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Nel mio caso invece, per avere i cani ben gestibili a caccia, cerco di addestrarli il più possibile alle correttezze e curo anche parecchio il recupero...cerco però di incidere il meno possibile sulla cerca, cercando anzi di incoraggiare certe "libere interpretazioni" della stessa....e le due cose non sono antitetiche.
Penso comunque che l'addestrabilità non sia segno di scarso carattere, ma di viva intelligenza, e se per caso me lo dimenticassi, ci pensano i cani a ricordarmelo, quando sordi a qualsiasi ordine abitualmente eseguito, vanno "a punto" dove meno te lo aspetti.
Lo stile di cerca penso non si possa insegnare più di tanto, magari evitando certe situazioni, si può rafforzare (dove c'è) quello già esistente...e mettere il cucciolone in condizioni di doverlo esprimere, come diceva Adolfo, mi sembra un'ottima idea....
Nel mio caso invece, per avere i cani ben gestibili a caccia, cerco di addestrarli il più possibile alle correttezze e curo anche parecchio il recupero...cerco però di incidere il meno possibile sulla cerca, cercando anzi di incoraggiare certe "libere interpretazioni" della stessa....e le due cose non sono antitetiche.
Penso comunque che l'addestrabilità non sia segno di scarso carattere, ma di viva intelligenza, e se per caso me lo dimenticassi, ci pensano i cani a ricordarmelo, quando sordi a qualsiasi ordine abitualmente eseguito, vanno "a punto" dove meno te lo aspetti.
Lo stile di cerca penso non si possa insegnare più di tanto, magari evitando certe situazioni, si può rafforzare (dove c'è) quello già esistente...e mettere il cucciolone in condizioni di doverlo esprimere, come diceva Adolfo, mi sembra un'ottima idea....
Credo anche che loro hanno il naso.... Loro sono il cacciatore e non noi e quindi quando possibile si debbano togliere qualche sfizio per noi incomprensibile.
Come sono altrettanto d'accordo che lo stile e andatura siano impossibili da modificare perché legati a costruzione fisica.. Mentre un certo Modo di reperire sia lavoravile con esperienze fatte con selvatici, luoghi e modi adatti a certi comportamenti.
Credo anche che loro hanno il naso.... Loro sono il cacciatore e non noi e quindi quando possibile si debbano togliere qualche sfizio per noi incomprensibile.
Come sono altrettanto d'accordo che lo stile e andatura siano impossibili da modificare perché legati a costruzione fisica.. Mentre un certo Modo di reperire sia lavoravile con esperienze fatte con selvatici, luoghi e modi adatti a certi comportamenti.
Concordo che lo stile e l'andatura sono impossibili da modificare, specialmente a caccia. Non sono d'accordo che l'andatura e in qualche modo anche lo stile siano legati alla costruzione fisica. Ho una cagna che porta la coda decisamente alta, ma questo quando passeggia, quando caccia la porta e la muove in stile di razza. Il cane morfologicamente perfetto se non ha carattere non potrà mai muoversi in stile di razza. Deduco che il movimento non è legato solo alla costruzione fisica.
---------- Messaggio inserito alle 11:42 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:21 PM ----------
Originariamente inviato da Lume
[Q, UOTE=Cantarini;1040338]Francè ti quoto ma al contrario avendo avuto per circa 30 anni kurzhaar non ho mai se non per i comandi di base preteso prestazioni circensi dai cani non mi interessano e ne mi sono mai interessati preferisco incazzarmi con il cane se fà qualcosa. ce non va piuttosto di avere sempre il compito in classe da 10,del resto negli ambienti che di solito frequento se il cane non possiede quella intelligenza naturale,autonomia ed equlibrio che ci faccio la colla????
Do ragione a entrambi sulle imposizioni e qui la limitazione tramite l'addestramento ad alcune licenze che un buon cane deve sapersi prendere... Addestramento che potrebbe anche limitare l'attenzione del cane verso la ricerca del selvatico favorendo quella al non sbagliare a quanto richiesto dal padrone.
