fabbrica cartucce

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  • carpen
    ⭐⭐⭐
    • Feb 2012
    • 3161
    • Lombardia

    #1

    fabbrica cartucce

    Lecco: la Fiocchi Munizioni 'ceduta' a un fondo di investimento. Trattative in corso

    Da una holding di famiglia a società controllata da un fondo di investimento.
    E' questa la strada ormai segnata per la Fiocchi munizioni, azienda lecchese leader nel mondo per la produzione di cartucce, al centro di trattative, incontri, dichiarazioni delle varie parti in causa. Fondata 141 anni fa dal capostipite Giulio Fiocchi, tra i suoi "clienti" ha l'esercito e le forze dell'ordine, e attualmente la holding raggruppa 47 soci. L'operazione in corso è di cessione delle quote alla ''Holdco'', società controllata dal fondo Charme Capital Partners SGR, sede legale a Londra, riconducibile alla famiglia Montezemolo.
    Data la rilevanza strategica per l'interesse nazionale, il Consiglio dei Ministri ha proceduto, come da prassi, a deliberare il non esercizio dei poteri speciali, il cosiddetto ''golden power'', per tutelare e preservare la società in questione.
    Quasi 700 dipendenti, un fatturato che si aggira attorno ai 130 milioni e l'attività concentrata principalmente a Lecco, nel rione di Belledo, hanno portato i sindacati allo stato di massima allerta per quelle che potrebbero essere le conseguenze a seguito della cessione al fondo di investimento, anche se la famiglia Fiocchi (attualmente rappresentata da Stefano, Costantino, Pietro e Carlo, bisnipoti del fondatore Giulio) manterrà quote importanti nel pacchetto societario.
    Venerdì 20 alle ore 14 nella sede di Confindustria è previsto un incontro con la proprietà e le parti sindacali.



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    ---------- Messaggio inserito alle 08:21 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:11 PM ----------

    Montezemolo è mica quello che bazzica i salotti buoni, quelli che fanno tendenza e influenzano la politica e i giornalari assoldati?

    Vuoi vedere che magari comincia a tirare aria un poco diversa sulla caccia?

    Una fabbrica di cartucce che probabilmente si quota in borsa... in Italia! [occhi]
    Ultima modifica carpen; 18-10-17, 19:30.
  • leuciscus
    ⭐⭐
    • Aug 2013
    • 779
    • Orte

    #2
    Veramente la società, se dovesse passare la manovra, diverrebbe formalmente inglese. Sarebbe una delle tante realtà industriali finite all'estero.

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    • carpen
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2012
      • 3161
      • Lombardia

      #3
      Originariamente inviato da leuciscus
      Veramente la società, se dovesse passare la manovra, diverrebbe formalmente inglese. Sarebbe una delle tante realtà industriali finite all'estero.




      La fabbrica principale sta qua, come le maestranze e anche parte del mercato, duro spostare tutto all'estero, anche se hanno già altre fabbriche fuori Italia.

      Potrebbe essere un espediente solo fiscale, una TV locale ha parlato di percorso per probabile sbocco in borsa, presumo italiana, anche se quella se ne è andata a Londra.

      Probabilmente intendono sfruttare il denaro fresco dei PIR esentasse, ci vuole poco per creare lavoro, togli le tasse e il soldo gira.

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      • roberto barina
        ⭐⭐⭐
        • Aug 2010
        • 2484
        • Trovo (PV)
        • Pointer

        #4
        Concordo con la tua analisi Carpen.
        Aggiungo che il "sistema Italia" cosi' come è arrivato ed articolato ai giorni nostri,è un sistema semplicemente FALLITO da almeno 10 anni.
        Bisogna riformarlo radicalmente con una profonda rivoluzione del sistema e ritorneremo ad essere un punto di riferimento per il mondo.
        Un saluto roberto barina

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        • Franco Mister
          ⭐⭐⭐
          • Oct 2009
          • 2207
          • ROMA

          #5
          ....comunicato Fiocchi


          Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk

          ---------- Messaggio inserito alle 12:38 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:37 PM ----------




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          • Generale Lee
            ⭐⭐⭐
            • Jan 2012
            • 6061
            • Cairo Montenotte
            • Bracco Italiano Argus

            #6
            Scusate la cattiveria ma gli esteri comprano le eccellenze Italiane, quindi B&P, Cheddite, RC ecc.

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            • carpen
              ⭐⭐⭐
              • Feb 2012
              • 3161
              • Lombardia

              #7
              Fiocchi: il 60% delle quote della Holding passeranno di mano. In scadenza 150 contratti a tempo determinato


              "L'operazione non è ancora chiusa ma una volta portata a termine cambierà l'assetto societario della Holding Giulio Fiocchi spa - non della Fiocchi Munizioni spa - che rappresenta la cassaforte della famiglia Fiocchi: il 40% delle quote rimarrà a loro mentre per il restante 60% entrerà il fondo individuato. Questo, ci è stato spiegato, per dare un futuro a medio-lungo termine alla società, separando la stessa dal "destino" dei singoli componenti della famiglia, avendo ora un pacchetto azionario molto frammentato. Per la Fiocchi Munizioni nulla cambierà anche a livello dirigenziale con i vertici confermati in toto. Certo poi nel CdA la nuova componente esprimerà i propri rappresentanti" così Giovanni Gianola della Fim Cisl riassume quanto spiegato direttamente dal Presidente Stefano Fiocchi al tavolo tecnico con le parti sindacali prontamente convocato in Confindustria dopo la notizia della trattativa in corso per arrivare alla cessione di parte delle quote della Holding lecchese alla ''Holdco'', società controllata dal fondo Charme Capital Partners SGR, sede legale a Londra, riconducibile alla famiglia Montezemolo, operazione già avallata dal Consiglio dei Ministri, chiamato in causa data la rilevanza strategica per l'interesse nazionale della società di via Santa Barbara che annovera, da ben 141 anni, tra i propri clienti l'esercito e le forze dell'ordine. L'obiettivo, nel giro di qualche anno, come già asserito da Stefano Fiocchi, è arrivare alla quotazione in Borsa.
              Nessun cambiamento interesserà - è stato sottolineato al tavolo, chiesto dalle organizzazioni sindacali proprio per fare luce su tali aspetti - i lavoratori e la sede produttiva. Per quanto attiene il primo tasto, indipendentemente dalle questioni societarie, si accenderanno nei prossimi mesi i riflettori sulla situazione di 150 dipendenti a tempo determinato, con contratto in scadenza. Negli ultimi anni, commesse e fatturato hanno continuato a crescere e ciò ha fatto da traino anche alle assunzioni. "Adesso l'azienda sta scontando difficoltà sul mercato americano, non sappiamo ancora quanti di questi contratti a termine verranno rinnovati e se e quanti passeranno a tempo indeterminato. Ci riaggiorneremo nelle prime settimane di dicembre".
              Per quanto attiene invece le "voci" circa un fantomatico trasferimento, quest'oggi è stato ribadito che l'attività rimarrà a Lecco mentre è ancora in corso l'iter per spostare la logistica e quindi il magazzino a Lomagna, nell'area della ex RDB, per ricavare spazio a Belledo. Il confronto, anche con il Parco, all'interno dei cui confini l'area prescelta è collocata, sarebbe, a tal proposito, ancora aperto.

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