La prova è stata organizzata dalla delegazione Cisp Lazio ed un caloroso ringraziamento va in primis a Ottavio Mencio che, quale delegato regionale, si è speso in prima persona per organizzare l'evento.
Terreni stupendi caratterizzati da un sempre più raro paesaggio agrario estensivo e una grande abbondanza di vera selvaggina (fagiani e lepri) hanno fatto da cornice a questa prova difficile ed avvincente. L'inclemenza del tempo con pioggia e freddo pungente ha reso ancor più selettivo il già duro lavoro dei cani presenti.
19 i cani iscritti (15 spinoni e 4 bracchi), divisi in 2 batterie giudicate rispettivamente da Mario Di Pinto e Luca Massimino.
Nella 1 batteria (Di Pinto), l'impetuoso spinone bianco arancio Ego del Buonvento di Mencio (al richiamo assieme al bracco italiano Artù di Antionielli) si aggiudica 1° Ecc. andando a bloccare fagiano sull'apice di un calanco sotto la pioggia battente e in un turno condotto come al solito con estrema tenacia. Sempre nella 1 batteria, in evidenza anche se senza risultati, la giovane Ferentum Ira (sp r) di Prati, la promessa Biro del Brenton (sp ba) di Antonielli (entrambi freschi vincitori della Coppa Italia con la squadra degli spinoni) e l'ottima e scaltra Dirce del Buonvento (sp ba) di Mencio.
Nella 2 batteria (Massimino), il superlativo Ferentum Veio (sp ba) di Piacentini si aggiudica meritatamente il CAC al richiamo dopo un'eccellente e correttissima azione. 2 Ecc. per Atena (ba) condotta da Gabriella Pittaro che si aggiudica punto su fagiano poco dopo lo sgancio. Cqn per la spinona roana Ferentum Leda di Piacentini. In evidenza anche Anita di Jacobelli (sp ba) con un turno senza incontri ma di grande dinamismo e metodo ed i giovanissimi spinoni ba Zeus (16 mesi) e Aladino del Subasio (13 mesi) che ho avuto la fortuna di condurre in spettacolari turni caratterizzati entrambi da grande iniziativa e potenza.
Al termine delle 2 batterie si è disputata anche la oaks che ha visto prevalere sempre Anita di Jacobelli con 1 Ecc. seguita da una "veterana", la spinona roana Camilla del Brenton di Ruoppolo con 1 MB che emoziona i presenti con una solida ferma espressiva su lepre proprio sullo sgancio.
Concludo ringraziando tutti i partecipanti e l'eccellente organizzazione. Una prova di assoluto livello su terreni difficili e selvaggina vera che non ha concesso il minimo margine di errore a cani e conduttori. Tutto si è svolto in una corroborante atmosfera di estrema convivialità e amicizia (con tanto di allegro banchetto finale).
L'auspicio è di ripetere la prova il prossimo anno e soprattutto che di far si che prove "autentiche" come queste, dove possono essere messe in assoluta evidenza le qualità sia dei grandi che dei promettenti soggetti, diventino il palcoscenico principale della cinofilia venatoria.
Ciao a tutti.

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