Problemi con cucciolone di Labrador

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Tommi
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  • Tommi

    #1

    Problemi con cucciolone di Labrador

    Salve a tutti! Mi è stato chiesto consiglio per "correggere" il comportamento del cane in questione.
    Il problema è che quando viene tirato fuori dal recinto, a volte scappa via (verso una strada piuttosto trafficata) e non risponde affatto ai richiami.
    I proprietari vorrebbero poterlo lasciare in giardino, dato che hanno la casa in campagna, ma tale giardino è troppo grande da poter essere recintato a prova di cucciolo.


    C'è da dire che:
    _è stato addestrato poco e i padroni non hanno molto tempo da dedicargli;
    _è stato castrato recentemente al fine di calmarne il carattere ritenuto decisamente troppo esuberante, ma con scarso risultati;
    _passa moltissimo tempo nel recinto, pur bello grande, con la sorella (quest'ultima, se lui scappa lo segue, ma non prende mai l'iniziativa).

    Voi come procedereste, considerando che non rispetta l'autorità di nessuno?
    Grazie mille!!
  • sly8489
    ⭐⭐⭐⭐
    • Mar 2009
    • 11992
    • Trieste
    • spring spaniel

    #2
    Le cose andavano fatte quando era ora e tempo. Sarei curioso di sapere l'impiego che si vuole fare o si voleva fare dei due labrador. Se i padroni non avevano molto tempo perchè hanno scelto i labrador? Non potevano orientarsi su altre razze? Il maremmano sicuramente era molto più adatto a chi ti ha chiesto il consiglio di correggere il labrador. Penso che il consiglio di castrare il cane gli è stato dato dal veterinario, se così fosse io non mi rivolgerei più a lui per altri consigli. Da quello che ho capito dalle poche righe è che non si è instaurato nessun rapporto fra il padrone e il cane nel periodo più giusto della socializzazione. In questo caso riallacciare i rapporti è molto faticoso, per me i periodi persi non si possono più tecuperare, con questo non voglio dire che persone esperte non riescono a recuperare il cane. Credo che il metodo migliore è socializzare quello che è rimasto da socializzare sia il cane che il padrone e contemporaneamente cercare di piegare il cane con un buon addestramento. Dopo bisognerebbe anche considerare come ha vissuto il cucciolo dopo essere stato partorito fino al momento che è stato ceduto.

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    • Tommi

      #3
      Non conosco il motivo per cui sia stato scelto il Labrador e concordo con voi riguardo agli errori fatti.
      Ora però, bisogna partire da qui per cercare di arginarli: sarebbe già qualcosa se il cane non andasse nella strada (il cane di prima, un maremmano/cane dei pirenei infinitamente più intelligente di questi 2 Labrador super selezionati, faceva km e km, ma conosceva i boschi come le proprie tasche e sapeva dove non andare).
      Tutto quello che si richiede è che il cane torni quando viene chiamato, anche se ha voglia di correre e sfogarsi. Io non ho molta esperienza a riguardo, perché è stato un gioco da ragazzi insegnare ai miei due maremmani qualsiasi esercizio e non ho mai dovuto faticare.

      Chiedo a voi: come procedereste per riuscire nell'intento?

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      • Rossella
        ⭐⭐⭐⭐
        • Mar 2005
        • 14715
        • Gallia Cisalpina
        • Setter Inglese

        #4
        Originariamente inviato da Tommi
        Salve a tutti! Mi è stato chiesto consiglio per "correggere" il comportamento del cane in questione.
        Il problema è che quando viene tirato fuori dal recinto, a volte scappa via (verso una strada piuttosto trafficata) e non risponde affatto ai richiami.
        I proprietari vorrebbero poterlo lasciare in giardino, dato che hanno la casa in campagna, ma tale giardino è troppo grande da poter essere recintato a prova di cucciolo.


