Riporto come distinzione di razza
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Ho utilizzato solo tre razze di cani da caccia sempre da ferma spinoni drahthaar e una gordon cacciavano prevalentemente in palude ma poi anche bosco e pianura gli poteva capitare una volta da cuccioloni che un selvatico gli scappava di bocca dopodichè non facevano piu' prigionieri mai avuto problemi di riporto/recupero,in palude i due termini si sovrappongono,anche di centinaia di metri quando tornavano i selvatici grandi,lepri anatre fagiani,o piccoli erano morti o quasi un cane da caccia che proviene da linee di sangue da lavoro e per lavoro intendo caccia cacciata sa come e quando finire i selvatici anche di grossa taglia la decisione nel finire la preda cel'ha nel sangue. -
Max, il termine di "caccia cacciata" è molto usato, forse per distinguere una caccia di serie B da una di serie A. Detto questo il termine lo troverei giusto se ci fosse anche la caccia pescata.Ho utilizzato solo tre razze di cani da caccia sempre da ferma spinoni drahthaar e una gordon cacciavano prevalentemente in palude ma poi anche bosco e pianura gli poteva capitare una volta da cuccioloni che un selvatico gli scappava di bocca dopodichè non facevano piu' prigionieri mai avuto problemi di riporto/recupero,in palude i due termini si sovrappongono,anche di centinaia di metri quando tornavano i selvatici grandi,lepri anatre fagiani,o piccoli erano morti o quasi un cane da caccia che proviene da linee di sangue da lavoro e per lavoro intendo caccia cacciata sa come e quando finire i selvatici anche di grossa taglia la decisione nel finire la preda cel'ha nel sangue.
Per me il recupero e il riporto sono due cose diverse, a prescindere dall'ambiente dove si caccia. Secondo me, la decisioni di finire il selvatico ferito lo hanno nella testa. Il cane pensa e decide cosa in quel momento per lui è più conveniente fare.
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A me dalla quaglia alla lepre, hanno sempre riportato tutto vivo, compresi quelli più "decisi" nel riporto...l'unico che all'inizio faceva poltiglia era il primo griffone, che preso dalla foga, esagerava decisamente, e al quale all'età di un anno, ricominciai da zero ad insegnare il riporto, dopodiché non sciupò più niente e cominciò a riportare vivo anche lui.
Unica eccezione, le nutrie riportate da Zorro quando le incontra, (non gli sono simpatiche), che arrivano morte e stecchite con un colpo solo....Mala tempora curruntCommenta
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Non caccia di serie A o B ma distinguo fra caccia e varie gare e prove con riporto a volte anche a freddo o dentro pozzanghere di pochi metri.Un cane che attraversa un fiume risale l'argine opposto sfondando un fitto canneto e va a prendere un'anatra caduta a circa 50 mt dall'argine stesso la finisce e fa il tragitto inverso fino al conduttore tu come lo chiami riporto o recupero?Commenta
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Fare "poltiglia" non centra con finire la bestia ferita e riportarla. Il cane che mastica ha un pensiero diverso dal cane che uccide e riporta, uccidere la preda non è sinonimo di dente duro. Dipende anche dalla stazza del cane, un cane di trenta chili, ha meno problemi, solleva con facilità una lepre di quattro chili, anche se ferita e scalcia riesce a consegnarla ancora viva. Un cane di 14/15 chili non troverà conveniente riportare una lepre di quattro chili che si divincola e scalcia, specialmente nei lunghi riporti, dove è già difficoltoso superare gli ostacoli naturali come fossi e canali con acqua profonda e argini ripidi con il selvatico morto. Il masticare è l'anticamera dell'ingoio, o lo potrebbe essere.
---------- Messaggio inserito alle 11:10 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:49 AM ----------
Non caccia di serie A o B ma distinguo fra caccia e varie gare e prove con riporto a volte anche a freddo o dentro pozzanghere di pochi metri.Un cane che attraversa un fiume risale l'argine opposto sfondando un fitto canneto e va a prendere un'anatra caduta a circa 50 mt dall'argine stesso la finisce e fa il tragitto inverso fino al conduttore tu come lo chiami riporto o recupero?
