Basta macinare chilometri senza schioppo e senza poter valorizzare il lavoro del cane, ora finalmente si fa sul serio.
E' il momento di verificare se tutte le aspettative sul mio cucciolone sono fondate o meno e soprattutto è ora di fargli fare quello per cui è nato, e forse anch'io,....andare a caccia!
Uscite di allenamento ne ha fatte tante e da solo va che è una bellezza, è andato a scovare di tutto da un povero gufo ad una famiglia di folaghe che ormai sono in cura da un bravo psicanalista, ma questa è un'occasione importante, una festa da onorare, con amici e parenti, il che tradotto in parole povere vuol dire: per me, chiamare il buon Zù Manuele ed organizzare il tutto, e per il mio Guagliò, fare un pò di apprendistato venatorio assieme a mamma Martina (per inciso sempre più bella).
Passione ne ha tanta ma sono curioso di vedere come fermerà qualcosa di serio visto che sul gatto e sulle tartarughe di casa ormai è primo ecc.CAC.
Evitando accuratamente zone troppo caotiche scegliamo un bel incolto
dove sciogliere i cani, per l'occasione oltre a Guagliò e Martina anche Goni il bracco e Reo il grande spinone B.A. che ne sa una più del diavolo e che sciorina una dopo l'altra azioni da far accapponare la pelle.
Si dice che chi ben comincia è a metà dell'opera, non so se sia vero, ma quando Martina ferma elegante e imperiosa la prima quaglia, Guagliò si piazza in una meravigliosa ferma di consenso. Ho ancora i brividi, una scena da quadro, sicuramente da immortalare con una foto, ma.......
per fortuna Zù manuele non spara come scatta foto, altrimenti i cani non abboccherebbero mai :-pr, pazienza il" quadro" cercerò di tenerlo in mente.
La quaglia frulla, la Purdey da un'oncia in prima canna fa il suo dovere e Martina esegue un riporto da manuale.
Sorrisi e pacche sulla spalla, ma il bello deve ancora arrivare. Il piccolo, si sgancia dalla mamma e va a prendersi il vento per conto suo, fila e ferma d'autorità come un cane già scafato, sono incredulo, ma lo sarò ancora di più quando lo farà per altre due volte, mi sembra di sognare.
Di fatto sono al settimo cielo! ma mentre Goni continua nel suo moto perpetuo andando come una locomotiva ,Reo per mezz'ora insiste a"sentire" presso una macchione di leccio e biancospino, ferma, rompe, entra, esce,....lo richiamiamo, io sono convinto che stia sentendo ancora l'odore di una quaglia abbattuta prima, cambiamo direzione, ci segue per poco, poi ci snobba e torna lì, stavolta entra, saltà il muro a secco si infila per cinquanta metri nei filari di un vigneto, e ferma deciso! guida e ci manda incotro una quaglia che vale un universo faunistico e che io per l'emozione padello ignobilmente, povero Reo, avrebbe fatto bene a darmi un morso!!!
Il caldo è forte decidiamo di tornare nel pomeriggio, altre ferme e altri brividi. Di fatto grandi cani che incontrano e risolvono. Tanto da destare la curiosità e l'ammirazione di alcuni cacciatori di passaggio.
Speriamo di continuare così, la caccia e bella quando è motivo di soddisfazioni e di buona compagnia, alla prossima.
Le prime ferme di Guagliò.


dove si và?

riporto delicato.

dicono che non sono cani dinamici...



martina dopo il frullo...

a caccia...

Reo in ferma...

Martina ferma controvento...

Zù...

Io

non lasciano nulla di inesplorato...


Fa caldo...

frutti del lavoro dei cani...

Ciao.
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