la differenza della traccia

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  • gonnellimarcello
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    • Dec 2011
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    • firenze
    • bracco italiano

    #1

    la differenza della traccia

    Scusate la mia ignoranza,ma se qualcuno potesse spiegarmi alcune cose sulla traccia,in battuta per esempio al cinghiale,ci rendiamo conto che l'animale è stato ferito ed i cani che l'hanno scovato sono sulla traccia dell'animale ferito,a questo punto qual'è la differenza fra i cani che l'hanno scovato e lo stanno inseguendo ed un cane da sangue? Ed è per il fatto che il cane da sangue interviene più tardi sulla traccia fredda,quando ormai la muta che lo inseguiva ha fallito?e se il cane da traccia (sangue)fosse stato messo subito dietro al cinghiale,avrebbe risolto la situazione,o perché possa lavorare al meglio devono essere trascorse alcune ore,se si perché,cosa cambia nella emanazione della traccia? O come penso,probabilmente sbagliando,i cani scovatori inseguono l'animale ferito con l'irruenza della cacciata ed il cinghiale riesce a far perdere le traccie,dove dopo con calma il cane da sangue con metodo ed intelligenza,riesce a riannodare la matassa e arrivare sull'animale,morto o ferito.Se non è così qualcuno mi spieghi,grazie.marcello___Cacciare__molto__Preleva re__poco
  • elio193
    ⭐⭐⭐
    • Jan 2010
    • 4225
    • Montecrestese (VB)
    • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

    #2
    Originariamente inviato da gonnellimarcello
    Scusate la mia ignoranza,ma se qualcuno potesse spiegarmi alcune cose sulla traccia,in battuta per esempio al cinghiale,ci rendiamo conto che l'animale è stato ferito ed i cani che l'hanno scovato sono sulla traccia dell'animale ferito,a questo punto qual'è la differenza fra i cani che l'hanno scovato e lo stanno inseguendo ed un cane da sangue? Ed è per il fatto che il cane da sangue interviene più tardi sulla traccia fredda,quando ormai la muta che lo inseguiva ha fallito?e se il cane da traccia (sangue)fosse stato messo subito dietro al cinghiale,avrebbe risolto la situazione,o perché possa lavorare al meglio devono essere trascorse alcune ore,se si perché,cosa cambia nella emanazione della traccia? O come penso,probabilmente sbagliando,i cani scovatori inseguono l'animale ferito con l'irruenza della cacciata ed il cinghiale riesce a far perdere le traccie,dove dopo con calma il cane da sangue con metodo ed intelligenza,riesce a riannodare la matassa e arrivare sull'animale,morto o ferito.Se non è così qualcuno mi spieghi,grazie.marcello___Cacciare__molto__Preleva re__poco
    Caro Marcello, rispondo volentieri alla tua domanda, in quanto nella caccia al cinghiale in braccata una delle problematiche per il recupero è proprio l'inseguimento dell'animale ferito da parte dei cani da seguita.
    La filosofia del recupero è esattamente opposta a ciò da te descritto.
    L'animale ferito (sopratutto se ferito in modo non mortale) non deve essere inseguito, l'adrenalina aumentata dalla paura e dal dolore della ferita lo spinge ad allontanarsi il più possibile dal punto di sparo se è inseguito da una muta o da alcuni cani da seguita.
    Se si vuole ricorrere al recupero con il cane da traccia, di regola si deve fermare la muta. cosa che regolarmente non viene mai fatta, sperando che come ultima alternativa dopo aver fatto tutto ciò che si poteva fare di sbagliato, l'unità cinofila di recupero faccia il miracolo.
    Nella fuga il selvatico, se perseguito, perde molto meno sangue di quello che perderebbe se fosse lasciato tranquillo di andarsene per conto suo, se ferito gravemente, andare in emoraggia e morire in uno dei letti che farà nel suo percorso, (letto di morte) dando modo al cane da traccia di ritrovarlo senza grossi problemi. Se così non avvenisse e il selvatico non morisse, si fermerebbe più volte in ogni caso, dovuto al fatto che la ferita gli provocherebbe l'innalzamento della temperatura ed emoraggia, diminuendone le forze. A questo punto il cane da traccia anche su percorsi lunghi e su tracce invecchiate di parecchie ore, con metodo completamente diverso dal classico cane da seguita, rilevando i vari reperti e le tracce lasciate dall'animale ferito (matrice della traccia). Lo ritroverà morto o ancora vivo ma con meno forze e nel caso di una seguita, potrà bloccarlo con abbaio a fermo o addirittura agguantandolo per un garretto o finirlo con una presa alla gola per il capriolo, ed in casi eccezzionali anche con cervo e daino. Il tempo d'attesa per l'intervento di recupero serve proprio a questo scopo, "fare in modo che il selvatico si calmi e si indebolisca" per agevolarne lo stesso.
    Ciao, Elio.
    Ultima modifica elio193; 20-05-12, 14:29.

