischetto. C.Q.N. Finco St. Ing. Prop. Majorana, Cond. Aiello.
    Le promesse non sono state mantenute, non per colpa dei cinofili siciliani, ma bensi dalla politica e dagli uomini politici, forse non hanno capito che la cinofilia agonistica (dove non c'è lo sparo) si può fare anche negli ambiti di parco. Infatti tutti i Nebrodi e i terreni dell'Etna sono diventati Parco.
    La cosa bella e che dopo l'articolo di Felice Modica, nesuna starna a passato lo stretto.
    File allegati
    Ultima modifica Ospite; 08-09-09, 16:32.
  • aurelio

    #2
    Dall'alto sulla sinistra. FOTO N° 1- Nebrodi. Si lancia il primo turno della categoria Inglesi. Foto n° 2 - Beccacia in volo. foton° 3 - Al centro, in fondo l'autore di questo scritto, sull'estrema destra Cesare Quarta il vincitore. Foto n° 4-alla sinistra Avv. Zurlini, al centro Aurelio Garelli ,sulla destra il dott. Carlo Zironi . Foto n° 5 - Il Gruppo: organizzatori, Giudici e Concorrenti, sulla sinistra, la moglie di Pucci Majorana la sig.ra Gabriella, dietro di lei il Prof. Cattaneo, al centro vicino alla tavola Garelli, dietro Garelli con la mano sulla mia spalla il Cav. L. Corteggiani, alla mia destra seduto, C. Quarta, dietro di lui E. Delseppia. Foto n° 6 - Concorrenti, organizzatori e giudici, nell'interruzione della prova - Foto n° 7 - Gruppo completo degli oganizzatori, concorrenti e Giudici. Foto n° 8 -Nella Masseria "Comunelli" al centro del gruppo il Proprietario Don Liggiu, sulla sinistra io, mia moglie all'estrama destra. Foto n° 9 -Mia moglie che a paura dei cavalli, ne accarezza uno della Masseria.- Foto n°10 - Il gruppo con alla sinistra, Pucci Majorana.- Foto n° 11 - L'aereo che ci porterà a casa.
    Ultima modifica Ospite; 12-06-09, 13:03.

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    • ALFIO68

      #3
      si vede che lo zio peppino aiello come conduttore era presente ahahahhaa,pero' na domanda mi viene spontanea,quella starna con il cane avranno dormito insieme lungo il traggitto???? hahahahahahaha che tipi
      saluti a tutti e grazie per i ricordi.

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      • flash
        ⭐⭐⭐
        • Nov 2008
        • 1321
        • roma
        • pointer

        #4
        grande Aurelio, questa della starna andava proprio raccontata....ahahahah. Comunque, da un non cinofilo/garista come me, viene spontanea una domanda:quando questi episodi sono così eclatanti e con tanti testimoni perché non possono essere presi come prova per prendere provvedimenti nei confronti sia del giudice (un giudice che non riconosce una starna??? mah..) ed eventualmente del partecipante?

        Grazie per le eventuali risposte
        Guido

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        • aurelio

          #5
          grande Flash, se lei a letto bene l'articolo, dovrebbe rivolgersi all'isolano Felice modica, che nel n° 14 di "Diana" uscita il 14.luglio 1988. scive quanto io ho riportato,
          Nelle prove funge un Delegato dell'Enci, gli stessi organizzatori possono denunciare il fatto, (Può essere stato fatto e che siano stati presi, dei provvedimenti in merito) Io la mia parte l'ho fatta appena sono stato raggiunto da una telefonata, partita da un amico schifato, che in Sicilia è un uomo che conta; credo che in certi argomenti che toccano tutte le persone oneste, ci sia poco da ridere, semmai il contrario. I giudici italiani (edd'è riconosciuto da tutta la cinofilia europea) sono i migliori, non facciamo di tutta l'erba un fascio, mettendo sulla graticola: concorrenti e giudici, che fino a prova contraria sono sempre stati onesti. Comunque Grazie era una domanda da fare. Saluti. aurelio

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          • sly8489
            ⭐⭐⭐⭐
            • Mar 2009
            • 11991
            • Trieste
            • spring spaniel

            #6
            Io non mi scandalizzo, ci sono persone che hanno i pantaloni con doppie tasche di cui una bucata e tramite questa fanno scendere la quaglia lungo la coscia.