Sono d'accordo con quello che hai scritto, anche perché più di qualche volta ho scritto quello che adesso hai scritto tu. Le gare o le prove per essere valide dovrebbero rappresentare il più possibile una vera azione di caccia. E' difficile, bisogna sapersi accontentare, mettere l'anatra in un piccolo canneto, al centro di un piccolo laghetto, ha un grado di difficoltà minimo se confrontato ad alcuni recuperi difficili che il cane incontra in una vera azione di caccia. Di una cosa sono certo che non esiste nessun cane che riesce a recuperare tutto in qualsiasi posto e situazione. Il cane che riesce a recuperare sempre tutto e quello che caccia con un cacciatore intelligente. Se tutti i cani sono stati messi nelle stesse condizioni, si riesce a giudicare anche dalle cose facili.
"Un cane che attraversa un fiume risale l'argine opposto sfondando un fitto canneto e va a prendere un'anatra caduta a circa 50 mt dall'argine stesso la finisce e fa il tragitto inverso fino al conduttore tu come lo chiami riporto o recupero?" Io lo chiamo recupero e riporto.Commenta
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Ovvio che dente duro e uccisione della preda non c'entrino niente, l'eventuale uccisione deriva dalla voglia del cane di non farsi fregare, e a me, la attuavano solo quelli che si erano fatti fregare in precedenza...o che avevano avuto brutte esperienze nel riporto di animale vivo (cornacchia), e nessuno di loro rovinava il selvatico.
Io il "fare poltiglia" di cui parlavo, lo imputavo ad una scarsa capacità di modulare la stretta, dovuto alla sovreccitazione del momento, tant'è che dopo qualche mese di addestramento al riporto forzato, ha poi imparato a portare i selvatici intatti, e non mi sono più posto il problema.Il masticare è l'anticamera dell'ingoio, o lo potrebbe essere.
Però quello che hai scritto apre un'altra possibile chiave di lettura, e mi fa anche venire in mente che si trattava di un soggetto incredibilmente geloso del selvatico, che manifestava anche decisa aggressività se qualcuno cercava di soffiargli il riporto, e un giorno, gli levai una beccaccia intera dalla gola...(prima della rieducazione al riporto)
Ma se parliamo di recupero e riporto, dovremmo parlare anche degli imprevisti problemi accessori ...quindi adesso ti faccio io due domande... [:D][:D][:D]
tu come interpreti l'ingoio (o tentato ingoio) della preda, nelle due situazioni tipo in cui può verificarsi: in presenza di altri cani, o in assenza di altri cani ???
Io l'ingoio (tentato) l'ho sempre attribuito alla gelosia, e in effetti delle due volte che mi è capitato, il cane era in coppia con un altro...ma quando il cane è solo???
Ti avverto...se me la butti sulla leadership, sto parlando di due tra i soggetti più sottomessi (a me) che ho avuto...[:D][:-golf] e entrambi, dopo un pò di rodaggio, divenuti ottimi riportatori (recuperatori lo erano dalla nascita)...uno dei due, in realtà, è sempre stato ottimo riportatore, e l'ingoio me lo fece una sola volta su una quaglia, in addestramento, in coppia con un'altro, quando aveva già 8 anni di riporti perfetti al suo attivo.
E per quanto riguarda il cane che da giovane nasconde il selvatico, o che invece di riportarlo...se lo porta via ???
Questo anche mi è capitato, con cani che bravi riportatori purtroppo non lo sono diventati mai...nel senso che riportavano, ma quando ne avevano voglia, ma alla fine, almeno il recupero e il portare sul pulito l'ho ottenuto...e qui ci può stare il discorso della leadership...[:-cry]Ultima modifica fabryboc; 03-01-21, 16:45.Mala tempora curruntCommenta
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QUOTE]Non tutti i cani si comportano alla stesso modo, due soggetti che entrambi consegna al piede e hanno avuto la stessa esperienza posso avere comportamenti diversi. Dopo l'esperienza negativa, uno dei soggetti prima di appoggiare e lasciare la selvaggina ferita per terra la uccide e si assicura che sia morta. L'altro appoggia per terra quella che trova morta, quella ferita non la uccide e aspetta che il padrone gliela va a prendere dalla bocca. Con questo ultimo soggetto, sfruttando questo comportamento si potrebbe ottenere la consegna in mano del selvatico.Ovvio che dente duro e uccisione della preda non c'entrino niente, l'eventuale uccisione deriva dalla voglia del cane di non farsi fregare, e a me, la attuavano solo quelli che si erano fatti fregare in precedenza...o che avevano avuto brutte esperienze nel riporto di animale vivo (cornacchia), e nessuno di loro rovinava il selvatico.