Qui però si diceva altro e mi trova anche d'accordo perché cercare di portare un cane giovane nelle giuste condizioni per maturare un determinato tipo di atteggiamento.. Non ha nulla di coercitivo.. E risulta comunque propedeutico a maturare un determinato tipo di approccio e che a mio avviso è comunque parte del l'addestramento. Personalmente è l'unica attività che svolgo con i giovani oltre a un minimo di obbedienza al richiamo.. Anche per mia incapacità di andare oltre e che potrebbe per alcune cose anche servire.[/QUOTE]Se l'addestramento è fatto bene, con criterio e soprattutto senza coercizione, l'attenzione del cane è limitata solo nel periodo addestrativo, una volta appresa la lezione e terminata la fase attiva dell'addestramento il cane ritornerà ad avere la massima concentrazione sul lavoro che ha da svolgere, e contemporaneamente avrà come riferimento il suo padrone. Sto parlando di cani che collaborano ed interagiscono spontaneamente, quelli che hanno paura di sbagliare sono cani inibiti, non sono più molto spontanei.
Concordo che lo stile e l'andatura sono impossibili da modificare, specialmente a caccia. Non sono d'accordo che l'andatura e in qualche modo anche lo stile siano legati alla costruzione fisica. Il cane morfologicamente perfetto se non ha carattere non potrà mai muoversi in stile di razza. Deduco che il movimento non è legato solo alla costruzione fisica.
anche io sono di questo avviso.
non solo la costituzione fisica,ma anche la mentalita' ( o psiche ) del cane opera per un miglior o peggiore movimento.
infatti, non e' raro vedere setter con tronchi difettosi,galoppare egregiamente.
e viceversa.
anche io sono di questo avviso.
non solo la costituzione fisica,ma anche la mentalita' ( o psiche ) del cane opera per un miglior o peggiore movimento.
infatti, non e' raro vedere setter con tronchi difettosi,galoppare egregiamente.
e viceversa.
che la pschiche contribuisca in modo decisivo a determinare la qualità del movimento,è fuor di dubbio,per il resto,se un tronco è difettoso,galoppare egregiamente diventa possibile solo se l'osservatore non vuole osservare o non sa osservare come si conviene
Per il rendimento secondo voi è meglio un cane con un grande carattere e con qualche difetto morfologico che non sia patologico, tipo displasia o un cane morfologicamente perfetto con poco carattere?
Per il rendimento secondo voi è meglio un cane con un grande carattere e con qualche difetto morfologico che non sia patologico, tipo displasia o un cane morfologicamente perfetto con poco carattere?
Suppongo anzi ne sono convinto che per noi cacciatori che frequentiamo solo il mondo della caccia preferiamo alle volte chiudere un occhio su qualche difetto morfologico per aprirlo e gioire quando un cane con carattere che ti fa divertire con certe azioni.....
Per il rendimento secondo voi è meglio un cane con un grande carattere e con qualche difetto morfologico che non sia patologico, tipo displasia o un cane morfologicamente perfetto con poco carattere?
Io nel mio piccolissimo,amo accompagnarmi con cani che rispecchiano la razza,sia nel carattere che nella costruzione,per me un cane non è un mezzo,ma una cosa bella da vedere e starci insieme il più possibile e godere delle sue azioni.Per tanto per me,il cane bello ed inetto è come il brutto e forte,semplicemente,manco li guardo,poi se è orendo ed inetto.................!!!
Io nel mio piccolissimo,amo accompagnarmi con cani che rispecchiano la razza,sia nel carattere che nella costruzione,per me un cane non è un mezzo,ma una cosa bella da vedere e starci insieme il più possibile e godere delle sue azioni.Per tanto per me,il cane bello ed inetto è come il brutto e forte,semplicemente,manco li guardo,poi se è orendo ed inetto.................!!!
Io sono dello stesso tuo parere, pure io amo accompagnarmi con cani che rispecchiano la razza sia come carattere che come morfologia, solo che il carattere lo reputo molto più importante della morfologia. Fai confusione con la bellezza morfologica e la bellezza funzionale. Un cane anche se non perfettamente costruito sul terreno può esse nei movimenti molto più elegante e piacevole da vedere di uno esteticamente più bello. Invece per me il bello e inetto è bello da vedere in giardino, nelle piazze e per le strade del centro, sul terreno di caccia è meglio non vederlo. Il brutto e forte per il suo padrone è sempre bello da vedere. Un cane che quando caccia si guadagna il rispetto del padrone ha un valore inestimabile e non parlo solo di soldi. Le razze sono state create dall'uomo, e le divisioni fra la stessa razza anche. Il cane bello e bravo è pura utopia, un allevatore deve fare le sue scelte, e decidere se allevare cani belli o cani bravi. Con questo non ho assolutamente detto che il cane bravo deve necessariamente essere uno scarabocchio.
anche io sono di questo avviso.
non solo la costituzione fisica,ma anche la mentalita' ( o psiche ) del cane opera per un miglior o peggiore movimento.
infatti, non e' raro vedere setter con tronchi difettosi,galoppare egregiamente.
e viceversa.