        C'è da dire che:
        _è stato addestrato poco e i padroni non hanno molto tempo da dedicargli;

        se non hanno tempo da dedicargli non vedo possibilità di recupero... questo è il primo passo fondamentale. Generalmente un educatore serio di fronte a un "non hanno tempo" si ritira e lascia i proprietari nel loro brodo perchè, agendo su queste premesse non si ottiene nulla... e poi si dà la colpa all'educatore e al cane [:(][:(][:(]
        Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

        http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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        • Tommi

          #5
          Cavolo, però mi dispiace... Significa che è destinato a non uscire praticamente mai da quel recinto! [:(]

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          • Rossella
            ⭐⭐⭐⭐
            • Mar 2005
            • 14715
            • Gallia Cisalpina
            • Setter Inglese

            #6
            Originariamente inviato da Tommi
            Cavolo, però mi dispiace... Significa che è destinato a non uscire praticamente mai da quel recinto! [:(]

            Parlagli chiaramente dicendo che il cane può migliorare ma devono essere disposti a mettersi in gioco e a investire il TEMPO e le ENERGIE che servono
            Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

            http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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            • marculin
              ⭐⭐⭐
              • Oct 2009
              • 1091
              • piemonte

              #7
              Originariamente inviato da Tommi
              Non conosco il motivo per cui sia stato scelto il Labrador e concordo con voi riguardo agli errori fatti.
              Ora però, bisogna partire da qui per cercare di arginarli: sarebbe già qualcosa se il cane non andasse nella strada (il cane di prima, un maremmano/cane dei pirenei infinitamente più intelligente di questi 2 Labrador super selezionati, faceva km e km, ma conosceva i boschi come le proprie tasche e sapeva dove non andare).
              Tutto quello che si richiede è che il cane torni quando viene chiamato, anche se ha voglia di correre e sfogarsi. Io non ho molta esperienza a riguardo, perché è stato un gioco da ragazzi insegnare ai miei due maremmani qualsiasi esercizio e non ho mai dovuto faticare.

              Chiedo a voi: come procedereste per riuscire nell'intento?
              chiedono poco....
              inizierei da un minimo di obbedienza al guinzaglio. un collare leggero a strozzo in catena e un guinzaglio di cuoio che non è elastico. e tanto tempo da dedicargli

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              • Tommi

                #8
                Si, marculin, hai ragione che non è poco, ma non è nemmeno molto a ben pensarci! Io sono sincero: con i miei cani non posso passare molto tempo e se va bene li vedo una volta alla settimana perché studio lontano da casa; quando non ci sono io NESSUNO li tiene in allenamento e non escono dal recinto molto spesso. Nonostante questo, quando li chiamo si bloccano e tornano indietro anche se sono appena stati liberati e anche se stanno (già) a 300m di distanza. Addestrarli è stato facilissimo nonostante il poco tempo a disposizione , ma non so se questo sia dovuto alla naturale predisposizione dei soggetti o all'adeguata scelta dei tempi e dei modi dell'addestramento.

                Rossella, se dovessero essere disposti a fare quello che tu dici, come procederesti?

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                • Rossella
                  ⭐⭐⭐⭐
                  • Mar 2005
                  • 14715
                  • Gallia Cisalpina
                  • Setter Inglese

                  #9
                  Originariamente inviato da Tommi
                  Salve a tutti! Mi è stato chiesto consiglio per "correggere" il comportamento del cane in questione.
                  Il problema è che quando viene tirato fuori dal recinto, a volte scappa via (verso una strada piuttosto trafficata) e non risponde affatto ai richiami.
                  I proprietari vorrebbero poterlo lasciare in giardino, dato che hanno la casa in campagna, ma tale giardino è troppo grande da poter essere recintato a prova di cucciolo.


