PROFESSIONE DRESSEUR

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  • Zù Manuele
    ⭐⭐⭐
    • Dec 2005
    • 2033
    • Martina Franca, Taranto, Puglia.
    • -Spinoni -Bracco italiano -Segugi cinghiali

    #1

    PROFESSIONE DRESSEUR

    Non é scritta di mio pugno(giustamente preciso),ma ho solo "copiato" ed "incollato" queste considerazioni di un "Personaggio" più o meno noto che mi hanno colpito...voi cosa ne pensate?
    Diciamo poi alla fine di chi si tratta....per evitare prevenzioni!!!

    A chi giova questa cinofilia venatoria che ogni fine settimana invade i campi di prova ed affolla le pagine della stampa di settore?Serve all’esibizione di titoli e qualifiche auto referenzianti conquistati a seguito di prestazioni che ben poco hanno da spartire con l’esercizio della caccia cacciata?.Serve a chi vuole selezionare riproduttori i cui figli vincano a loro volta titoli e qualifiche che il cacciatore guarda come roba da marziani?.E sentiste che risate fanno i guardiacaccia quando in riserva arrivano certi personaggi con i loro campioni!!!.Ormai noi cinofili non ci rendiamo conto di essere stati risucchiati in un circolo vizioso che ha tagliato i ponti con la realtà venatoria attorno a noi.Un tempo venivano avviati alle prove solo i cani che a caccia dimostravano di essere super dotati.Oggi la maggior parte dei dresseur professionisti si raccomanda di non portare a caccia i cani a loro affidati perché ......si rovinano. Ed è un discorso che fa loro comodo perché significa che gli allievi stanno nel canile del dresseur dodici mesi all’anno (ovviamente a pagamento).Da anni ai primi di maggio vengo invitato a giudicare (?!?!) una riunione di cacciatori in provincia di ******* (ed i punti esclamativi stanno ad indicare che non giudico un bel niente). Di fatto un gruppo di cacciatori col loro cane fanno dei turni in terreni di caccia in cui è stata seminata della selvaggina ed io commento a voce alta l’azione del cane, dò consigli su come minimizzare o correggere eventuali difetti,interrompendo il turno quando è utile per approfondire gli argomenti. Dopo di che richiamo tutti i cani per consentire ai conduttori di mettere in pratica i suggerimenti, il tutto unicamente a scopo educazionale. Per dare ulteriore concretezza ai miei insegnamenti, torno a volte dove abbiamo posteggiato le auto e dal mio furgone faccio scendere qualche mio cane che impegno in turni dimostrativi.Quest’ultima volta, il tema principale della “lezione” era incentrato sull’importanza di ottenere l’immediata concentrazione del cane (perché a caccia la selvaggina non concede la tolleranza nel primo minuto e se il cane sfrulla, addio carniere). Ed in effetti oggi più che in passato iniziamo a cacciare proprio dove riteniamo più probabile l’incontro, perché lì abbiamo sentito cantare il fagiano la sera prima o perché se non andiamo subito nei terreni migliori, qualcun altro ci precederà. Quindi è assurdo avere cani che, appena sciolti, corrono come pazzi per sfogare la loro esuberanza, mentre devono partire con la consapevolezza del possibile immediato incontro con la selvaggina.E devono fare altrettanto ogni qualvolta affrontano un terreno nuovo.“Ma come mi ha detto un cacciatore anche nelle gare i conduttori quando sciolgono il cane comandano il via!, pretendendo partenze a razzo”.Ed è un’altra dimostrazione dell’incoerenza fra prove e caccia.Quando alla fine ci fermiamo a mangiare un panino, scegliamo di comune accordo quali sono i tre cani che meritano il simbolico premio messo in palio dagli organizzatori e siamo tutti felici come pasque perché loro hanno imparato qualcosa ed io ho dimostrato che la cinofilia venatoria non è fatta solo di vuoti virtuosismi e può anzi deve essere il mezzo per massimizzare il carniere ed il divertimento.Il fatto che i cinofili dell’ENCI ab-biano perso di vista chi in origine doveva rappresentare la destinazione finale della produzione dei cani da caccia è un inequivocabile sintomo della loro miopia. L’alternativa è la teoria secondo cui la cinofilia venatoria se ne frega dei cacciatori perché i loro cultori cercano solo la gratificazione personale del possesso di cani vincitori. Nient’altro. Anzi a volte quei cinofili sono pessimi cacciatori per i quali il libretto delle qualifiche ha la finalità di procurare le soddisfazioni che la doppietta gli ha negato.Ma il fatto più sorprendente è che le associazioni venatorie non fanno nulla di meglio, anzi si pongono inconcorrenza con l’ENCI nell’organizzare prove e campionati a più non posso.La cinofilia venatoria intesa come disciplina per educare il cacciatore ed il suo cane non interessa nessuno. Quel che conta è vincere!Ed insegnare non serve perché evidentemente secondo i cinofili e le associazioi venatorie i cacciatori italiani nascono tutti “imparati”.