Se fare poltiglia è come ho detto prima "l'anticamera dell'ingoio, prima viene l'educazione e dopo l'addestramento. Il cane socializzato non mente, quello addestrato potrebbe farlo. Stingere il selvatico per me non centra con il fare "poltiglia.Io il "fare poltiglia" di cui parlavo, lo imputavo ad una scarsa capacità di modulare la stretta, dovuto alla sovreccitazione del momento, tant'è che dopo qualche mese di addestramento al riporto forzato, ha poi imparato a portare i selvatici intatti, e non mi sono più posto il problema.
Se parliamo di gelosia difficilmente riusciamo a fare delle ipotesi relative al problema. Per me è impossibili fare delle ipotesi su sentimenti come la gelosia che il cane non ha. Se vogliamo trovare una spiegazione dobbiamo girare intorno a queste tre parole "dominanza-sottomissione- leaderhip" Il cane che ingoia per paura che gli altri cani si impossessano della preda, è come un bambino che ingoia la caramella perchè ha paura che gliela tolgono dalla bocca. Il cane difende la preda, quando non è nelle condizioni essere veloce da metterla al sicuro nelle mani del padrone. Il problema non è la gelosia.Però quello che hai scritto apre un'altra possibile chiave di lettura, e mi fa anche venire in mente che si trattava di un soggetto incredibilmente geloso del selvatico, che manifestava anche decisa aggressività se qualcuno cercava di soffiargli il riporto, e un giorno, gli levai una beccaccia intera dalla gola...(prima della rieducazione al riporto)
Lo interpreto come scarsa socializzazione e scarso addestramento. Il cane fa quello tu gli hai fatto capire di fare e quello che tu non hai consolidato con l'addestramento. L'ingoio è una grave mancanza di rispetto nei confronti del padrone.Quindi, visto che se parliamo di recupero e riporto, dovremmo parlare anche degli imprevisti problemi accessori ...
tu come interpreti l'ingoio (o tentato ingoio) della preda, nelle due situazioni tipo in cui può verificarsi: in presenza di altri cani, o in assenza di altri cani ???
Io non credo alla gelosia, questi comportamenti gli ho sempre attribuiti a una scarsa socializzazione e a uno scarso ed inadeguato addestramento, inadeguato anche solo per il tempo, cioè portare il cane quando non è ancora nelle condizioni di svolgere il compito, porta a questi problemi. E' meglio prevenire che curare, la cura è la correzione, che risolve il problema ma al cane non spiega niente. Proprio per questo motivo il problema potrebbe ripresentarsi. Sono convinto che nessun addestramento dura in eterno.Io l'ingoio (tentato) l'ho sempre attribuito alla gelosia, e in effetti delle due volte che mi è capitato, il cane era in coppia con un altro...ma quando il cane è solo???
I cani non nascono sottomessi o dominanti, ci sono cani che in contunuazine cercano di fregarti lo scettro del comando, oggi è sottomesso e domani se fai una mossa falsa ti ritrovi il cane dominante. Si addestra e si condiziona il cane attivamente anche per questo motivo. Il cane non ti giura sottomissione eterna. Ci sono cani che meno responsabilità hanno meglio stanno, sono quelli che sanno stare al loro posto. La dominanza il cane la può manifestare in diversi modi. Il cane ti può manifestare dominanza strusciandosi sulle gambe, oppure ti può venire addosso sulle gambe con violenza mentre corre in un prato o mentre sta cacciando. Apparentemente sembra che non lo faccia apposta, si potrebbe pensare che ci viene addosso perchè non ci ha visto o perchè ha sbagliato la misura. Può sbagliare una volta, due volte, ma se lo fa spesso è dominanza. Se continuiamo a parlare di gelosia o di riconoscenza, è continuare a restare nel nostro mondo, diventa più difficile capire il cane. Due cani possono mettere in difficoltà il padrone, da non fargli capire quello che dei due è il dominante, perchè alcune volte il dominante volutamente si comporta da sottomesso con il suo simile. Lo fa anche con il padrone.Ti avverto...se me la butti sulla leadership, sto parlando di due tra i soggetti più sottomessi (a me) che ho avuto...[:D][:-golf] e entrambi, dopo un pò di rodaggio, divenuti ottimi riportatori (recuperatori lo erano dalla nascita).