                  Come vedi il problema non è il cane... ma i proprietari... il cane si sta semplicemente comportando da cane... sono loro che non hanno la minima capacità di comprendere che hanno davanti un cane e non una persona. Con i cani ci si mette al loro livello e si ragiona da cani. Non si può pretendere che un cane (specie se giovane e specie se di razze da caccia) comprenda il concetto di "confine" se un confine non esiste....

                  la castrazione a fini "comportamentali" poi in questo caso è senz'altro inutile e assurda (di fatto si è rivelata tale)... ho l'impressione che tu abbia a che fare con gente che vorrebbe la pillola magica per risolvere problemi che non ci sono (il cane che esce da una proprietà non recintata sta facendo semplicemente il cane... non è un cane problematico è un cane normalissimo.... quello che non è normale è il proprietario che non recinta!!!!!) e problemi che sono nati (i successivi) non dal cane ma da proprietari assolutamente impreparati a gestire un cane, nella fattispecie giovane e vivace (perchè sta gente non ha preso un bulldog che fa quattro passi in croce... per esempio...........o un cane da grembo?)

                  Il guaio dei consulti comportamentali è che ad essere patologici (o ad avere aspettative epiche!) sono i proprietari e non i cani.... e appurato questo il 99% di costoro non si rendono conto di essere loro il problema... con conseguente frustrazione dell'educatore, del vet comportamentista (che qui manco serve!) e del cane.... Da rieducare qui sono i proprietari e se loro accettano di essere condotti sulla retta via ok... altrimenti non c'è storia...

                  [:(][:(][:(][:(]

                  ---------- Messaggio inserito alle 07:20 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:18 PM ----------

                  Originariamente inviato da Tommi
                  Non conosco il motivo per cui sia stato scelto il Labrador e concordo con voi riguardo agli errori fatti.
                  Ora però, bisogna partire da qui per cercare di arginarli: sarebbe già qualcosa se il cane non andasse nella strada (il cane di prima, un maremmano/cane dei pirenei infinitamente più intelligente di questi 2 Labrador super selezionati, faceva km e km, ma conosceva i boschi come le proprie tasche e sapeva dove non andare).
                  Tutto quello che si richiede è che il cane torni quando viene chiamato, anche se ha voglia di correre e sfogarsi. Io non ho molta esperienza a riguardo, perché è stato un gioco da ragazzi insegnare ai miei due maremmani qualsiasi esercizio e non ho mai dovuto faticare.

                  Chiedo a voi: come procedereste per riuscire nell'intento?

                  io non credo fossero più intelligenti credo semplicemente avessere un'intelligenza e un temperamento diverso... se già arrivi a questa conclusione sei fuori strada anche tu (mai letto Coren per esempio? O Bradshaw... non carrie bradshaw)...

                  senza contare che è da irresponsabili lasciare un maremmano/pirenei vagare libero... altra ottima "referenza" sugli umani gestori.[:(]

                  ---------- Messaggio inserito alle 07:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:20 PM ----------

                  Originariamente inviato da Tommi
                  Si, marculin, hai ragione che non è poco, ma non è nemmeno molto a ben pensarci! Io sono sincero: con i miei cani non posso passare molto tempo e se va bene li vedo una volta alla settimana perché studio lontano da casa; quando non ci sono io NESSUNO li tiene in allenamento e non escono dal recinto molto spesso. Nonostante questo, quando li chiamo si bloccano e tornano indietro anche se sono appena stati liberati e anche se stanno (già) a 300m di distanza. Addestrarli è stato facilissimo nonostante il poco tempo a disposizione , ma non so se questo sia dovuto alla naturale predisposizione dei soggetti o all'adeguata scelta dei tempi e dei modi dell'addestramento.

                  Rossella, se dovessero essere disposti a fare quello che tu dici, come procederesti?

                  recinzione solida dell'area in cui intendono lasciare il cane (non è necessario sia enorme), corso di obbedienza di base con il cane per creare un rapporto e imparare ad interagire con lui. Il cane che scappa sovente è un cane che ha energie da vendere e si annoia, queste energie vanno canalizzate ma per farlo occorre creare un rapporto e far capire al cane che è più "divertente" stare e interagire con il padrone che farsi i fatti suoi scappando. Non è semplice, specie se il cane ha preso queste abitudini.