    Delegato C.I.Sp. Puglia
    (Club italiano Spinoni)

    sigpic
  • Mauro Nerviani
    Pierino la peste
    • Apr 2005
    • 4969
    • Cardano al Campo, Varese, Lombardia.
    • Bracco Italiano B.A. e R.M. 20 Bracchi in totale

    #2
    Non concordo per niente con quanto scrive il "Personaggio". Cinofilia e gare hanno un senso nel convivere con la caccia.
    Io personalmente che posseggo un cane da gara, quando vado alle manifestazioni ed il cane si comporta bene, sono contento per me e per l'animale, non mi interessa assolutamente che il mio nome o quello del mio ausiliario finisca sui giornali. Lo faccio per piacere mio personale, non per altri fini. E come me ci sono tanti appasionati cinofili che la pensano in questo modo. Inoltre un cane da prova, quando è possibile, è necessario vada a caccia, anzi, l'addestratore cui mi appoggio è d'accordissimo nel far fare una stagione venatoria completa al cucciolone prima di iniziare la preparazione per le gare. Poi naturalmente l'ausiliare deve stare a certe regole, esiste un regolamento da rispettare come in tutte le discipline sportive. Le regole servono per valorizzare certe caratteristiche tipiche della razza, nell'esaltare al massimo le doti naturali del cane ed al limite scoprire le eccellenze. E' chiaro che un campione poi debba essere sfruttato per trasmettere le sue doti eccelse ad altri soggetti, magari da utilizzare solo per la caccia, altrimenti a cosa servirebbe la cinoflilia? Dobbiamo essere grati a chi spende tanto tempo ed a volte tanto denaro per finalizzare un animale a prove agonistiche. Questo vuol dire fare cinofilia, amare la razza al di là di qualsiasi aspetto recondito. Naturalmente non siamo tutti cinofili uguali, c'è sicuramente chi cerca e pretende un risultato per potersi riempire la bocca e basta. Ma non siamo tutti così per fortuna.
    Inoltre le partenze "a razzo" dell'ausiliare sono solo prerogative di qualche razza, ed in tale caso concordo pienamente.
    Io fortunatamente ho bracchi italiani, una razza che difficilmente parte a "razzo", ma inizia la prova (ed anche la caccia) con circospezione ed intelligenza già dal primo istante. Come mai? Forse è la miglior razza di cane da caccia che esiste, ma se non la migliore certamente la più completa. Credo che il "Personaggio" non possegga bracchi italiani!
    Pierino la peste

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    • pennino
      ⭐⭐⭐
      • Jul 2005
      • 2286
      • Rocca Priora, Roma, Lazio.

      #3
      è nell'estremizzare sempre tuttte le cose, che non sono daccordo ci sono cose e comportamenti positivi e negativi in tutto, bisogna avere un giusto equilibrio e riconoscere le cose buone quando ci sono, senza sentenziare sempre...
      sigpic
      pennino

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      • Lucio Marzano
        Lo zio
        • Mar 2005
        • 30090
        • chiasso svizzera
        • bracco italiano

