Le zone sono: " Colacchioni - Castelnuovo - Pieve S. Stefano - Arezzo.
I Signori Giudici dell'Enci sono: "Alighiero Ammanati, Francesco Balducci, Giancarlo Bianchini, Gino Botto, Goffredo De Matteis, Ernesto Del Campo, Aurelio Garelli, Gino Carlo Moccelin, Enzo Persi, Aldo Principi, Artemio Spezia.
Cont. It. iscritti n° 15 - Cont. Esteri n°85 - Razze Inglesi n° 110. In totale 210 cani iscritti per questa finale del campionato Italiano della F.I.d.C..
Nella mia batteria, continentali esteri, vince con il Cac, l'epagneul Breton: Iglou de Keranlouan condotto da Franco Lanzi, dopo lo spareggio con gli altri cani classificati con il 1° Ecc - Cac, stravincie e si assicura il Cacit., proclamandosi: Campione italiano della F.I.d.C.
Nella categoria Inglesi. La mia batteria è giudicata da Giancarlo Bianchini, Aurelio Garelli e da Artemio Spezia. Selvaggina presente e cani bravi, il divertimento per chi è amante della cinofilia attiva è assicurato. L'ottavo turno vede sul terrreno: il Setter Inglese Buio di Sovigliana condotto da Stefano Pianegiani, il suo compagno di coppia è il pari razza Diego della Gigliola, condotto dalla sig.ra ElenaTacchi:
un turno belissimo, una vera battaglia fra campioni. Diego non viene mai chiamato, svolge il suo lavoro con indipendenza, interpreta la nota del concorso in modo impeccabile, due punti presi in stile di razza e a lunga distanza, il primo su un branco di starne poi guidate e perfettamente concluse, rimanendo corrretto al frullo ed allo sparo, il secondo, su un maschio di fagiano che lungamente si sottrae di pedina, Diego non lo molla e lungamente e con stile lo guida e quindi lo riblocca, quando si palesa va via in perfetta direzione del cane che l'aveva fermato. Rilanciato, termina con gran fondo e mette all'attivo un bel rispetto di lepre e un consenso pronto, espressivo e spontaneo sul compagno in ferma.
Gli risponde con altrettanta autorità il cane di Pianegiani: grande prestazione, un punto espressivo su fagiano, un rispetto di lepre, a fine turno gran punto su branco di starne, un consenso pronto ed espressivo, in entrambi i casi corretto al frullo ed allo sparo.
Sono queste le occasioni che il giudice dovrebbe avere a sua disposizione due cartellini, entrambi meritevoli ma, siccome ne abbiamo uno solo, la giuria si riunisce per prendere la decisione.
Si assegna il 1° Ecc - Cac al Setter Inglese Diego della Gigliola della Sig.ra Sacchi e il 2° Ecc. e la Ris, di Cac al Setter Inglese Buio di Pianegiani ,entrambi due grandi cani ma si preferisce Diego perchè abbiamo avuto l'opportunità di vederlo guidare in grande espressione.
Alla premiazione, il cane della sig.ra Tacchi sarà squalificato con la motivazione: " I documenti non sono in regola, quindi i Cac, è assegnato al cane che ha avuto la riserva."
Dal regolamento della FIdC : il cane che corre nelle prove, può essere presentato solo dal proprietario, con tutti i documenti in regola; il cane in questione era stato proclamato Campione, dal cond. professionista Libero Zagni, il passaggio di proprietà del cane, alla Sig.ra Tacchi, purtroppo era stato registrato in ritardo.
A mè personalmente non mi stava bene e dissi agli
organizzatori: "Prima di arrivare in finale, Diego il cane in questione ha corso la selezione provinciale, quella regionale e oggi ha svolto il turno vincente di questa finale, come mai ha corso tutte e tre le prove, se prima di ogni gara, si dovevano da parte degli addetti verificare i documenti?" La risposta fu: "Ci siamo sbagliati!" E nò, così non va bene, questa è una prova con il Cacit e quindi Internaz. il suo regolamento prevede che sia libera a tutti i cani iscritti al L.O.I.. Se volete escluderlo la fate VOI, per noi Giudici oggi preposti, rimane valida la classifica compilata e letta sul terreno della prova, quindi il Setter inglese Diego della Gigliola per noi rimane al 1° posto. Purtroppo, Diego fu eleminato, ma noi Giudici gli firmammo lo stesso sul libretto di lavoro il Cacit.
Il cane Buio di Pianegiani, che andando allo spareggio a tre perse e Bruno Bella di Asti con il suo Setter Inglese, si proclamò Campione Italiano della F.I.d.C.. Io per due volte mi sono preso le mie soddisfazioni, la prima per non essere stato l'artefice della squalifica di Diego e la seconda per aver assegnato il 1° Ecc -Cac. all'epagneul Breton di Franco Lanzi, che poi vincendo gli spareggi, è stato proclamato Campione Italiano della F.I.d.C..
Con Franco Lanzi e suo fratello Claudio si consolidò la nostra amicizia, vista la posizione comportamentale e favorevole che la nostra giuria aveva preso in favore della Sig.ra Tacchi, loro condividendo la nostra linea di difesa, apprezzarono il nostro gesto, in seguito nel rispetto delle parti, in occasione delle prove, ci siamo frequentati e oggi molto spesso sono chiamato a giudicare le loro prove, sia quelle svolte nella loro riserva di caccia che quelle organizzate in altre zone. Furono loro a presentarmi Saletti, conduttore e organizzatore di prove importanti e anche con quest'ultimo si creò una sincera amicizia, (ma io con le persone giuste, vado sempre d'accordo). Da lui fui chiamato ed accettai di giudicare le loro magnifiche prove su starne in località "Valdonesi sul Lago di Garda." "Purtroppo e con rammarico lo dico, alcune edizioni del 2° Trofeo Claudio Lanzi alla memoria".(Sì l'amico Claudio era morto improvvisamente, cosa che lascio tutti quelli che lo conoscevano esterefatti.) Nella prova su starne dove vi era in palio alla sua memoria il 4° Trofeo; all'epagneul Breton Poline del Fiorindo di cui l'allevatore e conduttore era il fratello Franco, gli assegnai il 1° Ecc. Cac, in seguito vincendo altre due prove, di quelle in programma e gli spareggi; al cane Poline del Fiorindo ed al suo proprietario Sig. M. Bugini, gli fu assegnato il Trofeo in palio.
Franco quando lo ritirò dalle mani dell'Avv. Chiarini (Presidente del Gruppo Cinofilo di Brescia), per poi consegnarlo al proprietario del cane, lo vedemmo commuoversi e piangere, in quel preciso istante, io gli scattai una foto, se la trovo, oggi la inserisco in questo articolo.
Franco Lanzi, grande allevatore e conduttore, ma sopratutto una brava persona e un grande amico, a lui e alla sua famiglia un carissimo affettuoso abbraccio.
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