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Vi lascio il numero di una rivista che edita mio fratello negli Stati Uniti dove ho scritto un articolo in inglese sull'amicizia fra il cane e il uomo dall'Antichità al Medioevo. Scrivo sui cani dei faraoni, Argo il cane di Ulisse, i cani nella Storia Naturale di Plinio, i Bestiari, Gaston Phoebus, etc...
L'unica cosa è che l'ho dovuto scrivere in inglese, ma spero che vi piaccia. L'articolo lo trovate dalla pagina 16 alla 29. La copertina ha un dipinto italiano dove si intuisce una sorte di bracco o segugio italiano che mi sembrava di essere una ottima rappresentazione dell'amicizia fra l'uomo e il cane.
“Perché a vent’anni, con due passioni nel cuore, la caccia e la libertà, e un grande disprezzo di tutti i beni per cui l’umanità merciaiola si arrovella e soffre, un buon cane davanti e un fucile in mano, come non può essere bella la vita ?”
È molto emotivo. I passaggi di Plinio e Omero si trovano facilmente in italiano. La storia del cane a Roma che piange vicino al corpo del padrone senza vita e si butta anche al fiume Tevere per salvare la vita del padrone già morto mi ha veramente commosso. Storie simili si trovano nel libro di Gaston Phoebus, ma mi è piaciuto particolarmente quando scrive sulla natura del cane e dopo una migliaia di virtú finisce per dire: "la cosa piu' brutta dei cani è che non vivono abbastanza, normalmente 12 anni". Si vede che il conte era uno che voleva molto bene i suoi cani.
L ' amicizia tra uomo e cane è qualcosa di straordinario,è una sensazione molto bella , ognuno di noi dovrebbe provarla,perchè ...vera,..genuina...,cosa che raramente capita tra uomini,ecco perchè oltre a prendere esempio,dovremmo rispettare questo fantastico animale ,chiamato ,cane.
Complimenti per l'articolo Druso.
Tutto molto vero.....l'amore del cane per il suo padrone è infinito e per quanto noi le apriamo il nostro cuore lui ci ama molto più intensamente in modo incondizionato e per noi sa dare la vita. Quando mai l'uomo è disposto a tale sacrificio. Qualcuno dissentirà ma i miei cani sono dei figli, in tutti i sensi, e l'unico dispiacere è che hanno una vita breve. Ora il mio vecchietto (cockerino) ha diciassette anni e non stà molto bene, non vi dico la mia tristezza. In gennaio stava per lasciarmi, il veterinario voleva tentare un'intervento chirurgico allo stomaco con probabilità molto blanda di riuscita....non me la sono sentito di rischiare ed il mio Jody con grande sorpresa dei veterinari si è ripreso..forse ha voluto vivere per vedermi felice.........sinceramente non capisco e condanno quelli che quando il cane invecchia e non è più idoneo a cacciare non vedono l'ora di liberarsene.
Incontriamo lo sguardo dei nostri fedeli amici e d il nostro cuore si riempirà di gioia.
Per me i miei cani non sono solo amici e compagni di caccia, ma parte della famiglia.[:-golf]
E poi provate a rinchiudere vostra moglie e il vostro cane in una stanza[:-bunny]quando dopo due ore gli aprirete, uno vi farà le feste, una ci farà la pelle[:D][:-golf]
Dio salvi la Regina.
Smell the flowers while you can.
Per me i miei cani non sono solo amici e compagni di caccia, ma parte della famiglia.[:-golf]
E poi provate a rinchiudere vostra moglie e il vostro cane in una stanza[:-bunny]quando dopo due ore gli aprirete, uno vi farà le feste, una ci farà la pelle[:D][:-golf]
si ottimo esempio da seguire tenterò...[:D][:D][:D]
ho fatto la prova con mia moglie....[:-fight][:-fight][:-fight]
Oggi si leggono in giro mille storie di cani maltratti, ma siamo in molti chi amiamo i nostri cani, anzi direi che la maggior parte dei padroni di cani, li amano e li trattano bene. La storia ci insegna che i nostri antenati volevano bene ai loro cani. Guardate su questo articolo ad esempio la storia di "Fibula", un cane appena scoperto negli scavi di una popolazione del Calcolitico di 4,000 anni fa nella mia regione in Spagna. Ho avuto l'opportunità di parlare con gli archeologi che hanno studiato Fibula e hanno raggiunto la conclusione che Fibula ha avuto una frattura della fibula o perone, che gli faceva non poter servire più efficacemente per la sua funzione (probabilmente pastore), l'hanno comunque curato molto bene fino a una età avanzata e l'hanno seppellito insieme al suo padrone. Forse è stato sacrificato nel momento della morte del padrone, ma questo vorrebbe dire che il desiderio del padrone era essere accompagnato nell'aldilà dal suo più amato amico. Vi lascio altra foto di Fibula:
...Qualcuno dissentirà ma i miei cani sono dei figli, in tutti i sensi, e l'unico dispiacere è che hanno una vita breve...
Concordo in pieno ed auguro al tuo cockerino un vita più lunga possibile, la mia prima cagna, Tosca ebbe una endometrite a 15 anni, dovetti farla operare ma si riprese molto bene e con lei feci ancora tutta una annata venatoria più ancora qualche uscita in quella successiva, morì che era entrata nel diciottesimo anno di vita. La mia storia con Lei Fu una esperienza bellisssima. Purtroppo non tutti i cani hanno la fortuna di una vita così lunga, comunque è giusto accudirli ed amarli come fossere della famiglia, anche quando invecchiano e diventanio "inutili" (i cani non sono mai inutili) anche loro hanno diritto ad andare in pensione. Adesso ho Frine, 11 anni, che purtroppo per la sua indole scatenata siè rotta il legamento di un ginocchio. Il veterinario aveva sconsigliato l'intervento perchè poteva rischiare di rimanere completamente zoppa, però in queste condizioni non regge più di qualche ora di caccia e poi zoppica per due giorni nonostante gli antiinfiammatori. Praticamente è in pensione, vive in casa, esce con noi, si guadagna un sacco di bocconcini mentre ceniamo e dorme ai nostri piedi quando guardiamo la televisione, salvo alzarsi ogni tanto per venire a mettere il muso sulla gamba, mendicando una coccola.