        #4
        <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">A chi giova questa cinofilia venatoria che ogni fine settimana invade i campi di prova ed affolla le pagine della stampa di settore?Serve all’esibizione di titoli e qualifiche auto referenzianti conquistati a seguito di prestazioni che ben poco hanno da spartire con l’esercizio della caccia cacciata?"</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
        anzitutto giova a chi non può andare a fare il giro d'Italia per cercare uno stallone che sia OGGETTIVAMENTE valido e non solo in base al giudizio del proprietario. L'"auto referenzianti" casomai l'estensore dell'articolo lo attribuisca al suo scritto, alle prove i giudizi li danno persone qualificate come tali da esami dell'ente cinofilo. Le prestazioni in prove vengono poi replicate in caccia, venga a vedere questo "esperto" se non ci crede

        <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Un tempo venivano avviati alle prove solo i cani che a caccia dimostravano di essere super dotati</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2"> e così faccio ancora oggi
        <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">perché a caccia la selvaggina non concede la tolleranza nel primo minuto e se il cane sfrulla, addio carniere </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

        è esattamente il contrario, a cacca se sfrulla spari e finisci l'azione in prova sei fuori, a caccia il cane fa 10 puttanate ed una bella azione e alla sera si parla solo di quella bella,in prova sei fuori al primo errore

        <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">L’alternativa è la teoria secondo cui la cinofilia venatoria se ne frega dei cacciatori perché i loro cultori cercano solo la gratificazione personale del possesso di cani vincitori</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
        qui mi in*****, ma come si permette questo "signore" ??? che ne sa lui
        degli sforzi fatti dai VERI appassionati?? dare giudizi del genere, generalizzando (avesse scritto almeno alcuni, o molti, o per lo più)
        è demenziale !!!

        <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Anzi a volte quei cinofili sono pessimi cacciatori per i quali il libretto delle qualifiche ha la finalità di procurare le soddisfazioni che la doppietta gli ha negato</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2"> e se invece fosse lui a fare la volpe a l'uva ???

        <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">E sentiste che risate fanno i guardiacaccia quando in riserva arrivano certi personaggi con i loro campioni!!!</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
        io fin'ora ho visto tanti cani presentati come grandi cacciatori, fare figure barbine mentre invece i campioni che ho visto al lavoro hanno sempre mostrato quantomeno di avere passione, cerca e ferma di primordine, e sono pronto a dimostrarlo in ogni momento,ma con un personaggio del genere, previa scommessa CONGRUA e con giudice
        estraneo


        lucio

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        • gino romano

          #5
          Credo che siano confutabili ambedue le discussioni sia dello sconosciuto che quella di Mauro non si può dire il famoso "non facciamo di tutta l'erba un fascio" ma neanche negare in toto le parole dello sconosciuto.
          Per Mauro credo che abbia lo spirito giusto di chi affronta senza "interessi di parte" il mondo delle gare (ma è uno dei pochi o uno della stragrande maggioranza?????)
          Altro discorso è la distinzione tra gare di bracchi e gare di inglesi dove credo gli "interessi" (business) siano molto maggiori.

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          • Lucio Marzano
            Lo zio
            • Mar 2005
            • 30090
            • chiasso svizzera
            • bracco italiano

            #6
            Negare la validità di selezione dovuta ai concorsi o field trials, vuol dire negare l'evoluzione, in termini qualitativi venatoriamente parlando, delle razze. Se qualcuno avesse dei dubbi in merito, non ha che da scorrere i pedigree dei migliori soggetti e vedrà se vi sono più campioni o più cani senza titoli. La cinofilia inglese che ha dato quelle due magnifiche razze è stata sviluppata confrontando i cani sui terreni di prova (leggansi Laverack e Arkwright) per le razze italiane
            poi non v'è dubbio alcuno che siano state restituite ad una concorrenziale attività venatoria grazie alla selezione effettuata da appassionati alle prove, che da una serie di molli bufali ha tirato fuori cani in grado di competere con gli altri continentali i nomi ?
            Caranti, Castiglioni, Bonasegale,Pedrazzini, Sardelli, Barbieri, Cioli, Rubertelli, Van Engelenhoven,ecc.
            Ora se talvolta si esagera nella ricerca di aperture e velocità, non è buona ragione per andare a dire che le prove servono solo a gratificare le personali ambizioni di falsi cinofili e che i campioni cetificati siano dei bidoni. Questo è sfascismo puro, forse dettato da invidia !!!
            lucio