A mio parere quando si parla di bellezza è sbagliato intenderla come qualcosa che appaga il proprio occhio solo da un punto di vista estetico. Bellezza si, ma intesa come morfofunzionalità.
Per quel che riguarda la psiche indubbiamente aiuta a sopperire i difetti di costruzione più o meno gravi, però è anche vero che dopo diverse ore di caccia e non sull'intensa brevità di un turno di 10-15 minuti, tali difetti salteranno fuori inevitabilmente.
Originariamente inviato da sly8489
Per il rendimento secondo voi è meglio un cane con un grande carattere e con qualche difetto morfologico che non sia patologico, tipo displasia o un cane morfologicamente perfetto con poco carattere?
Indubbiamente un soggetto privo di animus ai fini venatori è un cane inutile, però ricordiamoci che una corretta costruzione è fondamentale per permettere al cane di poter cacciare a lungo muovendosi con naturalezza, il che comporta un minor dispendio energetico e quindi una maggiore resistenza.
A mio parere quando si parla di bellezza è sbagliato intenderla come qualcosa che appaga il proprio occhio solo da un punto di vista estetico. Bellezza si, ma intesa come morfofunzionalità.
Per quel che riguarda la psiche indubbiamente aiuta a sopperire i difetti di costruzione più o meno gravi, però è anche vero che dopo diverse ore di caccia e non sull'intensa brevità di un turno di 10-15 minuti, tali difetti salteranno fuori inevitabilmente.
Indubbiamente un soggetto privo di animus ai fini venatori è un cane inutile, però ricordiamoci che una corretta costruzione è fondamentale per permettere al cane di poter cacciare a lungo muovendosi con naturalezza, il che comporta un minor dispendio energetico e quindi una maggiore resistenza.
In teoria dovrebbe essere come dici, in pratica non è proprio così. Io penso che un cane sa come distribuire la forza e il peso per sopperire a qualche piccolo difetto di costruzione. Mi riferisco a cani fisicamente sani.
In teoria dovrebbe essere come dici, in pratica non è proprio così. Io penso che un cane sa come distribuire la forza e il peso per sopperire a qualche piccolo difetto di costruzione. Mi riferisco a cani fisicamente sani.
Scusami ma non sono d'accordo... Non solo in teoria ma anche in pratica. Prendiamo ad esempio una spalla corta che è generalmente dritta e può associarsi ad un omero corto con anteriore dritto o ad un omero lungo che implica una punta del gomito molto arretrata. In entrambi i casi il galoppo sarà potente ma caratterizzato da una breve sbracciata con l’anteriore che tenderà a picchiare sul terreno e il portamento di testa sarà basso e poco funzionale, il tutto a scapito anche della velocità. Per un galoppatore sulla lunga distanza come il Setter la velocità deve essere in rapporto alla falcata e non al ritmo e al numero dei passi e quindi l'inclinazione della scapola deve essere compresa tra i 45° e i 50°, inclinazione associata a quella della groppa che si avvicina all’orizzontale (15°-25°). Nel caso invece di una groppa troppo avallata, anche se di giusta lunghezza, si avrà un posteriore molto flesso e sotto il tronco, poco adatto ad un galoppo in linea come dev'essere quello del Setter. Per una groppa avallata e corta invece il posteriore sarà poco angolato e ciò comporta poca spinta propulsiva con il sollevamento dei posteriori in estensione e conseguente basculamento della dorsale. In questa situazione il cane cerca di sopperire a tale difetto aumentando la frequenza delle battute, arrivando ad avere galoppo poco funzionale, scomposto e molto affaticante.
Quindi un conto è il cane che sa gestire le proprie forze per poter affrontare uno sforzo prolungato nel tempo, un conto è il dover contrastare alcune leggi della cinematica.
non e' difficile per un cane che trotterella a venti metri dal cacciatore durare di piu' di uno che galoppa costantemente con ampie aperture(facendolo bene o meno bene).
p.s. MAX, il mio sa gestire (pneumaticamente)l'inclinazione della groppa e delle scapole a seconda dell'inclinazione del terreno, in pianura groppa poco inclinata,in montagna cambia assetto e la inclina molto di piu'.
