segugisti nella memoria

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  • lepraiolo
    ⭐⭐
    • Oct 2007
    • 863
    • Reggio Emilia, Reggio Emilia, Emilia Romagna.
    • segugi italiani e piccoli lepraioli

    #1

    segugisti nella memoria

    Vorrei proporvi questa,discussione per ricordare figure di segugisti che hanno impresso nella vostra memoria. Un ricordo e un insegnamento che poi avrete ricordato con il progredire nella vostra passione di segugisti. figure di segugisti che forse oggi non sono più e proprio per questo meritevoli di essere ricordati per avere trasmesso a noi l'amore e la passione per questa stupenda arte che è la caccia alla lepre con i segugi.
    sigpic
  • lepraiolo
    ⭐⭐
    • Oct 2007
    • 863
    • Reggio Emilia, Reggio Emilia, Emilia Romagna.
    • segugi italiani e piccoli lepraioli

    #2
    Sono due le persone che hanno influito nella mia formazione prima di lepraiolo poi di segugista.
    La figura di lepraiolo predatore per eccellenza,era rappresentata da mio zio Donato. Grande e astuto cacciatore,che negli anni cinquanta,univa il piacere della caccia alla lepre,con la necessità di approvigionare la sua numerosa famiglia con succulente polente con lepre alla cacciatora.magistralmente cucinate dalla zia Angiola.
    Le astuzie di quest'uomo,non le ho mai dimenticate,proprio perchè egli mi portava spesso con lui. insieme condividevamo i risultati.
    Il suo cacciare aveva una sola condizione,il risultato. Per cui i cani,anzi,il cane di indefinita razza lo liberava solo sulla rimessa. A quei tempi.gli accostamenti,venivano considerati una perdita di tempo. Egli era sicuramente un grande appassionato ed incarnava la figura del lepraiolo di quel tempo,quando una lepre vinta veniva esibita a mò di vanto,con piena condivisione di tutta l'opinione pubblica di allora.
    La seconda grande figura,è stata l'amicizia stabilita con il compianto segugista Andrea Pezzi. Eravamo alla fine degli anni settanta. Andrea,è stato il primo a Reggio Emilia,a parlarci cinofilia,di selezione e di genetica. Dalla grande passione di Andrea,arrivammo a costituire insieme a Landini,Incerti,Morellini,Ferrari Roscelli,a Gino Davoli,la prima pro segugio reggiana.
    Andrea,parlava di accostamenti,scovi e inseguimenti. Gli abbattimenti neelle sue teorie divevano solo avvenire di seconda,Cioè di ritorno. Credo amasse i suoi segugi quanto se stesso. Parlava del suo giubo,con l'enfasi di chi godeva delle azioni del suo segugio,che egli stesso aveva addestrato.
    Le sere passate con lui al telefono a parlare di un addestramento,era sempre un grande piecere e le telefonate si prolungavano anche per ore. Andrea Pezzi,rappresentava per me la pietra miliare del segugismo reggiano.
    Le sue convinzioni sul futuro della caccia,basata più sulla passione per cinofilia,che sul carniere. Ci portò a credere che fosse possibile,modificare una mentalità,che vedeva i segugi considerati distruttori di lepri e quindi tenuti chiusi nei canili fino all'apertura della caccia.
    La prima gara a Reggio Emilia la organizzammo a Massenzatico,sua terra natale:quel giorno sfidammo tutto il corpo delle guardie provinciali,che ci multarono tutti,ma ugualmente demmo vita alla prima prova di lavoro.
    Da quel giorno,iniziò la storia del segugismo reggiano,e aiutati e condivisi dalla politica,iniziammo ad organizzare tutta l'attività cinofila che ci ha portato ai successi e alla realtà dei giorni nostri.
    Considero quuindi queste figure,gli autentici pionieri della cinofilia reggiana al quale porgo un riverente erispettoso ricordo.
    Andrea morì,a soli 48 anni, ma da vent'anni nella sua massenzatico si disputa un Cac alla sua memoria.
    sigpic

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    • segugista
      ⭐⭐⭐
      • Mar 2007
      • 8984
      • Alessandria Piemonte.
      • Segugi Bassotti S/D