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            • Mario Di Pinto

              #7
              Non fate incazzare lo zio ,vi racconto un episodio di qualche mese fa,la solita discussione veniva trattata su un altro forum ,una persona si dichiarava contraria al massimo alle prove ed ai cani che si distinguevano ,i toni erano come sempre accesi e questi dichiarava che mai e poi mai avrebbe usato un cane da prove per una sua cagna.dopo qualche mese la stessa persona dopo aver assistito ad una prova mi sembra a beccacce
              magnificava 2 soggetti menzionandole non con il
              nome ma "le figlie di tal dei tali celebre trialer" ,magnificando andatura tipica della razza ,aperture,presa di punto.
              Quando nascono queste discussioni invito sempre a leggere il certificato del proprio cane ,nella sua discendenza non troppo lontano troveremo sempre i nomi di cani trionfatori nei field.

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              • gino romano

                #8
                Vorrei approfittare della discussione per chiarire una cosa.
                Io credo di poter avere una piccola voce in capitolo per quanto riguarda la caccia cacciata.
                Del mondo delle gare posso parlare solamente de relatio in quanto non ho mai partecipato e non ho mai frequentato circoli associazioni o simili.
                Una volta una persona molto importante (???) disse ad un mio amico ma chi c..... è gino romano chi si crede di essere?? ecc. ecc. non me la sono presa per niente ognuno è libero di dire quel che gli pare poi saranno i fatti a dimostrare il vero.
                Nessuno mi ha mai visto in Polonia grecia ecc. ma non posso permettermi che boschi e montagne della mia terra.
                Sono invece uno a cui piace leggere pensare e riflettere.....
                Seguo sempre i consigli di chi ha maggiore esperienza di mè quindi nessuna remora nei confronti di nessuno.
                Come giustamente detto l'invidia è una brutta cosa ed è facile parlar male di qualsiasi cosa è invece molto più difficile costruire e sono davvero pochi quelli che ci riescono.
                Il mio pensiero quindi sul mondo delle gare è maggiormente influenzato da ciò che ho sentito dire da quello che non ho visto.
                Se purtroppo sono state la maggior parte lamentele non è di certo colpa mia...
                Anche in precedenti discussioni si è parlato di gare e si è visto anche da altri pareri che non tutto và a gonfie vele.
                Se quindi arriva una critica penso sia meglio analizzarla e cercare di far capire la verità a tutti noi del forum
                Spero che con la presente si capisca meglio il mio modo di vedere le cose quando si parla del mondo delle gare [angel]

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                • Zù Manuele
                  ⭐⭐⭐
                  • Dec 2005
                  • 2033
                  • Martina Franca, Taranto, Puglia.
                  • -Spinoni -Bracco italiano -Segugi cinghiali

                  #9
                  <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano

                  Caranti, Castiglioni, Bonasegale,Pedrazzini, Sardelli, Barbieri, Cioli, Rubertelli, Van Engelenhoven,ecc. </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

                  Zietto.....sei fuochino... fuochino...[evvai]
                  L'Autore stà in mezzo ai nomi...[bi]
                  Delegato C.I.Sp. Puglia
                  (Club italiano Spinoni)

                  sigpic

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                  • gino romano

                    #10
                    Te lo dico io B O N A S E G A L E
                    COME DICE LO ZIO CHE HO VINTO???

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                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #11
                      Emanuele, io non ho nemmeno CERCATO di indovinare chi fosse l'estensore dell'articolo; i nomi che ho fatto sono quelli di persone che hanno fatto selezione basandosi principalmente sulle prove e che hanno contribuito a fare del Bracco e dello Spinone dei cani perfettamente utilizzabili a caccia.
                      A questo punto, sapere chi sia colui che ha scritto quanto hai riportato, non mi importa assolutamente, io ho dato il mio parere senza remore e senza condizionamenti di sorta, fosse chi ha scritto anche il padreterno (tanto non sono credente, il Papa ha definito "relativisti" quelli che la pensano come me)
                      Gino vive la sua caccia e fa bene a viverla ed a godersela, l'apertura letteraria alle altre forme di caccia ed alla cinofilia gli fa onore, perché nella vita non si finisce mai di imparare e la curiosità di conoscere è uno degli stimoli più qualificanti, in fatto di beccacce e coturnici leggo sempre con la massima attenzione ed interesse i suoi pareri e le sue esperienze, in particolare quelle relative al lavoro dei cani. Lo invito affettuosamente a NON fidarsi del parere degli altri, troppo spesso espresso senza cognizione, e ad andare a vedere qualcuna delle prove che si fanno in Sicilia ed allora ascolterò con grandissimo interesse il SUO commento.
                      lucio

