Come selezionare gli specialisti?

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  • giovannirusso

    #106
    Originariamente inviato da Paolo Cioli
    Troppo lusinghevole caro Russo!
    Ma una cosa è certa: sia Lei che io apparteniamo a quella categoria che ha sempre cercato il connubio fra arte letteraria e rudezza bucolico- venatoria, con un costante timore: che le due anime siano troppo sbilanciate. Che si rischi di scadere nel ruolo di mediocri cantori del cane e della caccia perdendone di vista le concretezze, le sudate esperienze.
    Io, come penso anche Lei, in questo crogiolo ho sempre tentato di tenere la barra in equilibrio, pensando ad una vecchia massima:" La teoria senza la pratica è vano tesoro. La pratica senza la teoria è vano sforzo ..".
    Lo ripeteva spesso Paolo Ciceri rammaricandosi di non avere una "buona penna" e attribuendone la colpa alle poche letture: " Le vacche mi hanno mangiato i libri.." era la sua giustificazione ricorrente.
    Gli scrittori venatori da Lei citati non meritano certi paragoni con chi scrive.
    Nei suoi scritti io ci trovo molto Hemingwei. Per quanto mi riguarda, invece, i miei idoli invece sono sono sempre stati, i nostrani Rigoni Stern e per la venatoria specifica, Felice Steffenino e Gildo Fioravanti.
    Paolo Cioli
    Parto dall'imperdonabile mancata citazione dei suoi idoli, punti di riferimento anche del sottoscritto. Di Steffenino in particolare ricordo il conio ( o tale l'ho sempre riconosciuto) del termine "aviquerenza" , per la spiegazione del quale crocefissi a suo tempo un professore di latino.

    " Le vacche mi hanno mangiato i libri..." - Semplicemente fantastico.

    Ed a proposito di fantastico, ho sempre provato nel raccontar di caccia, con i rischi annessi e connessi che lei riporta egregiamente, a servirmi dei linguaggi, oltremodo fantastici per l'appunto, dell'italianissimo Pieroni e dei sudamericani , Gabriel Garcia Marquez sopratutto ( del quale credo di aver letto e studiato anche la lista della spesa),ma anche dei Sepulveda e delle Isabel Allende, senza perdere d'occhio però neanche uno schizzo di Picasso, ne una sola nota dei Pink Floyd, profondamente convinto che i linguaggi scritti, dipinti o che passano attraverso le corde di una chitarra risultano perfettamente incrociabili , determinando, alla fine, il punto di intersezione nel quale ognuno di noi meglio si riconosce, una specie di sito d'oro, dal quale ovviamente la vita spesso ci sposta, ma che funziona da rifugio dei rifugi quando la vita medesima supera le tensioni ammissibili del carico di...rottura.
    Sono linguaggi universalmente applicabili, utili al fine di scrivere una ricetta di cucina come di raccontare della morte della figlia di un amico.

    Ovviamente sempre cercando di TENERE LA BARRA IN EQUILIBRIO.

    Tutto questo mi ha causato uno dei più grossi difetti che senza dubbio mi riconosco: L'INTOLLERANZA verso l'ovvio, lo stupido, l'insipiente.

    Mi accorgo di star parlando di me. Mi fermo subito, quello che ho scritto però, oramai l'ho scritto e, sfacciatamente, non lo butto via.

    Chiedo però VERAMENTE SCUSA. Mi sono lasciato andare.

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    • GBM

      #107
      Pensavo ad un geometra ed invece affiorano gli studi classici..........venatori........
      complimenti a tutti i simpatici e colti cinofili.
      Oltre che di cani su questo forum s'impara anche la poesia e la prosa
      grazie
      gian

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      • Lume
        ⭐⭐⭐
        • Oct 2009
        • 4497
        • Valtrompia
        • Setter redo

        #108
        Originariamente inviato da GBM
        Pensavo ad un geometra ed invece affiorano gli studi classici..........venatori........
        complimenti a tutti i simpatici e colti cinofili.
        Oltre che di cani su questo forum s'impara anche la poesia e la prosa
        grazie
        gian
        Guarda Gian che il titolo è forviante....come selezionare gli specialisti...della poesia e della prosa....e io che pensavo ai cani..[:D]

        Sono 1000 anni luce indetro[:-cry]

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        • giovannirusso

          #109
          Originariamente inviato da GBM
          Pensavo ad un geometra ed invece affiorano gli studi classici..........venatori........
          complimenti a tutti i simpatici e colti cinofili.
          Oltre che di cani su questo forum s'impara anche la poesia e la prosa
          grazie
          gian

          Gian, avevo chiesto scusa per il...fuori mano.
          Ciao, Gionanni

          ---------- Messaggio inserito alle 12:03 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:02 PM ----------

          Originariamente inviato da Lume
          Guarda Gian che il titolo è forviante....come selezionare gli specialisti...della poesia e della prosa....e io che pensavo ai cani..[:D]

          Sono 1000 anni luce indetro[:-cry]
          Ma tu non sei quello che i cani se li fa scappare!?

