Io ho sempre sostenuto che un bracco al naturale , pieno di passione e fisicamente dotato , ha un'andatura mista di trotto e galoppo e finalmente lo leggo anche sul nuovo standard di lavoro.
Un tempo c'erano bracchi che trottavano perché non riuscivano ad esprimere altre andature per carenze fisico/atletiche oggi siamo all'eccesso contrario ; vediamo bracchi che non trottano quasi mai (talvolta mai del tutto) poi questi stessi bracchi "galoppatori" vanno in mano al dresseur e , miracolo , si mettono a trottare addirittura freneticamente, ma questo trotto frenetico è stato loro imposto da braga e.......Alessandro Volta, quindi non é geneticamente trasmissibile.
Non voglio entrare nel merito di come si sia arrivati a produrre cani del genere, che mi ricordano tanto i bracchi/pointer che ebbero una certa fortuna venatoria nella prima metà del secolo scorso, e non mi interessa,
mi interessa invece che il bracco, alleggerito, asciugato, pieno di passione e atleticamente valido, rimanga
bracco anche nei suoi aspetti morfologici (senza cadere nell'ipertipo) ed in quelli di lavoro , cioé cacciando intercalando il trotto al galoppo, un trotto a sgambate lunge, con grande impulso dei posteriori e marcato
tempo di sospensione, perché , va rammentato, anche se il galoppo è ora ammesso, il trotto rimane
l'andatura di riferimento del Bracco Italiano ed il trotto non puo' ridursi alle sole fasi di entrata in emanazione.
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