    Il primo cinghialone di Charon

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    • gonnellimarcello
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      • Dec 2011
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      #3
      Originariamente inviato da elio193
      Caro Marcello, rispondo volentieri alla tua domanda, in quanto nella caccia al cinghiale in braccata una delle problematiche per il recupero è proprio l'inseguimento dell'animale ferito da parte dei cani da seguita.
      La filosofia del recupero è esattamente opposta a ciò da te descritto.
      L'animale ferito (sopratutto se ferito in modo non mortale) non deve essere inseguito, l'adrenalina aumentata dalla paura e dal dolore della ferita lo spinge ad allontanarsi il più possibile dal punto di sparo se è inseguito da una muta o da alcuni cani da seguita.
      Se si vuole ricorrere al recupero con il cane da traccia, di regola si deve fermare la muta. cosa che regolarmente non viene mai fatta, sperando che come ultima alternativa dopo aver fatto tutto ciò che si poteva fare di sbagliato, l'unità cinofila di recupero faccia il miracolo.
      Nella fuga il selvatico, se perseguito, perde molto meno sangue di quello che perderebbe se fosse lasciato tranquillo di andarsene per conto suo, se ferito gravemente, andare in emoraggia e morire in uno dei letti che farà nel suo percorso, (letto di morte) dando modo al cane da traccia di ritrovarlo senza grossi problemi. Se così non avvenisse e il selvatico non morisse, si fermerebbe più volte in ogni caso, dovuto al fatto che la ferita gli provocherebbe l'innalzamento della temperatura ed emoraggia, diminuendone le forze. A questo punto il cane da traccia anche su percorsi lunghi e su tracce invecchiate di parecchie ore, con metodo completamente diverso dal classico cane da seguita, rilevando i vari reperti e le tracce lasciate dall'animale ferito (matrice della traccia). Lo ritroverà morto o ancora vivo ma con meno forze e nel caso di una seguita, potrà bloccarlo con abbaio a fermo o addirittura agguantandolo per un garretto o finirlo con una presa alla gola per il capriolo, ed in casi eccezzionali anche con cervo e daino. Il tempo d'attesa per l'intervento di recupero serve proprio a questo scopo, "fare in modo che il selvatico si calmi e si indebolisca" per agevolarne lo stesso.
      Ciao, Elio.
      Scusa Elio ma non mi è chiaro(lo so sono zuccone!!)ma se per ipotesi,assurda,subito dopo lo sparo,avessimo messo il cane da traccia dietro all'animale ferito sarebbe stato più agevole per il cane da traccia il recupero,perché lavora più lentamente,alla lunga,ed il cane pistando con metodo ed intelligenza arriva sul selvatico che si ferma prima(meno adrenalina)quello che vorrei dire se la squadra di cinghialai avesse un cane da sangue da utilizzare subito il tutto sarebbe più facile!?O no?

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      • elio193
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        #4
        Originariamente inviato da gonnellimarcello
        Scusa Elio ma non mi è chiaro(lo so sono zuccone!!)ma se per ipotesi,assurda,subito dopo lo sparo,avessimo messo il cane da traccia dietro all'animale ferito sarebbe stato più agevole per il cane da traccia il recupero,perché lavora più lentamente,alla lunga,ed il cane pistando con metodo ed intelligenza arriva sul selvatico che si ferma prima(meno adrenalina)quello che vorrei dire se la squadra di cinghialai avesse un cane da sangue da utilizzare subito il tutto sarebbe più facile!?O no?
        Non è una questione di cane, ma è un questione di metodo, come ti ho spiegato sopra. Se ci metti sopra subito il cane da traccia, il selvatico si sente pressato e fa molta strada, se aspetti un tempo ragionevole in base alla ferita che si pensa di avergli provocato, il selvatico poco dopo si ferma e lascia segni nel letto che saranno di aiuto per la traccia, oltre a salirgli la temperatura e quindi deabilitarsi agevolando il recupero. Poi siccome presuppongo che il cane da traccia come lo intendete voi sia solo un cane che "dovrebbe avere più naso", cosa completamente sbagliata. Se decidete di usarlo come un cane da seguita vi renderete conto da soli che i risultati non saranno quelli sperati.
        Le uniche condizioni nelle quali si procede al recupero quasi immediato, 2-3 ore sono le ferite sugli arti nella parte bassa, che tra l'altro non danno garanzie di recupero.
        Ciao, Elio
        Ultima modifica elio193; 20-05-12, 18:12.

