In pratica, la Nazione che desidera far parte di queste Società si presenta al Direttivo Internazionale e concorda, con esso, le strategie da seguire per la salvaguardia degli standards ottimali della razza da essa tutelata.
L’ISHV (International Schweisshund Verband) è una di queste società e ne è un esempio.
L’Italia è desiderosa di far parte, come membro, di questa Società Internazionale. Nel 1999, in provincia di Pavia, avviene l’incontro fra i rappresentanti delle due Società con l’intento di formalizzare un accordo circa le strategie da seguire per la tutela e la salvaguardia delle due razze da essa rappresentate: Annoveriani e Bavaresi.
Normalmente il periodo di prova per diventare Membri Effettivi è di 5 anni. Ma, nel caso specifico dell’Italia, il periodo di osservazione è durato 10 anni. Nel 2008 la SACT (Società Italiana Amatori Cani da Traccia) entra definitivamente nell’ISHV e riceve, dalla medesima, due Timbri di Rendimento: uno per la razza Annoveriana e l’altro per la razza Bavarese.
Questi due timbri avrebbero dovuto certificare che i cuccioli, prodotti da allevamento italiano, provenivano da riproduttori in possesso delle caratteristiche richieste dall’ISHV.
Alla luce dei fatti avvenuti di recente:
1) Quale sarà, secondo voi, la reazione dell’ISHV, quando riceverà l’informativa dalla Società Italiana SACT che alcuni cuccioli sono stati esportati nei paesi membri, muniti di pedigree timbrati senza l’autorizzazione della stessa società?
2) Cosa penseranno i proprietari di quei cuccioli, sapendo che il Timbro sul loro pedigree non ha nessun valore e che, oltretutto, rende il pedigree “documento di nessuna validità giuridica” in base alla normativa italiana?
3) Come sarà giudicata la figura del precedente Responsabile di Allevamento?
4) Quali saranno i riflessi positivi o negativi sulla SACT?
5) Quali considerazioni verranno fatte in merito all’etica della cinofilia italiana?
Discutiamone…
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