Anche quest’anno sono stato chiamato a rappresentare l’Italia nella terna di giuria composta, oltre che da me come presidente, dal francese Cassandre e dallo svizzero Senn. Come da tradizione l’incontro è avvenuto la sera antecedente all’inizio delle prove a Phityviers, 60 km a sud ovest di Parigi, dove sono avvenuti i sorteggi per il giorno seguente.
Boynes ospiterà sui suoi terreni la prova.
Durante i 15 chilometri che ci separano dal raduno, scorgiamo tra i campi di grano ancora basso tantissime coppie di starne in movimento che fanno presagire giornate difficilissime. Neanche le condizioni metereologiche ci aiutano, visto che la giornata trascorre sotto forti raffiche di vento, pioggia e a tratti neve. Le tante starne incontrate non ci permettono di stilare una grande classifica, visto che a fine giornata sul nostro taccuino c’è, insieme a tanti “eliminato”, un solo cane in classifica ed è il cane francese Toulain con 1° Molto Buono.
Primi turni su un campo minato di selvaggina visto che dopo soli 8 minuti dall’inizio eravamo già a chiamare il quarto turno. I cani italiani rientrano nella media con starne sfrullate o trascurate. Alla sera torniamo in albergo sfiniti e con tanta amarezza ma con al consapevolezza che tutto era ancora aperto. L’indomani il primo turno è di Techno e il terreno a lui assegnato è lo stesso “minato” del primo giorno. Quaglino scioglie e dopo un lacet il cane è in ferma. All’arrivo del conduttore il cane guida e dopo poco si sottrae una lepre. Corretto anche allo sparo. Rilanciato dopo un altro lacet Techno è di nuovo in ferma. Ancora il conduttore che si accinge a servire il cane ma non si avvede delle starne che gli partono lontano.
Sganciato di nuovo e come da copione dopo alcuni passaggi è lì immobile. Questa volta Quaglino, dopo una bella guidata, si avvede delle starne che si involano e spara. Sembrano ore ma sono passati solo 10 minuti. Bisogna rilanciare, Techno è concetratissimo e ancora risganciato dopo altri due lacet va in ferma ma anche questa volta il conduttore non vede le starne che partono lontane e non spara. Turno finito.
Purtroppo non va altrettanto bene agli altri componenti della squadra. Tibet, quest’anno poco concentrata, fa tre arresti senza esito, Titano dopo un bel punto iniziale va fuori mano e non si fa recuperare, Tamara condotta l’anno passato da Eugenio De Marchi non è sicuramente all’altezza dell’anno precedente e anche lei va fuori con tre arresti senza esito.
Alla fine della giornata si tirano le somme e anche oggi abbiamo una scarnita classifica, ma che vede al 1° Eccellente Techno di Quaglino, che ci permette di vincere per la seconda volta consecutiva il Campionato europeo.
A Tessa condotta da Boitier, portacolori della Svizzera, il Campionato europeo come miglior femmina.
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