        Il primo cinghialone di Charon

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        • gonnellimarcello
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          #5
          Originariamente inviato da elio193
          Non è una questione di cane, ma è un questione di metodo, come ti ho spiegato sopra. Se ci metti sopra subito il cane da traccia, il selvatico si sente pressato e fa molta strada, se aspetti un tempo ragionevole in base alla ferita che si pensa di avergli provocato, il selvatico poco dopo si ferma e lascia segni nel letto che saranno di aiuto per la traccia, oltre a salirgli la temperatura e quindi deabilitarsi agevolando il recupero. Poi siccome presuppongo che il cane da traccia come lo intendete voi sia solo un cane che "dovrebbe avere più naso", cosa completamente sbagliata. Se decidete di usarlo come un cane da seguita vi renderete conto da soli che i risultati non saranno quelli sperati.
          Le uniche condizioni nelle quali si procede al recupero quasi immediato, 2-3 ore sono le ferite sugli arti nella parte bassa, che tra l'altro non danno garanzie di recupero.
          Ciao, Elio
          Grazie Elio credo di aver capito è una questione di tempo,più tempo passa e più l'animale s'indebolisce,e più agevole dovrebbe essere il recupero,non appartengo a nessuna squadra (poca brigata vita beata!)tutte queste domande perché vorrei fare il selecacciatore e l'unità di recupero con il mio bassotto per questo mi stò informando,e chi meglio di te? Non è un complimento ma una constatazione .Grazie marcello. Cacciare____molto___Prelevare__poco
          Ultima modifica elio193; 20-05-12, 19:45.

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          • elio193
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            • Jan 2010
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            • Montecrestese (VB)
            • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

            #6
            Ok.
            Meglio soli che male accompagnati.
            Felice di esserti stato utile.
            Elio

            Il primo cinghialone di Charon

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            • Biondo308
              ⭐⭐
              • Oct 2009
              • 444
              • Garfagnana
              • Bassotto Tedesco Pelo Duro - TUCO

              #7
              Originariamente inviato da elio193
              La filosofia del recupero è esattamente opposta a ciò da te descritto.
              L'animale ferito (sopratutto se ferito in modo non mortale) non deve essere inseguito, l'adrenalina aumentata dalla paura e dal dolore della ferita lo spinge ad allontanarsi il più possibile dal punto di sparo se è inseguito da una muta o da alcuni cani da seguita.
              Se si vuole ricorrere al recupero con il cane da traccia, di regola si deve fermare la muta. cosa che regolarmente non viene mai fatta, sperando che come ultima alternativa dopo aver fatto tutto ciò che si poteva fare di sbagliato, l'unità cinofila di recupero faccia il miracolo.
              Tutto vero e tutto giusto.
              Ribadisco e premetto che non sono per niente un esperto di cani da traccia,forse un aspirante apprendista, mentre la caccia al cinghiale in battuta la faccio da diversi anni e assiduamente.
              Spero che tutti vi rendiate conto che praticamente è impossibile "fermare la muta" in canizza su un cinghiale, specialmente se ferito.
              Sarebbe giusto per il recupero ma non esiste. I cani non si fermano.
              Di cani che rientrano al fischio ne esistono pochissimi, e 9 volte su 10 sono cani che lavorano da soli e super addestrati, o cani da traccia addestrati molto bene all'obbedienza.
              I segugi che hanno scovato, se poi sono in 3 o 4 o più, facendosi forza insieme, non si fermano.
              Se uno per miracolo riuscisse a fermare una muta, con le altre che si fa? Chi le ferma?
              Se il primo cinghialetto scovato nella giornata viene ferito che si fa? si chiude la cacciata dove magari sappiamo che ci sono altri 20 cinghiali in battuta?
              Ripeto, sarebbe giusto nei confronti dell'animale ferito, ma non esiste.
              La caccia al cinghiale è così. Se si caccia in 4 gatti si può anche fare, ma con decine di persone, alzate presto la mattina, alcuni con chilometri sulle spalle, altri con le ferie prese apposta per la giornata, chi glielo dice "ragazzi per oggi tutti fermi" tra 3 o 4 ore dobbiamo tentare un recupero....