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                      • Mario Di Pinto

                        #12
                        Conosco Bonasegale da tanti anni ma non sono andato mai a caccia con lui,i suoi cani li conosco dai risultati che hanno fatto in prova ,letti e visti ma sempre nel turno,come vedi il maggiore veicolo per una indicazione zootecnica e sempre quello delle prove(le gare sono un'altra cosa),pretendere di andare a caccia con tutti mi sembra un po' utopistico.

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                        • MarcoF
                          ⭐⭐
                          • Aug 2005
                          • 562
                          • Mercatale V.no, Arezzo, Toscana.

                          #13
                          <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano

                          Lo invito affettuosamente a NON fidarsi del parere degli altri, troppo spesso espresso senza cognizione, e ad andare a vedere qualcuna delle prove che si fanno in Sicilia ed allora ascolterò con grandissimo interesse il SUO commento.

                          </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                          Anche a me è capitato spesso di sentire parlare di cani da prove in una determinata maniera e poi quando li ho visti personalmente mi sono fatto un idea completamente differente.Quindi quando voglio un parere obiettivo su di un cane parto e vado personalmente a vederlo con i miei occhi.
                          MarcoFratini

                          Commenta

                          • piccoletto

                            #14
                            Secondo il mio modesto parere personale tutti diciamo delle mezze verità e comunque generalizziamo esprimendo sotto aspetti diversi la nostra personale opinione, e per me tutto questo è più che accettabile!!!
                            Non concordo quando viene detto generalizzare è sbagliato.....ma però per smentire l'opinione del Bonasegale di turno si prende a riferimento le proprie esperienze personali o di pochi altri amici. Ed allora io mi domando....questo non è allo stesso modo generalizzare??? magari in modo positivo e meno disfattista, ma pur sempre si equipara una situazione che riguarda molti, anzi tantissimi soggetti alla esperienza di 2/5/10/15 individui!!!
                            Ciò posto, personalmente, non condivido chi sentenzia con disfattismo condanne all'ambiente cinofilo, ma ugualmente cerdo si debba riconoscere che sbaglia chi lo fa nel senso opposto, volendo far credere che tutto quel che luccica sia ora, e purtroppo non è così!
                            So che è difficile, però si dovrebbe cercare di essere meno prevenuti sia in un senso che nell'altro!!!
                            Purtroppo sono altrettanto consapevole che il mio auspicio è un pensiero utopistico bello e buono, considerato che dal momento in cui in certi ambienti entrano in concorrenza interessi che esulano dalle finalità primarie, vengono a crearsi situazioni che inevitabilmente l'uomo coltiva anche per questioni futili che fuorviano pure i frequentatori più integri ed integerrimi dell'ambiente stesso.


                            PS : scusate se ho detto delle caz.....,ma a quest'ora la carenza di zuccheri mi fa fantasticare[:-clown]

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                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #15
                              Comunque Piccoletto meglio parlare di esperienze fatte che di sentito dire, non credi ??? ed inoltre ho una visione della cinofilia positiva, corroborata dalle esperienze , dalle amicizie e dalle frequentazioni che faccio, non sono certo tipo da non criticare quando c'è da farlo, ma non offendo nessuno col mio atteggiamento, cosa che non si può dire di qualcun altro... ed ora la faccio io una citazione

                              :"oppure non è vero che i soci della SABI amano i Bracchi italiani perché sono pronti a barattare il futuro della razza con i meschini clientelismi in virtù dei quali concedono il loro voto"

                              indovinate chi è ???? e non faccio commenti perché dovrei dire cose GROSSE !!!!!

                              lucio

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