Comincio di nuovo a collegarmi spesso sul nostro bel sito e volevo aprire una nuova discussione sugli spinoni dato che è da parecchio che non se ne parla vero signor moderatore?
Il manto dello spinone appunto secondo la descrizione ufficiale dei caratteri etnici dell’ENCI deve essere,
dal testo ”Lo Spinone” di Francesco Saverio Gianotti :
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“ pelo duro, fitto, leggermente increspato e piuttosto aderente al corpo che tutto ricopre, lungo da 4 a 6 cm. sul corpo, meno lungo sulla canna nasale, sulle orecchie, sulla testa e meno ancora sui margini e sulle faccie anteriori degli arti e sui piedi; sui margini e sulle faccie posteriori degli arti si presenta a guisa di spazzola arruffata, ma non più lungo da formare una frangia: il pelo potrà essere framezzato da altro pelo più corto in via di muta, e da una peluria fine, fitta però non tanto abbondante da prevalere sul pelo duro, e uniforme a guisa di sottopelo: peli più lunghi e rigidi guarniscono le arcate sopracciliari ed anche più lunghi, quantunque meno duri, coprono parte delle guance e più ancora le labbra superiori a guisa di baffi e barba, conferendo alla sua figura quell’espressione di burbero bonario tutta sua propria. ”
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</o> Nello specifico la struttura del pelo (simile a quello delle capre) generalmente ha un andamento lineare o leggermente ritorto, la struttura del fusto è composta da uno strato interno detto midollo, da uno strato corticale e da uno strato esterno detto cuticola, formato da cellule cheratinizzate strettamente addossate le une alle altre come se fossero delle tegole.
Questo tipo di pelo ( che è quello dello spinone appunto) è soggetto a periodiche mute.
Durante la crescita abbiamo la fase anagena ,durante la quale il follicolo produce attivamente il pelo, e un periodo di riposo detto talogeno nel quale il filamento è trattenuto nel follicolo come pelo morto o a clava per essere eliminato in seguito. Esiste poi un periodo di transizione fra le due fasi detto catageno.
Nel periodo detto talogeno frequentemente lo spinone si strofina sui muri, sulle recinzioni ecc. effettuando loro stessi una sorta di stripping naturale eliminando gran parte del pelo che provoca un senso di fastidio o prurito.
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Nel corso della selezione oggi il patrimonio genetico relativo alla natura del pelo è stato ampliamente miscelato, così da creare una vasta gamma di qualità e combinazioni diverse:
dal pelo ruvido con assenza di sottopelo a manti in cui il sottopelo fittissimo eguaglia quasi i filamenti principali conferendo un aspetto allo spinone tipo pecora.
Molti soggetti però presentati alle expo con le varie tecniche di tolettatura (stripping) nascondono queste varie differenze strutturali di conseguenza non si riesce a capire la giusta struttura fenotipica , modificando a volte anche l’aspetto morfologico del cane.
Quindi nel momento in cui si scelgono dei soggetti per migliorare l’eventuale prole si hanno invece molte sorprese con cani fuori tipo.
Lo stripping che è una tecnica di tolettatura aiuta quei soggetti che manifestano un sottopelo più lungo rispetto alla norma.
Anche se in genere nello spinone, in soggetti a manto tipico, si modella la testa per evidenziare la spettacolare conformazione della stessa, in realtà ho potuto vedere in soggetti con pelliccia tendente al morbido (dove il sottopelo è lungo quasi quanto al filamento principale) di conseguenza non tipica, tramite la tecnica dello stripping con più sedute di tolettatura si porta il manto ad un’immagine tipica.
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Questo per l’allevamento e la selezione non va bene che controlli si potrebbero effettuare per evitare delle sorprese quando si va ad accoppiare con soggetti tolettati con questa tecnica?
Questo infine dovrebbe essere il pelo tipico da spinone
carenza o assenza di sottopelo, cosa ne pensate?
scusate la qulità dei disegni gli ho modificati io [angel]


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