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            • giannettiluciano
              ⭐⭐⭐
              • Jan 2008
              • 3103
              • riotorto, Livorno, Toscana.
              • denny-setter inglese

              #7
              Originariamente inviato da sly8489
              Io non mi scandalizzo, ci sono persone che hanno i pantaloni con doppie tasche di cui una bucata e tramite questa fanno scendere la quaglia lungo la coscia.
              giannetti luciano

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              • generalelibellula
                ⭐⭐⭐
                • Aug 2006
                • 2223
                • Noto, Siracusa, Sicilia.
                • Wilma B.I./B.A.

                #8
                Grazie sig. Aurelio,
                è stato per me bellissimo leggere questo articolo pubblicato quando io avevo solo 5 anni ma già accompagnavo mio papà, Felice Modica e il sig. Frendo a caccia.
                Ricordi indelebili. Mi sembra come se fosse ieri.
                La saluto affettuosamente
                Quaeque relicta derelicta
                Generale Libellula

                Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

                "Il braccofilo, in fondo, è un pò bracco" R. d. P.

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                • aurelio

                  #9
                  Rispondo Sly8489. e a gianettiluciano che a quotato sly, ( i furbi sono sempre esistiti se i fessi si lasciano imbrogliare.)
                  Ma lei sig. Sly, per dire questo, li ha visti?... se li ha visti e per paura che non li ha affrontatoi ho denunciati. Se è per sentito dire, non sarebbe più saggio tacere, guardi che lei sta facendo peggio di quelli che fanno gli imbrogli, il tacere e omertà quindi lei appoggia gli imbroglioni.
                  Io da giudice mi sono trovato in tante situazione imbarazzanti e nel dubbio assolvevo, PERO' seguivo con attenzione il sospetto, e se ci avessr riprovato...
                  Lei parla di prove a quaglie, nelle alte sfere dove le prove hanno una grande rilevanza in zootecnia e quindi grandi interessi economici, può succedere di peggio; se ci si trova a giudicare in coppa europa, per qualsiasi razza, ogni giudice penderebbe per i cani della proprio Nazione, dico penderebbbe e non altro.
                  L'illegito mai, perchè l'individuo che lo fa, se preso si brucerebbe per sempre la sua carriera cinofila.
                  Riflettiamo: "le prove sono troppe e durano tutto l 'anno, quindi non vi è selezione dei giudici, anche quelli meno bravi e con poca esperienza, verranno chiamati a giudicare, se invece ci fossero meno prove, i bravi continuerebbero a dare il loro giudizi nelle prove, gli altri si darebbero da fare per meglio comportarsi se dovessero essere chiamati.
                  Solo facendo ancora tanta esperienza con giudici diversi in prove e selvaggina varia, a loro volta entrerebbero nella lista di quelli che verrebbero chiamati ha condurre dellle prove, a mio parere, non potranno mai essere bravi giudici di prove per cani da ferma, se prima non sono stati bravi cacciatori-cinofili e bravi condutori in prove; il lbretto di lavoro del proprio cane testimionerà di aver fatto dei risultati utili e quindi poter fare la domanda per essere inseriti a fare il corso da giudice.
                  Sig. Sly8489, Il concorrente ha una grande opportunità, riceve un programma delle prove, in bella evidenza vi è il nome del giudice, si fa le sue giuste valutazioni e se il giudice non gli va bene, può starsene a casa.
                  Non così per il giudice: nel programma non vi sono i nominativi dei concorrenti e quindi a scatola chiusa...li deve giudicare tutti, alcuni di loro sono pesanti, negano l'evidenza per salvare il loro cane, che ha sfrullato e ancora sta ricorrendo.
                  Quindi la vita e varia, accettiamola. Però sempre che questa non diventi avariata.
                  Comunque i miei articoli tratti da vicende vissute a lei piacciono, visto che li legge e questo mi fa piacere. Io vorrei che come lei c'è ne fosse tanti; il dialogare vuol dire conoscersi e rispondere a chi ti interpella. E lei l'ha fatto, BRAVO. aurelio garelli
                  Ultima modifica Ospite; 13-07-09, 14:51.

