L' età d'apprendimento dello Spinone.

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  • Zù Manuele
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    • Dec 2005
    • 2033
    • Martina Franca, Taranto, Puglia.
    • -Spinoni -Bracco italiano -Segugi cinghiali

    #1

    L' età d'apprendimento dello Spinone.

    Più volte abbiamo sottolineato la "malleabilità" e l'intelligenza dei continentali italiani nell'apprendimento,forse un pizzico in più lo dobbiamo attribuire proprio al nostro caro Spinone aggiungendoci nel mixer la sua adattabilità alle cacce e ai terreni oltre la sua instancabile voglia di apprendere ed imparare.
    Un caro amico appassionato cacciatore ha acquistato 16 mesi fà uno Spinone e per motivi di lavoro e di impegni vari lo ha chiuso in un grande recinto,cresciuto ed alimentato per bene, a parte gli angoli della sua cella metallica non sapeva nulla.
    Giorni fà mi ha chiesto preoccupato della fine di questo cane ,che sicuramente dalla nascita ad oggi non aveva ancora capito se fosse un cane da caccia o meno, di esaminarlo un pò e di cui prendere una decisione a riguardo.
    Dopo aver visto il cane,vista la sua indole comportamentale,in fase di muta del pelo, ho voluto esaminare il suo pedigree per curiosità,scorrendo i vari nomi genitori ed antenati vari ed affissi ho visto che in mezzo c'era la "mano" di Mario di Pinto.......figlio di Maik di Nisida e Duna di Nisida ho intravisto più volte il suo Ferentum Vanitoso ed ho percepito comunicandolo al proprietario che qualcosa di buono poteva esserci(Mario vanto il cane ovviamente...non il padrone[bi])..nella sua linea di sangue e di discendenza di cani sicuramente cacciatori [old][:-golf]
    Ho messo il cane in un box e lì l'ho lasciato.
    Il pomeriggio seguente mi sono messo frontalmente al box e guardati per bene negli occhi,sicuramente i suoi più umani dei miei, ci siamo trasmessi la prima sfida,chi ha la testa più dura???[angel]
    Appena libero dagli impegni ho uscito il cane che come un treno ha iniziato a correre per tutta la proprietà,da lì é iniziata la prima lezione di obbedienza che assolutamente non conosceva...in pochi minuti il cane ha appreso(con qualche bonario scoppolone...[sdeng]) ogni comando tantomeno tra i basilari ed ho deciso così di non perder tempo ,visto che la clausura già la conosceva molto bene ,e di portarlo subito in campo a fargli annusare qualche emanazione vista anche la sua predisposizione e volontà a volermi ascoltare....
    Appena sguinzagliato ha iniziato un trotto molto bello,un'andatura elegante e con quella andatura é andato per circa un'ora su tutto il campo sino a quando al mio aiuto ho chiesto di liberare qualcosa....ero sinceramente preoccupato un pochino per l'età visto che mai nulla aveva visto dalla nascita e dato che abitualmente i miei cani li inizio sulla selvaggina verso gli 8/10 mesi ed ancor prima con i riporti,però fiducioso di una sintonia subito stabilita. Al secondo giorno ho usato un polso un pò più forte facendogli capire che chi comandava ero io pur lasciandogli ampio spazio di decisione nei movimenti ed ancor dippiù aiutandolo nel cercare l'effluvio nel venticello che spirava nel tardo pomeriggio....
    Da questa esperienza ,che ancora per qualche giorno mi farà vivere queste belle sensazioni e soddisfazioni,per l'ennesima volta nel dressaggio di uno Spinone ho percepito che l'età del cane é assolutamente relativa nell'apprendimento quello che non mente mai é effetivamente testa e "sangue"...Bravo Noé di Nisida ed un complimento a chi ha studiato gli accoppiamenti!!!!!Ha capito Noé col mio piccolissimo aiuto e contributo di "manico" di essere un gran cane da caccia esibendosi in trotti,cerche e ferme veramente molto belle pur essendo la sua "prima" volta e che altrimenti nel suo ampio gabbione non avrebbe mai potuto esprimere.
    Gli faccio un grande augurio di migliorare sempre più e di far vivere tante belle sensazioni al caro amico Tommaso come ha fatto con me in questi giorni,anche se l'unico dispiacere grande alla fine di questa bella esperienza sarà,seppur soddisfatto per l'amico, di dovermi separare da Noé....[:-clown]

