MASSIMO SCHEGGI

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

Lucio Marzano Scopri di più su Lucio Marzano
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • Rossella
    ⭐⭐⭐⭐
    • Mar 2005
    • 14715
    • Gallia Cisalpina
    • Setter Inglese

    #16
    Mi dispiace.... mi ha mandato un sms monica stamattina... decesiamente un brutto periodo :-(((((
    Erica ha fatto un volo di circa 30 m... ed è viva per miracolo.... ultimamente i cinofili sembrano sotto tiro :-(
    Rossella
    Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

    http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

    Commenta

    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #17
      cosa dici Rossella, un volo di 30 m. con l'auto ? camminando ?
      e come sta ?
      lucio

      Commenta

      • diego dariol

        #18
        Mi associo pienamente ai pensieri di tutti gli altri utenti...sentite condoglianze anche alla famiglia Scheggi.
        Adesso su diana chi porterà avanti la bandiera del bracco e delle spinone che tanto il Si. Scheggi amava difendere?

        Commenta

        • Valerio
          ⭐⭐⭐
          • Apr 2005
          • 4181
          • Torre del Lago Puccini, Toscana
          • Bracco Italiano

          #19
          le idee e gli scritti di massimo non sono caduti nel vuoto, il continuatore del suo meritorio lavoro non mancherà!
          Valerio

          Commenta

          • duedentoni_old

            #20
            Qualche anno fa conobbi il padre del mio ragazzo mi direte che centra con Massimo.... vi spiego, Carlo èra un grande cacciatore ma soprattutto un amante dei bracchi italiani, a distanza di anni ancora quando parlava della sua Darma si commuoveva.... da li venne la mia decisione di prendere un cane "speciale" contattai Massimo (che già conoscevo) per sapere se cerano cucciolate in giro cercavo una femmina , lui mi disse che ce l'aveva ma che dovevo decidere subito, e così portai a casa il mio primo bracco italiano! a cui ho dato lo stesso nome del bracco di Carlo "Darma", ... tutto questo per dirvi che sabato è morto anche mio suocero...... a loro va il mio ricordo più sentito... due grandi cacciatori uno mi ha fatto conoscere il bracco e l'altro che ha lo reso possibile e che mi ha aiutato con i suoi consigli nell'addestramento ... due persone speciali ...delle quali mi piace pensare che in questo momento stiano parlando dei loro bracchi e della loro caccia insieme...... ciao Carlo ciao Massimo.

            Commenta

            • eziofosca

              #21
              Non ho mai conosciuto Massimo Scheggi, però ho letto tanti suoi scritti. Ad ogni uscita di "Diana", la mia attebnzione andava velocissimamente sui titoli di copertina. Se c'era la firma di Massimo Scheggi andavo subito all'interno della rivista sicuro di leggere del bracco. Scheggi mi ha sempre dato la sensazione di pacatezza, trasparenza, pulizia. Un pò come il nostro Bracco. Anche di Francini ho letto le sue gesta e quelle dei suoi cani. Bravissimi.Ma questa è la circostanza in cui oltre che due bravi ciniofili, allevatori, giornalisti, viene a mancare "l'uomo": Un padre, un marito, un amico. Questo è un momento brutto e triste. Per tutti. ( Ezio Fosca)

              Commenta

              • gianfranco
                ⭐⭐
                • Oct 2005
                • 342
                • manerbio, Brescia, Lombardia.
                • BICE spinona di circa 8 anni

                #22
                Massimo Sceggi lo conoscevo solamente tramite i suoi scritti.Si leggeva in modo piacevole di caccia e cinofilia,ne sentiremo tutti la sua mancanza.
                Condoglianze alla famiglia

                Commenta

                • Lucio Marzano
                  Lo zio
                  • Mar 2005
                  • 30090
                  • chiasso svizzera
                  • bracco italiano

                  #23
                  speriamo che la giornata di oggi sia più favorevole, ieri le notizie della dipartita del povero Massimo, di Francini e dell'incidente incredibile occorsa alla povera Erica, che deve aver sopportato un calvario tremendo,mi hanno turbato, non vi nascondo che ieri sera quando suonava il telefono temevo mi comunicassero ulteriori cattive notizie e ho telefonato per sentire se i cani stessero bene e alla conferma di Tullio, ho stupidamente insistito, ne sei sicuro ??
                  ed io non sono affatto superstizioso !!!
                  lucio

                  Commenta

                  • Giancarlo Perani

                    #24
                    Solo ora apprendo la notizia della dipartita di Massimo Scheggi, mi dispiace,porgo le più sentite condoglianze alla famiglia.La razza del Bracco It. deve ringraziare uno scrittore obiettivo e arguto, dalla lettura piacevole e perchè no, a volte giustamente, controcorrente, un cronista innamorato della razza, ma critico al momento e nel modo giusto.
                    Ci mancherà, arrivederci Massimo!