Il problema è sempre quello, scarsa socializzazione e scarso addestramento. Come ho detto ogni cane si comporta diversamente, bisognerebbe capire cosa ha scaturito quel tipo di comportamento. E' deleterio volersi imporre con un cane dominante quando non si ha la forza e neanche il metodo per poterlo fare.E per quanto riguarda il cane che da giovane nasconde il selvatico, o che invece di riportarlo...se lo porta via ???
[[/QUOTE][/QUOTE]Il vizio al cane che nasconde è più facile toglierlo con l'addestramento. Per me, un cane che nasconde, tendenzialmente è un cane inaffidabile, recupera e riporta quando è a vista del padrone, ma nei recuperi lunghi quando rientra senza la preda una attenta ispezione alla bocca diventa necessaria. Fabry se metti da parte la gelosia, è lavori intorno alle famose tre parole, sono sicuro che i problemi che hai avuto è che quasi tutti abbiamo avuto ne avrai di meno.QUOTE]Questo anche mi è capitato, con cani che bravi riportatori purtroppo non lo sono diventati mai...nel senso che riportavano, ma quando ne avevano voglia, ma alla fine, almeno il recupero e il portare sul pulito l'ho ottenuto...e qui ci può stare il discorso della leadership...[:-cry]Ultima modifica sly8489; 03-01-21, 18:27.Commenta
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Io con "gelosia" non intendevo quella umana, intendevo quello che ho evidenziato in rosso, forse non è il nome più appropriato...se ne deduce che quando il cane ingoia senza che ci siano in giro altri cani...è per non farsi prendere la preda dal padrone ???Se parliamo di gelosia difficilmente riusciamo a fare delle ipotesi relative al problema. Per me è impossibili fare delle ipotesi su sentimenti come la gelosia che il cane non ha. Se vogliamo trovare una spiegazione dobbiamo girare intorno a queste tre parole "dominanza-sottomissione- leaderhip" Il cane che ingoia per paura che gli altri cani si impossessano della preda, è come un bambino che ingoia la caramella perchè ha paura che gliela tolgono dalla bocca. Il cane difende la preda, quando non è nelle condizioni essere veloce da metterla al sicuro nelle mani del padrone. Il problema non è la gelosia.
E' quello che penso anch'io, ma se un cane lo fa UNA volta nella vita, vita costellata da infallibili riporti che poi ricomincia a fare come niente fosse...ci dev'essere dell'altro...L'ingoio è una grave mancanza di rispetto nei confronti del padrone.Ultima modifica fabryboc; 03-01-21, 20:27.Mala tempora curruntCommenta
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Fabry, il cane mordere quando lotta o anche quando fugge. Se i rapporti con il padrone sono ottimi, il cane mangia per dominanza davanti al padrone perché ne ha diritto, "lascialo che mangi" l'ho sentito dire a un addestratore cinofilo molto quotato. Se per questo motivo i rapporti con il cane si sono deteriorati, il cane mangia per paura, e se continua il cane potrebbe andare a nascondere. Per evitare il più possibile questo comportamento si educa e si addestra. Il cane può ingoiare anche involontariamente quando non è addestrato a portare in bocca cose molto piccole, come potrebbe essere una rondella di wurstel o un pezzetto di carne. Non è difficile capire quando l'ingoio è involontario, il cane va al riporto velocemente, prende e porta altrettanto velocemente, si siede e vuole consegnare, ma in bocca non ha niente. Si addestra e si allena il cane a tenere in bocca e a portare. Penso che ad un certo livello, il cane quando porta non sa neanche cosa sta portando, o se ne frega di quello che porta. Senza peccare di presunzione anche perché oltre al padrone ci vuole il cane, sono riuscito a far riportare al cane una coscia di quaglia.Io con "gelosia" non intendevo quella umana, intendevo quello che ho evidenziato in rosso, forse non è il nome più appropriato...se ne deduce che quando il cane ingoia senza che ci siano in giro altri cani...è per non farsi prendere la preda dal padrone ???
E' quello che penso anch'io, ma se un cane lo fa UNA volta nella vita, vita costellata da infallibili riporti che poi ricomincia a fare come niente fosse...ci dev'essere dell'altro...
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