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              • elio193
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                • Jan 2010
                • 4225
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                • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                #8
                Originariamente inviato da Biondo308
                Tutto vero e tutto giusto.
                Ribadisco e premetto che non sono per niente un esperto di cani da traccia,forse un aspirante apprendista, mentre la caccia al cinghiale in battuta la faccio da diversi anni e assiduamente.
                Spero che tutti vi rendiate conto che praticamente è impossibile "fermare la muta" in canizza su un cinghiale, specialmente se ferito.
                Sarebbe giusto per il recupero ma non esiste. I cani non si fermano.
                Di cani che rientrano al fischio ne esistono pochissimi, e 9 volte su 10 sono cani che lavorano da soli e super addestrati, o cani da traccia addestrati molto bene all'obbedienza.
                I segugi che hanno scovato, se poi sono in 3 o 4 o più, facendosi forza insieme, non si fermano.
                Se uno per miracolo riuscisse a fermare una muta, con le altre che si fa? Chi le ferma?
                Se il primo cinghialetto scovato nella giornata viene ferito che si fa? si chiude la cacciata dove magari sappiamo che ci sono altri 20 cinghiali in battuta?
                Ripeto, sarebbe giusto nei confronti dell'animale ferito, ma non esiste.
                La caccia al cinghiale è così. Se si caccia in 4 gatti si può anche fare, ma con decine di persone, alzate presto la mattina, alcuni con chilometri sulle spalle, altri con le ferie prese apposta per la giornata, chi glielo dice "ragazzi per oggi tutti fermi" tra 3 o 4 ore dobbiamo tentare un recupero....
                Nessuno obblega a fermare la braccata....ma neppure si può pretendere il successo del recupero con l'inquinamento della traccia da parte dei cani da seguita e tutto il casino provocato dall'andirivieni dei conduttori-cacciatori. Soluzione .....insegnare alla muta la seguita sul ferito e lasciare l'unità cinofila di recupero a letto a dormire.[:D]

                Il primo cinghialone di Charon

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                • Biondo308
                  ⭐⭐
                  • Oct 2009
                  • 444
                  • Garfagnana
                  • Bassotto Tedesco Pelo Duro - TUCO

                  #9
                  Originariamente inviato da elio193
                  Nessuno obblega a fermare la braccata....ma neppure si può pretendere il successo del recupero con l'inquinamento della traccia da parte dei cani da seguita e tutto il casino provocato dall'andirivieni dei conduttori-cacciatori. Soluzione .....insegnare alla muta la seguita sul ferito e lasciare l'unità cinofila di recupero a letto a dormire.[:D]
                  Sarà dura insegnarli anche quello. è già mooolto dura insegnarli a cacciare solo il cinghiale. A volte impossibile. Farci anche dei recuperatori!
                  Però se il cinghiale ha fatto poca strada, spesso i cani ci arrivano da soli.
                  Non è che d'improvviso il cinghiale non ha + odore e i cani diventano polli.
                  Hanno sempre ed usano sempre il naso.
                  Se fa tanta strada può accadere di ritrovarlo lo stesso grazie al cane, grazie ad un canaio che intercetta la scia di sangue o, come spesso capita di non ritrovarlo.
                  Credo però che nella caccia al cinghiale, sia normale che vada così.
                  Io però ho anche il cervello per capire che non si può colpevolizzare il cane da traccia e/o il conduttore che all'indomani, dopo il "casino" fatto sulla traccia, i tentativi precedenti falliti ecc... anch'esso non riesce. So a grandi linee cosa dovrebbe essere fatto, e riesco a capire quindi che col cane da traccia si lavora diversamente.
                  La cosa casomai che ritengo sbagliata, è che tanti cacciatori, ignoranti in questo caso, dopo il tentativo fallito esclamino "vedi che quei cani lì non servono a nulla! tanto vale tentare coi segugi o andando a piedi dietro il sangue".
                  Questa è ignoranza alla grande.

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                  • elio193
                    ⭐⭐⭐
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                    • 4225
                    • Montecrestese (VB)
                    • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                    #10
                    Originariamente inviato da Biondo308
                    Sarà dura insegnarli anche quello. è già mooolto dura insegnarli a cacciare solo il cinghiale. A volte impossibile. Farci anche dei recuperatori!
                    Però se il cinghiale ha fatto poca strada, spesso i cani ci arrivano da soli.
                    Non è che d'improvviso il cinghiale non ha + odore e i cani diventano polli.
                    Hanno sempre ed usano sempre il naso.
                    Se fa tanta strada può accadere di ritrovarlo lo stesso grazie al cane, grazie ad un canaio che intercetta la scia di sangue o, come spesso capita di non ritrovarlo.
                    Credo però che nella caccia al cinghiale, sia normale che vada così.
                    Io però ho anche il cervello per capire che non si può colpevolizzare il cane da traccia e/o il conduttore che all'indomani, dopo il "casino" fatto sulla traccia, i tentativi precedenti falliti ecc... anch'esso non riesce. So a grandi linee cosa dovrebbe essere fatto, e riesco a capire quindi che col cane da traccia si lavora diversamente.
                    La cosa casomai che ritengo sbagliata, è che tanti cacciatori, ignoranti in questo caso, dopo il tentativo fallito esclamino "vedi che quei cani lì non servono a nulla! tanto vale tentare coi segugi o andando a piedi dietro il sangue".
                    Questa è ignoranza alla grande.
                    Appunto.....lasciateci dormire!!![:D][:D][:D]