Io sono dello stesso tuo parere, pure io amo accompagnarmi con cani che rispecchiano la razza sia come carattere che come morfologia, solo che il carattere lo reputo molto più importante della morfologia. Fai confusione con la bellezza morfologica e la bellezza funzionale. Un cane anche se non perfettamente costruito sul terreno può esse nei movimenti molto più elegante e piacevole da vedere di uno esteticamente più bello. Invece per me il bello e inetto è bello da vedere in giardino, nelle piazze e per le strade del centro, sul terreno di caccia è meglio non vederlo. Il brutto e forte per il suo padrone è sempre bello da vedere. Un cane che quando caccia si guadagna il rispetto del padrone ha un valore inestimabile e non parlo solo di soldi. Le razze sono state create dall'uomo, e le divisioni fra la stessa razza anche. Il cane bello e bravo è pura utopia, un allevatore deve fare le sue scelte, e decidere se allevare cani belli o cani bravi. Con questo non ho assolutamente detto che il cane bravo deve necessariamente essere uno scarabocchio.
La bellezza,non è mai fine a se stessa,ma sempre funzionale,il brutto e bravo può essere bello per il suo padrone,ma mai per me così come il bello ed inetto,poi non parliamo delle miriadi di brutti ed inetti!!!Ti prego però non parlare di scelte!!!!!un allevatore,in primis deve volere il bene della RAZZA!!!tanti ma propio tanti si accompagnano con siggetti che rispecchiano la razza a caccia in prove ed in expo per cui non dare scialbe sentenze
Scusami ma non sono d'accordo... Non solo in teoria ma anche in pratica. Prendiamo ad esempio una spalla corta che è generalmente dritta e può associarsi ad un omero corto con anteriore dritto o ad un omero lungo che implica una punta del gomito molto arretrata. In entrambi i casi il galoppo sarà potente ma caratterizzato da una breve sbracciata con l’anteriore che tenderà a picchiare sul terreno e il portamento di testa sarà basso e poco funzionale, il tutto a scapito anche della velocità. Per un galoppatore sulla lunga distanza come il Setter la velocità deve essere in rapporto alla falcata e non al ritmo e al numero dei passi e quindi l'inclinazione della scapola deve essere compresa tra i 45° e i 50°, inclinazione associata a quella della groppa che si avvicina all’orizzontale (15°-25°). Nel caso invece di una groppa troppo avallata, anche se di giusta lunghezza, si avrà un posteriore molto flesso e sotto il tronco, poco adatto ad un galoppo in linea come dev'essere quello del Setter. Per una groppa avallata e corta invece il posteriore sarà poco angolato e ciò comporta poca spinta propulsiva con il sollevamento dei posteriori in estensione e conseguente basculamento della dorsale. In questa situazione il cane cerca di sopperire a tale difetto aumentando la frequenza delle battute, arrivando ad avere galoppo poco funzionale, scomposto e molto affaticante.
Quindi un conto è il cane che sa gestire le proprie forze per poter affrontare uno sforzo prolungato nel tempo, un conto è il dover contrastare alcune leggi della cinematica.
Max, quando ho detto "non è così" mi riferivo a quei setter che anche se non sono la perfezione morfologica cacciano in terreni difficili dalla mattina alla sera infilandosi nei rovi e saltando gli ostacoli che trovano sul loro percorso si arrampicano come scimmie su pendenze impossibili sfidando la forza di gravità, scusa la rima ma lo fanno con la forza di volontà, non certamente perché hanno il posteriore perfettamente angolato. Sicuramente è come dici in riguardo al galoppo, al portamento di testa, alle angolazioni ed altro, ma ai fini pratici non è determinante, visto l'ambiente e i selvatici che caccia il setter nella stragrande maggioranza. Non ho detto che gli allevatori devono disinteressarsi della morfologia, non devono focalizzare troppo la loro attenzione a discapito di altre cose molto più importanti che servono al cane per farlo cacciare. Se un setter dopo tre ore di caccia si mette dietro il padrone non è certamente per l'angolazione della spalla poco corretta, i problemi sono altri. La troppa bellezza con il tempo inquina la razza. Fare cani belli è bravi per come la vedo io non è difficile, mantenerli è difficilissimo, se scartiamo tutti quelli bravi con qualche difetto morfologico è impossibile allevare cani da caccia. Max, mi fermo ma non per Te, se mi metto a divagare ho paura che la discussione finisce male.
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