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    Delegato C.I.Sp. Puglia
    (Club italiano Spinoni)

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  • Pluto
    ⭐⭐⭐
    • Jun 2006
    • 3034
    • signa, Firenze, Toscana.
    • Bracco italiano

    #2
    E' bellissimo, e concordo con te nel dire che i continentali sono veramente inteligenti e se li sai trattare riesci ad instaurare degli ottimi rapporti.
    Damiano

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    • pacigianni

      #3
      Ciao Emanuele, la domanda è rivolta a te ma anche agli altri cacciatori-spinonisti:
      Il cucciolo che ho ora (5 mesi) nonostante dimostra interesse a tutto ciò che si muove (lucertole, rospi, farfalle) dimostra una certa noia verso la selvagina morta, l'annusa ma non si spinge oltre.
      Non mi è capitato ancora un cane con questo disinteresse, cosa ne pensate?

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      • Zù Manuele
        ⭐⭐⭐
        • Dec 2005
        • 2033
        • Martina Franca, Taranto, Puglia.
        • -Spinoni -Bracco italiano -Segugi cinghiali

        #4
        Il cucciolo che mostra interesse per animali selvatici vari tipo lucertole ,farfalle ed altro é sicuramente come dicevano i nonni un cane da "non abbandonare".....( [old]CANE LUCERTARE NON LO ABBANDONARE!!!![old]) e che poi l'emanazione del selvatico morto non desti interesse al contrario al cucciolo non é nulla di assolutamente preoccupante,anche perché nel suo futuro augurati che ne incontri tanta viva e che te la sappia fermare a dovere ed abbattuta riportare.Ritengo che tu debba nel gioco sollecitargli forse un pochino il riporto con qualche oggetto(personalmente con i più piccoli uso più calzettoni di spugna tipo basket,ovviamente lavati...[bi]avvolti uno dentro l'altro e all'esterno ci applico con del cordino o cotone delle ali di bekke che con molta premura abitualmente conservo durante l'inverno oltre quelle che abitualmente consegno ad "ALI REGALI"),pian pianino col tempo visto l'interesse mostrato potresti sostituire al gioco un selvatico abbattuto e lì vedere la sua effettiva reazione.Penso che con i cani non esista una regola precisa da seguire...ma tanto buon senso nel non annoiarlo e nell'esaminare e trovare un accordo tra quello che il cane ci può offrire dalla sua indole e dal suo attuale sviluppo senza rincarare dosi di rimprovero per quello che non gli và di fare e con calma somministrargli piccoli comandi ricordandogli sempre e comunque che a comandare siamo noi tenendo nelle nostre mani [old]in una una carezza e nell'altra una bacchetta........[old][sdeng].L'antica ricetta medica del cucciolo-one é quella di lasciarlo sempre col desiderio di un gioco interrotto sul più bello e riproporglielo in piccole dosi in seguito quando meno se l'aspetta.
        Delegato C.I.Sp. Puglia
        (Club italiano Spinoni)

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        • pacigianni

          #5
          Grazie Emanuele, il riporto ce l'ha di istinto con tutto cio che gli lancio; questa sera nel momento del fervore prima del riposo ho riprovato e mi ha riportato diverse volte sia la pernice che il fagiano, e devo dire con una certa avidita nel gioco.
          Sono sinceramente rinfrancato.
          Grazie di nuovo
          Gianni

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          • Mario Di Pinto

            #6
            Caro Emanuele detto "O'SCIUPAFEMMEN" ,ritengo sempre determinanti per la buona riuscita di un soggetto la corrente di sangue da cui esso proviene,certo con le dovute eccezzioni ma un cane che proviene da una stirpe di cani cacciatori selezionati sulla vera selvaggina difficilmente deludera'le attese di chi lo impiega,nel mio piccolo ho sempre selezionato dal punto di vista del lavoro in maniera molto spartana chiudendo un occhio sulla bellezza perche' so bene sulla mia pelle che centrare tutte e due le cose e' molto ma molto difficile,certamente il cane deve possedere quelle caratteristiche morfologiche basilari della razza ,ad un cane che proviene da generazioni di cacciatori basteranno pochi stimoli per vederlo in opera non ci vorranno camionate di selvaggina ma poca e vera ,all'amico Gianni dico che data la giovane eta' del soggetto "per il momento"non mi preoccuperei ma a cinque mesi il cane va portato fuori sul terreno di caccia per saggiarne la tempra perche' il buongiorno si vede dal mattino.

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