Il bravo fermatore deve saper mantenere la ferma, ma se ad esempio la ferma é su beccacce di passo,appena d'arrivo, che pedinano e sfrullano subito inpaurite al minimo tonfo,a fine giornata quante ne avrò incarnierate di stoccata e quante ne avrò perse col cane fermo a tanta distanza?
Quante volte nella vita mi é capitato di vedere amici con cani(setter,brèton,khurzhar,etc.etc. che hanno fermato in piano quaglie a 2/300 metri e vederli tra peso delle cartucce,scarponi o stivali,il gilet che diventa un deltaplano,correre dietro alla ferma del cane per una quaglia.....sudatissimi ritornare e dirmi.."hai visto che ferma??"...nel frattempo con gli Spinoni con la dovuta oculatezza e riflessione ne avevo fermate a consenso pian pianino con due o tre cani(perdonatemi per il consenso ma per me é un visibilio)almeno tre o quattro con relativo abbattimento e riporto.Sentivo cani già nell'ettaro di bosco prossimo alla cerca e Spinoni invece in ferma dietro il muro di pietre immobili tra il letame dei bovini a cinque metri di distanza con una pariglia di becche sotto il muso.
Rimaniamo sul presupposto che i continentali italiani cacciano per il proprio padrone cacciatore e non con avida ingordigia per loro come succede in tante altre razze,sono divorati dalla loro stessa estenuante passione ed avidità per la caccia ma sempre volgendo uno sguardo al "compagno di caccia".Non potrei mai fare a meno di non parlare di bracchi perché l'affetto che mi lega a loro e ai miei cugini ,ex-noti braccofili tarantini ,é immane,forse più come cacciatori che non per il legame di sangue vero e proprio,il nonno quando ci "sbucciavamo" le ginocchia da piccoli cadendo con le biciclette ci invitava a farci leccare le ferite dai suoi bracchi per disinfettarci,oggi sicuramente un virologo lo avrebbbe già denunciato al tribunale dei minori, ed il pregiatissimo Antonio Casamassima titolare di un noto affisso di bracchi italiani(che ho conosciuto pur essendo conterraneo nel sito e mai prima ),ha avuto modo di vedere bracchi italiani tanti anni or sono che i miei parenti destreggiavano nei boschi del suo circondario di Mottola a caccia di "farfallone" e nessun'altra selvaggina e confermare tale dichiarazione di passione...
Il più delle volte iniziamo a parlare di Spinoni,ma alla fine volere o volare si finisce di parlare di prove ed il bracco passa sempre in primo ordine.
Come moderatore del forum (che incarico.....!!!!)vi invito qui a parlare di Spinoni e null'altro(é l'unico spazio che abbiamo come spinonisti.....e di questa razza dobbiamo parlare!).
Caro Mario di Pinto hai la fama di essere(da quel che ho saputo...[fiuu]) un temerario giudice di continentali italiani,i cani che non fermano,li sbatti fuori,ti temono e ti leccano(più i proprietari dei cani che non i cani stessi...specialmente quelli che hanno cani che non fermano....bene..[bi])spiega agli utenti del sito che sei anche un cacciatore e che cacci con gli Spinoni e che sei giudice per passione non per mestiere...io che ti conosco di persona e mi sembri così "umano"....Raccontaci qualche tua bellissima avventura di caccia con i tuoi fantastici Spinoni,il compianto Scheggi nel '96 esordì con tue riflessioni sullo Spinone a caccia ,forse era il '75-'80,raccontacelo oggi a venti anni di distanza circa....com'é il tuo Spinone ideale a caccia prove a parte....


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