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                  • sly8489
                    ⭐⭐⭐⭐
                    • Mar 2009
                    • 11991
                    • Trieste
                    • spring spaniel

                    #10
                    Niente di serio sig. Aurelio, si trattava di una garetta paesana . Il fatto è successo molto tempo fa, il mago era un signore molto anziano con gli occhietti vispi. Quando ho visto la scena mi sono messo a ridere pensando ai giochi di prestigio. Ho preso spunto dal suo racconto in riferimento alla starna, altrimenti non lo avrei raccontato. Leggere i suoi scritti per me è sempre un piacere. Saluti, Sly

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                    • aurelio

                      #11
                      Grazie sly8489, ero sicuro che ci saremmo capiti, tra l'altro fa parte dei miei amici e un amico rimane. aurelio

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                      • sly8489
                        ⭐⭐⭐⭐
                        • Mar 2009
                        • 11991
                        • Trieste
                        • spring spaniel

                        #12
                        Originariamente inviato da aurelio
                        Grazie sly8489, ero sicuro che ci saremmo capiti, tra l'altro fa parte dei miei amici e un amico rimane. aurelio
                        Sono onorato di essere un tuo amico. [:D][:-golf]

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                        • giannettiluciano
                          ⭐⭐⭐
                          • Jan 2008
                          • 3103
                          • riotorto, Livorno, Toscana.
                          • denny-setter inglese

                          #13
                          Signor Aurelio,io ho quotato Sly con una risata solo perche' mi e' venuta spontanea..leggendo quel che diceva di quel concorrente con la quaglia in tasca...anch'io giudico gare,no come al suo livello,io il sant'uberto per la fidc,le garette del prosciutto come si suol dire,ma sa quanta gente furba strana falsa ma anche sportiva e onesta ho avuto modo di conoscere in circa venti anni di attivita'.....[:D]
                          giannetti luciano

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                          • aurelio

                            #14
                            gianettiluciano, hai ragione in 20 anni della tua attività, avrai capito che anche quelle sono prove importanti, perchè e di lì che si incomincia a forgiare i bravi cacciatori-cinofili, a tuti gli amici che giudicano quelle prove, io insisto nel dire: diamo un'occhiata di più al cane. Ci vuole la corretezza, il maneggiare bene l'arma, colpire ho fare la doppietta, va bene tutto per fare classifica, ma, il cane è un'altra cosa. Ecco perchè insisto nel dire: siete i primi a consigliare chi avete davanti.
                            Poi il disonesto lo trovi da tutte le parti, il brutto è che, si vanta con gli amici di averci fatto fessi. Non lo tollerate e castigate...Auguri collega.

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                            • flash
                              ⭐⭐⭐
                              • Nov 2008
                              • 1321
                              • roma
                              • pointer

                              #15
                              Originariamente inviato da aurelio
                              grande Flash, se lei a letto bene l'articolo, dovrebbe rivolgersi all'isolano Felice modica, che nel n° 14 di "Diana" uscita il 14.luglio 1988. scive quanto io ho riportato,
                              Nelle prove funge un Delegato dell'Enci, gli stessi organizzatori possono denunciare il fatto, (Può essere stato fatto e che siano stati presi, dei provvedimenti in merito) Io la mia parte l'ho fatta appena sono stato raggiunto da una telefonata, partita da un amico schifato, che in Sicilia è un uomo che conta; credo che in certi argomenti che toccano tutte le persone oneste, ci sia poco da ridere, semmai il contrario. I giudici italiani (edd'è riconosciuto da tutta la cinofilia europea) sono i migliori, non facciamo di tutta l'erba un fascio, mettendo sulla graticola: concorrenti e giudici, che fino a prova contraria sono sempre stati onesti. Comunque Grazie era una domanda da fare. Saluti. aurelio
                              Grazie per la pronta risposta.....assolutamente non era mia intenzione di fare di tutta un'erba un fascio.....ma solo capire come ci si comporta in certe situazione.

                              Ciao
                              Guido

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