                  Per ora passeggiate insieme al giunzaglio, andando in posti sempre diverse e interrompendole per stare semplicemente fermi e interagire. Tanto tempo passato con il cane (se possibile farlo anche entrare in casa), corso di obbedienza con un educatore bravo e moderno (ho qualcosa su Lucca e se interessa posso chiedere x altre zone) e proseguire a casa secondo le liinee guida dell'educatore

                  ---------- Messaggio inserito alle 07:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:24 PM ----------

                  ---------- Messaggio inserito alle 07:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:24 PM ----------

                  Un'altra cosa è l'acquisto del testo Ubbidienza Generale Edizioni 5 costa circa 15E ed è mooolto semplice, chiaro e fa capire tante cose. Si legge in fretta ed è davvero utile in casi come questo.
                  Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                  http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                  • sly8489
                    ⭐⭐⭐⭐
                    • Mar 2009
                    • 11992
                    • Trieste
                    • spring spaniel

                    #10
                    Originariamente inviato da Tommi
                    Cavolo, però mi dispiace... Significa che è destinato a non uscire praticamente mai da quel recinto! [:(]
                    Intando possono uscire in passeggiata al guinzaglio ogni 4/5 ore e lasciarli sfogare come possono, questo all'andata, al ritorno si incominciano a stabilire le regole, due minuti senza tirare e senza annusare per terra, le prime volte bastano due riprese di due due minuti senza tirare, possibilmente al piede con la testa all'altezza del ginocchio, (io preferisco dietro) questo al rientro dalla passeggiata, tutto il tempo restante lasciarlo a disposizione dei cani. Se il lavoro è fatto bene e solo quando si ha un buon controllo dei cani al guinzaglio si può incominciare a portarli al piede senza guinzaglio. Le passeggiate con e senza guinzaglio non creano il collegamento, creano dipendenza se vengono incentivate agendo sull'interesse del cane, inoltre il cane deve essere spesso foraggiato. Ogni volta che si chiama il cane per nome contemporaneamente bisogna premiarlo. I cani con il tempo e la pazienza potrebbero essere portati liberi in passeggiata e controllati a distanza.

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                    • Tommi

                      #11
                      Grazie a tutti per i consigli! Vorrei sapere anche come vi regolate voi quando il cane al guinzaglio tira di continuo... Grazie ancora!

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                      • marculin
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2009
                        • 1091
                        • piemonte

                        #12
                        Originariamente inviato da Tommi
                        Grazie a tutti per i consigli! Vorrei sapere anche come vi regolate voi quando il cane al guinzaglio tira di continuo... Grazie ancora!
                        per l'insegnamento collare a trozzo in catena, leggero. guinzaglio non elastico e se tira un colpetto di richiamo e il comando piede, nel giro di poche volte lo metti a posto. sarebbe opportuno sencondo me fare le cose per bene e richiamarlo se la spalla del cane supera la gamba del conduttore.
                        quando non tira più il collare ha i due anelli grossi che si toccano

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                        • Tommi

                          #13
                          Proverò a convincerli a dedicarci un po' di tempo e in caso mi diano ascolto vi farò sapere! Rinnovo i ringraziamenti a tutti e, se per caso vi "avanza" qualche consiglio scrivere pure!

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                          • sergiolabrador
                            • Jan 2012
                            • 181
                            • trieste
                            • labrador/bracco italiano

                            #14
                            Originariamente inviato da salvatore63
                            Boh...sarò io che non capisco, ma se non si ha tempo da "dedicare" aivoglia a tagliar palle.....con molta probabilità si stanca di essere un complemento d'arredo del giardino ed essendo irrispettoso perchè non educato in merito, prende qualsiasi iniziativa che gli passa per la testa.
                            L'unico tentativo potrebbero farlo con un educatore che educhi anche i proprietari, ma se fatto il lavoro non si applicano al mantenimento.....la vedo dura.
                            Esatto,
                            come sempre il cane purga l ignoranza dei proprietari...scusami ma mi viene fuori da sola!!!
                            Che fare?Tutto da capo!!!!E la prox volta che lo prendano di pelusche!!!![menaie]
                            sigpic...il cane ti ama in modo incondizionato...

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