          Scherzo ovviamente.

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          • Lume
            ⭐⭐⭐
            • Oct 2009
            • 4497
            • Valtrompia
            • Setter redo

            #110
            Originariamente inviato da giovannirusso
            Gian, avevo chiesto scusa per il...fuori mano.
            Ciao, Gionanni

            ---------- Messaggio inserito alle 12:03 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:02 PM ----------



            Ma tu non sei quello che i cani se li fa scappare!?

            Scherzo ovviamente.
            E già io selezioni gli specialisti nella fuga...[:-cry]

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            • Francesco Petrella
              ⭐⭐⭐
              • Oct 2006
              • 4883
              • L'Aquila, Abruzzo.
              • Setter inglese

              #111
              Paolo, mi sorprendo a scoprire che abbiamo gli stessi gusti, in particolare con Gildo ho passato intere settimane nel suo casale di Rascino, lui con i sui segugi e io con i setter. Ricordo le infinite discussioni sui cani, i suoi continui paragoni tra i miei setter e i suoi (ex) kurzhaar. Le disquisizioni sulla psicologia canina, la sua fissazione per il "cervello del cane" prima di ogni altra cosa. Sulla necessità di una rigorosa selezione, non funzione del fucile, ma dell'efficienza cinofila. Lo standard di razza come paradigma. Il segugio italiano e la caccia alla lepre, come il punto di arrivo del cinofilo.
              Ricordo la sua sorpresa nella capacità di soffrire dei setter di allora (merce rara oramai), il suo stupore nella loro voglia di cercare alla faccia delle condizioni climatiche, tanto che arrivava a supporre che c'era qualcosa che non andava in quella loro voglia pazza di trovare, qualcosa che quando li si sganciava mandava in corto circuito il sistema di sopravvivenza del cane, tant'è da mandarli al massimo anche nelle assolate giornate di agosto. Mi diceva sempre di risparmiarli perché la salute di un buon cane, vale più di ogni cosa. Il problema e che sull'altopiano di Rascino non c'è molto da fare, e se hai vent'anni e 4 o 5 setter da testare come fai a stare buono. Preparava lui da mangiare per tutti i cani, anche i miei ai quali dava sempre doppia razione, senza risparmiarmi cazziate perché li tenevo troppo magri. Gildo era un'enciclopedia vivente e quanto meno te lo aspettavi ti smentiva, avendo ragione.
              Posta alla beccaccia?
              No grazie, roba da sfigati

              Francesco Petrella
              www.scolopax.it

              www.scolopaxrusticola.com

              sigpic



              We te ne
              nee te sa
              (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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              • giovannirusso

                #112
                Originariamente inviato da Francesco Petrella
                ma se pretendi di essere solo all'apertura mi sembra un po' troppo,
                carissimo Francesco, ho avuto la fortuna di cacciare la beccaccia, per diverse stagioni ( anche se solo per sette o otto uscite per stagione ), con Vincenzo celano, prima che i monti intorno a casa sua divenissero parco.

                Non incontrammo mai anima viva.

                un pomeriggio, arrivati sul posto di caccia, trovammo parcheggiata ai bordi della rotabile una renault 6 rossa. Era di un cercatore di funghi locale.

                Vincenzo si scurì in volto e disse nel suo dialetto lucano" a loco sta diventann nu casine) - qui sta diventando un casino.

                Per darti la misura di cosa possa essere inteso per casino da un solitario cacciatore di montagna. cavolo, un povero cercatore di funghi con la sua R6 rossa.

                Ciao, Giovanni.
                Ultima modifica Ospite; 29-06-11, 21:27.

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                • Francesco Petrella
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2006
                  • 4883
                  • L'Aquila, Abruzzo.
                  • Setter inglese

                  #113
                  Giovanni conosco Vincenzo e......mi posso solo immaginare la scena....[:D]
                  Posta alla beccaccia?
                  No grazie, roba da sfigati

                  Francesco Petrella
                  www.scolopax.it

                  www.scolopaxrusticola.com

                  sigpic



                  We te ne
                  nee te sa
                  (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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                  • giovannirusso

                    #114
                    Originariamente inviato da Francesco Petrella
                    Giovanni conosco Vincenzo e......mi posso solo immaginare la scena....[:D]
                    Se lo senti ricorderà di sicuro l'episodio. Io mi sono rotolato dal ridere per venti minuti. ed il bello è che lui non si spiegava perchè mai.

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