Cartucce di Granelli

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  • G.G.
    Moderatore Armi e Polveri
    • Jun 2006
    • 11232
    • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
    • Epagneul Breton

    #1

    Cartucce di Granelli

    Oggi, all'Olimpia, in occasione della mia visita per la consulenza, il direttore Mercatelli, conoscendo la mia passione, mi ha regalato una scatola di 25 cartucce caricate personalmente ed a lui donate diversi anni fa dal suo amico Antonio Granelli.
    Sono cartucce semplici, in bossolo T.1 in plastica nera, con piombo n. 7 1/2, destinate all'allenamento al piattello fossa.
    Appena avrò tempo farò un servizio su queste cartucce del Maestro e le mostrerò anche a voi.
    Avere tra le mani queste munizioni mi dà un'emozione che non ho mai provato, in quelle semplici ormai pesantemente ossidate cartucce nere c'è qualcosa di quell'uomo che considero e stimo come "il maestro", che non ho mai conosciuto di persona, ma che Ramanzini, Mercatelli, Incerpi, Balzi, mi hanno descritto più volte lasciandomi ognuno un' immagine ed un quadro caratteriale, tanto reali e veri che sovrapposti mi danno una visione perfetta autentica e non fantasiosa dell'uomo.

    Ogni volta che vado all'Olimpia e scopro qualcosa di autentico che faceva finora parte solo del mio ricordo sulla carta stampata, mi arriva la stessa ondata di emozione, forte e toccante.
    Oggi mentre si brindava alla festa di una impiegata dell'Olimpia mi sono accorto di un paio di grandi quadri appesi al muro davanti a me, in essi facevano mostra almeno una trentina di schizzi e bozzetti a china del grandissimo Roberto Lemmi.
    Li ho passati tutti ad uno ad uno, rivedendoli mentalmente sulle vecchie riviste Diana che possiedo ormai fin dagli anni '50.
    Dio che belli, nella loro semplicità ed essenzialità e nella loro totale originalità della matrice poi tante volte copiata.
    Le immagini illustrative di alcuni racconti di Pieroni, la pubblicità del liquore Kapriol, della Seicento Fiat, del primo Macaco per allodole, delle giacche Ventilia e Terminillo prodotte dalla Manifattura Romana...!
    Non so se ci sia un destino in noi, ma quei disegni a china che già a 5-6 anni mi affascinavano dalle pagine di Diana, mai avrei sperato di vederle un giorno nell'originale, ad un palmo dal mio naso.
    Chiedo venia,... perdonate questo mio volo pindarico.

    Cordialità
    G.G.

    Some people hear their own inner voices with great
    clearness and they live by what they hear.
    Such people become crazy, or they become legends.
    </O:p
  • novabior
    ⭐⭐
    • Mar 2006
    • 580
    • Perugia, Perugia, Umbria.

    #2
    Un volo pindarico stupendo Gianluca. Io per la voro faccio il grafico in un quotidiano e ti dico che rivedere le vecchie riviste con le stupende e geniali pubblicità e grafiche di un tempo mi provoca non so quale pizzico di invidia per non essere nato 30 anni prima. Quando diana è uscita con quelle pagine di storia dove ripercorreva i 50 anni ti giuro ho letto con più gusto quelle pagine in bianco e nero che tutto il resto della rivista
    Cosa c\'è di più bello di 4 amici dei cani e un\'alba?
    Per le tue info sulla caccia: www.progetto-ambiente.info

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    • pacigianni

      #3
      Anche a me faceva e fa un certo effetto leggere le vecchie riviste di Diana, e rimango sempre un pò felice e allo stesso tempo triste.
      Vi era un approccio diverso nei confronti della realtà, soltanto ai giorni nostri lo si percepisce ed è sufficente leggere una pubblicità del tempo.
      Sarebbe bellissimo Gianluca se tu potessi fare una scansione dei vecchi scritti dei nostri maestri (Granelli, Gallina, Corsi, Benassi ecc.ecc.), basterebbe uno alla settimana, sarebbe un modo per ricordarli e fare allo stesso tempo cultura e inoltre un'ottima base per approfondire argomenti.
      Li mettiamo in evidenza sul forum.
      Ciao
      Gianni

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      • lucretio
        ⭐⭐
        • Sep 2007
        • 315
        • alto milanese-malpensa
        • labrador

        #4
        [quote]Messaggio inserito da G.G.

        Chiedo venia,... perdonate questo mio volo pindarico.

        Cordialità
        G.G.


        Gianluca ti faccio i miei comlimenti perchè hai saputo descrivere con poche parole uno stato d'animo comune a tutti noi, una sensazione costruita con ricordi di odori, profumi, immagini, piccoli particolari, flash back ...il profumo di un bossolo di cartone, la serigrafia semplice di una Gittorp Special, il beccaccino centrato in un disegno di Lemmi, oppure quello altrettanto bellissimo di un quadro di Norfini.
        L'essenza è che che nell'animo del cacciatore ci sono innumerevoli sensazioni che ci rendono uniti nella nostra passione, chi non le capisce e non le gode si perde buona parte dell'essenza della caccia

        complimenti ancora

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