E' una cagna meravigliosa, madre esemplare che nel passato mi ha dato cucciolate incredibili ed ora fa l'anziana matrona. Grande sterminatrice di gatti ora gironzola con una gatta nelle vicinanze, apparentemente innocua ma io non mi fido mai del tutto. I miei cani sono il mio mondo, Ho smesso di andare a sciare e di andare a pescare per i cani, le mie uniche vacanze le passo con loro e mia moglie alla fine di agosto, periofo in cui inizia l'addestramento cani e si può finalmenmte circolare con loro senza problemi.
Non ho volutamente parlarto di altri cani, scomparsi troppo presto e che hanno dovuto soffrire, nonostante siano stati pietre miliari del mio piccolo allevamento amatoriale, come Cassia, scomparsa a 11 anni dopo un lunga malattia che da due anni le impediva di vivere una vita normale. Di Cassia parlo a fatica, è stata una cagna molto amata, che mi ha dato tantissimo anche in termini si selezione della razza, ma che ha avuto la seconda parte della sua breve vita, molto sfortunata e sofferta.Parlare di lei mi crea una forte emozione , ma anche una profonda tristezza.
Rivolgo un saluto a tutti i miei cani , quelli giovani, il futuro, quelli adulti ed anziani il presente, e quelli che non si sono più e dormono sereni al bordo di un mio campo, sotto grandi alberi di alloro.
Ciao Enrico
sigpic..con nelle mani l'odore dei cani, i vestiti a volte un po' logori ma depositari di momenti indimenticabili passati sui monti, nei campi, nelle boscaglie e lungo i fiumi con a fianco i miei Drahthaar...
[QUOTE=Loris;1192572]Tutto molto vero.....l'amore del cane per il suo padrone è infinito e per quanto noi le apriamo il nostro cuore lui ci ama molto più intensamente in modo incondizionato e per noi sa dare la vita. Quando mai l'uomo è disposto a tale sacrificio. Qualcuno dissentirà ma i miei cani sono dei figli, in tutti i sensi, e l'unico dispiacere è che hanno una vita breve. Loris, di persone morte per salvare la vita ai loro cani ce ne sono fin troppe, fra questi non sono esclusi i cacciatori. Io non dissento, voglio bene a i miei figli e voglio bene a i miei cani, però non confondo i figli con i cani.[:-golf]
---------- Messaggio inserito alle 08:11 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:44 PM ----------
L'amicizia è un legame umano, non credo che fra animali esiste questo tipo di legame, forse nei cartoni animati ci sono sentimenti di amicizia fra animali e umani o fra gli stessi animali. Gli animali cooperano per la sopravvivenza della specie, credo che non lo facciano per spirito di amicizia. I miei cani non sanno niente dall'amicizia, a loro interessa vivere bene senza problemi, a questo ci penso io. Anche se gli dico voi non siete miei amici loro non si offendono, continuano ad interagire e a cooperare. Ci sarà sicuramente un motivo che legano i cani alle persone, ma non credo che sia per amicizia. Ai cani dobbiamo volergli bene senza umanizzarli. Dire lui è il mio cane, e dire lui è il mio amico, non cambia niente né per il cane né per il padrone. Il cane della nostra amicizia non sa cosa farsene, lui vuole essere rispettato per quello che è.
Sly non sono di accordo. Prima di tutto dobbiamo ricordare che gli uomini siamo ANIMALI, come tutti gli altri animali del mondo. Condividiamo tutto con loro: sentimenti, paura, invidia, ansia, amore, collegamento, frustrazione, tristezza, etc... Fra animali, ci sono alcuni più intelligenti e altri meno intelligenti. Noi abbiamo la fortuna di essere i più intelligenti e i più forti, ma siamo sempre animali.
Fra l'uomo e il cane c'è secondo me un'altra differenza importante. L'uomo è un simio evoluzionato a uomo grazie al egoismo, la distruzione dei più deboli e la sopravvivenza, caratteristiche assolutamente riconoscibili nell'uomo moderno. L'uomo è l'animale più distruttore del planeta (basta vedere como ha calato il numero di animali da quando l'uomo esiste nel pianeta, per non parlare della distruzione di altri ominidi: neandertalensis, erectus, floresiensis, etc... e più recentemente altri popolazioni di sapiens in Australia, America, etc..). Per salvare il pianeta e il propio uomo come spezie, l'uomo ha usato l'etica, c'è una battaglia costante nella storia dell'uomo fra l'etica e l'egoismo, ma non sappiamo ancora quale sarà il fine.
Il cane è un lupo selezionato dall'uomo per gli interessi del proprio uomo. Cioè il cane è un lupo che ama incondizionatamente all'uomo come nessun altro animale potrebbe fare, nemmeno il proprio uomo. Per citare a Hobbes: "Homo homini lupus", da dove si capisce che il peggiore nemico dell'uomo non è altro che l'uomo. Se invece l'uomo fosse definito come: "Homo homini canis", posso garantire che non ci vorrebbe nemmeno la nascita del Gesù.
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