                    Il primo cinghialone di Charon

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                    • HANNOVERISCHER
                      ⭐⭐
                      • May 2011
                      • 474
                      • schio
                      • hannoverischer schweisshund

                      #11
                      Originariamente inviato da Biondo308
                      La cosa casomai che ritengo sbagliata, è che tanti cacciatori, ignoranti in questo caso, dopo il tentativo fallito esclamino "vedi che quei cani lì non servono a nulla! tanto vale tentare coi segugi o andando a piedi dietro il sangue".
                      Questa è ignoranza alla grande.
                      E purtroppo di questi cacciatori ignoranti ce ne sono molti...ben di più di quello che si pensa!!!!!

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                      • Daniele 64

                        #12
                        La penso come hannoverischer, stà comunque a noi far cambiare le idee a questa categoria di cacciatori, come? dando il massimo impegno nella preparazione dei nostri cani con serietà e metodo .
                        Il recupero è attività non facile che non permette leggerezze o improvisazioni.

                        Commenta

                        • HANNOVERISCHER
                          ⭐⭐
                          • May 2011
                          • 474
                          • schio
                          • hannoverischer schweisshund

                          #13
                          Originariamente inviato da Daniele 64
                          La penso come hannoverischer, stà comunque a noi far cambiare le idee a questa categoria di cacciatori, come? dando il massimo impegno nella preparazione dei nostri cani con serietà e metodo .
                          Il recupero è attività non facile che non permette leggerezze o improvisazioni.
                          Concordo al 100%

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                          • Maurideep
                            ⭐⭐⭐
                            • Nov 2007
                            • 1767
                            • Rivanazzano Terme (PV)
                            • HansFilippo della Canterana bassotto nano p/d Senape della Val Vezzeno bassotto standard p/d Lucy

                            #14
                            Originariamente inviato da Biondo308
                            Tutto vero e tutto giusto.
                            Ribadisco e premetto che non sono per niente un esperto di cani da traccia,forse un aspirante apprendista, mentre la caccia al cinghiale in battuta la faccio da diversi anni e assiduamente.
                            Spero che tutti vi rendiate conto che praticamente è impossibile "fermare la muta" in canizza su un cinghiale, specialmente se ferito.
                            Sarebbe giusto per il recupero ma non esiste. I cani non si fermano.
                            Di cani che rientrano al fischio ne esistono pochissimi, e 9 volte su 10 sono cani che lavorano da soli e super addestrati, o cani da traccia addestrati molto bene all'obbedienza.
                            I segugi che hanno scovato, se poi sono in 3 o 4 o più, facendosi forza insieme, non si fermano.
                            Se uno per miracolo riuscisse a fermare una muta, con le altre che si fa? Chi le ferma?
                            Se il primo cinghialetto scovato nella giornata viene ferito che si fa? si chiude la cacciata dove magari sappiamo che ci sono altri 20 cinghiali in battuta?
                            Ripeto, sarebbe giusto nei confronti dell'animale ferito, ma non esiste.
                            La caccia al cinghiale è così. Se si caccia in 4 gatti si può anche fare, ma con decine di persone, alzate presto la mattina, alcuni con chilometri sulle spalle, altri con le ferie prese apposta per la giornata, chi glielo dice "ragazzi per oggi tutti fermi" tra 3 o 4 ore dobbiamo tentare un recupero....
                            e' per questa ragione che la direzione da prendere è (a parer mio) quella di piccole squadre e di 1 , max 2 cani, ovvero la girata.
                            Con le mogli degli amici passo i giorni più felici...cit. Sergordon, La Stoppa 19-20 maggio 2012.

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                            • elio193
                              ⭐⭐⭐
                              • Jan 2010
                              • 4225
                              • Montecrestese (VB)
                              • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                              #15
                              Originariamente inviato da Maurideep
                              e' per questa ragione che la direzione da prendere è (a parer mio) quella di piccole squadre e di 1 , max 2 cani, ovvero la girata.
                              [clap][clap]

                              Il primo cinghialone di Charon

                              Commenta

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