                    Commenta

                    • colpetrosa
                      ⭐⭐
                      • May 2005
                      • 748
                      • PETRITOLI, FERMO, Marche.
                      • BRACCO ITALIANO

                      #25
                      Purtroppo anch'io, lontano dal PC da diversi giorni, collegandomi apprendo solo ora delle diverse brutte notizie. La conoscenza di Massimo è passata dalla costante lettura dei suoi articoli su Diana Caccia, a quella divorata del suo libro sul bracco italiano, poi a quella personale durante le vicende Sabi con presidenza Bonasegale.
                      Condivido pienamente il giudizio di Giancarlo proprio sullo spirito critico di un innamorato della razza. Sembra una frase come tante, letta distrattamente, forse banale, invece è un messaggio significativo ricco di profondi contenuti.
                      UN TESTIMONE, CHE MASSIMO CI HA LASCIATO, PROPRIO FRA LE RIGHE.
                      Vi si legge appunto che per amare veramente una razza, particolarmente per chi l'alleva, deve esserci sempre molto spirito critico e non essere mai paghi. L'unica molla che permette di crescere, di metterci sempre in discussione, con il solo ed unico intento se non quello di migliorare la razza che amiamo.

                      Ciao Massimo, ci mancheranno i tuoi scritti, alla famiglia porgo le più profonde e sincere condoglianze.

                      Luigi Marilungo

                      colpetrosa

                      Commenta

                      • braccoitaliano
                        • Oct 2005
                        • 156
                        • roma, Roma, Lazio.
                        • bracco italiano

                        #26
                        Apprendo solo ora della perdita del carissimo amico Massimo Scheggi.Resto allibito per la caducità della vita e sconvolto per la enorme perdita anche
                        per la cinofilia in quanto scrittore e amante del bracco italiano di cui, sempre con piacere, ho seguito gli scritti (libri e articoli gionalistici ).
                        Esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia.


                        .

                        Commenta

                        • marco boccetti

                          #27
                          Avevo parlato con Massimo poco dopo l'apertura. Le nostre conversazioni erano essenziali come l'amicizia e la stima che ci legava. Mi disse che aveva acquistato un cucciolo poi ebbe a lamentarsi sul fatto che il bracco sta mutando aspetto, struttura ed anche indole. "Sono alla ricerca di un barcco vecchia maniera, sono stanco di avere cani che vanno, vanno e vanno dove gli pare..........."
                          Su questo argomento ci eravamo sentiti spesso, --- forse l'alleggerimento del fisico ha avuto ripercussione anche sul suo cervello --- anche se vedi un cane con un bel trotto non saprai mai se è un trotto naturale oppure un trotto imposto con la braga e per questo non trasmissibile ( a meno che l'allevatore assieme al cane ti ceda una "braga"....)--- il bracco di una volta era un cane "al naturale" veniva da solo,( parole di Ciceri) non necessitava di particolari accorgimenti per essere addestrato, gli dicevi cosa volevi, lui ti guardava e faceva quello che gli avevi chiesto e ne era felice quanto te --- il bracco in pianura è sprecato, va visto e impiegato nel terreno a lui più congeniale dove il trotto diventa un passo essenziale e fruttifero..............
                          Questi assieme a tanti altri erano gli argomenti delle nostre conversazioni relative al nostro cane perchè Massimo è stato un ammiratore del bracco a tutto tondo bello e bravo ed ha avuto cani belli e bravi.
                          Al suo funerale, fuori dalla chiesa, avrei voluto che ci fosse un folto gruppo di bracchi che, abbassando la testa, avrebbero reso onore a chi li aveva così tanto amati.
                          Purtroppo l'immediatezza del'evento non mi ha dato il tempo di organizzare questo omaggio.
                          Come delegato SABI prometto che la sua memoria sarà ricordata con qualche evento affinchè il suo nome viva con il ricordo di chi l'ha avuto come amico.
                          Marco Boccetti

                          Commenta

                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #28
                            Grazie Marco, grazie per le parole e per quello che farai per ricordare
                            il caro Massimo, per quanto possibile disponi pure di me.
                            Avevamo tante volte , Massimo ed io, discusso di bracchi, di trotto naturale e di trotto imposto e della velocità dei "nuovi" bracchi.
                            Era venuto a Canossa l'anno scorso con due femmine, una che andava come il vento, ma di galoppo ed un'altra che invece era più riflessiva e più fermatrice, lui aveva sempre in mente il suo Nilo, dal portamento altero e dal trotto elegante ma contenuto nella dinamica,
                            era incuriosito dal mio Rosso, chiedeva da dove venisse un braccone così, se gli avessi imposto la braga, e quando lo vide in ferma
                            con le sue cagne a fianco mi disse, ecco, tre bracchi in ferma, uno spettacolo meraviglioso. Certo lui i bracchi li amava !!!
                            lucio

                            Commenta

                            • diego dariol

                              #29
                              Di Nilo delle Cascate me ne hanno parlato assai bene, quando era condotto dal Sig. Bottani, come anche di Bandera di Cascina Croce. Li ho visti soprattutto nelle foto della rivista "Diana" con anche una cagna di montepetrano. Con Nilo mio padre aveva l'intenzione di richiedere al Sig. Scheggi una monta per la nostra cagna, ma poi la fece coprire da Burt quando era ancor giovane agli ordini di Ezio Serraglia. So che era un cane dotato particolarmente di stile e cervello.La Bandera so che è già dipartita, ma Nilo ora chi lo ha preso in consegna, se non è rimasto nel canile della famiglia Scheggi? Non riesco a capire, data l'importanza del cane, perchè Legnani non abbia fatto montare una sua femmina....

                              Commenta

                              Argomenti correlati

                              Comprimi

                              Attendere..