Chi era Adelo Brichetti?
Per ricordarlo degnamente ci vorrebbero ben più delle poche righe che questa cronaca può dedicare. Un uomo colto, ricco di tradizione, però estremamente attuale; dinamico ed allo stesso tempo posato e riflessivo; era socialmente impegnato nella politica vera e propria, alla politica venatoria, che lo vide assessore del libero associazionismo e, negli ani 60, tra i fondatori della "Libera Caccia". Certamente un uomo di grandi battaglie, un personaggio per molti versi assai scomodo per i politici di allora.
Grande cacciatore, non nei terreni di "mattanza" bensì per cultura e conoscenza scientifica, fu anche appassionato cinofilo che giustamente - non riusciva a concepire un cacciatore senza cane. Suo fu uno dei primi drahthaar importati dalla Germania, un cane che si distingueva per bellezza e bravura.
Torniamo alla prova di Selvaspina, zona ubicata a circa 1.000 metri alle falde del monte Giarolo che, nella parte più alta, le burrasche di questi ultimi giorni hanno imbiancato di neve.
Il cielo terso di una fredda mattina fa da fondale al contrasto tra i larici sempreverdi ed i faggi e gli ontani a cui l'autunno ha donato colori dorati. Sulle balze, negli scoscesi e vari terreni, in ogni sito dove l'uomo ha potuto intervenire, è stato seminato e si incontrano campi di grano saraceno, girasoli, sorgo, erba medica: una pastura d'eccezzione per il selvatico presente.
Così come nelle altre precedenti edizioni, molti concorrenti con i loro ausiliari hanno aderito ed onorato questa prova: ventiquatro drahthaar divisi in due batterie, la prima giudicata da Aurelio Garelli, la seconda giudicata da Sergio Siccardi.
In fila indiana ci inerpichiamo per raggiungere la zona della prova: i cani tirano i concorrenti sbuffano, fa freddo e pure si suda. Alle ore 9.00 inizia il primo turno, ed in tutti i turni vi saranno a disposizione pernici rosse e starne; alcune lepri viste in movimento lasciavano invitanti emanazioni e disturbavano l'ausiliare di turno. Da una fitta macchia si involava una beccacia, un raro frutto nella sua giusta stagione, noi tutti l'abbiamo seguita nel suo volo sfarfallato sino alla sua lunga rimessa. Cercata in seguito non è più stata trovata.
Su questo terreno e questo selvatico, oggi la razza drahthaar ha potuto dimostrare le sue spiccate doti cino-venatorie. Certamente, non tutti erano al top, infatti. alcuni soggetti presentati e di recente importazione, dovranno ancora essere preparati per adeguarsi alla nota del concorso delle prove italiane.
Batteria n° 1. Giudice Aurelio Garelli:
1° ECC. Hellen Von Ostatal, All. Wedemeser, Prop. Giordan, Cond. Ferrari Corrado, queta brava femmina preparata e condotta da C.Ferrari, im un anno è diventata CH. Assoluta (lavoro e bellezza)
2° M.B. Dux dei Nibelunghi, All. C. Ferari, prop. e cond. L. Zampolli.
Batteria n° 2. Giudice Sergio Siccardi:
1° ECC. Boda, All. Prop. e Condutore S . Frangi.
2° M.B. Britta, All. Prop. e Cond. Losappio.
3° M.B. Maro, All. Menozzi, Prop e Cond. A. Berganti.
- M.B. Gilda, All. Vom Seewiese prop. e cond. Monaghe.
- B. , Lapo del Chisola all. Zacco, prop. e cond. Mancini.
Il Conduttore Corrado Ferari, avendo vinto anche la precedente prova valida per il Trofeo Adelo Brichetti, ed essendo stato qualificato con il 1° ECC. nella prova odierna, si è aggiudicato definitivamente la coppa d'argento del prestigioso Trofeo.
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