      #3
      Personalmente ho avuto il piacere di cacciare con validi cacciatori e con qualche importante cinofilo, anche non appassionato di cani da seguita ( una persona competente può dare sempre grandissimi consigli anche se alleva/addestra tipologie di cani diversi dai segugi ). Io porto sempre il ricordo di Zacco ad esempio appassionato di Drahthaar ma prima di tutto grande cinofilo. Ho cacciato anche con alcuni lepraioli espertissimi, poco cinofili poco conoscitori degli standard di lavoro dei cani, ma grandi esperti di lepri, ed anche questa opportunità credo mi abbia arricchito.
      Frequentando ( in certi periodi anche assiduamente ) il mondo delle prove sono poi venuto a contatto con giudici ed esperti segugisti "garisti". Anche in questo caso penso che non faccia male questo tipo di esperienze, indipendentemente dal fatto di prendere per oro colato o meno tutti i giudizi di bordo campo. Alcuni giudici vedenomi interessato mi hanno coinvolto nella valutazione dei cani, illustrandomi modalità di giudizio, criticità e facendomi capire come dovrebbe "funzionare" un segugio.
      In questo senso, al di là delle proposte di microfonare i giudici, sarebbe auspicabile che i giudici esprimessero giudizi competenti sui cani esternandoli ad alta voce, in questo modo le prove avrebbero valore formativo per gli spettatori. Alcuni giudici spiegano tutto nei minimi dettagli, altri meno.
      Infine i garisti, alcuni mi hanno fornito utilissime indicazioni, hanno perso tempo con me, ricordo ad esempio un noto appassionato di griffon bleu che mi dedicò del tempo per illustrarmi la razza, e molti altri ancora. Altri invece, perdonatemi la cattiveria, vivono un po' troppo su un piedistallo, e bisogna inserire il gettone per fargli uscire tre parole[:D] Massimo rispetto per tutti ma preferisco senza dubbio la prima categoria.
      Emanuele

      Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]

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      • sergioL.
        ⭐⭐
        • Apr 2009
        • 254
        • ASTI
        • Segugio Cravin Piemontese(piccolo lepraiolo)

        #4
        per quanto mi riguarda , e' stato mio padre colui che mi ha fatto appassionare anche se i primi anni c'era anche mio zio fratello di mio padre e chiaramente tutta la sua squadra ormai non c'e' piu' nessuno , ma la caccia e' anche cambiata l' insegnamento e' rimasto con molto vuoto bei ricordi , ora vado a caccia con gente sui 80 anni , un'altra esperienza c'e sempre da imparare

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        • volpe68
          • Aug 2008
          • 131
          • Castelrosso (TO)
          • lepraioli.

          #5
          Sono cresciuto in una famiglia di cacciatori, ricordo che già da piccolo mio padre (bontà sua) mi portava con sè; ero sempre armato del mio fucile a tappi, con il quale facevo carnieri (nella mia fantasia, ovvio) mirabolanti.
          Crescendo, ho fatto il mio apprendistato nella squadra di mio zio, il mio compito era portare le lepri abbattute (bei tempi). Da lì si è sviluppata una passione viscerale per i cani da seguita, come una spugna cercavo di assorbire tutti gli insegnamenti che mio padre, e soprattutto mio zio abile segugista, cercavano di dispensarmi. Ora mio padre mi accompagna ancora a caccia, mentre mio zio, per ovvi motivi anagrafici, a smesso già da un po' ma nonostante tutto, dopo un'uscita con i cani vado sempre a raccontargli tutto e lui è sempre prodigo di suggerimenti e consigli; anche per questo, dico grazie a lui e a mio padre per avermi trasmesso "la più bella passione del mondo".

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          • scagno
            ⭐⭐
            • Mar 2008
            • 543
            • Sicilia

            #6
            Ciao Sergio, molto interessante ciò che hai scritto...

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            • tordo82

              #7
              sono pochi anni che pratico la caccia con i segugi, e mi sono appassionato grazie a mio padre cacciatore da 38 anni, il quale mi ha insegnato che nn è importante il carniere ma tutto il resto..... poi con l'avvento di lilla mi sto divertendo

              ---------- Messaggio inserito alle 05:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:25 PM ----------

              anche io da grande vorrei diventare un grande lepraiolo ed avere dei grandi segugi...

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              • lepraiolo
                ⭐⭐
                • Oct 2007
                • 863
                • Reggio Emilia, Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                • segugi italiani e piccoli lepraioli

                #8
                Ciao Antonio,mi fa piacere sentire che ti stai divertendo con la Lilla.
                Non avevo dubbi. La cagna è un pò chiacchierona,ma sa come si caccia la lepre. Importante che tu la faccia assimilare bene con la nuova realtà territoriale.
                Per diventare un grande lepraiolo e avere grandi segugi,dipenderà tutto da te e dalla passione e dall'amore che avrai per i segugi.
                sigpic

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                • segugista
                  ⭐⭐⭐
                  • Mar 2007
                  • 8984
                  • Alessandria Piemonte.
                  • Segugi Bassotti S/D

                  #9
                  Originariamente inviato da lepraiolo
                  passione e dall'amore che avrai per i segugi.
                  Due ingredienti fondamentali!
                  Emanuele

                  Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]

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                  • stefano79
                    ⭐⭐
                    • Aug 2009
                    • 204
                    • Asti
                    • setter inglese/pastore maremmano abruzzese

                    #10
                    quegli ingredienti che ti fanno star male quando non puoi uscire.....

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                    • tordo82

                      #11
                      stamattina sono uscito, con lilla e un cucciolone di due anni,in un recinto privato di 10 ettari dove ci sono 2 lepri, gran lavoro del cucciolo ma con l'aiuto della lilla..

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